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Quindi mi par di capire che il dire "l'Europa ce lo chiede" è l'ennesima bufala tanto per incolpare chi non c'entra niente.
L'Europa chiede di adeguarsi ai parametri generali dovuti all'inquinamento,  è non di limitare la libera circolazione delle auto storiche, che non risolve una beata minchia (quando ci vuole ci vuole).
L'inquinamento, lo sanno anche alle elementari, dovuto alle auto storiche è equivalente alla percentuale che Paperone smentisce a Paperino, pressoché zero.
Ma i nostri governati, specialmente gli attuali, sia se ne fregano perché non ci capiscono una sega, sia per pura e semplice demagogia e populismo.
Ce li siamo votati ( [?]) è ce li teniamo.
La prossima volta stiamo più attenti.

Mario55
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Nchia.

Era il ponte Morandi, quello che passa sulla città, l'avrò percorso mille volte.
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Magari, venisse ripreso in considerazione quel piano! Perché già dall'amministrazione comunale di Torino (il che è tutto dire) è venuta l'osservazione che con queste LEZ ogni città farà un po' a modo suo, senza direttive nazionali e ognun coi propri esaltati/disinformati che dicono la loro.
Ecco l'ennesima dimostrazione (fresca di pochi minuti fa) di quel che dico, cioè che in questo paese si perde tempo con la pagliuzza e non si vede la trave nell'occhio: È crollato un ponte dell’autostrada a Genova
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Si Cristiano, credo sia così.

Quanto alla faccenda delle elezioni, volevo solo dire che il precedente governo aveva presentato a Bruxelles un piano nazionale, che evrebbe reso inutile ogni piano comunale, rionale o circoscrizionale, che non contemplava limitazioni al traffico ma interventi strutturali sulle vere cause degli sforamenti, a parte ovviamente la conformazione morfologica del territorio compreso tra le Alpi e la foce del Po.
Di quel piano, dopo il 4 marzo, non s'è saputo più nulla.

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Giusto, però essendoci attiva la procedura di infrazione, probabilmente all'amministratore di turno non frega granché risolvere il problema (altrimenti, non avrebbe considerato i veicoli storici...), ma cerca di evidenziare che "ha fatto il possibile" colpendo i soliti noti alla minor spesa. E questo c'entra poco col 4 marzo 2018, poiché le elezioni al comune di Milano sono avvenute nel 2016. 
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Curiosità dal mondo DS / Re:Cabrio
« Ultimo post da FeDeesse il Oggi alle 12:19:53 pm »
comunque il prezzo delle repliche è ben superiore quindi tecnicamente credo che si possa parlare di un ottimo acquisto anche dal punto di vista economico. [:clap] [:clap] [:clap] [:clap]
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Curiosità dal mondo DS / Re:Cabrio
« Ultimo post da FeDeesse il Oggi alle 12:16:45 pm »
E' una replica, a tutti gli effetti.
Le cabriolet originali sono quelle realizzate durante l'epoca della produzione della DéeSse e sono tutte registrate per numero di telaio, chassis, motore e carrozzeria.
Questa è una DS21 berlina Confort trasformata in cabriolet.
Tuttavia, la carta di circolazione è "in ordine", riportando la dicitura corretta, e tale cambiamento di dicitura non è stato ottenuto con una certificazione del costruttore ma probabilmente col semplice collaudo, dopo che la vettura è stata "cabriolettizzata" all'estero e annotata nella carta di circolazione estera come Cabriolet. Al rientro, senza porsi troppi dubbi, la Motorizzazione l'ha omologata come Cabriolet. Nel '94 era più semplice.

benissimo, cosi la macchina è in regola ed i nostri amici possono godersela senza troppi pensieri.
Molto utile il tuo lavoro in questo caso. Lavoro documentale intendo.
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Curiosità dal mondo DS / Re:Cabrio
« Ultimo post da Capitan Uncinema il Oggi alle 12:16:29 pm »
Sillogismo:
La DS, per antonomasia, non ha bisogno del cric.
La cabrio ha bisogno del cric.
Ergo, la cabrio non è una DS.

 [}:)]
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Cristiano stai facendo confusione.
Il piano europeo per la mobilità urbana suggerisce la libera circolazione delle vetture storiche nelle LEZ, se cerchi indietro trovi i link al sito della Commissione e dell'Unione dove è tiportato l'intero trattato.
Raccomandando, anzi, la famosa "libera circolazione" in ragione del numero esiguo dei veicoli d'epoca (come identificati dal gruppo di lavoro stesso), del loro valore paesaggistico e storico e dello scarso uso che se ne fa. Senza nessun riferimento a CRS (casomai "targa oro" per originalità e conservazione) o giorni d'utilizzo.

Un'altra cosa sono gli sforamenti dei parametri della qualità dell'aria nel bacino padano che impongono al legislatore una serie di misure di contenimento che se non prese, pongono il legislatore stesso in condizione d'infrazione.

Il precedente governo aveva presentato un piano ambientale nazionale dove si parlava di ridurre l'inquinamento da agricoltura (principale fattore di inquinamento nel bacino padano), industria e biomasse. Era interessante perché per una volta non citava manco di striscio il traffico veicolare privato, ma da dopo le elezioni del 4 marzo, non si sa che fine abbia fatto.
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Probabilmente, se non lo è già, lo sarà, perché queste cose partono da direttive europee (sempre più astratte e lontane dal quotidiano della gente comune) e in Italia ci sono già procedure di infrazione per queste cose (leggasi ad esempio le motivazioni addotte dal comune di Milano per giustificare questa follia). Il burocrate europeo però non entra nel merito delle diverse condizioni climatiche di ciascun paese...o economiche (ove magari per un tedesco cambiare auto...pardon "soluzione di mobilità", oggi si dice così, una volta ogni 5 anni non è un problema, mentre per un italiano si...).
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