Innanzi tutto rinnovo i ringraziamenti a :
Ilaria Paci
per il supporto e la consulenza iconografica e le interessanti didascalie veri e propri testi pieni di aneddoti e curiosità
Giorgio Giovinazzi
per la parte tecnologica e digitale
A Ceglie Messapica in provincia di Brindisi un'unica esperienza ospitata dal 10 al 23 Novembre 2025 in due esclusivi scrigni che trasmettono emozioni senza tempo:
Resìna Vintage Design Collection (
www.resinavintage.com via Paolo Chirulli-3) e
L’opificio di Giuso – Maison des aperitifs (
www.lopificiodigiuso.com via Porta di Giuso -61) in Ceglie Messapica (BR), ospitano dal 10 al 23 novembre l’esposizione fotografica
“ La Dea si Mostra “.
Due location storiche d’eccezione capaci di trasmettere emozioni senza tempo grazie alla pregevolezza architettonica e artistica che le contraddistingue.
Il Vernissage si è svolto nel pomeriggio di domenica 9 Novembre in una atmosfera esclusiva, caratterizzata da veri coups de theatre nel cambio di scenografia degli ambienti, sempre eleganti e accoglienti.
Il fine della reunion, oltre a quello di ammirare la mostra fotografica dedicata alla Dea, è stato quello di esplorare il variegato mondo del collezionismo, viaggiando su quel filo rosso che unisce mente e cuore di chi per passione e cultura ama attribuire agli “oggetti” una particolare dignità al punto da farne cosa propria.
A tenere magistralmente le fila della serata è stata l’artist designer
Daniela Chionna (
www.danielachionna.com) partendo dalla presentazione storica della DS, ricordando le tappe fondamentali della sua ascesa, per poi aprire una stimolante conversazione con la dottoressa
Veronica Santoro, psicologa clinica e formatrice, (
www.veronicasantoro.com ) grazie alle quale si sono esplorate le radici psicologiche del collezionismo come forma di identità, memoria e
desiderio di eternità, svelando il legame profondo tra emozione, bellezza e bisogno di appartenenza che anima ogni collezionista.
Di pregevole interesse gli interventi dei seguenti cultori di design automobilistico e non solo, che con la loro testimonianza hanno reso ancor più interessante la conversazione:
Alessandra Belia architetto e designer toscano, il suo curriculum vanta diverse menzioni speciali tra cui quella in un concorso di design chiamato MINI Design Award "New air in Town", organizzato dalla Triennale di Milano con il supporto di MINI BMW, ha progettato un prototipo futuristico di un'auto volante per le prossime città sostenibili, traendo ispirazione dalla forma della manta. Ha inoltre esplorato il campo del design di barche a vela e yacht (progetto principale: yacht "Regina d'Italia" per gli stilisti Dolce & Gabbana) - Studio Lazzarini & Pickering
Ha illustrato il legame tra la DS, la Triennale di Milano e la figura di Gio Ponti
Francesco Iervolino fondatore di Resìna vintage collection
Giuseppe D'Introno proprietario di Masseria Fatuaria arredata con opere di Design
Domenico Monopoli commissario tecnico ASI e scrutineer FIVA
Maurizio Bianchi appassionato collezionista Padovano
Ancora una volta la Dea ha regalato agli Apprezzatori della Bellezza un momento memorabile come solo un’opera d’arte può fare. Ora come allora, nell’immaginario di molti, la Dea rimane assoluta, svettante su quel piedistallo, esposta accanto alle opere di architetti e stilisti universalmente conosciuti. Un onore riservato soltanto a pochi capisaldi del design automobilistico mondiale.
Questi i temi trattati dalla Psicologa :
1. Introduzione
L’oggetto come estensione del sé e simbolo identitario.
Il collezionismo come atto estetico, culturale e psicologico.
2. Perché collezioniamo
Motivazioni esteriori
Motivazioni interiori
3. Dimensione psicologica profonda
Collezione come controllo, sicurezza e continuità.
L’oggetto come “oggetto transizionale” adulto.
Il confine fra passione e compulsione (collezionista vs accumulatore).
4. Neurofisiologia del collezionismo
Circuiti della ricompensa dopaminergica.
Effetto “endowment” e avversione alla perdita.
Coinvolgimento limbico ed emozionale.
Neuroplasticità e allenamento percettivo.
5. Grandi collezionisti e modelli
Freud, Riahi, Ioannou, Stone, Freer, Blumberg.
Dalle Wunderkammer ai collezionisti contemporanei.
La linea sottile tra genio e ossessione.
6. Collezionismo consapevole e benessere
Selezione e coerenza estetica.
Narrazione della collezione e dialogo con lo spazio.
Gestione dell’attaccamento e della dismissione.
Legacy e trasmissione intergenerazionale.
7. Chiusura riflessiva
“Siamo noi a possedere gli oggetti o sono loro a possedere noi?”
L’arte di collezionare come percorso di conoscenza del sé.