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Area Generale - Citroën ID/D/DS => Questioni di carattere generale => Topic aperto da: Gianluca - Settembre 09, 2007, 09:44:11 pm

Titolo: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 09, 2007, 09:44:11 pm
Il numero di Ruote Classiche di Settembre, oltre al già citato trafiletto dedicato al Museo Bertoni, si apre con un interessante editoriale firmato da Michele Marchianò.

Per chi non ha ancora avuto modo di leggere Ruote Classiche di questo mese o per chi non lo farà mai riporto fedelmente il testo dell'editoriale (mi sono permesso solo di evidenziare i passaggi che ritenevo più "caldi") sperando di non fare torto a Ruote Classiche.

"Per anni l'automobilismo storico è vissuto ai margini della cronaca, ritagliandosi di tanto in tanto qualche spicchio di popolarità. Ora invece occupa pagine intere sui giornali ed è argomento di grandi dibattiti che coinvolgono collezionisti, ambientalisti, amministratori, tecnici, politici. Il settore sta vivendo di conseguenza una grande esplosione di popolarità che tuttavia gli si sta rivolgendo contro. Dopo aver fatto il botto di simpatia sui giornali e in televisione grazie al revival della Fiat "500", ha cominciato a suscitare qualche sospetto (soprattutto tra i Verdi) non appena la grande stampa ha divulgato i dati sulla probabile consistenza del fenomeno. La federazione a cui fanno capo tutti i collezionisti italiani dice che in Italia gli appassionati sono oltre 100.000, con un parco vetture tre volte più numeroso. Ma il Corriere della Sera del 27 giugno, in un servizio titolato "Auto storiche, il caos è totale", ha ritoccato al rialzo quel dato e ha ipotizzato addirittura 600.000 utenti, con la conseguente proiezione di 1.800.000 potenziali "storiche". Nel primo come nel secondo caso, troppe per essere vere. Se così fosse in Italia avremmo infatti tanti collezionisti di automobili d'epoca quanti sono gli iscritti alla Federazione Calcio. Dunque non più una nicchia formata da sinceri appassionati, ma una nuova e consistente categoria di persone che si è aggiunta al nucleo sano dei collezionisti solo per la convenienza, fiscale e assicurativa, che si può ottenere con vetture registrate come "storiche" ma adoperate come "moderne". Colpa delle certificazioni facili che non favoriscono certamente i veri appassionati, proiettati in un affollatissimo ed eterogeneo calderone dove sono costretti a condividere, volenti o nolenti, la sorte dei tanti che l'auto storica non sono interessati a conservarla ma a sfruttarla.
Questa commistione è stata favorita da una strategia rischiosa, quella del "più siamo, più contiamo". Qualcuno ha pensato che con tante tessere sarebbe stato possibile convincere politici e amministratori locali a lasciare le auto storiche fuori dalle problematiche determinate dall'inquinamento. Invece è successo esattamente il contrario e ora non sarà facile convincere chi deve legiferare che il collezionismo è solo cultura che non inquina."


L'editoriale, al di là delle sfumature di pensiero che ognuno di noi giustamente farà, merita (meriterebbe) una riflessione.

Voi che ne dite ?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Martini - Settembre 09, 2007, 09:57:47 pm
Dai Gianlù, fai ancora un post...   ;D

Riguardo l'editoriale, temo che Ruoteclassiche abbia proprio ragione.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 09, 2007, 11:11:25 pm

E si ritorna sempre all'annoso problema, se l'ASI invece di pensare alla MM rievocativa o alla Targa Florio avesse redatto a suo tempo la lista chiusa, oggi non ci sarebbe il problema delle ventennali/trentennali pseudo-storiche. [A:mai]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 09:55:37 am
E si ritorna sempre all'annoso problema, se l'ASI invece di pensare alla MM rievocativa o alla Targa Florio avesse redatto a suo tempo la lista chiusa, oggi non ci sarebbe il problema delle ventennali/trentennali pseudo-storiche. [A:mai]

Si Andrea, sul discorso lista chiusa la penso esattamente come te. Però se ci fai caso il dito è puntato anche e soprattutto verso un utilizzo da auto "normale" di auto registrate fiscalmente come "storiche". Queste condizioni anomale, frutto del fallimento di un rapporto di fiducia/buon senso fra stato e collezionista (o presunto tale), creerà non pochi problemi in futuro. Spero solo di sbagliarmi.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 10, 2007, 10:24:55 am
Il concetto è lievemente diverso.
Troppe persone, che sono fuori da questo mondo, sono rimasti all'idea che l'auto d'epoca è quell'oggetto tipo Ford T che si muove a malapena, si tira fuori dal box solo per cerimonie e raduni e per il resto sta li a fare il soprammobile.
Oggi sappiamo benissimo che può essere d'epoca anche una vettura anni 70 (o anni 80, ma li cominciano valutazioni soggettive che lascio da parte) che ha comunque una fruibilità sulla strada ben diversa dalla Ford T (ma anche dalla Fiat Balilla!)
Io sto finendo di restaurare la 2cv di mia moglie, portandola allo stato "come uscita di fabbrica". Mi piacerebbe ora usarla per venirci a lavorare! La cosa è fattibile, esce dal box e viene in azienda, dove il parcheggio non è un problema e le macchine sono tutte di gente che si conosce, ergo c'è un po' più di attenzione a non bloccarsi e a non danneggiarsi a vicenda.
Non sarei più un collezionista, allora? Solo perchè mi godo il mio giocattolo?

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 10:32:59 am
Il mondo del collezionismo è da sempre un mondo "conservatore". Sono d'accordo nel ritenere giusto un cambio di pagina nel concetto di auto d'epoca anche perché, se è vero che le auto anteguerra rappresentano le radici dell'automobile, molti dei capolavori automobilistici sono nati negli anni '50, '60 e anche '70.

Utilizzare una vettura che viene registrata come storica come se fosse un auto da tutti i giorni non è di per se un reato però può rappresentare (e rappresenterà, temo) un problema quando il numero delle persone che utilizza un'auto vecchia solo per pagare meno di tasse e per aggirare blocchi del traffico diventerà tale da convincere qualcuno che in fondo siamo tutti degli arruffoni (cosa non vera, ovviamente).


Il concetto è lievemente diverso.
Troppe persone, che sono fuori da questo mondo, sono rimasti all'idea che l'auto d'epoca è quell'oggetto tipo Ford T che si muove a malapena, si tira fuori dal box solo per cerimonie e raduni e per il resto sta li a fare il soprammobile.
Oggi sappiamo benissimo che può essere d'epoca anche una vettura anni 70 (o anni 80, ma li cominciano valutazioni soggettive che lascio da parte) che ha comunque una fruibilità sulla strada ben diversa dalla Ford T (ma anche dalla Fiat Balilla!)
Io sto finendo di restaurare la 2cv di mia moglie, portandola allo stato "come uscita di fabbrica". Mi piacerebbe ora usarla per venirci a lavorare! La cosa è fattibile, esce dal box e viene in azienda, dove il parcheggio non è un problema e le macchine sono tutte di gente che si conosce, ergo c'è un po' più di attenzione a non bloccarsi e a non danneggiarsi a vicenda.
Non sarei più un collezionista, allora? Solo perchè mi godo il mio giocattolo?


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: bardamu - Settembre 10, 2007, 10:38:37 am

Non sarei più un collezionista, allora? Solo perchè mi godo il mio giocattolo?


Sono perfettamente in sintonia con l'Admin.
Faccio sacrifici per mantenere le mie Citroen d'epoca in buona efficienza fondamentalmente per poterle usare quando voglio. Già adesso utilizzo la DS troppo poco per i miei gusti (in media, una volta ogni 10-15 giorni), dovessi rarefarne ancora l'uso tanto varrebbe per me non averla.

E' vero altresi' che molti "ci marciano" su questa cosa delle agevolazioni, e come spesso succede in Italia andra' a finire che per l'ingordigia di alcuni la prenderemo in quel posto tutti. Magari con l'eliminazione dei benefici per le ventennali.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 10, 2007, 10:46:29 am

Scusate ma se a fronte di oltre 2 milioni e mezzo di Fiat 600 abbiamo oltre 4 milioni e mezzo di Fiat 127 e 6 milioni di Fiat Uno evidentemente considerare tutte egualmente storiche le auto che hanno compiuto il ventesimo anno di età non ha senso ...

E' più storica una Citroen 2CV del 1987 piuttosto che una Fiat Uno del 1984 perché la prima ricalca lo schema di una vettura nata nel 1948 le cui radici affondano agli anni '30. La Fiat Uno, importante fin che si vuole in termini di motorizzazione di massa - anche se non ha iniziato nulla - non può considerarsi storica. Con la lista chiusa tutto questo non sarebbe successo ... Facciamo qualche esempio:

Fiat Ritmo 60 CL del 1980 [NON STORICA]
Citroen Dyane del 1982 [STORICA]
Lancia Delta S4 1987 [STORICA]
Peugeot 405 [NON STORICA]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: bardamu - Settembre 10, 2007, 10:55:56 am
Utilizzare una vettura che viene registrata come storica come se fosse un auto da tutti i giorni non è di per se un reato però può rappresentare (e rappresenterà, temo) un problema quando il numero delle persone che utilizza un'auto vecchia solo per pagare meno di tasse e per aggirare blocchi del traffico diventerà tale da convincere qualcuno che in fondo siamo tutti degli arruffoni (cosa non vera, ovviamente).

Del resto, Gianluca, secondo me una CX del settembre 1987 tenuta in buona efficienza ha tutti gli standard dell'auto di tutti i giorni, così come una 2cv dello stesso periodo...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: bardamu - Settembre 10, 2007, 10:58:21 am
Scusate ma se a fronte di oltre 2 milioni e mezzo di Fiat 600 abbiamo oltre 4 milioni e mezzo di Fiat 127 e 6 milioni di Fiat Uno evidentemente considerare tutte egualmente storiche le auto che hanno compiuto il ventesimo anno di età non ha senso ...

E' più storica una Citroen 2CV del 1987 piuttosto che una Fiat Uno del 1984 perché la prima ricalca lo schema di una vettura nata nel 1948 le cui radici affondano agli anni '30. La Fiat Uno, importante fin che si vuole in termini di motorizzazione di massa - anche se non ha iniziato nulla - non può considerarsi storica. Con la lista chiusa tutto questo non sarebbe successo ... Facciamo qualche esempio:

Fiat Ritmo 60 CL del 1980 [NON STORICA]
Citroen Dyane del 1982 [STORICA]
Lancia Delta S4 1987 [STORICA]
Peugeot 405 [NON STORICA]

Sono completamente d'accordo, ma temo che la distinzione sia troppo raffinata per lorsignori capoccioni.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 11:04:06 am
Del resto, Gianluca, secondo me una CX del settembre 1987 tenuta in buona efficienza ha tutti gli standard dell'auto di tutti i giorni, così come una 2cv dello stesso periodo...

Si certo. Li ha eccome. Così come li avranno le Lancia Thema IE, le Fiat Croma, le Alfa 90 V6 e compagnia bella....Se le usi come auto da tutti i giorni, nessun problema. Però allora perché far pagare assicurazioni ridotte a fronte di un utilizzo normale ? E mio padre che fa 5000 Km l'anno con una Volvo "non storica" pagando bollo e assicurazione "interi" che cosa mi rappresenta ? Lo scemo di turno ?

Se va avanti così quanto ci metterà la gente a fare due conti e raccattare una qualsiasi Fiat Uno sfumacchiante,farci un'assicurazione storica e girarci tranquillamente come se nulla fosse ? O magari la Peugeot 205 per il figlio e l'AX per la figlia ?

Onestamente io uso la DS ogni volta che mi gira solo che la DS, essendo una passione, mi viene di usarla solo per scampagnate o per occasioni particolari, non certo per farmi le file in autostrada o sui viali circonvallazione tutti i giorni. Detto questo, naturalmente, ognuno fa quello che vuole però, siccome non c'è modo di poter limitare l'uso di una vettura, verrà fuori un'altra considerazione, temo: Le auto storiche saranno considerate tali solo se saranno certificate dall'apposito ente XyZ.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 11:08:03 am
La lista chiusa è un ingrato compito che evidentemente nessuno si è mai preso la briga di redarre.

All'interno delle auto storiche però ho la sensazione che sarà fatta un'ulteriore distinzione: saranno storiche solo le autovetture che hanno superato l'esame di una apposita commissione tecnica. Ed essendo in Italia posso immaginare che cosa succederà....

Scusate ma se a fronte di oltre 2 milioni e mezzo di Fiat 600 abbiamo oltre 4 milioni e mezzo di Fiat 127 e 6 milioni di Fiat Uno evidentemente considerare tutte egualmente storiche le auto che hanno compiuto il ventesimo anno di età non ha senso ...

E' più storica una Citroen 2CV del 1987 piuttosto che una Fiat Uno del 1984 perché la prima ricalca lo schema di una vettura nata nel 1948 le cui radici affondano agli anni '30. La Fiat Uno, importante fin che si vuole in termini di motorizzazione di massa - anche se non ha iniziato nulla - non può considerarsi storica. Con la lista chiusa tutto questo non sarebbe successo ... Facciamo qualche esempio:

Fiat Ritmo 60 CL del 1980 [NON STORICA]
Citroen Dyane del 1982 [STORICA]
Lancia Delta S4 1987 [STORICA]
Peugeot 405 [NON STORICA]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 10, 2007, 11:12:50 am
Ci ho pensato parecchio e credo d'essermi fatto una visione abbastanza "globale" della cosa, e ve la spiego.

Primo punto.
L'auto storica, come dice Admin, non è solo quella di Nonna Papera. Vi sono delle storiche prodotte l'altroieri. Ciononostante, bisogna fare in modo che lo storicismo non sia una semplice questione di longevità ma una vera e propria riflessione sulla peculiarità delle vetture. Dei melting pot su quattro ruote attuali, dove uno stesso telaio monta gli stessi motori e i nomi e le marche si danno come ai viados quando cambiano i propri travestimenti, non ne vedo di potenzialmente interessanti. Bisogna istituzionalizzarlo: se il mercato è stato sputtanato dalle joint ventures, non si può sputtanare il concetto di auto storica seguendolo ciecamente.

Secondo punto.
L'utilizzo di un'auto storica è differente da quello di un'auto vecchia o quotidiana. Sono ben contento quando ci tolgono limitazioni di ordine ambientale ma vanno usate con la testa. Conosco gente che gira quotidianamente in CX come unica vettura, facendoci magari 10.000 km all'anno. Non ho particolari remore verso l'ambiente in quanto credo che i problemi d'inquinamento si risolvano solo agendo altrove, ma mi rendo conto che 10.000 km all'anno sono sono un utilizzo rispettoso di uno status storico.

E adesso butto la bomba, poi riparo in trincea a difendermi dalla controffensiva.

Terzo e ultimo punto.
Non tutte le auto qualificabili come storiche hanno un reale interesse a essere rappresentate come tali. Io non vedo la gente girarsi quando passa una Uno 55s dell'85, invece strabuzzano gli occhi quando scorre lungo le strade una bella CX o una bella DS. Quindi l'osservazione di Andrea relativa alla chiusura di una certa lista di auto è più che sensata.
E pazienza se si feriscono i sogni di qualcuno. Ci sono auto disegnate da artisti, altre che hanno cambiato i segmenti con le loro evoluzioni e altre ancora che semplicemente dovevano mungere il mercato. E come tali, non hanno niente per cui debbano essere ricordate se non il personale affetto di qualcuno.
Anche in casa nostra, non tutte le vetture soddisfano l'interesse e la curiosità collettive che stanno alla base della passione per le auto vintage. Basta guardare gli iscritti ai club in percentuale alle auto prodotte. Ci sono auto che a noi piacciono, che veneriamo, di cui non frega niente a nessuno. E queste, io credo, non hanno diritto allo stesso trattamento delle auto veramente importanti sotto il piano storico o d'interesse collettivo. Anche noi saremo colpiti diritto sulla testa dalle accuse di qualunquismo se non interverremo a difesa delle auto che veramente interessano alla gente, anche quella non appassionata.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 10, 2007, 11:29:58 am

Sì ... La penso come te ...

Per intenderci, è ovvio che una Ferrari Enzo è una vettura di interesse collezionistico ancor prima che entri in listino ma questo non la fa diventare una vettura storica. Al compimento del 20° anno di età lo diventa a tutti gli effetti. Una Mini del 1990 non ha ancora compiuto 20 anni ma rifacendosi in tutto e per tutto ad un modello entrato in produzione nel 1959 può essere considerata storica anche se non ha compiuto il 20° anno di età mentre non potrà essere considerata tale una Fiat 127 1050 CL del 1979.

Facciamo questa ipotesi, diciamo che sono storiche tutte, e dico TUTTE, le vetture prodotte, non immatricolate ma prodotte, entro il 31 dicembre 1968. Diciamo poi che tutte le vetture prodotte dal 1° gennaio 1969 sono considerate storiche se considerate dall'apposita lista chiusa ed abbiano compiuto il 20° anno di età*.

*Salvo le eccezioni, cioè quelle vetture che per longevità di modello si rifanno ad auto entrate in produzione in anni lontani ma che ancora non hanno compiuto il 20° anno di età [Citroen 2CV, Renault 4, VW Maggiolino, Mini, etc.].

Molti problemi si risolverebbero da sé ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 10, 2007, 11:31:39 am
Serpiko mi trova al 100% d'accordo.

Resta comunque l'amaro in bocca, perchè quando ho comprato una vettura nuova (dico io per dire chiunque), qualcunque essa sia, l'ho pagata soldini, non noccioline, era in regola con le norme antinquinamento e non c'era scritto sopra <<valida per circolare 10 anni, poi ti attacchi al tram>>.
Quindi il discorso sulle auto d'epoca resta valido, ma le limitazioni e le deroghe a circolare continuo a non digerirle.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 10, 2007, 11:34:16 am

Verissimo quanto tu dici ... Ci mancherebbe, questa è una truffa compiuta dallo stato [scritto volutamente in minuscolo] ai danni dei suoi cittadini ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 10, 2007, 11:44:35 am
Specifico che ritengo l'ultimo mio punto particolarmente importante perchè, sempre a mio avviso, dovrebbero essere le singole case a decretare l'importanza storica dei loro modelli. Non un ente centralizzato, a meno che questo non diventi in tutto e per tutto costola della motorizzazione (come peraltro avviene in altri paesi europei, a costi decisamente inferiori a quelli ASI).


Un'auto arriva a 20 anni? Che so, la BX... Bene, la Citroen stabilirà se la BX è o meno un'auto da considerare storica, ed eventualmente quali versioni. E' l'unico modo serio che io sono riuscito a concepire per dirimere la matassa. Non sarà certamente l'unico e forse non è il migliore ma potrebbe essere un buon punto d'inizio.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 10, 2007, 11:48:52 am
mmmm... e come fa una casa che l'ha prodotta a dire "non è storica" ? Ovvero ad ammettere di aver prodotto un modello banale?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 11:53:50 am
Un'auto arriva a 20 anni? Che so, la BX...

Il problema della lista chiusa - che di per se sarebbe l'uovo di colombo (il volatile, non il nostro Andrea  ;D) - è che parametri oggettivi per riconoscere la storicità di una vettura sono presenti solo in pochi esemplari di vetture. In tutte le (molte) altre si tratterebbe di parametri discutibili che creerebbero solo caos.

Giusto per fare un esempio rimanendo in lidi familiari, la DS è oggettivamente auto da considerare storica per la quantità incredibile di innovazioni apportate alla sua presentazione mentre la CX e la GS devono la loro eventuale storicità a parametri discutibili da chi non ama come noi le Citroen...Come la mettiamo ? Sicuro che Citroen voglia mettersi a fare il giochino: questa si, questa no ?


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 10, 2007, 12:03:38 pm
Esiste una dignità che a volte sopravvaluto, e una tendenza allo sputtanamento che spesso sottovaluto, questo è vero.

Ma spiegami con che faccia Citroen potrà dire che la C1 ha interesse storico quando non è un suo progetto e viene prodotta da tre dico tre marchi distinguendo solo piccoli dettagli... Come farà a giustificare le peculiarità tecniche per cui la Visa potrebbe assurgere a una qualsiasi titolatura...
Ne va della credibilità di tutto un marchio, è l'unico appiglio che mi sentirei di sottoscrivere.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 10, 2007, 12:32:49 pm

Io dico, un ente nuovo, che oggi non c'é, che formula la lista chiusa e possiede dati su tutte le auto costruite al mondo - più o meno - perché tutte potenzialmente immatricolabili in I e che certifichi la storicità dei mezzi soprattutto quando la casa automobilistica in oggetto non possiede un suo registro storico in I, o quando non esistono club su quella marca o su quel modello oppure quando la casa automobilistica purtroppo non esiste più. 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: pallasalpiede - Settembre 10, 2007, 01:42:13 pm
Fatta l'Europa perchè non fare gli europei?
Sarebbe auspicabile per noi italiani... Legiferare in Parlamento Europeo a riguardo assicurerebbe un rimedio più oculato e, non meno importante, l'attuabilità delle norme in tutti i Paesi membri.
Daltronde l'inquinamento resta sempre un problema di attualità, globale e urgente.
La tanto agognata lista sarebbe la soluzione migliore. Per buona pace degli esclusi ci potrebbe essere la possibilità di "bloccare" l'auto in garage, bloccando di conseguenza il pagamento del bollo e dell'assicurazione( magari avendo la possibilità di riavere libretto e targhe una volta stabilito l'interesse storico, dopo il compimento di 20 o addirittura 30 anni dell' auto).
O distinguere l'auto d'epoca da quella di interesse storico e collezionistico: le prime entrano di diritto dopo 30 anni, le altre cominciano a beneficiare di sconti ( non eccezionali...) ai 20 anni, zuccherino solo per i più intenzionati.
La vedo così...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: cristiano - Settembre 10, 2007, 02:13:38 pm
Mi butto nel minestrone del calderone per dire la mia:

in effetti, la passione di pochi irriducibili per le auto vecchie si sta tramutando in un business articolato, nelle riviste specializzate si parla sempre meno della storia del tal semplice modello (la 124, la 127, la Simca 1000, l'Axel, così nn si innesca la solita polemica fuori luogo...) per lasciare posto alla cronaca delle gare e garette, raduni mangerecci (spesso frequentati da chi la storica l'ha comprata già belle pronta e nn ci capisce un'acca), più fatti di costume e di sfoggio per cappellini, spille e magliette che di effettiva passione per essersi sistemati da solo una carretta, aste luccicanti che hanno il solo scopo di vedere alzare i prezzi; anche ai mercatini chi ci andava per scambiare il paraurti della 127 con lo spinterogeno della R5 viene sostituito da professionisti e prezzi di conseguenza (ci metto anche quelli che vendono fotocopie dei manuali Citroen scaricati dai siti di qualche nostro appassionato e venduti a 200 Eur a copia, e sono nomi che bazzicano anche queste pagine...); insomma il bello é che ora trovi tutto ma nn é più l'ambiente di pochi irriducibili veri appassionati...persino le case hanno scoperto l'efficacia del revival; da qualche parte ho letto addirittura di società che ritirano ultraventennali, non importa il tipo, se i sedili sono i suoi, chissenefrega, per proporle a neopatentati con il vantaggio dei bassi costi per bollo e assicurazione;

il problema nascerà quando "qualcuno" inizierà a fare i conti su cosa il fisco può spremere dal calderone con gli annessi e connessi e allora i benefici su bollo e assicurazione per possedere qualcosa di vecchio (magari avendolo sistemato il sabato pomeriggio nel proprio garage) si tramuteranno in qualcosa tipo tassa sul lusso; in più l'uso sarà limitato per via delle restrizioni ambientali; insomma paghi tanto per imposizione fiscale, tanto per i ricambi, tanto per il garage perché l'auto storica é un bene da signori (certo, quelli della Millemiglia) e puoi usarla rarissimamente;

anche discriminare chi é un vero appassionato collezionista da chi é uno sfruttatore non é facile, così come discriminare le auto in una lista chiusa, coma fai a dire questa é storica e questa no? la usi perché sei appassionato o per avere meno spese di gestione? Bo...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: mickey - Settembre 10, 2007, 03:13:27 pm
Vi ho letto attentamente tutti su tale argomento, e devo dire che avete espresso opinioni assolutamente condivisibili in toto (almeno per ciò che penso anche io), però provo ad andare un pochino oltre (più che altro è una speranza...): non potrebbe essere che per una volta nella vita succeda che il "caos" attuale oltre alla sicura possibilità di business che il mercato crea,  possa finalmente creare le condizioni per ripartire da un immaginario punto zero, che preveda finalmente una bella regolamentazione del settore (es: Ente certificatore serio che si occupi di una lista chiusa, che verifichi le caratteristiche delle auto, etc...)?
Immagino un'Ente composto da persone competenti e preparate, appassionate di auto storiche e non legate o cmq poco legate da interessi commerciali o altro, che possa stabilire dei criteri oggettivi e certi sulle valutazioni delle auto.
Un'Ente che abbia magari anche "peso" o cmq voce in capitolo per le situazioni legate al rispetto dell'ambiente, in modo tale da avere anche lì chiarezza e certezze (cose che oggi mancano).
Io ci spero, a volte le situazioni "in crescendo" (in tutti i sensi, dagli aderenti appassionati, ai volumi d'affari per gli operatori, al caos in espansione come conseguenza, al sicuro maggior interesse del fisco e del settore assicurativo come diceva qualcuno...) portano anche un'obbligo intrinseco di porre dei paletti. [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 10, 2007, 03:28:15 pm
Lista chiusa???

Si si... bello parlarne, restando nella convinzione che la propria vettura del cuore ci entri senza dubbio...

E se poi qualcuno dice "No CX" perchè è una "normalissima ammiraglia fine '70-80", senza nulla di sportivo, particolare, non rappresenta stili e modi di vita ecc.???
E se qualcuno dicesse che "DS si ma ID no", perchè si tratta di un modello base e tra le due teniamo solo la seconda???
E se ci fosse scritto "2CV si ma non quelle con motore da 602cc" perchè sono recenti e prodotte in quantità???

Allora facciamo la rivoluzione in piazza????

Per il momento preferisco che tutto resti com'è, nel chiedere qualcosa di migliore si corre sempre il rischio di pigliarla nel....  [:help]

Ah, ovviamente non penso le cose che ho citato nei casi sopra, mi raccomando!
 ;D

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 10, 2007, 03:41:18 pm
Panzer, se guardiamo ognuno al proprio giardino non ce la caviamo più.
L'ho già detto sopra, ci sono auto che alcuni appassionati venerano per questioni di pura affezione e di singolo gradimento, senza bisogno che l'auto rappresenti qualcosa per la storia. Si può discutere sui criteri di assegnazione della storicità, questo sì, ma non sulle scelte cui questi criteri porterebbero.

Voglio dire, c'è gente che ama i quadri fatti da un proprio caro, magari estinto nel frattempo: ma l'affetto non basta a farne opere d'arte che interessano al pubblico o pezzi da museo. Rimarranno sempre delle carissime croste.

Per le auto bisognerebbe ragionare allo stesso modo perchè è vero che a toccare le cose si rischia di peggiorarle ma è altrettanto vero che in questa maniera peggioreranno sicuramente, magari senza ritorno.

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 10, 2007, 03:56:07 pm
Voglio dire, c'è gente che ama i quadri fatti da un proprio caro, magari estinto nel frattempo: ma l'affetto non basta a farne opere d'arte che interessano al pubblico o pezzi da museo. Rimarranno sempre delle carissime croste.

Concordo, peccato che ci sia una sostanziale differenza: al possessore della "crosta del nonno" non verrebbero chiesti 300 Euro di bollo e 1000 Euro per una polizza RCA di tipo "normale"...

Per molti una situazione di questo tipo decreterebbe la necessità di vendere la propria vettura.
 [B)]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 10, 2007, 04:08:23 pm
E' anche vero che prima che sia ventennale un utente paga il bollo e la RC piena e solo dopo che è divenuta ventennale paga di meno, sempre e comunque. E' proprio qui che sta il nocciolo del problema, quel sempre e comunque. Del resto fino a poco tempo fa in alcune regioni l'auto era storica trascorso un periodo di tempo di 20 anni, in altre era di 30 ... Allora io dico, siano storiche le auto ultra quarantennali, tutte, e facciamo la lista chiusa per tutte altre purché abbiano compiuto il ventesimo anno di età (con le eccezioni da me sopra indicate). Pena un declassamento - non tanto delle vetture storiche che lo sono già - ma delle prossime vetture stroriche che rischierebbero di divenire tali alla prossima era geologica.

Del resto che senso può avere considerare storica la Fiat Uno prodotta dal 1983 in oltre 6 milioni di pezzi ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: FeDeesse - Settembre 10, 2007, 04:35:42 pm
Il numero di Ruote Classiche di Settembre, oltre al già citato trafiletto dedicato al Museo Bertoni, si apre con un interessante editoriale firmato da Michele Marchianò.

Per chi non ha ancora avuto modo di leggere Ruote Classiche di questo mese o per chi non lo farà mai riporto fedelmente il testo dell'editoriale (mi sono permesso solo di evidenziare i passaggi che ritenevo più "caldi") sperando di non fare torto a Ruote Classiche.

"Per anni l'automobilismo storico è vissuto ai margini della cronaca, ritagliandosi di tanto in tanto qualche spicchio di popolarità. Ora invece occupa pagine intere sui giornali ed è argomento di grandi dibattiti che coinvolgono collezionisti, ambientalisti, amministratori, tecnici, politici. Il settore sta vivendo di conseguenza una grande esplosione di popolarità che tuttavia gli si sta rivolgendo contro. Dopo aver fatto il botto di simpatia sui giornali e in televisione grazie al revival della Fiat "500", ha cominciato a suscitare qualche sospetto (soprattutto tra i Verdi) non appena la grande stampa ha divulgato i dati sulla probabile consistenza del fenomeno. La federazione a cui fanno capo tutti i collezionisti italiani dice che in Italia gli appassionati sono oltre 100.000, con un parco vetture tre volte più numeroso. Ma il Corriere della Sera del 27 giugno, in un servizio titolato "Auto storiche, il caos è totale", ha ritoccato al rialzo quel dato e ha ipotizzato addirittura 600.000 utenti, con la conseguente proiezione di 1.800.000 potenziali "storiche". Nel primo come nel secondo caso, troppe per essere vere. Se così fosse in Italia avremmo infatti tanti collezionisti di automobili d'epoca quanti sono gli iscritti alla Federazione Calcio. Dunque non più una nicchia formata da sinceri appassionati, ma una nuova e consistente categoria di persone che si è aggiunta al nucleo sano dei collezionisti solo per la convenienza, fiscale e assicurativa, che si può ottenere con vetture registrate come "storiche" ma adoperate come "moderne". Colpa delle certificazioni facili che non favoriscono certamente i veri appassionati, proiettati in un affollatissimo ed eterogeneo calderone dove sono costretti a condividere, volenti o nolenti, la sorte dei tanti che l'auto storica non sono interessati a conservarla ma a sfruttarla.
Questa commistione è stata favorita da una strategia rischiosa, quella del "più siamo, più contiamo". Qualcuno ha pensato che con tante tessere sarebbe stato possibile convincere politici e amministratori locali a lasciare le auto storiche fuori dalle problematiche determinate dall'inquinamento. Invece è successo esattamente il contrario e ora non sarà facile convincere chi deve legiferare che il collezionismo è solo cultura che non inquina."


L'editoriale, al di là delle sfumature di pensiero che ognuno di noi giustamente farà, merita (meriterebbe) una riflessione.

Voi che ne dite ?

La mia personale riflessione è che chi possiede (od entra in possesso di...) un'auto storica può farne ciò che vuole; o per essere più precisi: sarebbe bello che potesse farne ciò che vuole entro logicamente i limiti del codice civile e penale.

Personalmente apprezzo di più una persona che utilizza sensatamente tutti i giorni la sua auto d'epoca e quando necessita interventi di qualsiasi tipo (meccanici, estetici etc) li esegue scrupolosamente piuttosto che uno che la tiene in garage e la tira fuori solo nelle occasioni cosiddette "speciali".

Personalmente l'auto d'epoca la vivo come PARTE INTEGRANTE della mia vita, non come parte integrante del tempo libero o del giretto domenicale, la voglia di utilizzarla come mezzo di trasporto principale è un sogno, per me, al momento irrealizzabile solo per questioni economiche ma che un giorno si avvererà; non posso fare a meno di pensare alla Citroen DS ogni qualvolta salgo su un automobile che Citroen DS non è.

Personalmente mi piace vivere cosi la mia passione automobilistica, quotidianamente, cioè rendendo quotidiana quella "speciale" emozione.

Onestamente penso che chi usa l'auto d'epoca solo ai fini di una minor spesa assicurativa (secondo me il 50% di quelli che possiedono la fiat 500 è per questo motivo infatti)  e poi quando essa è sfinita la butta via, non voglio che venga accomunato "nello stesso calderone" con me, come dice erroneamente generalizzando l'editorialista di Ruoteclassiche, che uso la macchina con un intenzione di fondo diametralmente opposta dalla sua, ma vorrei che fosse dolcemente adagiato con un glorioso calcio nel culo il più lontano da possibile da dove vivo. Daltrocanto penso anche che quando quelle (poche se vogliamo) auto semisfinite verranno ahimè rottamate saranno anche finite le auto disponibli da sfruttare (a meno che andranno ad attingere dal partimonio delle restaurate ma il gioco non varrà la candela proprio per una questione di costi) dunque secondo me questa forma di "pseudofurbizia del quartierino" ha ancora poco futuro davanti.

Personalmente penso daltrocanto che se qualcuno arriva a dei simili escamotages per pagare meno le RCA è perchè queste fanno cartello ed è innegabile che abbiano mediamente dei prezzi assurdamente troppo alti.

Personalmente il problema dell'inquinamento atmosferico ho recentemente riletto sul Sole24Ore che viene aggravato solo per il 10% dalle emissioni del parco auto circolante dunque vedere per strada la esigua fetta di auto d'epoca facenti parte di questo parco auto totale, non lo considero affatto un male. Convengo dunque che politici e amministratori locali si dovrebbero concentrare prima su altri problemi ben più gravi che affliggono le nostre città come prostituzione, clandestinità, criminalità individuale ed organizzata, malasanità, inaridimento culturale.

Buona auto storica a tutti, senza distinzioni di marchio, anno di costruzione o valore dell'auto.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: mickey - Settembre 10, 2007, 05:01:26 pm
Il paragone di Serpiko è secondo me quanto mai appropriato: ci sono opere d'arte e ci sono altre opere che non si possono considerare tali in base a criteri oggettivi; non possiamo applicare lo stesso concetto sulle auto datate?
Chiaro Panzer, qualcuno alla fine rimarrà per forza scontento, ma in questo caso l'interesse della collettività è prioritario, anche se purtroppo a discapito di qualche singolo.
Personalmente (però parlo solo a titolo personale, intendiamoci) quando ho deciso qualche hanno fa di cercare di avere una DS l'ho fatto facendomi tutta una bella serie di calcoli e di budget con annessi "sacrifici economici" delle spese accessorie, quando solo dopo ho scoperto che avrei avuto agevolazioni RC e bollo ne sono stato ovviamente felice, ma in ogni caso anche se non ci fossero state, magari pazientando qualche tempo di più, non avrei rinunciato al sogno di possedere una DEA: che significa cio'?
Credo significhi che alla fine gli appassionati sono mossi prima di tutto dal cuore a dalla passione, e solo  a margine viene il fatto che l'auto è storica o ventennale o trentennale, è quindi ha quell'agevolazione economica  piuttosto che quell'altra (che intendiamoci sono sempre ben gradite da tutti) che magari ti fanno risparmiare un po' di Eurini.
Peraltro non sarebbe fattibile come suggeriva Andrea, per bollo e Rc dei bei "scalini" (è una parola di moda...) al compimento di vari anni (ventennali pagano tot.-trentennali tot.-quarantennali tot.etc...).
Forse troppo semplicistico?
Capisco le incertezze, i dubbi, le perplessità, però a volte i cambiamenti, se ben programmati e soprattutto se porttori di trasparenza e regole chiare, creano le condizioni per situazioni migliori, soprattutto nei momenti di caos e di crescita come quello attuale.
 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 05:41:27 pm
...
Personalmente apprezzo di più una persona che utilizza sensatamente tutti i giorni la sua auto d'epoca e quando necessita interventi di qualsiasi tipo (meccanici, estetici etc) li esegue scrupolosamente piuttosto che uno che la tiene in garage e la tira fuori solo nelle occasioni cosiddette "speciali".
...

Bene. Immagino allora che non ti farai mancare certo l'occasione di presentarci la tua DSuper 5 fresca di restauro al prossimo raduno del forum !!! ;D

Sdrammatizzazioni a parte il concetto che tu esprimi è senza dubbio ammirevole e condivisibile però talvolta (e sottolineo talvolta che non significa sempre e che non significa per tutti) può nascondere alcune contraddizioni che mettono l'uso frequente in contrasto all'originalità che deve avere una storica. Un esempio di alcune contraddizioni ? Ad esempio l'uso di alimentazioni alternative, spesso indispensabili ad un uso frequente che però minano seriamente l'originalità di una vettura. Oppure l'uso di gomme moderne. Oppure la riconversione ad LHM delle DS a olio rosso e così via.
Altra contraddizione è data dalla normativa fiscale e di regolamentazione del traffico: si aprono le porte (forse) alle storiche durante i blocchi non perché noi siamo più belli ma perché qualcuno ha convinto qualcun altro che le nostre storiche le usiamo di rado e sono sempre a puntino. Se un vigile ferma una mamma che porta a scuola il figlio con una panda fire ed è costretto a far passare per la solita strada tutti i giorni il solito omino con la solita auto "storica" magari arraffazzonata 7 giorni su 7 ho paura che prima o poi qualcuno dica basta. Non credi ? Io si, ma posso e spero di sbagliarmi.
E poi...Le assicurazioni. Perché una DS 23 che fa i 200 all'ora o una Maserati Ghibli che oltrepassa i 250 all'ora, frenate con impianti frenanti neanche paragonabili a quelli di una qualsiasi utilitaria odierna, pagano assicurazioni ridicoli e bolli simbolici ? Semplice: perché il loro scarso utilizzo ha convinto gli assicuratori a creare un mercato apposito che abbia ricavi bassi ma costi stimati ancora più bassi. Ma quando arriveranno tutti ad assicurare le auto più disparate e ad usarle nei modi più disparati il fenomeno avrà presto (temo) una triste fine. Già oggi molte compagnie  dopo il primi sinistro ti stringono la mano e ti dicono: "è stato un piacere assicurarla ma adesso non ci interessa più, arrivederci e grazie"

Naturalmente - e qui mi ripeto - è impossibile regolamentare l'uso della vettura di cui ognuno, giustamente, fa l'uso che vuole però il rischio  che l'accesso a determinati benefici decada o rimanga solo per pochi eletti a mio modo di vedere è avvertibile.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: famoso10 - Settembre 10, 2007, 07:02:15 pm
non ho ancora letto tutti gli interventi, io di queste cose ne ho una visione molto pessimistica ma reale,

secondo me come ogni personaggio arrivato al potere questo si fa i cazz... e affaracci lucrosi suoi prima di tutto, secondo quelli dei suoi amici trombati qulache anno fa che per risarcimento li piazzano in qualche dirigenza statale inventata apposta ma che rimangono nella cerchia del club mille mi.... e altri esclusivi posti off limit 

ragazzi siete politici, principi, conti, contesse, attori cantanti, in poche parole la vostra residenza è ancora in italia e non in qualche paradiso fiscale?   NOOOOO!!!!

aimè sarà dura perchè qualsiasi macchina che non avrà la fortuna di essere posseduta da tali personaggi sarà destinata ad essere un oggetto senza valore un catorcio pericoloso, un'offesa ai poveri abbienti
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 10, 2007, 07:03:58 pm
Chiaro Panzer, qualcuno alla fine rimarrà per forza scontento, ma in questo caso l'interesse della collettività è prioritario, anche se purtroppo a discapito di qualche singolo.

Capisco che sul forum dell'IDeéSse ci sia una relativa tranquillità... perchè è difficile vedere esclusa questa vettura dalla categoria dalle "storiche", con tanto di annessi benefici assicurativi e fiscali.

Ma permettetemi, da possessore di CX, un minimo di preoccupazione : è un'auto più giovane, più "normale" agli occhi dei più e, particolare molto importante, non è di produzione italiana... tutto ciò la rende seriamente candidata all'esclusione da una lista chiusa a favore, magari, di un'Alfa 90 per la quale l'orgoglio nazionale farebbe chiudere un'occhio a chi deve selezionare le vetture.

E non mi pare che i possessori di CX siano "qualche singolo"...
 [:fiu]

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 07:45:44 pm
Capisco che sul forum dell'IDeéSse ci sia una relativa tranquillità... perchè è difficile vedere esclusa questa vettura dalla categoria dalle "storiche", con tanto di annessi benefici assicurativi e fiscali...

Non mi pare che si sia tanto tranquilli. Guarda caso questa discussione nasce sul forum Ideesse... Se ero tranquillo mi mettevo a ricopiare un editoriale ? ? ?  [o:o:]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: SCARABEO - Settembre 10, 2007, 08:06:57 pm
Adesso provo ad illustrarvi ciò che accade all'estero. In Svizzera.
Non credo che abbiamo trovato la soluzione a tutti i mali, ma dopo aver letto le vostre preoccupazioni, ritengo non "malvagio" il sistema elvetico.
Tu puoi avere un'auto che ha più di 25 anni ed immatricolarla come una moderna: paghi esattamente come una moderna e la usi come vuoi, senza nessuna agevolazione.
Oppure decidi di passare una revisione "per auto d'epoca" e allora ti sconquassano i coglioni controllando che la vettura sia in tutto e per tutto originale. Non "raffezzonata", perfetta, esattamente come la restaurerebbe qualsiasi appassionato. Poi la immatricoli come "auto d'epoca". E qui iniziano i vantaggi (e le limitazioni).
1- La revisione non la fai più ogni 2 anni ma ogni 6
2- Puoi usare l'auto normalmente ma per un massimo di 3500 km l'anno (non sono troppo fiscali)
3- Paghi meno  le targhe e l' assicurazione (non chiedetemi quanto, ma un vantaggio notevole c'è)
4- Con una sola targa puoi immatricolare fino a 7 veicoli

....non potrebbe essere una soluzione ?

Non ci sarebbero problemi di liste chiuse, non puoi usare l'auto per andare al lavoro (almeno non tutti i giorni),
non circoleresti certo con una merdaccia di auto e l'inquinamento è di poco conto
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Pulex - Settembre 10, 2007, 08:56:26 pm
Sarebbe troppo semplice................

Magari........

Pulex
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 10, 2007, 09:02:08 pm
...
Tu puoi avere un'auto che ha più di 25 anni ed immatricolarla come una moderna: paghi esattamente come una moderna e la usi come vuoi, senza nessuna agevolazione.
Oppure decidi di passare una revisione "per auto d'epoca" e allora ti sconquassano i coglioni controllando che la vettura sia in tutto e per tutto originale. Non "raffezzonata", perfetta, esattamente come la restaurerebbe qualsiasi appassionato. Poi la immatricoli come "auto d'epoca". E qui iniziano i vantaggi (e le limitazioni).
1- La revisione non la fai più ogni 2 anni ma ogni 6
2- Puoi usare l'auto normalmente ma per un massimo di 3500 km l'anno (non sono troppo fiscali)
3- Paghi meno  le targhe e l' assicurazione (non chiedetemi quanto, ma un vantaggio notevole c'è)
4- Con una sola targa puoi immatricolare fino a 7 veicoli

....non potrebbe essere una soluzione ?


Certo che potrebbe esserlo. Personalmente la ritengo una soluzione estremamente valida. Sempre nella ridda delle ipotesi direi che personalmente apporterei solo poche modifiche e cioè:

- La revisione rimane fissata ogni 2 anni. Con la sicurezza non si scherza. Ogni 2 anni una vettura "vecchia" fila a fare una bella revisione. Vera naturalmente non quelle ridicole fatte dalle officine private italiane (vergogna !!!).

- Aumenterei i km anche se immagino che sarà difficile controllarli. Almeno 5/6 mila ci vogliono, non fosse altro per potersi fare almeno 1 raduno fuori dalle Alpi ogni tanto.

- Lascerei assolutamente la possibilità di mantenere la targa originale.

Per il resto niente da obiettare. Secondo me è così che dovrebbe funzionare.

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: SCARABEO - Settembre 10, 2007, 11:52:17 pm
Certo che potrebbe esserlo. Personalmente la ritengo una soluzione estremamente valida. Sempre nella ridda delle ipotesi direi che personalmente apporterei solo poche modifiche e cioè:

- La revisione rimane fissata ogni 2 anni. Con la sicurezza non si scherza. Ogni 2 anni una vettura "vecchia" fila a fare una bella revisione. Vera naturalmente non quelle ridicole fatte dalle officine private italiane (vergogna !!!).

- Aumenterei i km anche se immagino che sarà difficile controllarli. Almeno 5/6 mila ci vogliono, non fosse altro per potersi fare almeno 1 raduno fuori dalle Alpi ogni tanto.

- Lascerei assolutamente la possibilità di mantenere la targa originale.

Per il resto niente da obiettare. Secondo me è così che dovrebbe funzionare.

 [:hello]

Il controllo dei Km è abbastanza semplice: la revisione ogni 6 anni equivale ad un massimo di 21000 km, sufficienti per un raduno oltr'alpe.
La revisione ogni 2 anni è una seccatura. Avendo più di un'auto stai sempre facendone una !
Inoltre ti giuro che è decisamente severa. Ben al di là della logica manutenzione. Basta un trasudamento di olio per dover smontare un cambio. Non parliamo dell'idraulica o di una marmitta che sfiata o di un punto ruggine. Sappiamo bene che una vettura di per se in buone condizioni fa 21000 (al max) senza mettere in pericolo nessuno.
Credo che 6 anni sia un buon compromesso.
Per il discorso targa so che in Italia è un argomento tabù. Ma se avessimo ogni auto con la propria targa questo ti permetterebbe di usarle tutte. Tu, tua moglie, i tuoi figli. Per cui ridiventa facile usarla per andare al lavoro o a scuola.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 11, 2007, 12:11:49 am
Tutto sommato il sistema svizzero non mi dispiace ...

Anche se di difficile praticabilità oggi in I ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 11, 2007, 01:50:20 am
Trovo che alcuni concetti siano fondamentalmente errati:

1. considerare storiche solo le auto che hanno portato qualche innovazione tecnologica rilevante.

Bene,così restringiamo il campo a una decina di modelli al massimo, che sarebbero di conseguenza superquotati, e il resto diventa fuffa  :-\.

2. paragonare la storicità di un veicolo ad un'opera d'arte

Semplicemente non si può,perchè non stiamo parlando di concorsi di bellezza o di valutazioni ad un'asta di Sotheby's.
Una vettura storica ha il solo e semplice scopo di ricordare l'epoca nella quale è stata progettata,costruita e utilizzata.Le Trabant,orrende e tecnologicamente pessime, sono senza ombra di dubbio della auto storiche,negatemi questo se potete  [^].

3. l'auto d'epoca va utilizzata poco

Qui devo ancora una volta ripetermi citando (lo feci anche sul forum "di là") questo mirabile brano della legge Salvi-Magnalbò anche se mi dilungherò un pochetto:

Devo correggervi senza tema di smentita anche sul fasullo e per fortuna superato concetto (leggersi il testo della Salvi-Magnalbò a questo proposito,anzi più avanti ve ne cito un pezzettino) che l'auto d'epoca paghi poco di bollo e di assicurazione perchè deve circolare poco.Cazzate.
Infatti le assicurazoni storiche hanno quasi in toto eliminato le frustranti clausule di chilometraggi limitati...chissà come mai.
L'auto storica è agevolata perchè (e cito dalla summenzionata legge) :

"Il patrimonio motoristico rappresenta un bene storico, culturale e tecnologico da tutelare al fine di tramandare le conoscenze dell'ingegno che hanno portato allo sviluppo di uno dei nuclei fondamentali della moderna civiltà industriale italiana.
Il movimento per la conservazione del patrimonio motoristico storico è presente, oltre che nei Paesi dell'Unione europea, in tutti i Paesi industrializzati e rappresenta un valido esempio di salvaguardia delle testimonianze del progresso tecnico e produttivo nel campo dei trasporti, sia individuali che collettivi.
I veicoli di interesse storico possono essere considerati alla stregua di un repertorio museale visibile alla collettività e meritevole di tutela, secondo quanto sancito dall'articolo 9 della Costituzione.La legge 30 marzo 1988, n. 88 è una testimonianza concreta di questa tutela. Essa disciplina l'uscita dal territorio della Repubblica dei beni che presentano un interesse storico, artistico e archeologico, etnografico, bibliografico, documentale e archivistico, prevedendone il divieto quando tale uscita costituisce un danno per il patrimonio storico e culturale nazionale. Non a caso questo divieto viene esteso ai mezzi di trasporto che hanno più di 75 anni.
I collezionisti che sostengono i costi di acquisto, conservazione e circolazione di tali veicoli devono essere considerati, a buon diritto, i promotori e i depositari di tale patrimonio e perciò meritevoli di agevolazioni di carattere fiscale e normativo. "

Interessantissima la parte in blu,sulla quale vi invito a riflettere parecchio.A me piace assai rendere "visibile alla collettività" il mio "repertorio museale",sulle strade di tutti i giorni e non solo nei soliti,sia detto bonariamente,"ghetti radunistici".
Non c'è testimonianza migliore di quella che viene portata fra la gente in contesti quotidiani.
Le due righette in verde,invece,dimostrano con una limpidezza elementare perchè mi sono anche un pelino girate le palle nell'essere stato paragonato al furbacchione di turno che va in giro con l'auto d'epoca per pagare poco di bollo e di assicurazione. Chi approffitta c'è sempre,in ogni campo e per ogni legge e chi vuole punire indiscriminatamente si serve sempre di questi pessimi esempi per arrivare anche ai giusti.

In conclusione,ancora una volta Gianluca non ha perso l'occasione di ribadire la sua visone elitaria,  chiusa,ammuffita, dell'auto storica, traendo forza da un editoriale decisamente approssimativo e qualunquista.
Io tutti questi catorci ventennali guidati da profittatori, in giro proprio non li vedo,ma mi dicono che il fenomeno è notevolmente più marcato nel sud. Beh...però al sud c'è anche più povertà,ci sono eventi mafiosi,c'è più disoccupazione,ci sono gli incendi dolosi e non mi risulta che lo stato (minuscolo) si adoperi più di tanto per far cessare questi fenomeni negativi.
Per fortuna che nel campo delle auto d'epoca ci sono i paladini della giustizia che sguainano gli spadoni autolesionistici della purezza e dell'intransigenza oligarchica... [:help]     
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 11, 2007, 02:22:59 am
Io l'auto d'epoca la voglio usare tutti i giorni, usarla, viaggiarci sempre, andarci ovunque e quando non ne può più la restauro e ricomincio...che faccio, mi suicido? Comprerò un'auto moderna quando volerà come la De Lorean di "Ritorno al futuro 2" e farà i 100 km/l, dato che la tecnologìa lo permette già adesso. Stì cessi moderni sono scomodi e consumano di più (per la categoria di macchine)...anche la Citroen ha smesso di fare macchine che si alzano, e poi non riesco proprio ad accettare che mi si veda la ruota dietro... [A:mai] [A:mai] [A:mai]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 09:21:32 am
...
In conclusione,ancora una volta Gianluca non ha perso l'occasione di ribadire la sua visone elitaria,  chiusa,ammuffita, dell'auto storica, traendo forza da un editoriale decisamente approssimativo e qualunquista.
...

A me sembra invece che tu abbia travisato e girato al peggio quello che era solo un mio invito a riflettere e ad esporre la propria opinione. Come lo hanno fatto gli altri l'ho fatto io e lo hai fatto tu. Il fatto che si possano avere opinioni differenti fa parte delle regole di base di una comunità. Vorrei ricordarti che al momento l'unico che ha usato aggettivi offensivi verso qualcuno sei stato tu.

Per quanto riguarda invece Giacomo (DS1984) è ovvio che nessuno qui dice che un'auto storica non possa essere usata liberamente quando si vuole. Il  dubbio, la riflessione è se questo comportamento potrà o non potrà portare in tempi relativamente brevi - visto anche l'affacciarsi della prossima storicizzazione di vetture nazional popolari - ad un decadimento dei benefici fiscali e all'inasprirsi dei rapporti fra stato e collezionista. Naturalmente la mia è una preoccupazione e non una certezza né tantomeno una speranza e non mi faccio forza di un editoriale ma sono preoccupato per un editoriale. E' ben diverso.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 11, 2007, 09:29:38 am
Si sta civilmente discutendo del futuro delle auto d'epoca, non vedo perchè Roby devi tirare fuori poco lusinghieri apprezzamenti personali. Sai che ti stimo e che andiamo d'accordo pur nelle diversità di vedute, ma questa tua uscita mi dispiace la trovo gratuita e stonata nel clima amichevole di questo topic.

Per il resto, il mio punto di vista è, riprendendo i tuoi punti:
1) Una decina di modelli è esagerato, ma non tutti i modelli possono essere considerati storicamente importanti. Questo è indubbio.
2) Sono d'accordo... l'auto è prima di tutto un fenomeno sociale; alcune per pochi, altre per molti, certe auto hanno un posto nella storia.
3) Il limite d'utilizzo viene visto come vessativo ed è anche scarsamente controllabile. Cosa fai, mi metti il cronotachigrafo sigillato come per i mezzi pesanti?  [:ohoh]

È vero comunque che il problema è marcatamente sentito per i modelli "in aria di storicità" ma non ancora sentiti come tali. Oltre i trent'anni, diventa più chiara la distinzione fra vettura "ammirata dalla gente" e vettura "del nonno"  [:D].
La legge deve trovare il modo per consentire di conservare la vettura "di famiglia" a cui sei affezionato, se in buono stato, senza vessarti oltremodo, indipendentemente che questa poi diventi storica o no.

Il vero discriminante per distinguere i catorci dalle auto da collezione, a mio parere, dovrebbe essere la revisione, fatta in maniera molto seria per le vetture con oltre 10 anni di età; ma fatta in maniera diversa su vetture che hanno poi oltre 25 o 30 anni di età (vederla accelerata a 5000 giri o frullata sul banco di test non lo sopporto)

Admin
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 11, 2007, 09:40:00 am
Robyazz, non ti riconosco.
Sull'altro forum sei una persona gradevolissima e vivace, quando varchi la soglia del forum DS ti metti sulla difensiva e diventi esattamente il contrario della persona che conosco e che apprezzo. Mi risparmio in questa sede i commenti sul complesso d'inferiorità da DSsismo giusto perchè potrò prenderti per il culo personalmente sabato sera.  [:)]

Trovo che alcuni concetti siano fondamentalmente errati:

1. considerare storiche solo le auto che hanno portato qualche innovazione tecnologica rilevante.

Bene,così restringiamo il campo a una decina di modelli al massimo, che sarebbero di conseguenza superquotati, e il resto diventa fuffa  :-\.

(...)

Guardiamoci in faccia: il resto E' fuffa, non è che lo diventa. Combattiamo per auto che, spesso, vendute in massa non caverebbero i soldi per una Grande Punto nuova. Noi ne siamo appassionati ma l'interesse generale nei loro confronti è risibile. A parte qualche modello che, per ogni casa, è effettivamente oggetto di una curiosità (interesse sarebbe troppo marcato...) collettiva, gli altri cosa sono?
Allora meglio selezionare subito che aspettare un politicone che decida che tutto sia davvero da considerare alla stregua dei rottami!
Almeno, questa è la mia idea...
Se al posto di codesta cosa si potesse realizzare un sistema tipo svizzero, ben venga! Ma attenzione perchè in quel caso la selezione sarebbe ancora più dura, non tanto a mezzo di una lista di proscrizione quanto sui singoli pezzi circolanti! Non so a quanti qui dentro converrebbe... A me sulla CX non spaventerebbe ma sulla DS... Mah!
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 09:51:01 am
Trovo che alcuni concetti siano fondamentalmente errati:

1. considerare storiche solo le auto che hanno portato qualche innovazione tecnologica rilevante.

Bene,così restringiamo il campo a una decina di modelli al massimo, che sarebbero di conseguenza superquotati, e il resto diventa fuffa  :-\.

2. paragonare la storicità di un veicolo ad un'opera d'arte

Semplicemente non si può,perchè non stiamo parlando di concorsi di bellezza o di valutazioni ad un'asta di Sotheby's.
Una vettura storica ha il solo e semplice scopo di ricordare l'epoca nella quale è stata progettata,costruita e utilizzata.Le Trabant,orrende e tecnologicamente pessime, sono senza ombra di dubbio della auto storiche,negatemi questo se potete  [^].

Concordo senza riserva... come ho già detto e motivato sopra la proposta di "selezionare" che leggo qui mi spaventa.

E mi preoccupa ancora di più che, tra appassionati di vetture dello stesso marchio, si pensi di poter sacrificare "qualche singolo", quando a conti fatti non si tratta di singoli ma di tanti amici.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: quinto93 - Settembre 11, 2007, 09:54:25 am
le mie macchine voglio poterle usare SEMPRE
senza limitazioni pretestuose e in malafede.
(dimostratemi che inquino più di un bus cittadino o di un SUV)

dopo 20 anni di bollo penso che un'autovettura abbia gia' dato abbastanza
e possa esserne tranquillamente esonerata.

assicurazione? facciamo una bella polizza a tariffa intera
sulla patente e non sulla singola auto,tanto non se ne possono
guidare 2 alla volta,

TUTTE QUESTE BALLE LEGISLATIVE SONO FATTE PER AIUTARE L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 10:00:02 am
Concordo senza riserva... come ho già detto e motivato sopra la proposta di "selezionare" che leggo qui mi spaventa.

Scusa ma dove leggi la proposta di selezionare ? ? ? Qui caso mai avrai letto il timore che un giorno si arrivi a una selezione, non la proposta. La proposta (ipotetica naturalmente, non siamo certo politici ma solo persone che fanno quattro chiacchiere su una passione) semmai è stata fatta su dei criteri per poter certificare una storicità. Poi è ovvio che ognuno abbia la sua sensibilità, la sua cultura, la sua visione del collezionismo d'epoca per poter stilare la propria "lista chiusa". Guarda caso ad oggi la lista chiusa non è mai stata fatta ufficialmente neanche da chi avrebbe dovuto farla, segno evidente che il percorso non è facile.

Non vedo perché però ogni volta che qualcuno pone dei dubbi sul riconoscimento storico di un modello lo si attacca sempre e non si scende mai in una discussione civile che magari potrebbe far scoprire più di un punto in comune.



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 10:35:01 am
Scusa ma dove leggi la proposta di selezionare ? ? ?

Qui e non le ho riprese tutte:

E si ritorna sempre all'annoso problema, se l'ASI invece di pensare alla MM rievocativa o alla Targa Florio avesse redatto a suo tempo la lista chiusa, oggi non ci sarebbe il problema delle ventennali/trentennali pseudo-storiche. [A:mai]

Si Andrea, sul discorso lista chiusa la penso esattamente come te.

Scusate ma se a fronte di oltre 2 milioni e mezzo di Fiat 600 abbiamo oltre 4 milioni e mezzo di Fiat 127 e 6 milioni di Fiat Uno evidentemente considerare tutte egualmente storiche le auto che hanno compiuto il ventesimo anno di età non ha senso ...

Sono completamente d'accordo, ma temo che la distinzione sia troppo raffinata per lorsignori capoccioni.

Terzo e ultimo punto.
Non tutte le auto qualificabili come storiche hanno un reale interesse a essere rappresentate come tali. Io non vedo la gente girarsi quando passa una Uno 55s dell'85, invece strabuzzano gli occhi quando scorre lungo le strade una bella CX o una bella DS. Quindi l'osservazione di Andrea relativa alla chiusura di una certa lista di auto è più che sensata.
E pazienza se si feriscono i sogni di qualcuno. Ci sono auto disegnate da artisti, altre che hanno cambiato i segmenti con le loro evoluzioni e altre ancora che semplicemente dovevano mungere il mercato. E come tali, non hanno niente per cui debbano essere ricordate se non il personale affetto di qualcuno.

Il paragone di Serpiko è secondo me quanto mai appropriato: ci sono opere d'arte e ci sono altre opere che non si possono considerare tali in base a criteri oggettivi; non possiamo applicare lo stesso concetto sulle auto datate?
Chiaro Panzer, qualcuno alla fine rimarrà per forza scontento, ma in questo caso l'interesse della collettività è prioritario, anche se purtroppo a discapito di qualche singolo.

Parlando di "lista chiusa" vi ricordo che l'art. 63 della 342/2000 prevedeva questi requisiti:
"L'esenzione di cui al comma 1 è altresì estesa agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni. Si considerano veicoli di particolare interesse storico e collezionistico: a) i veicoli costruiti specificamente per le competizioni; b) i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre; c) i veicoli i quali, pur non appartenendo alle categorie di cui alle lettere a) e b), rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume".

Molte Citroen, se applicato questo metro, sarebbero fuori...


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 10:47:36 am
...
Molte Citroen, se applicato questo metro, sarebbero fuori...
...

Se qualche utente vede come possibile soluzione la lista chiusa non significa che "qui si propone la lista chiusa". Significa semplicemente che nella discussione qualche utente la propone come soluzione.

Se molte Citroen restano fuori cosa significa, scusa ?
Forse da qualche parte sta scritto che tutte le macchine Citroen devono avere il pedigree solo perché hanno un double chevron da qualche parte ?

A me sembra chiaro ed evidente che un atteggiamento del genere finirà per essere controproducente ovvero peggiorare la situazione invece di migliorarla. Ovvero: voler per forza pretendere di equiparare la AX alla DS (tanto per fare un esempio) avrà come risultato che qualcuno alla fine si stuferà e metterà la DS al piano della AX e non viceversa. Sbaglio ? Speriamo.....

La battaglia per tutelare i veicoli minori non può essere la stessa. Magari entrambe hanno il loro perché ed entrambe vanno portate avanti ma su versanti diversi. Almeno questo è quello che IO penso e se mi permetti voglio pensare di avere la libertà di dirlo. Se tu non la pensi come me sei liberissimo di dirlo - perché naturalmente anche TU hai la libertà di farlo - senza però fare vittimismi inutili perché qui stiamo solo discutendo amichevolmente.


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 11, 2007, 10:57:31 am
Robyazz tu scrivi, perché tu lo hai scritto io no ma credo nemmeno gli altri "1. considerare storiche solo le auto che hanno portato qualche innovazione tecnologica rilevante".

Non mi risulta di aver detto, la DS è storica, la RO 80 è storica, la Fiat a Turbina è storica ... Il resto no ...

Io ho detto che tutte le vetture, tutte, prodotte prima di una certa data sono storiche, dopo quella data si costituisce una lista chiusa relativa a vetture che abbiano compiuto almeno 20 anni di età. Tutto qui ... Verrebbero attuate discriminazioni sul ruolo avuto da quell'auto in quel particolare contesto storico, la Fiat 600 vettura fondamentale che ha motorizzato il nostro paese non può avere lo stesso significato per inglesi e francesi, ma soprattutto varrebbe anche l'età del veicolo in relazione al numero di esemplari prodotti.

Poi c'è un altro discorso ... Veramente pensate che il pubblico, lo dico a te Robyazz e a te Karl, possa, oggi, considerare storica una Citroen AX del 1988 o una Alfa Romeo 90 del 1985 ?

Quando negli anni 1987-90 vennero sdoganate come storiche le auto prodotte tra la fine degli anni '60 ed i primi anni '70 lo si fece perché lo si poteva fare, perchè i volumi produttivi raggiunti da queste auto erano comunque modesti rispetto a quelli raggiunti oggi dalle vetture contemporanee. Quelle auto - parlo ovviamente qui dell'I - hanno importanza tutta particolare per noi, hanno motorizzato l'Italia e questa importanza storica le vetture successive delle generazioni che si sono succedute non l'hanno e non l'avranno mai. Il grado di affezione che quelle vetture producono nell'appassionato non l'hanno - o l'hanno solo in misura ridotta - vetture assai meno vetuste e assai meno importanti storicamente. A fronte di una Fiat 600 che ha motorizzato l'Italia hai - trent'anni dopo - una Uno che, prodotta in un numero di esemplari più che doppio, non ha motorizzato nulla ma ha solo rinnovato il parco circolante. Ecco quindi perché credo che la Fiat 600 sia un auto storica - parere per altro condiviso da tutti in questo e in altri forum - e la Fiat Uno no, forse lo sarà ... Chi sa ... Lo decideranno i collezionisti del futuro, se la vorranno collezionare sarà storica altrimenti non lo sarà.

Del resto la Fiat 131, una buona vettura costruita con tutti i più moderni ritrovati della tecnica dell'epoca, uso del calcolatore e attenzione per la sicurezza, e assai diffusa sulle nostre strade negli anni '70 e '80 è letteralmente scomparsa dalle nostre strade ... Colpa della ruggine o dell'indifferenza. Io credo che ne abbia disatrutte più la seconda ...

Noi siamo portati a credere che perché oggi vengono conservate la Giulia, la 1100 o la Fulvia lo saranno la 147, la Grande Punto o la Musa ... E' tutto da vedere, se non si creeranno gruppi di appassionati queste vetture non saranno mai collezionate e la passione nasce se una certa auto (ovviamente non parlo di supercar) rimane in produzione per un certo numero di anni tanto da interessare più generazioni da automobilisti ma oggi ...

Un tempo c'erano molte case costruttrici I ed estere oggi ce ne sono molto meno  ... Un tempo c'erano pochi modelli in listino mentre oggi ci sono centinaia di modelli in listino con possibilità di infinite combinazioni sulle tinte delle stesse ma, rispetto al passato, ci sono poche carrozzerie ... Guardate quanto è lungo il listino riportante l'elenco dei modelli della Grande Punto, confrontatelo con quello della Fiat 850 ... Imparagonabile ma la 850 era disponibile in versione berlina [Normale, Super e Special],  pulmino [Familiare] coupe e spider quindi almeno 4 carrozzerie a fronte della Grande Punto disponibile solo nelle versioni a 3 e a 5 porte. Senza contare le joint rammentate da Serpiko che rendeno un'Alfa tale perchè portano lo scudetto con lo stemma visconteo sul frontale anche se forse dovrebbero portare la mole antonelliana o i faraglioni.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 11, 2007, 11:08:45 am


E poi...Le assicurazioni. Perché una DS 23 che fa i 200 all'ora o una Maserati Ghibli che oltrepassa i 250 all'ora, frenate con impianti frenanti neanche paragonabili a quelli di una qualsiasi utilitaria odierna


Personalmente, a 200 all'ora mi sento un bel po' più sicuro su una DS o una Maserati Ghibli che sulla nuova 500...almeno in DS ti scoppia una gomma e non te ne accorgi, con i mitici cessi moderni salta una centralina (cosa BEN PIU' PROBABILE dell'esplosione di una gomma) e vai fuori strada. Dopodichè, la DS frena più di qualsiasi macchina...finchè funzionano, quelle moderne frenano più o meno uguale, ma se non funzionano non frenano del tutto...mah...sulle assicurazioni, quoto Gianluca [;)]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 11:09:31 am
Ragazzi... capisco (forse) il paragone con l'AX, ma vorrei ribadire la finalità del mio discorso : ragionare un po di più in termini di RIASC.

Copio e incollo dal sito:

Membri del RIASC sono i Club

IDéeSse (ID/D e DS),
DS Mon Amour Roma (ID/D e DS),
DS/SM Sicilia (Tutti i veicoli storici Citroen e Panhard)
SM Club Italia (SM),
Club GS Italia (GS/GSA, Visa, LN/LNA, Axel, BX),
CX Club Italia (CX),
Club 2CV e Derivate (2CV e derivate).


Con i discorsi che leggo qui dentro mettiamo a rischio: GSA, Visa, LN/LNA, Axel, BX, CX e forse pure le bicilindriche anni '80...
Facciamo gruppo????

Il tutto amichevolmente e senza polemica.
 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: bardamu - Settembre 11, 2007, 11:14:53 am
Premessa: già un'altra volta, in una discussione simile, ebbi modo di scrivere che secondo me i benefici assicurativi ci vengono riconosciuti in quanto custodi di un patrimonio storico. E se io decido di acquistare, restaurare e conservare su strada una Citroen DS del 1973, con tutti gli esborsi del caso, ritengo adeguato un simile riconoscimento. In questo, concordo con Robyazz.

Per quanto mi riguarda, la selezione che propongo io riguarda certamente il modello, ma soprattutto la manutenzione. E in questo concordo nuovamente con l'Admin. Vi faccio un esempio: l'altro giorno dal meccanico e' arrivato un signore che voleva in fretta e furia un certificato per assicurare come storica la sua R4. Sgombero subito il campo da ogni dubbio dicendo che secondo me la R4 è un'auto storica in tutti i sensi. Ma quella di questo signore, ho saputo, è un vero catorcio fumante, che non vede cure da anni e che stava per essere portata in officina senza assicurazione valida ("peffà l'assicurazzione me serve er certificato, er cerificato moofà qui lei all'oficina, e io allora come faccio a porta' la machina assicurata senza certificato? Iaa porto senza, che vuole che succeda...")! Per fortuna il meccanico l'ha dissuaso, e poi mi ha detto che gente cosi' se ne vede sempre di piu'.

Con quello che costano le assicurazioni oggi e' fatale che sempre piu' gente pigli una Fiat Uno, una Fiat Tipo o una Peugeot 205 scassatissima, la faccia storica tramite club compiacenti e poi ci giri come nulla fosse.

Alla fine, temo anch'io che molto presto una simile politica fara' si' che tutti perderemo qualcosa.

Gianluca ha posto secondo me un problema reale, e lo ha fatto in modo urbano. Dispiace costatare un certo astio in alcune risposte.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 11, 2007, 11:16:33 am
Karl un momento ... Io non ho parlato come RIASC che ha il dovere di censire, fornire assistenza tecnica e preservare i suoi veicoli del tempo che fu ... Io ho parlato da "immaginario" legislatore di un immaginario ASI ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 11, 2007, 11:22:41 am

Noi siamo portati a credere che perché oggi vengono conservate la Giulia, la 1100 o la Fulvia lo saranno la 147, la Grande Punto o la Musa ...

Ne dubito fortemente...le auto di 30 anni fa erano costruite per durare 50 anni, quelle moderne per durarne non più di 5-6...se poi ci mettiamo le leggi sulle "euro-n" e la mentalità consumistica che contraddistingue l'uomo del 21esimo secolo, non credo che ci siano auto moderne che un giorno diverranno "storiche"...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 11:24:17 am
Karl un momento ... Io non ho parlato come RIASC che ha il dovere di censire, fornire assistenza tecnica e preservare i suoi veicoli del tempo che fu ... Io ho parlato da "immaginario" legislatore di un immaginario ASI ...

Ok, proviamo a entrare tutti in ottica RIASC?
Davanti ad un simile problema penso che l'unione faccia la forza...
 [;)]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 11:31:34 am
Con i discorsi che leggo qui dentro mettiamo a rischio: GSA, Visa, LN/LNA, Axel, BX, CX e forse pure le bicilindriche anni '80...
Facciamo gruppo????

Il tutto amichevolmente e senza polemica.
 [:hello]


Per quanto riguarda le bicilindriche la 2CV la sua bella pagina nella storia dell'automobile l'ha scritta e nessuno gliela potrà togliere, fidati. Le cosiddette derivate penso potranno comunque star tranquille perché la luce riflessa dovrebbe essere più che sufficiente. Le altre vetture che hai citato possono certo essere a rischio. Dipenderà tutto da come si svilupperà la comunità di appassionati intorno a questi modelli. Niente è dovuto, ripeto. La Citroen è stata all'avanguardia per tanti aspetti, ha creato modelli che hanno rivoluzionato il mondo dell'automobile ma non per questo tutto ciò che ha creato è oro.

Appaiono dunque evidenti due aspetti: il primo è che la comunità degli appassionati Citroen - che, ricordo, non necessariamente deve accogliere tutti gli appassionati della DS o della CX o della TA o della 2 CV - debba muovere i suoi passi per proteggere il proprio patrimonio più debole.
Il secondo è che il primo passo deve essere fatto dagli appassionati del singolo modello, conservando le proprie vetture con rispetto della loro storia nonostante le burrasche - che ci sono state anche per la DS, nonostante il suo pedigree - e avendo la pazienza di aspettare il proprio tempo.



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 11, 2007, 11:31:58 am
Beh non perdiamo il... senso della discussione.
Il RIASC ha uno statuto per cui considera storiche e censibili ogni vettura prodotta da Citroën quando questa abbia compiuto venti anni.
Anche una AX nello stato della R4 descritta da bardamu è censibile. Censita vuol dire: esiste. Questa è la foto.
Non vuol dire nulla di più.
In quest'ottica non si va da nessuna parte, perchè i timori con cui si apre questa discussione rimangono senza una risposta.
Abbiamo tante macchina, alcune di pregio, altre meno, acune belle, alcune catorcio.
Ottica RIASC?
Ora abbiamo tutte queste macchine, tutte, le stesse, con un bel cartellino.
Cosa abbiamo concluso? Abbiamo fatto qualcosa per convincere il legislatore?

Inoltre inutile parlare di RIASC quando il problema abbraccia tutte le marche. E probabilmente fra i rottami circolanti, ottima scusa per il lelgislatore per fare di tutte le erbe un fascio, le Citroën sono una parte esigua.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 11, 2007, 11:50:04 am
Personalmente, a 200 all'ora mi sento un bel po' più sicuro su una DS o una Maserati Ghibli che sulla nuova 500...

 [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)] [(muoio)]

la DS frena più di qualsiasi macchina...finchè funzionano, quelle moderne frenano più o meno uguale, ma se non funzionano non frenano del tutto...

 [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D]

Giacomino, Giacomino... Ma come fai a dire questo genere di cose??
Hai mai visto gli spazi d'arresto delle vetture? La DS era avantissimo, sì, MA 30 ANNI FA...

Vabbè, ognuno è libero di scegliersi la propria morte.
Sperando appunto che sia solo la propria, e che non coinvolga nessun disgraziato che si trovi a percorrere la strada sbagliata nel momento sbagliato.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 11, 2007, 12:05:20 pm
Più volte freni di DS e CX mi hanno salvato non dico la vita ma almeno qualche costola...a 160 km/h con l'ABS invece stavo finendo dentro ad un camion...è una questione soggetiva, io l'ABS e i freni moderni NON LI VOGLIO...chiudo l'OT [;)]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 12:12:27 pm
...a 160 km/h con l'ABS invece stavo finendo dentro ad un camion...

eh eh eh...Se a 160 con l'ABS stavi finendo dentro ad un camion, con la DS ci finivi sicuramente  ;D ;D Chiudo l'OT anche io  :)
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 11, 2007, 12:23:48 pm
Karl mi pare che tu scrivi su un forum Alfa Romeo ... Sarebbe interessante se riproponessi quanto ci siamo detti qui per capire altri appassionati cosa penserebbero di una eventuale lista chiusa da cui - per es. - sarebbero escluse la 33 [non la 33/2 ovviamente [A:slurp]], la 75 [esclusa la 75 Turbo evoluzione], la 90, etc., ma incluse SZ e RZ. Così per capire ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 11, 2007, 12:32:08 pm
Spero tu fossi in Germania, in autobahn, visto che in Italia il limite massimo è 130 km/h...
Diversamente, ti invito a non parlare più di eventuali tuoi comportamenti illegali su queste pagine.

Giacomo, non prendertela ma è una questione di responsabilità anche nostre in quanto amministratori. Ci metti in grossa difficoltà.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: fischer - Settembre 11, 2007, 01:04:04 pm
Il problema a monte qual'é?
Che vogliamo per forza circolare con un'auto storica e vorremmo pagare una esigua somma per l'assicurazione?
Che vorremmo usarla anche se le euro 1 non possono circolare?
Che vorremmo usarla normalmente come un'auto qualunque ma avvalendoci della sua vetustà per RISPARMIARE?
Vorremmo che i paraculi con i cessi vecchi venissero ostracizzati dai vantaggi per le storiche DOC?
Che fossero censite solo quelle a cui siamo legati e buttassimo allo sfascio tutte le altre?

Il dramma è sul fronte delle assicurazioni normali: TROPPO CARE rispetto al resto del mondo!
Passaggi di proprietà altrove inesistenti!
Impossibilità di avere una targa personale!
Regole e abusi tutti italiani.
Le assicurazioni stagionali: dove sono?

Cosa serve scrivere un putiferio di pareri quando poi allo Stato non frega niente di imporre delle tariffe che siano allineate coll'estero europeo?

Lo stesso vale per le banche: solo qui il conto corrente ha un costo.
IL PASSAPORTO CHE SOLO IN ITALIA DEVE ESSERE BOLLATO PER ESSERE VALIDO, OGNI ANNO!!!

Allora, di cosa, sciocco, inutile, stiamo discorrendo qui? La AXEL? era un cesso allora figuriamoci adesso: diciamolo.


Ma il succo è il solito: le remore del sistema che si frappongono tra utente e legislatore; tutto solo per soldi.
Ancora non udite dall'orecchio giusto: incazziamoci.
Non possono pretendere che un motorino 50cc paghi di RC 500€ l'anno anche se il conducente ha tre automobili con la stessa assicurazione ed è in classe 2!
Non è possibile che debba reimmatricolare l'auto se un disgraziato mi ha spaccato la vecchia targa facendo manovra.
Perché io devo mettermi il casco sulla testa dal giugno 1986 e la maggior parte degli automobilisti omette di mettere la cintura dalla stessa data?
Mi si dica perché l'inquinamento a Napoli non venga tutelato dalle stesse regole di Milano: non è forse per il bene dei cittadini, la salute pubblica non è forse il primo dei temi cui deve badare uno Stato?
Che io voti Mustafà o Pulcinella nulla cambia.

Aspettiamo, tanto, ad essere i meno pagati in Europa, a pagare più caro per tutto in Europa, ad avere meno libertà in Europa, ad essere i più controllati in Europa....siamo sempre noi! Peccato che a stare in Italia non ci si senta mica tanto in Europa, a volte...

fischer
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 02:18:45 pm
Spero tu fossi in Germania, in autobahn, visto che in Italia il limite massimo è 130 km/h...
Diversamente, ti invito a non parlare più di eventuali tuoi comportamenti illegali su queste pagine.

Giacomo, non prendertela ma è una questione di responsabilità anche nostre in quanto amministratori. Ci metti in grossa difficoltà.

Serpiko da quando mi hai rubato il mestiere ???  ;D ;D

Ora non esageriamo, suvvia... Se uno scrive che va a 200 all'ora onestamente difficoltà non ne vedo. Mica Giacomino ha esortato a violare il codice della strada. Ha detto soltanto  che lui le auto moderne non sa guidarle  ;D ;D ;D

P.S.
Se uno dei due si offende lo banno eh ?  [;)]

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 02:46:13 pm
Karl mi pare che tu scrivi su un forum Alfa Romeo ... Sarebbe interessante se riproponessi quanto ci siamo detti qui per capire altri appassionati cosa penserebbero di una eventuale lista chiusa da cui - per es. - sarebbero escluse la 33 [non la 33/2 ovviamente [A:slurp]], la 75 [esclusa la 75 Turbo evoluzione], la 90, etc., ma incluse SZ e RZ. Così per capire ...

Non solo, io gestisco un forum di Alfa Romeo d'epoca... e posso dirti che, ARNA a parte, non esistono vetture di serie A e serie B: arriva qualcuno che dice di aver comprato una 33 prima serie??? Bene, bravo, bella, postaci le foto!!! 75 Idem, 90 pure.
Ho visto post entusiasti pure per l'Alfa6!
Personalmente adoro la 33 (pur con una jellatissima esperienza personale), la 75 (anche un normale 1.6 o 1.8) e la 90 mi piace parecchio, tanto che un'anno fa stavo per prenderne una.

Salvo su alcuni siti, dove si ritrovano quelli che odiano per principio tutti i modelli progettati in era "FIAT", l'Alfista è Alfista, non "duettista", "settantacinquista", "trentatreista", "giuliettista" ecc. e le altre chissenefrega; ha una preferenza, certo, ma si sente coinvolto anche dalle altre in prima persona.

Un po quello che vorrei vedere qui...

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 11, 2007, 02:58:13 pm
Karl scusami ma l'utente Giulietta o Giulia si sente - normalmente - più alfista di altri ... diciamocela tutta ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 03:10:11 pm
Karl scusami ma l'utente Giulietta o Giulia si sente - normalmente - più alfista di altri ... diciamocela tutta ...

Senza offesa, ma tu hai mai frequentato l'ambiente?

Ricordo ad un raduno di duetti (quindi di un derivato Giulia) l'arrivo di un tizio a bordo di una 75TS : tutti li a guardarsela, cofano aperto, e complimenti.

Comunque stiamo andando ampiamente OT, oltre a non essere questo il modo per sorvolare su quanto è stato scritto sopra.
Personalmente non sono fissato su una sola vettura e mi piacciono in molte.
Se vedo una BX mi fermo molto volentieri a guardarla e, per "istinto di gruppo", non porterei mai avanti un iniziativa che possa danneggiare il proprietario di quella vettura, perchè si tratta di un appassionato come me che conserva una vettura del passato.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 11, 2007, 03:27:36 pm

Sai avendo avuto due Giulia un pò l'ambiente l'ho frequentato anche se più di 10 anni fa e da allora forse alcune cose sono cambiate visto che il passaggio di proprietà sembra essere stato ampiamente digerito così come il passaggio alla trazione anteriore. Comunque più un marchio possiede delle particolarità proprie e più queste vengono a diluirsi - vedi il discorso fatto da Serpiko sulle joint - allora a soffrirne potrebbero esserne marchi particolari come Citroen e Alfa Romeo nell'ambito di un futuro collezionistico ma questo solo il tempo potrà dircelo.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 03:28:34 pm

Karl forse ti sta sfuggendo che questo forum nasce dall'amore per la DS e intende parlare di DS. In pratica e' un forum mono-modello..

Nessuno qui snobba altre vetture, semplicemente non è richiesto l'amore per la CX, la GS, la BX ecc. ecc. Se c'è ne prendiamo atto, se non c'è AMEN.

 :)

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 03:35:05 pm
Nessuno qui snobba altre vetture, semplicemente non è richiesto l'amore per la CX, la GS, la BX ecc. ecc. Se c'è ne prendiamo atto, se non c'è AMEN.

Ok, ok, prendo atto, tanto mi pare che non si arrivi a nulla.

Se tra un'anno uscirà una proposta di legge che dice "le auto con più di 35 anni devono stare ferme in garage perchè sono oggetti da museo e non da strada", dirò "che mi frega, tanto ho una CX, non si può mica penalizzare la categoria per pochi singoli".
 [:hello]

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gannik - Settembre 11, 2007, 03:51:03 pm
Ho letto tutto il topic di un fiato, e a dire il vero mi sento un po' ubriaco e non so se ho capito bene tutte le vostre opinioni...
Ad ogni modo cerco di esprimere la mia opinione di abitante del sud Italia...Io tutto questo gran problema dei furbi che assicurano come veicoli storici dei vecchi catorci non lo vedo.
Anche se devo ammettere che da queste parti circolano più auto vecchie rispetto al centro/nord Italia, non crediate che siano poi così tante le ultra ventennali che possono usufruire del "trucchetto" dell'assicurazione e del bollo...Se una macchina viene trattata come un cesso per venti anni, senza manutenzione e senza nessuna cura, quanto credete che possa andare oltre? Continuando a trascurarla potrà circolare ancora uno o due anni poi, vuoi o non vuoi, saranno necessari degli interventi che a conti fatti non giustificheranno la riparazione della vettura. Con 1500-2000 euro si possono tranquillamente acquistare delle euro 1 in buone condizioni; chi te lo fa fare di riparare la vecchia uno o tipo o ax ecc...E poi a chi piace circolare con un vecchio cesso se si ha la possibilità di acquistare una macchina in condizioni dignitose? Mi sembra evidente che chi non lo fa non si può permettere di cambiare auto. Non trascuriamo inoltre il fatto che questi “furbi” non fanno nulla di illegale mi sembra…Allora il problema forse sta da un’altra parte, e mi riferisco alle officine che revisionano le vetture senza neanche guardarle e ai club che spartiscono certificati di storicità come fossero caramelle.
Non parliamo poi dei controlli: basta vedere in giro con che macchine circolano gli extracomunitari (e non solo); altro che assicurazione storica, quelli secondo me l’assicurazione non ce l’hanno proprio, figuriamoci la revisione…
Comunque non temete perché, se le cose restano così, questi presunti furbi avranno vita breve perché i loro catorci presto tireranno le cuoia e, vista l’affidabilita delle auto moderne e la competenza delle reti di assistenza, dubito che in futuro circoleranno molte ultraventennali.
Soluzioni? Fare delle liste? Forse; ma con quale criterio si stabilisce che un’auto possa essere considerata storica oppure no? Quanto scommettete che ci troveremmo storiche le thema, le croma, le 164 e non le cx e le xm? Chi lo può dimostrare che la cx è più storica della croma? Poi se aspettiamo che la casa madre intervenga per far riconoscere storici i suoi modelli fuori produzione, possiamo stare freschi! Basta andare alla rete di assistenza e chiedere un pezzo di ricambio della cx (anche un semplice cuscinetto) per rendersene conto: ti esorcizzano come se fossi posseduto dal demonio e ti mandano via a calci nel sedere.
Se proprio si vogliono eliminare quei pochi (secondo me…) “furbi” che rimangono basta alzare l’età di storicità a trent’anni e vedrete che, a colpi di bolli, assicurazioni e revisioni, nessun’auto, se non trattata con cura, riuscirà a diventare storica.
Mi sono dilungato già abbastanza, scusatemi…     
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Martini - Settembre 11, 2007, 04:40:47 pm
Cari amici, temo che qui si stia friggendo una quantità d'aria come non si vedeva da tempo. Purtroppo gli interessi corporativi di una serie di personaggi di rilievo del mondo politico ed economico di questo paese (che sia detto sin d'ora appartengono all'intero arco parlamentare) fanno si che la prossima legge quadro che regolamenterà il settore delle vetture storiche cambierà molte cose rispetto all'attuale "deregulation".

Ci sono diversi disegni di legge attualmente all'esame del Senato, tutti fanno richiamo alla necessità di verificare che le auto storiche lo siano veramente: originalità, conservazione, coerenza del restauro secondo i criteri stabiliti dalla FIVA. Il disegno di legge n° 1365 del 5 marzo propone dei cambiamenti al Codice della Strada, il passaggio più significativo è questo: 5. Sono veicoli di interesse storico o collezionistico quelli costruiti da oltre 25 anni e come tali certificati dall’Automotoclub storico italiano (ASI) e dai registri storici dell’Alfa Romeo, della Fiat e della Lancia, in quanto delegati dalle rispettive case costruttrici, nonchè, per i soli motoveicoli, dalla Federazione motociclistica italiana (FMI). La certificazione di cui al primo periodo, volta ad accertare l’autenticità e l’originalità del veicolo, viene effettuata in base al regolamento emanato dall’ASI, depositato presso il Ministero dei trasporti. I veicoli di cui al presente comma possono circolare sulle pubbliche strade purchè posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento.

Il ddl 1365 è stato portato in parlamento da una serie di senatori che hanno "accolto" le istanze dell'ASI che pressava (com'è logico) perché la Magnalbò-Salvi-Berselli non passasse e che il monopolio ASI restasse immutato.

Le novità sostanziali sono che tutti i autoveicoli con più di venticinque anni iscritti negli albi ASI, Fiat, Alfa e Lancia diventano "storici" e come tali acquisiscono l'omologazione euro4 ed i vantaggi che ne derivano, non hanno limitazioni alla circolazione (ovvero hanno le stesse di un veicolo euro4), tanto che lo stesso disegno di legge alla voce "limitazioni" cita: 1. Con riferimento alle limitazioni della circolazione disposte per motivi di compatibilità ambientale, i veicoli di interesse storico o collezionistico sono equiparati ai veicoli omologati ai sensi della normativa comunitaria «Euro-4».

La normativa si occupa anche della fiscalità, dicendo che 1. Le disposizioni dell’articolo 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, in materia di esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche, salvo che nel caso di utilizzazione sulla pubblica strada, e di determinazione forfettaria dell’imposta provinciale di trascrizione si applicano a tutti i veicoli di cui alle lettere n-bis) ed n-ter) del comma 1 dell’articolo 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, come tali certificati dall’ASI-Automotoclub storico italiano o, per i solo motoveicoli, dalla Federazione motociclistica italiana.

    2. La proprietà di un veicolo di cui al comma 1 non costituisce elemento indicativo di capacità contributiva ai sensi dell’articolo  38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.


Togliendo via il "bollo" e la spada di Damocle del redditometro al bravo Socio ASI/Alfa/Fiat/Lancia in regola con la quota associativa.

Tutte le altre auto sono nuove o vecchie. Chi ha una CX con meno di 25 anni (ad esempio) si trova equiparato al possessore della Dunatuttagibolli del caso.


L'IDéeSse Club (forse tutti non sanno che) è il club che ha fondato il RIASC e che l'ha gestito anche per conto di Citroën Italia sino al 30 giugno dello scorso anno, forse non tutti sanno che nel 2001 si svolse un "incontro al vertice" informale in Piazza della Signoria a Firenze tra il Presidente Cerreti, il caro amico Loi e l'allora suo braccio destro Tabucchi, incontro cui erano presenti il sottoscritto e l'attuale Segretario del Club, sul tema Citroën storiche e ASI. Loi e Tabucchi ci suggerirono varie strade per federare/associare il RIASC all'ASI e per far si che il Registro divenisse l'ente certificatore ufficiale delle vetture storiche del double Chevron in Italia. Noi cortesemente rifiutammo l'offerta, sia perché in fondo i metodi dell'ASI non ci hanno mai convinto, sia per le conseguenze che una scelta diversa avrebbe avuto nei confronti del Club e dei suoi Soci.

(due fotine dell'incontro):

(http://www.riasc.it/foto/incontro.jpg)

(http://www.riasc.it/foto/incontro2.jpg)

Ovviamente il Registro (e qui parlo come relazioni esterne del RIASC) non sta con le mani in mano ad aspettare che la "tegola" ci cada in testa: tramite il suo Presidente il RIASC ha inoltrato ai Senatori firmatari del ddl una richiesta di riconoscimento: i nostri amici si sono lasciati sfuggire nell'articolo cardine del ddl una frase che sembra messa li per noi, unica struttura in Italia a rappresentare ufficialmente il Costruttore di riferimento, il testo depositato in senato recita infatti: registri storici dell’Alfa Romeo, della Fiat e della Lancia, in quanto delegati dalle rispettive case costruttrici.
Chi più delegato di noi?  ;D

Per altro sulla paternità del testo del disegno di legge ci sono pochi dubbi: nella premessa si legge chiarissimo Come vigorosamente sollecitato dagli enti associativi sopra indicati [leggi ASI, FMI, Registro Fiat, Alfa e Lancia], riteniamo però che il motorismo storico italiano meriti un ulteriore e più strutturale supporto legislativo, oltre a quanto già laboriosamente – anche se talvolta disorganicamente – ottenuto nel corso degli anni.
Più chiaro di così...

Ogni sviluppo della faccenda sarà segnalato sui forum RIASC, IDéeSse e 2Cv.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 06:40:10 pm
Caro Maurizio, a parte il fatto che la battuta sull'aria fritta non l'ho capita (me la spiegherai con calma), avrei due domande da porti:

5. Sono veicoli di interesse storico o collezionistico quelli costruiti da oltre 25 anni e come tali certificati dall’Automotoclub storico italiano (ASI) e dai registri storici dell’Alfa Romeo, della Fiat e della Lancia, in quanto delegati dalle rispettive case costruttrici, nonchè, per i soli motoveicoli, dalla Federazione motociclistica italiana (FMI).

Onestamente qui non ci leggo scritto "anche i registri delegati dalle case costruttrici" che significherebbe "anche il RIASC" ma "in quanto delegati" ovvero comunque ci si riferisce alle tre grazie Alfa, Fiat e Lancia. Non so più leggere io l'italiano, hai sbagliato tu a trascrivere o sono io che mi sono bevuto il cervello ?


La certificazione di cui al primo periodo, volta ad accertare l’autenticità e l’originalità del veicolo, viene effettuata in base al regolamento emanato dall’ASI, depositato presso il Ministero dei trasporti.

Sbaglio o questo significa che, ammesso che il RIASC sia riconosciuto come registro "valido", dovrà mettersi in testa di mettere in piedi una commissione tecnica a immagine e somiglianza di quella dell'ASI ?

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 11, 2007, 08:46:57 pm
Il concetto è lievemente diverso.
Troppe persone, che sono fuori da questo mondo, sono rimasti all'idea che l'auto d'epoca è quell'oggetto tipo Ford T che si muove a malapena, si tira fuori dal box solo per cerimonie e raduni e per il resto sta li a fare il soprammobile.
Oggi sappiamo benissimo che può essere d'epoca anche una vettura anni 70 (o anni 80, ma li cominciano valutazioni soggettive che lascio da parte) che ha comunque una fruibilità sulla strada ben diversa dalla Ford T (ma anche dalla Fiat Balilla!)
Io sto finendo di restaurare la 2cv di mia moglie, portandola allo stato "come uscita di fabbrica". Mi piacerebbe ora usarla per venirci a lavorare! La cosa è fattibile, esce dal box e viene in azienda, dove il parcheggio non è un problema e le macchine sono tutte di gente che si conosce, ergo c'è un po' più di attenzione a non bloccarsi e a non danneggiarsi a vicenda.
Non sarei più un collezionista, allora? Solo perchè mi godo il mio giocattolo?

Quoto con impeto.
D' altronde se una rivista di motorismo storico auspica la demolizione delle aiuto "vecchie", che mi spieghi quali saranno le auto storiche di domani.
E poi da che una legge esiste, discutere sul perchè e sul percome il cittadino se ne serve è cosa che lascia il tempo che trova.

 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 11, 2007, 08:56:00 pm
Il concetto è lievemente diverso.
Troppe persone, che sono fuori da questo mondo, sono rimasti all'idea che l'auto d'epoca è quell'oggetto tipo Ford T che si muove a malapena, si tira fuori dal box solo per cerimonie e raduni e per il resto sta li a fare il soprammobile.
Oggi sappiamo benissimo che può essere d'epoca anche una vettura anni 70 (o anni 80, ma li cominciano valutazioni soggettive che lascio da parte) che ha comunque una fruibilità sulla strada ben diversa dalla Ford T (ma anche dalla Fiat Balilla!)
Io sto finendo di restaurare la 2cv di mia moglie, portandola allo stato "come uscita di fabbrica". Mi piacerebbe ora usarla per venirci a lavorare! La cosa è fattibile, esce dal box e viene in azienda, dove il parcheggio non è un problema e le macchine sono tutte di gente che si conosce, ergo c'è un po' più di attenzione a non bloccarsi e a non danneggiarsi a vicenda.
Non sarei più un collezionista, allora? Solo perchè mi godo il mio giocattolo?

Quoto con impeto.
E' incredibile (ma forse no) che una rivista di motorismo storico auspichi l'estinzione delle "vecchie auto", perchè è quella la fine che farebbero massacrate da bolli e premi assicurativi da capogiro.
Che ci spieghino poi però quali saranno le "storiche" di domani, se spariscono le vecchie di oggi.

E poi, nel momento in cui una legge esiste, discettare sul perchè e sul percome il cittadino ne usufruisce lascia il tempo che trova.
Se la norma è legale, vuol dire che si può fare.

Adesso io stanotte parto e poi vado a passare un'ora giù in cortile insieme ai gatti.
E' legale, è permesso.
Devo rendere conto a qualcuno sul perchè lo faccio?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 11, 2007, 08:59:37 pm
Devo rendere conto a qualcuno sul perchè lo faccio?

Moglie esclusa, ovviamente...
 [o:o:] ;D

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 11, 2007, 09:10:29 pm
Moglie esclusa, ovviamente...
 [o:o:] ;D



A lei non la sveglia neanche una cannonata!
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 09:25:39 pm
D' altronde se una rivista di motorismo storico auspica la demolizione delle aiuto "vecchie", che mi spieghi quali saranno le auto storiche di domani.

La rivista di motorismo in questione ha sempre sostenuto la conservazione storica delle vetture: sarebbero stupidi a fare diversamente. L'editoriale poneva una questione piuttosto attuale e importante e segnalava la necessità di fare ordine in un fenomeno che sta esplodendo e sta facendo sempre di più a pugni con la nuova moda dell'anti-inquinamento e con il consumismo sempre più selvaggio. Ha poi posto l'accento su un atteggiamento ritenuto errato da parte dello scrivente. Le auto storiche di domani saranno quelle che il tempo, la storia e il gruppo di appassionati consegnerà al domani. Mi ripeto: anche la DS ha vissuto momenti difficili e di certo chi ha tenuto in ordine o comunque viva una DS negli anni '80 non ha avuto sconti, né di bolli, né di assicurazioni.

E poi da che una legge esiste, discutere sul perchè e sul percome il cittadino se ne serve è cosa che lascia il tempo che trova.

La legge viene cambiata ogni tre per due, è soggetta alle paturnie delle amministrazioni locali e, nella versione postata da Marini, riserva sorprese poco simpatiche. Sicuro che parlare di queste cose lasci il tempo che trova ?

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 11, 2007, 09:42:52 pm

Sicuramente un problema c'é ... Facciamo un esempio, io possiedo una Fiat Punto del 2000. La mia prossima auto di tutti giorni sarà nuova ? Chi lo sa ... Ma mi conviene ? Compro un'auto nuova oggi e dopo tre anni mi dicono che non posso più circolare ... Chi me lo fa fare, svalutazione per svalutazione tanto vale comprare un'auto seminuova di cinque anni ultra svalutata a quattro euro. Dopo un paio d'anni riprendo la mia trafila.

Non vorrei che altri facessero così con un'auto più vecchie, dire che un'auto storica è quella che ha compiuto vent'anni vuol dire che le auto prodotte nel 1987 sono auto storiche. Qualcuno di voi ci crede veramente ? Chissà poi cosa accadrà con veicoli industriali, commerciali, etc.

Mah ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 11, 2007, 10:27:39 pm
La rivista di motorismo in questione ha sempre sostenuto la conservazione storica delle vetture: sarebbero stupidi a fare diversamente. L'editoriale poneva una questione piuttosto attuale e importante e segnalava la necessità di fare ordine in un fenomeno che sta esplodendo e sta facendo sempre di più a pugni con la nuova moda dell'anti-inquinamento e con il consumismo sempre più selvaggio. Ha poi posto l'accento su un atteggiamento ritenuto errato da parte dello scrivente. Le auto storiche di domani saranno quelle che il tempo, la storia e il gruppo di appassionati consegnerà al domani. Mi ripeto: anche la DS ha vissuto momenti difficili e di certo chi ha tenuto in ordine o comunque viva una DS negli anni '80 non ha avuto sconti, né di bolli, né di assicurazioni.

La legge viene cambiata ogni tre per due, è soggetta alle paturnie delle amministrazioni locali e, nella versione postata da Marini, riserva sorprese poco simpatiche. Sicuro che parlare di queste cose lasci il tempo che trova ?


Non hai capito.
Intendo dire che su una legge vigente (una qualsiasi legge), non ha senso fare della morale sull'utilizzo della medesima.
Come fa Ruoteclassiche.
A meno che non sia pretestuoso.
Come fa Ruoteclassiche che è legato a Quattroruote che è finanziato dalle case automobilistiche le quali vogliono (devono) vendere auto nuove.
La quadratura del cerchio.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 11, 2007, 10:40:17 pm
Non hai capito.
Intendo dire che da che una legge (una qualsiasi legge) è vigente, non ha senso fare della morale sull'utilizzo della medesima.
Come fa Ruoteclassiche.
A meno che non sia pretestuoso.
Come fa Ruoteclassiche che è legato a Quattroruote che è finanziato dalle case automobilistiche le quali vogliono (devono) vendere auto nuove.
La quadratura del cerchio.

Ha senso quando la legge vigente scricchiola proprio per l'abuso della legge vigente.
Comunque, appurato che a te non sta simpatico Ruote Classiche e che io non intendo trasformare questo topic in una critica tout-court ad una rivista di settore, preferirei spostare la discussione sui contenuti dell'editoriale.

Grazie
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 11, 2007, 10:58:22 pm
Ha senso quando la legge vigente scricchiola proprio per l'abuso della legge vigente.
Comunque, appurato che a te non sta simpatico Ruote Classiche e che io non intendo trasformare questo topic in una critica tout-court ad una rivista di settore, preferirei spostare la discussione sui contenuti dell'editoriale.

Grazie


Non mi sta nè simpatico nè antipatico.
Quello che ho detto è fin troppo evidente.

Da quel che scrivi, ne deduco che tu saresti d'accordo (visti gli "abusi") ad abolire ogni beneficio per le vetture dai 20 ai 30.
Bene, vorrà dire che queste potranno essere conservate (per la gioia dei posteri) solo da quei pochi che si potranno permettere di pagare bolli e assicurazioni da urlo senza che il bilancio gli cambi di una virgola.

Naturalmente vedendo solo il tuo ombelico come centro dell'universo (le DS sono fuori discussione) del resto non ti importa una fava.
E potrebbe essere così anche per me visto che le già esentate in ogni caso non sono certamente messe in discussione, in quanto la logica paracula italica vuole che chi già gode continui a godere così non da fastidio e chi se lo prende in saccoccia sono gli ultimi arrivati.
Invece no.
Non mi piace lo stesso. Sono buono? Coglione? Altruista?
No. Sono convinto, per dirla con Giovanelli, che salvando le "vecchie" si avranno tra 20-30-40 anni le storiche.

Quali sono le storiche? Quelle che sono sparite dalla circolazione e che testimoniano un pezzo di storia, di costume, di stile, di tecnica che non esiste più.
Indipendentemente dai gusti individuali. E questo Ruoteclassiche lo sa bene, infatti l'ultimo numero presenta una splendida monografia su una vettura davvero importante nel testimoniare gli anni '70: la 127.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 12, 2007, 12:16:53 am
Eccoci qui: il buon Mario ha sintetizzato alla perfezione quelli che sono i mei timori e che,cara Serpe,espongo da tempo anche nel forum dove sono "gradevole e vivace" (ricordati i mei scornamenti col buon Ugo) ;D.
Forse è da queste parti che qualcuno soffre di complessi di superiorità, e non il contrario... [;)]
 
Scusate ma,sarà per la mia estrazione sociale non elevata,ritengo una questione di principio combattere perchè anche persone non straordinariamente abbienti possano godersi un'auto storica.
I discorsi di Ruoteclassiche e le ben note opinoni di Gianluca (scusa Admin,ma io non ho insultato nessuno,manco per idea ! Se definisco "elitaria e ammuffita" una teoria, non mi pare proprio di aver lanciato epiteti personali) tendono tutti in una direzione che io aborro come la peste e che creerebbe liste di prescrizione e,mi ripeto,elite danarose che potrebbero così sentirsi di nuovo superiori alla massa (?).

Bardamu ha centrato un altro punto della questione,ovvero quello della manuntenzione come vera discriminante.Personalmente,se il propietario di una AX di 20 anni la tiene come un gioiello e,in tempi di usa e getta selvaggio,le permette di testimoniare di sè,io questo personaggio lo premio più che volontieri con bollo ed assicurazione ridotta.
Chi ha la puzza sotto il naso e vuole creare caste di eletti,ovviamente no !
Provate a vedere quante persone accetterebbero, e in fondo accettano, di girare con una "vecchietta" per farsi prendere per il culo da colleghi,amici e compagnia bella pur se a costi molto ridotti...qui sembra che per stada ci siano più ultraventennali che moderne....dai,siamo seri  [A:mai] ! 

Con queste divisioni e discriminazioni facciamo ancora una volta il gioco delle case automobilistiche e dei loro amici,possibile che non lo capiate ??
Io ho conservato un articolo proprio di Ruoteclassiche di qualche anno fa che titolava "Un'altra vittoria sul fronte del bollo",a proposito della riduzione attuata in Lombardia per le ultraventennali: com'è che adesso quella vittoria viene considerata alla stregua di una sciagura ??
Date retta a Panzer,forum monomodello o meno,sarebbe troppo bello che si fosse tutti uniti in difesa dei nostri vecchi catorci,ma purtroppo non è così  [V]

Tolgo il disturbo  [:hello]
 

 
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: cabaret voltaire - Settembre 12, 2007, 02:19:46 am
Secondo me le vetture di interesse storico, eccezzioni a parte ( poche ) le possiamo collocare dal punto di vista del collezzionista/ amatore / simpatizzante entro e non oltre la fine degli anni 70, "CON  OVVIE AGEVOLAZIONI A LIVELLO FISCALE E  ASSICURATIVO" per le vetture di "VERO" interesse storico.

Design, tecnologie costruttive, personalità delle vetture e dei marchi sono andati progressivamente a scemare a partire dagli anni 80. Sinceramente salverei ben poco del parco circolante, odierno, di ieri e dell' altro ieri, pure i pietosi e mediocri esperimenti di design finto retrò, vedi mini, 500, maggiolino e futura 2 cavalli ( e un brocco ) fan abbastanza cacare, alla faccia del postmoderno.

Salvare dall' oblio le vetture prodotte fino a fine 70 lo sento quasi come un obbligo, salvare viceversa dall oblio visa, uno, horizon, fiesta, mercedes 190 e company lo rifiuto a priori ( era roba orrida allora per il vero amatore del retrò ( quello vero, evergren, alias istant classic ).

L' effetto lassativo che evoca il ciarpame anni 80, 90 e attuale non è di nessun interesse storico da nessun punto di vista a mio avviso ( tranne quello emotivo ), ne oggi ne in futuro.

Sarò talebano al riguardo, però onestamente la penso cosi.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 12, 2007, 02:56:28 am
Mica Giacomino ha esortato a violare il codice della strada. Ha detto soltanto  che lui le auto moderne non sa guidarle  ;D ;D ;D

Certo che dalla storia delle targhette colore ad adesso abbiamo fatto passi da gigante [:D] [:D] [:D] Ovvimanete non esorto nessuno a violare le leggi anche se secondo me molte sono assurde, ma non voglio entrare nel discorso altrimenti non finiamo più...Cmq quoto gianluca anche perchè altrimenti ogni volta che uno scrive "l'altra sera o bevuto 2 birre prima di tornare a casa" questo potrebbe essere perseguibile dalla legge, e poi è proprio vero:le auto moderne NON LE SO GUIDARE (beh, non che con quelle vecchie sia un maestro). Ad esempio, dov'è l'aria?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Martini - Settembre 12, 2007, 08:56:08 am
Certo che dalla storia delle targhette colore ad adesso abbiamo fatto passi da gigante [:D] [:D] [:D] Ovvimanete non esorto nessuno a violare le leggi anche se secondo me molte sono assurde, ma non voglio entrare nel discorso altrimenti non finiamo più...Cmq quoto gianluca anche perchè altrimenti ogni volta che uno scrive "l'altra sera o bevuto 2 birre prima di tornare a casa" questo potrebbe essere perseguibile dalla legge, e poi è proprio vero:le auto moderne NON LE SO GUIDARE (beh, non che con quelle vecchie sia un maestro). Ad esempio, dov'è l'aria?

Me è "tuti intorni a te"  ;D

(http://www.newsmobile.it/telefoni/news/vodasc.gif)
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Martini - Settembre 12, 2007, 09:26:47 am
Caro Maurizio, a parte il fatto che la battuta sull'aria fritta non l'ho capita (me la spiegherai con calma), avrei due domande da porti:

Onestamente qui non ci leggo scritto "anche i registri delegati dalle case costruttrici" che significherebbe "anche il RIASC" ma "in quanto delegati" ovvero comunque ci si riferisce alle tre grazie Alfa, Fiat e Lancia. Non so più leggere io l'italiano, hai sbagliato tu a trascrivere o sono io che mi sono bevuto il cervello ?

Hai letto bene, infatti quella inviata al Senato è una richiesta di riconoscimento al pari degli altri Registri elencati: se loro sono riconosciuti perché delegati dal costruttore (e nel caso del registro FIAT ciò non risponde più a realtà), per il principio di equità che regola i nostri codici anche il RIASC dev'essere riconosciuto.

Citazione
Sbaglio o questo significa che, ammesso che il RIASC sia riconosciuto come registro "valido", dovrà mettersi in testa di mettere in piedi una commissione tecnica a immagine e somiglianza di quella dell'ASI ?

Non sbagli affatto: se la legge viene approvata il RIASC dovrà dotarsi di una Commissione Tecnica vera, necessariamente composta da alcuni membri permanenti che garantiscano parità di giudizio e vari commissari specializzati su questo o quel modello. Ciò è tuttavia è materia di discussione per i Presidenti.

Infine l'"aria fritta tutta intorno a te": non volevo certo offendere nessuno, mi riferivo al fatto che ci si sta accapigliando per problemi che al momento non sussistono e che all'orizzonte c'è una legge già in larga parte definita che regolerà questa materia. Solo questo.

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 12, 2007, 09:42:47 am
Infine l'"aria fritta tutta intorno a te": non volevo certo offendere nessuno, mi riferivo al fatto che ci si sta accapigliando per problemi che al momento non sussistono e che all'orizzonte c'è una legge già in larga parte definita che regolerà questa materia. Solo questo.

 [:hello]

Bene. Però a questo punto vorrei chiarire una cosa. Ho aperto questa discussione per cercare di capire se anche gli altri utenti del forum percepissero una sorta di "puzza di bruciato" intorno alle nostre piccole certezze. Il fatto che poi ognuno abbia dato la sua versione del "come dovrebbe essere" ha naturalmente arricchito la discussione (in fondo cercavo anche questo). Il fatto che poi qualcuno si scagli contro di me - tra l'altro disegnandomi esattamente all'opposto di quello che sono - ha naturalmente impoverito la discussione (questo invece speravo non succedesse ma fa parte del gioco).

Tirando un po' le fila però tutta questa aria fritta io non la vedo e mi spiego meglio. Se è vero che la legge è già in parte definita, alla sua approvazione io intravedo due scenari:

- il primo scenario è che il RIASC sia ufficialmente riconosciuto come la raccolta di figurine più bella della storia Citroen. Sono certo che il club Ideesse reagirà alla grande e sistemerà le cose in quattro e quattr'otto però non sarebbe cosa da poco.

- il secondo scenario vedrà il RIASC profondamente mutato e dotato della tanto temuta (e costosa) commissione tecnica. E anche qui ci sarà da divertirsi.

Torno alla domanda iniziale che adesso esplicito per essere cristallino:

Avvertite anche voi puzza di bruciato, anche attorno alle DS, o la sento solo io ?

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 12, 2007, 09:50:41 am
dire che un'auto storica è quella che ha compiuto vent'anni vuol dire che le auto prodotte nel 1987 sono auto storiche. Qualcuno di voi ci crede veramente ?

Non so voi, ma io fra qualche anno mi faccio l'XM...mi è sempre piaciuta e mio padre ne ha avute 3. E' storica? Non lo so, ma sicuramente ha la sua importanza dal punto di vista automobilistico. Con 2000 euro di assicurazione annua (ho 23 anni) non se ne parla, a 100 euro sì...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 12, 2007, 09:52:31 am
Rispondo sinceramente:
Non più del solito, non più che su qualunque cosa.
Non mi aspetto mai nulla di positivo da chi ci governa per quanto riguarda il nostro hobby: destra o sinistra, non cambia nulla (lo dimostra anche ilf atto che tutti i progetti di legge siano sempre "bipartisan"), se non la lobby di potere che al momento risulta vincitrice.
Attendo rassegnato.
Se tutto va storto, mi comprerò un box oltreconfine, la metterò li', e ci girerò in francia e in svizzera...
Admin  [A:sob]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: GUIDODUE - Settembre 12, 2007, 11:13:28 am
.

Torno alla domanda iniziale che adesso esplicito per essere cristallino:

Avvertite anche voi puzza di bruciato, anche attorno alle DS, o la sento solo io ?



Personalmente non avverto alcunché; continuo a girare con le mie storiche quotidianamente ed ho solo munito di impianto gpl la CX di uso quotidiano per questioni di borsellino, ambientali e  per poter girare tranquillamente in previsione del prossimo blocco longobardo. Per il resto continuo, come sempre, ad affrontare i problemi quando questi si concretizzano;  al momento mi pare che questo topic sia perfettamente in linea con lo spirito di un forum: discutere, discutere e discutere. 
Per il resto credo che Martini abbia esplicitato concretamente la realtà. Solo quando il RIASC avrà poteri di certificazione, e quindi con una legge definitiva, potremo avere un futuro chiaro e tranquillo. Ma fino a che questa legge non avrà un minimo di fisionomia da apprezzare o modificare.....godiamoci le assicurazioni ridotte e le tasse di circolazione da 30 euro per TUTTE le vecchierelle nessuna esclusa. No?
 [:hello]

Guidodue

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: cabaret voltaire - Settembre 12, 2007, 01:17:17 pm
In effetti usare le nostre amate vetture in Italia tra qualche anno sarà piuttosto difficile ( come del resto viverci, data la continua espoliazione di denaro, diritti e libertà che stà manica di governanti espoliatori di beni associati in casta, loschi privilegiati indagati, esseri subdoli e ottusi costantemente occupati a saccheggiare e falciare vite, risparmi e sogni dei cittadini,
( destre e sinistre mica fa differenza ), da come si prospettano le cose nei prossimi anni ne vedremo di cotte e di crude, anche e soprattutto in ambiti che esulano dalla nostra passione per le auto storiche.

Non per niente in europa quando parlano degli italiani si toccano ridacchiano e dicono: poveri talianelli, quanta merda devono  mangiare, la cosa divertente è che gli italiani sono dei pigliainculo per vocazione, abbassano le orecchie e ricevono le bastonate senza fiatare, magari sentendosi nel buio della sua stanzetta due volte coglione per aver permesso tutto questo essendo pure andato a votare..

Bye Uberto
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Martini - Settembre 12, 2007, 02:29:02 pm

-CUT-

Avvertite anche voi puzza di bruciato, anche attorno alle DS, o la sento solo io ?


Se senti puzza di bruciato intorno alla DS, conviene staccare il contatto e possibilmente il positivo dalla batteria.  [:cont]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Pik As - Settembre 12, 2007, 02:56:00 pm
Rispondo sinceramente:
Non più del solito, non più che su qualunque cosa.
Non mi aspetto mai nulla di positivo da chi ci governa per quanto riguarda il nostro hobby: destra o sinistra, non cambia nulla (lo dimostra anche ilf atto che tutti i progetti di legge siano sempre "bipartisan"), se non la lobby di potere che al momento risulta vincitrice.
Attendo rassegnato.
Se tutto va storto, mi comprerò un box oltreconfine, la metterò li', e ci girerò in francia e in svizzera...
Admin  [A:sob]

Quoto Marco in pieno per quanto riguarda chi ci governa. Infatti su questo topic non ho detto nulla, come si dice? No comment.
Aspetterò di vedere cosa succede, mi son strarotto di governi di sinistra, di destra o di centro........Che vadano tutti........
 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: SCARABEO - Settembre 12, 2007, 07:04:14 pm
Rispondo sinceramente:
Non più del solito, non più che su qualunque cosa.
Non mi aspetto mai nulla di positivo da chi ci governa per quanto riguarda il nostro hobby: destra o sinistra, non cambia nulla (lo dimostra anche ilf atto che tutti i progetti di legge siano sempre "bipartisan"), se non la lobby di potere che al momento risulta vincitrice.
Attendo rassegnato.
Se tutto va storto, mi comprerò un box oltreconfine, la metterò li', e ci girerò in francia e in svizzera...
Admin  [A:sob]

Dai vieni che ti offro una birra.....
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: renato - Settembre 12, 2007, 07:24:50 pm
Dai vieni che ti offro una birra.....
DAI,DAI..TUTTI DA SCARABEO!!
anche il vino che hai non e' male.... [:clap]
Mah, speriamo che almeno quest'inverno piova ogni tanto.... [(piove)]
 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 12, 2007, 07:26:19 pm
Dai vieni che ti offro una birra.....

Ora che il pupo sta crescendo, una domenica veniamo tutti e tre, ok? (ovviamente guida lui...)




[allegato eliminato dall\'amministratore]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: William - Settembre 12, 2007, 11:01:22 pm
Credo che ormai l'argomento sia stato ampiamente dibattuto, però mi piacerebbe sapere, almeno approssimativamente, quali sono i tempi necessari affinché, dallo stato attuale delle varie bozze di legge, si possa giungere ad un "verdetto" definitivo!
Grazie
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: comp - Settembre 12, 2007, 11:19:56 pm
Credo che ormai l'argomento sia stato ampiamente dibattuto, però mi piacerebbe sapere, almeno approssimativamente, quali sono i tempi necessari affinché, dallo stato attuale delle varie bozze di legge, si possa giungere ad un "verdetto" definitivo!
Grazie

Mi sa che per saperlo,  bisogna interpellare il divino Otelma .........  che è gia un programma   (http://download.giorgiotave.it/gif_animate/faccine/doppiomuro.gif)
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 13, 2007, 08:45:47 pm
Credo, a questo punto di avere diritto anche di dire la mia.
Non vogliatemene se su alcuni punti non concordo con quanto detto (e contraddetto finora).
Già tempo fa e non voglio riproporlo xè già son stato accusato di off topic ma evidentemente non si era capito il riferimento, avevo scritto un raccoto su una storica anzi, stando a questo punto, su una ultraventennale assai inquinante. Se la consideriamo dal punto di vista stilistico, è un martello. Non è la Ds, non è l'auto di un artista. Ma un'auto per quanto mi riguarda, è storica non solo quando compie i 20 anni o quando è divenuta fenomeno di massa o quando ha una tecnologia avanzata ecc. Per me, il parametro fondamentale più di tutti, è l'AFFETTO PERSONALE. Dietro un'automobile, non avete idea di cosa ci sia. Non avete idea delle storie che possono essere state "vissute" sui deidili di un'automobile e credetemi, restringere i criteri e fare delle liste che dicano se un'auto è storica o no, è deludente. E una simile richiesta, che arriva dal mondo di appassionati, è veramente sconcertante. Non avete pensato che un appassionato di Ds può anche essere affezionato a una Bmw anni '80, che è l'esatto contrario della DS? E non per questo preferisce una all'altra. E una CX? Chi ce l'ha cosa fa, si impicca? Eppure non è l'auto di un artista come lo è la DS! Ma non per questo non merita il suo legittimo posticino tra le storiche. Se ci pensate, anche la DS alcune decine di anni fa ha vissuto questo, chiamiamolo pure dramma. E se uno volesse anche usarla tutti i giorni la sua storica, fa peccato? Uno che ne ha 7 cosa fa? Ne fa girare una, al sabato magari ogni 7 giorni?  Se oggi possediamo ancora la nostra Dea è solo perchè anni fa, non sono state create condizioni troppo avverse al suo utilizzo e al suo possesso. Ce ne siamo già dimenticati? L'ASI da sempre non è ben vista (e forse con ragione, perchè no) dal nostro club. Ma in un club in cui, si può anche solo ventilare l'idea che ci siano storiche che meritino e storiche indegne di questo nome io nn mi sento più rappresentato che da un ASi, forse meno. La nostra è una passione, dal greco pathos, che significa soffrire. E la sofferenza, come gli stati d'animo in generale è irrazionale. Non risponde alla ragione ma al cuore. Decidere chi tenere e chi scartare, nel mondo collezionistico, equivale a fare una "pulizia etnica", cioè a usare la ragione (?) ma non il cuore che è la prima cosa, anche prima delle competenze tecniche, che un Appassionato degno di questo nome debba avere.
Non vogliatemene per quello che ho detto, ma i sentimenti verso un'auto prima di tutto. Però, dopo quanto sentito ma non solo qui in forum, vi confesso, che mi sento un po' in pericolo.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 13, 2007, 09:32:44 pm
No aspetta un attimo ...

Partiamo dal presupposto che le leggi varate negli ultimi anni sono leggi "truffa" ... Leggi con effetto retroattivo che mi impediscono di usare l'auto che solo pochi anni prima potevo tranquillamente usare tutti i giorni. L'automobile non è uno yogurt ... Su questo siamo tutti d'accordo  [:cont]. Quindi tutti potrebbero usare SEMPRE la loro auto mentre i costruttori NON dovebbrero costruire le auto che hanno sempre costruito.

Non siamo però d'accordo su un concetto - rispetto la tua idea ma mi permetto di dissentire - chi ha mai detto che un'auto deve essere storica dopo 20 anni ? Il legislatore ... Lo stesso che qualche anno prima diceva che per diventare storica un'auto doveva attraversare traversie della durata di 30 anni. Dire che tutte le auto sono storiche dopo 20 anni è come sostenere che perché un quadro è stato dipinto nell'800 deve essere un capolavoro. Dipende da chi l'ha dipinto ... In caso contrario le nostre case sarebbe - più o meno - delle pinacoteche.

Io non credo che 20 anni siano sufficienti a sdoganare come storiche tutte le auto costruite nel 1987. Mi spiace ... Posso ancora venire incontro verso quelle auto che, concepite, diciamo un decennio prima di quella data, erano ancora in produzione nel 1987 [vedi Citroen CX] ma che una Peugeot 405 sia definita storica perché ha compiuto 20 anni, significa non aver compreso cos'é l'automobilismo storico. L'auto storica non è un diritto acquisito - come dovrebbe essere la pensione per gli esseri umani raggiunta una certa età - per ciascuna auto che compie 20 o 30 anni. L'auto diventa storica nel momento in cui quel tipo di vettura racconta un qualche cosa di diverso rispetto alle auto delle generazioni successive.

A mio modo di vedere - è un mio parere personale naturalmente - lo spartiacque è tra un'epoca iniziata, tendenzialmente dopo la seconda guerra mondiale con l'introduzione su vasta scala della scocca portante e della trazione anteriore, e terminata con la crisi petrolifera del 1973. Dopo quella data le auto tendono ad essere quelle che sono adesso. Forse con l'introduzione - in futuro - su larga scala dell'alimentazione "ibrida" - sto inventando ovviamente perché non lo so - potremo dire che quel periodo iniziatosi nel lontano 1973 si è ormai definitivamente concluso.

Naturalmente non sto dicendo che una Lancia Thema Ferrari non sia meritevole di essere collezionata e che non possa diventare storica anche dopo 20 anni ma quante vetture, per numero di esemplari costruiti, rarità ed interesse da parte del pubblico possono vantare un simile pedigree ?

Molti di voi credono che tra 30 anni ci saranno gruppi di giovani che andranno alla ricerca di un Alfa 147 ... Posso sbagliarmi ma non ci credo e sapete perché ... L'ho già detto, le norme antiquinamento, la difficoltà nel riparare componenti elettroniche - che non verranno certo ricostruite se non ci sarà un numero tale di appassionati da giustificare l'interesse di ricambisti e riparatori - e la mancanza di un affezione tra più generazioni di automobilisti per uno stesso modello determinato dal fatto che un'auto ormai non rimane in produzione che pochi anni oltre al "concetto di automobile" profondamente cambiato nel corso dei decenni farà sì che le vetture di oggi verranno dimenticate. Oggi l'auto è più simile ad un elettrodomestico, la gente discetta di TV al plasma come un tempo parlava di auto, né più né meno che alla stregua di un televisore. Ma c'é di più, queste auto prima che dalle norme sempre più stringenti create dal potere politico per vampirizzare le masse verranno affossate dall'indifferanza di chi le ha acquistate. Credete forse che i tanti che si sono ritrovati nel box, magari dopo 20 anni di inutilizzo, una DS lunga 5 metri, credete veramente che avrebbero tenuto occupato tanto spazio semplicemente per una Fiat Marea ?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 13, 2007, 10:15:23 pm
L'auto storica non è un diritto acquisito - come dovrebbe essere la pensione per gli esseri umani raggiunta una certa età - per ciascuna auto che compie 20 o 30 anni. L'auto diventa storica nel momento in cui quel tipo di vettura racconta un qualche cosa di diverso rispetto alle auto delle generazioni successive.

A mio modo di vedere - è un mio parere personale naturalmente - lo spartiacque è tra un'epoca iniziata, tendenzialmente dopo la seconda guerra mondiale con l'introduzione su vasta scala della scocca portante e della trazione anteriore, e terminata con la crisi petrolifera del 1973. Dopo quella data le auto tendono ad essere quelle che sono adesso.

(http://www.eternal-lands.com/forum/style_emoticons/default/omg.gif)(http://www.eternal-lands.com/forum/style_emoticons/default/omg.gif)(http://www.eternal-lands.com/forum/style_emoticons/default/omg.gif)

O mio Dio... come siamo messi... appassionati che dicono ad altri appassionati che la loro vettura non va bene...
Una vera guerra tra poveri.

Per foruna che Marini m'ha rassicurato ufficializzando che il RIASC sta lavorando per TUTTI.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: cabaret voltaire - Settembre 13, 2007, 10:17:30 pm
Quoto al 100% + bonus quanto detto da Andrea, non aggiungo una virgola....

Bye Uberto
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 13, 2007, 10:20:53 pm
La tua analisi, Andrea, per quanto interessante (siamo sempre nell'ambito del "pour parler", mica cambieremo il mondo qui...) si ferma però a mio parere all'oggetto automobile in quanto tale e non affronta il problema dell'auto come fenomeno sociale.
Comprare un'auto negli anni 60 e 70, e ancora agli inizi degli anni '80, era un evento importante in famiglia. Ci si iniziava a documentare sfogliando per mesi Quattroruote, comprando magari l'arretrato con la prova di tal e tal altro modello, e poi, ristretta la rosa, iniziava la perigrinazione dai concessionari. Fiumi di parole venivano spesi, e si valutavano anche parametri come la simpatia e l'accoglienza, l'aspetto più o meno professionale dell'officina, le impressioni di qualche collega che aveva già sperimentato la marca. Poi il giro di prova, spesso lungo, con i concessionari disposti a volte a lsciarti anche per ore la vettura fra le mani. Quando decidevi, della vettura sapevi oramai tutto, fino all'ultimo pulsante.
Ora... spesso non si guarda neanche l'estetica. Il portafogli vince anche sull'aspetto più immediato. Complice l'invasione di tanti marchi nuovi "low cost", le nostre strade si sono arricchite di macchine.... brutte! Io non credo di aver mai visto tante vetture brutte in circolazione come oggigiorno! Devo credere che i loro proprietari le abbiano acquistate col cuore? che saranno disposti a tenerle con cura e farle diventare storiche? A mio parere anche questi aspetti "sociali" ci fanno pensare che l'epoca dell'auto "storica", che ha qualcosa da raccontare della sua epoca, si chiuda più o meno quando dice Andrea...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 13, 2007, 10:41:01 pm
Vero ... Per acquistare un'auto nuova i miei impiegarono un anno ...

Mio nonno acquistò una Citroen Ami 6 nel lontano 1964, grigia con tetto bianco [targa MI 88 ...]. Qualche anno fa in casa trovai i depliant, raccolti in una busta dell'Alfa Romeo Dauphine, della Fiat 600 D, della Ford Anglia, della NSU Prinz 4, dell'Opel Kadett A, della Simca 1000, della Vauxhall Viva e del VW Maggiolino.

Il mio bisnonno spingeva per la Fiat 1100 D, solida, robusta e ben costruita [concordo anch'io] ma di un segmento superiore all'Ami 6 mentre giudicava la 600 poco più di una scatoletta, mentre mia mamma parteggiava per la 2 CV [mio nonno però la giudicava più adatta ad un giovane e non a lui] e al Maggiolino, che come la Fiat 1100 D apparteneva però ad un segmento superiore. Non raccogliendo le dovute simpatie la NSU Prinz 4, la Opel Kadett A, la Simca 1000, giudicate delle "saponette", e la Vauxhall Viva, piuttosto triste, rimanevano in lizza la Dauphine, l'Anglia e l'Ami 6.

Abbandonata l'idea della Dauphine, a quattro porte ma un pò vecchia, si optò per l'altra quattro porte disponibile l'Ami 6 anche se mia madre, a quel punto, avrebbe preferito l'Anglia, meno moderna ma più equilibrata. In tutte queste discussioni - iniziatesi nel 1963 - si era giunti alla primavera del 1964 ... Poi scelta la macchina entrò in lizza mia nonna che scelse il colore ... Mancava poco che i miei fossero costretti all'acquisto di un'Ami 8.

Trovai anche un "Quattroruote" con nella sez. riservata ai listini degli asterischi sulle vetture in oggetto e due su auto che non mi sarei mai aspettato di trovare, uno sul listino Opel alla voce della Rekord A ed uno sul listino Peugeot all'indirizzo della 403. Mah ...

Dimenticavo ... io avrei acquistato la Dauphine.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 13, 2007, 10:58:39 pm
Credo, a questo punto di avere diritto anche di dire la mia.
Non vogliatemene se su alcuni punti non concordo con quanto detto (e contraddetto finora).
...

Devi dire la tua, che diamine, l'ho messo per quello il topic !

Come dice Marco il mondo non si cambia certo qui dentro però almeno ci si senta pure liberi di sparare le proprie idee: qui non morde nessuno e le eventuali critiche intelligenti aiutano solo a crescere.

 [:hello]




Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 14, 2007, 12:40:01 am
Bravo Rosangelo,bellissimo post  [:clap] [:clap] !!!
Purtroppo Andrea,grandissimo conoscitore di automobili e forse per questo addirittura "troppo competente", continua a paragonare quadri e vetture che,come ho precedentemente cercato di spiegare,non sono assolutamente la stessa cosa.
Qui si confonde la valutazione economica e quella,diciamo,meccanica ed estetica,con il semplice concetto che quell'auto testimonia un vissuto di 20-25-30-35 anni.

Una Peugeot 405 del 1987 è un'auto del 1987 e quindi rappresentante della sua epoca.Punto (non la FIAT).Non è così difficile da capire,in fondo... 

Se poi ad un'asta di Sotheby's (ma diciamo pure anche di e-bay  ;D) la massima offerta per la 405 sarà di 20 euro e quella per una ID sarà di 10.000 euro, non me ne potrà effettivamente fregar di meno per decidere se la 405 è una storica o meno.Sarà sicuramente una storica poco pregiata,ma storica.Ri-punto. 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 14, 2007, 11:01:09 am
Bravo Rosangelo,bellissimo post  [:clap] [:clap] !!!
Purtroppo Andrea,grandissimo conoscitore di automobili e forse per questo addirittura "troppo competente", continua a paragonare quadri e vetture che,come ho precedentemente cercato di spiegare,non sono assolutamente la stessa cosa.
Qui si confonde la valutazione economica e quella,diciamo,meccanica ed estetica,con il semplice concetto che quell'auto testimonia un vissuto di 20-25-30-35 anni.

Una Peugeot 405 del 1987 è un'auto del 1987 e quindi rappresentante della sua epoca.Punto (non la FIAT).Non è così difficile da capire,in fondo... 

Se poi ad un'asta di Sotheby's (ma diciamo pure anche di e-bay  ;D) la massima offerta per la 405 sarà di 20 euro e quella per una ID sarà di 10.000 euro, non me ne potrà effettivamente fregar di meno per decidere se la 405 è una storica o meno.Sarà sicuramente una storica poco pregiata,ma storica.Ri-punto. 

Il fatto che si possa essere "troppo competenti" per poter parlare di un argomento mi mancava proprio, robyazz.  [o:o:]

Se la 405 varrà fra 20 anni 20 EURO saremo stati "noi" (non noi del forum, noi in senso generale di popolo automobilistico e appassionati di automobili) a decretarne la fine, non eventuali politiche di riorganizzazione di un settore. Ricordo che la discussione è nata da un "presagio" di un imminente riordino di un fenomeno in esplosione e delle eventuali conseguenze, non da un invito a creare caste sociali.

Credo comunque che il fenomeno abbia bisogno, per sopravvivere e per non diventare davvero elitario, di una riflessione attenta e non di atteggiamenti che sfiorano il populismo. Giusto per evitare fraintendimenti questo non significa che le MIE riflessioni siano attente ed efficienti né che le riflessioni di qualcuno che la pensa diversamente da me siano populismo.





Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Martini - Settembre 14, 2007, 11:59:01 am
Il fatto che si possa essere "troppo competenti" per poter parlare di un argomento mi mancava proprio, robyazz.  [o:o:]

Se la 405 varrà fra 20 anni 20 EURO saremo stati "noi" (non noi del forum, noi in senso generale di popolo automobilistico e appassionati di automobili) a decretarne la fine, non eventuali politiche di riorganizzazione di un settore. Ricordo che la discussione è nata da un "presagio" di un imminente riordino di un fenomeno in esplosione e delle eventuali conseguenze, non da un invito a creare caste sociali.

Credo comunque che il fenomeno abbia bisogno, per sopravvivere e per non diventare davvero elitario, di una riflessione attenta e non di atteggiamenti che sfiorano il populismo. Giusto per evitare fraintendimenti questo non significa che le MIE riflessioni siano attente ed efficienti né che le riflessioni di qualcuno che la pensa diversamente da me siano populismo.

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Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: bardamu - Settembre 14, 2007, 12:05:09 pm
Credo che siano in corso fraintendimenti di vario tipo.

Per quanto mi riguarda, e per quello che ho capito leggendo gli interventi di altri forumisti, non c'e' una particolare volonta' elitaria in questo forum, anche se chiaramente essendo un forum DS privilegia un certo modello.

Io credo che per colpa di una certa, mai sopita, probabilmente eterna mentalita' italica di furbizia da quattro soldi, rischiamo di perdere benefici che invece, per la passione che mettiamo nella conservazione della nostra vettura, ritengo ci siano dovuti.

Quando salta fuori il furbo che tira fuori dal cilindro una Tipo marcia e scoppiettante, la fa storica e ci gira quotidianamente, ecco questo furbo secondo me si infila in un bug del sistema che prima o poi qualcuno cerchera' di eliminare facendo di ogni erba un fascio.

Tanto per essere chiari, anche se ad essere marcia e scoppiettante e' una DS io il pericolo lo vedo, anche se forse e' piu' difficile utilizzare intensamente una DS in cattive condizioni.

Non credo ci sia alcuna volonta' di discriminare modelli particolari rispetto ad altri, tantomeno se si tratta di Citroen apprezzabili e di successo come la CX.

Parola d'ordine: PASSIONE credo dovrebbe essere il motto in materia.

Anche perche' poi la differenza tra la Ford Mondeo scassata del muratore e la CX Prestige che l'appassionato si va a prendere in Francia credo sia sufficientemente chiara a tutti, anche senza voler per forza vedere il dolo nelle parole altrui.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: cabaret voltaire - Settembre 14, 2007, 01:49:15 pm
Nessun problema a utilizzare automobili " vecchie", se in regola, ben tenute e tagliandate ( perlomeno cosi dovrebbe essere ). Che l'utilizzo poi sia dovuto a motivi affettivi o peggio come nei casi di vera e propria impossibilità economica a cambiare vettura da parte di cittadini che stentano ad arrivare alla fine del mese ( nettamente in crescita come categoria.. ) questo lo deve decidere il propietario della vettura e non essere preso per il culo da blocchi, rottamazioni forzate e divieti di circolazione dopo che ( ironia della sorte ) il talianello ci paga il bollo e l'assicurazione, e qua ci scappa pure la risatina acida e la voglia di correre in armeria a fare compere in previsione dei tempi bui per la liberta e la democrazia che si prospettano, non solo in ambito automobilistico..

A complicare ulteriormente le cose si aggiunge la volonta dei nostri chiamiamoli cosi " governanti" a far rinnovare il parco auto degli italiani in modo sempre più febbrile, ufficialmente spacciato come dovere primario e necessità impellente di tutelare ambiente e la qualita dell' aria... (sottolineo, ufficialmente spacciato ).

In tutto questo caos che si prospetta, evidentemente una parte dei talianelli vessati che è in possesso di un tumorello di macchina "vecchia" con piu di venti primavere sul groppone cerchera di farla passare come vettura di interesse storico usufruendo delle agevolazioni fiscali per le veterane.

E qua cominciano i guai, cercare di spacciare per auto storiche ciarpame automobilistico postindustriale anni 80 la vedo dura, da qui la necessita di fare chiarezza nel settore affinche si possa evitare di contaminare e confondere il settore quasi di nicchia delle auto di "vero" interesse storico, storiche in quanto come brillantemente spiegato da Andrea appartengono ad un ben definito periodo del secolo appena trascorso.

Bye Uberto

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: fender - Settembre 14, 2007, 02:04:27 pm
breve o.t. pessimistico:

il petrolio ieri ha raggiunto il record di 80$ al barile.

http://www.oil-price.net/index.php?lang=it&gclid=CNrV-P2Gu44CFQNmMAoda2nDyg

visto che a quanto pare abbiamo raggiunto il picco di estrazione l'anno scorso, visto che la domanda aumenta esponenzialmente e l'offerta sta calando sistematicamente, forse nel futuro più prossimo discussioni come queste non saranno più di nessuna utilità....  :-\

tornando on topic:

E qua cominciano i guai, cercare di spacciare per auto storiche ciarpame automobilistico postindustriale anni 80 la vedo dura

la penso così anch'io ;D
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 14, 2007, 02:13:17 pm
E qua cominciano i guai, cercare di spacciare per auto storiche ciarpame automobilistico postindustriale anni 80 la vedo dura, da qui la necessita di fare chiarezza nel settore affinche si possa evitare di contaminare e confondere il settore quasi di nicchia delle auto di "vero" interesse storico, storiche in quanto come brillantemente spiegato da Andrea appartengono ad un ben definito periodo del secolo appena trascorso.

Ma ragazzi, lo sapete che in giro ci sono un sacco di persone, collezionisti Alfa, Lancia, Ferrari, Fiat, Mercedes ecc.. che considerano ancora oggi la DS/ID come un "caravanserraglio ingombrante, fermo, dove sotto i tappetini puoi trovare un po di fumo caduto ai precedenti proprietari"??
(me lo sono sentito dire diverse volte, ovviamente io non sono d'accordo)

Quindi, per favore, piantiamola di denigrare le auto "degli altri": prima quelle post '73, poi quelle post '80, poi la peugeot 405 ecc. perchè i rispettivi proprietari potrebbero fare lo stesso e, al momento di redigere una ipotetica lista, tirare la freccia mortale.

Tra appassionati serve un sano sentimento di collaborazione, se ci spariamo addosso a vicenda perchè "la mia è più storica della tua" finiamo per prenderla tutti nel pòpò.

E come ha detto qualcuno, facciamo in modo che l'ambiente non possa "diventare davvero elitario", togliendo anche quel poco, ed evidente, elitarismo che già c'è.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 14, 2007, 02:20:11 pm

Karl scusa quando secondo te un'auto diventa storica ?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 14, 2007, 02:23:42 pm
Ma ragazzi, lo sapete che in giro ci sono un sacco di persone, collezionisti Alfa, Lancia, Ferrari, Fiat, Mercedes ecc.. che considerano ancora oggi la DS/ID come un "caravanserraglio ingombrante, fermo, dove sotto i tappetini puoi trovare un po di fumo caduto ai precedenti proprietari"???
...

Appunto. Il cosiddetto periodo nero della DS. Come vedi c'è stato pure per lei e ancora oggi negli ambienti più conservatori questa pesante (anche se divertentissima) eredità è dura da sfatare.

Per quanto riguarda i collezionisti Ferrari niente da dire. Il loro mondo è e sarà sempre inarrivabile, anche se ti assicuro che fra di loro ci sarà chi snobba le versioni con un numero di cilindri inferiore a 12.

I collezionisti Mercedes penso saranno in una condizione simile alla nostra. A fronte di una storia che vede Mercedes regina inconstrastata delle super-ammiraglie super evolute (anche se poco innovative da un punto di vista estetico) c'è un presente piuttosto deludente in fatto di affidabilità e fascino.

Fiat, Alfa e Lancia sono fermi alla Balilla, alla 1500 cabrio/1600, alle GTV e alle Aurelia B20 e alla Flaminia dunque non mi sembrano tanto più avanti rispetto a noi...E una vettura esposta permanentemente al museo di arte moderna di New York (e non di Frittole), canne o non canne, loro non ce l'hanno.   ;D ;D

Questo discorso non c'entra un fico secco però mi "garbava" farlo  :)

 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 14, 2007, 02:29:41 pm
Karl scusa quando secondo te un'auto diventa storica ?

Per me a 20 anni, e NON CI STO a leggere qui che la mia vettura è "ciarpame automobilistico", o che essendo stata costruita "oltre lo spartiacque del 1973" non ha nulla da dire.

Poi nessuno si lamenti se l'ambiente viene accusato di elevarsi ad elite, quando si scrivono certe cose...

Mi chiedo cosa ci facciate nel RIASC visto quel che molti pensano, legittimati dai moderatori che ritengono certi post degni di rimanere.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 14, 2007, 02:35:31 pm
Per me a 20 anni, e NON CI STO a leggere qui che la mia vettura è "ciarpame automobilistico", o che essendo stata costruita "oltre lo spartiacque del 1973" non ha nulla da dire.

Poi nessuno si lamenti se l'ambiente viene accusato di elevarsi ad elite, quando si scrivono certe cose...

Mi chiedo cosa ci facciate nel RIASC visto quel che molti pensano, legittimati dai moderatori che ritengono certi post degni di rimanere.



Dai Karl, non ti pare di esagerare ?
Qui dentro comunque finché ci sarò io a co-amministrare e finché qualcuno non offende né fa reato o apologia di reato sarà libero di esprimere la propria opinione.

Per quanto riguarda il RIASC ti ricordo che esso è nato da una manica di diessisti quando ancora le CX si vendevano nuove nei saloni Citroen e quando da molte DS ancora usciva fumo di pakistano in grandi quantità. E' nato ed è vissuto senza farsi troppo carico di quello che pensavano alfisti, ferraristi, mercedessisti e compagnia bella.

Preferirei dunque proseguire la discussione senza tirarlo in ballo perché davvero credo non sia necessario.


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: cabaret voltaire - Settembre 14, 2007, 02:45:03 pm
La fiat 500 è entrata a far parte nell' immaginario collettivo degli italiani come manifesto di uno stile di vita e di un epoca, a modo suo la ds anche ( quello che ha rappresentato è stato veramente unico nel panorama automobilistico, eclatante esempio di design industriale, superlative innovazioni applicate all'automobile, mai viste prima su vetture di normale produzione ( idraulica, meccanica, materiali innovativi  ecc, ecc..).

La ds è stata un auto che ha lasciato un segno profondo e lo ha fatto da subito, nel 1955 quando è stata presentata.

Ora che è passato mezzo secolo da allora nessuno sarebbe cosi folle da non inserire in un ipotetica "lista" quella che è stata riconosciuta universalmente come una delle auto piu rappresentative del 900.

Viceversa il problema è cercare di far passare per auto storiche, oneste ma anonime vetture solamente "vecchie".

Bye Uberto
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: bardamu - Settembre 14, 2007, 03:09:38 pm
lo sapete che in giro ci sono un sacco di persone, collezionisti Alfa, Lancia, Ferrari, Fiat, Mercedes ecc.. che considerano ancora oggi la DS/ID come un "caravanserraglio ingombrante, fermo, dove sotto i tappetini puoi trovare un po di fumo caduto ai precedenti proprietari"??

Da queste parti direbbero "e un bel chissenefrega, nun ce lo volemo mette?"  [:D]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Squonk! - Settembre 14, 2007, 04:39:19 pm
La domanda a cui voglio rispondere per prima è se sento un po' di puzza di bruciato attorno alla Deesse.
Attualmente non più del solito, anche se effettivamente di gente che vede l'auto storica come un mezzo per dribblare l'erario ne incontro sempre di più. Pensate che a taranto le Sara Vintage non le rinnovano più...
La tipica domanda di chi si ferma a guardare Squonk è se "l'ho "fatta" storica"... come se quanto ci sto spendendo su in termini di lavoro e denaro non sia abbastanza per farla passare "agli onori della storia", al di là del discorso bollo/assicurazione.
Però sono fiducioso.
Uno, perchè comunque c'è una sorta di selezione naturale tra che fa un uso intensivo delle auto attempate, come sottolineava Gannik

Citazione da: Gannik
Se una macchina viene trattata come un cesso per venti anni, senza manutenzione e senza nessuna cura, quanto credete che possa andare oltre? Continuando a trascurarla potrà circolare ancora uno o due anni poi, vuoi o non vuoi, saranno necessari degli interventi che a conti fatti non giustificheranno la riparazione della vettura

(beh, nella fattispecie diessistica credo proprio che non ci troviamo di fronte ad una macchina che si presti ad essere trascurata).
Due perchè l'Ideesse - e credo anche gli altri club- si stanno muovendo per cercare di dare sempre maggior peso allo stato di conservazione e di originalità del mezzo. Sarebbe l'unica strada che permetterà al proprietario di un'auto restaurata con i contro**zzi (o che si provi che verrà restaurata con i controc**zi entro un periodo di tempo limitato) di avere una marcia in più rispetto al proprietario di uno stesso modello in condizioni peggiori, che a certe agevolazioni non avrebbe accesso.
Il discorso va oltre la DS... mi permetto di dissentire da quanto dice il mio omonimo

Citazione da: Andrea
L'auto diventa storica nel momento in cui quel tipo di vettura racconta un qualche cosa di diverso rispetto alle auto delle generazioni successive.

Perchè il fatto che una vettura possa diventare storica, e per storica non intendo semplicemente censita nel registro, ma che ne venga certificata l'originalità, è una diretta conseguenza della volontà del proprietario, in ogni caso difficilmente misurabile su parametri oggettivi.
Se avessi un modello popolare e lo volessi conservare perchè è un ricordo di famiglia, la cosa più naturale che farei sarebbe conservarlo con tutte le cure necessarie e non usarlo di certo per andare a spasso per le strade sterrate o per traslocare. Io credo che qualsiasi auto così sia una testimonzianza storica (e da noi ce ne sono). La vera difficoltà è però discernere, perchè tutto ciò richiederebbe parecchie risorse, o per lo meno la collaborazione di organi come la Motorizzazione o le stesse compagnie assicurative. Difficilissmo, in un trionfo di burocrazia come il paese in cui viviamo.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 14, 2007, 11:41:19 pm
Il fatto che si possa essere "troppo competenti" per poter parlare di un argomento mi mancava proprio, robyazz.  [o:o:]
Suvvia Gianluca,cerca di cogliere un pò di ironia... [A:mai]
Mai detto che Andrea non debba parlare dell'argomento,ci mancerebbe,ma che essendo un grande conoscitore ed appassionato di storia delle automobili (tanto di cappello, e qui di ironia proprio non ce n'è) ,è portato ad analizzarlo soprattutto da un punto di vista (secondo me,appunto, "troppo"  [;)]) tecnico,analitico e meritocratico.
Inutile rimarcare ancora le differenze di tale impostazione con chi invece ha semplicemente a cuore e si coccola il suo catorcino pluriventennale,magari non decisivo nella evoluzione tecnologica delle quattroruote,ma altrettanto degno di ricevere qualche straccio di agevolazione (e sullo stato di conservazione e manutenzione del mezzo come parametro per l'accesso a tali privilegi,confermo che mi trovate d'accordo al 100%).   
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Bernardo - Settembre 15, 2007, 12:09:46 am
La domanda a cui voglio rispondere per prima è se sento un po' di puzza di bruciato attorno alla Deesse.
Attualmente non più del solito, anche se effettivamente di gente che vede l'auto storica come un mezzo per dribblare l'erario ne incontro sempre di più. Pensate che a taranto le Sara Vintage non le rinnovano più...

Questo è da attribuire al solito comportamento del popolo italico > mi danno la mano, ma mi prendo il braccio e in più cerco anche di metterglielo nel didietro (scusate la franchezza) > è chiaro che poi le polizze storiche le tolgono...
In ogni caso, il puzzo di bruciato lo sento più intorno ad altri modelli, che intorno alla DS.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: famoso10 - Settembre 15, 2007, 09:10:35 am
Cari amici, temo che qui si stia friggendo una quantità d'aria come non si vedeva da tempo. Purtroppo gli interessi corporativi di una serie di personaggi di rilievo del mondo politico ed economico di questo paese (che sia detto sin d'ora appartengono all'intero arco parlamentare) fanno si che la prossima legge quadro che regolamenterà il settore delle vetture storiche cambierà molte cose rispetto all'attuale "deregulation".

Ci sono diversi disegni di legge attualmente all'esame del Senato, tutti fanno richiamo alla necessità di verificare che le auto storiche lo siano veramente: originalità, conservazione, coerenza del restauro secondo i criteri stabiliti dalla FIVA. Il disegno di legge n° 1365 del 5 marzo propone dei cambiamenti al Codice della Strada, il passaggio più significativo è questo: 5. Sono veicoli di interesse storico o collezionistico quelli costruiti da oltre 25 anni e come tali certificati dall’Automotoclub storico italiano (ASI) e dai registri storici dell’Alfa Romeo, della Fiat e della Lancia, in quanto delegati dalle rispettive case costruttrici, nonchè, per i soli motoveicoli, dalla Federazione motociclistica italiana (FMI). La certificazione di cui al primo periodo, volta ad accertare l’autenticità e l’originalità del veicolo, viene effettuata in base al regolamento emanato dall’ASI, depositato presso il Ministero dei trasporti. I veicoli di cui al presente comma possono circolare sulle pubbliche strade purchè posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento.

Il ddl 1365 è stato portato in parlamento da una serie di senatori che hanno "accolto" le istanze dell'ASI che pressava (com'è logico) perché la Magnalbò-Salvi-Berselli non passasse e che il monopolio ASI restasse immutato.

Le novità sostanziali sono che tutti i autoveicoli con più di venticinque anni iscritti negli albi ASI, Fiat, Alfa e Lancia diventano "storici" e come tali acquisiscono l'omologazione euro4 ed i vantaggi che ne derivano, non hanno limitazioni alla circolazione (ovvero hanno le stesse di un veicolo euro4), tanto che lo stesso disegno di legge alla voce "limitazioni" cita: 1. Con riferimento alle limitazioni della circolazione disposte per motivi di compatibilità ambientale, i veicoli di interesse storico o collezionistico sono equiparati ai veicoli omologati ai sensi della normativa comunitaria «Euro-4».

La normativa si occupa anche della fiscalità, dicendo che 1. Le disposizioni dell’articolo 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, in materia di esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche, salvo che nel caso di utilizzazione sulla pubblica strada, e di determinazione forfettaria dell’imposta provinciale di trascrizione si applicano a tutti i veicoli di cui alle lettere n-bis) ed n-ter) del comma 1 dell’articolo 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, come tali certificati dall’ASI-Automotoclub storico italiano o, per i solo motoveicoli, dalla Federazione motociclistica italiana.

    2. La proprietà di un veicolo di cui al comma 1 non costituisce elemento indicativo di capacità contributiva ai sensi dell’articolo  38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.


Togliendo via il "bollo" e la spada di Damocle del redditometro al bravo Socio ASI/Alfa/Fiat/Lancia in regola con la quota associativa.

Tutte le altre auto sono nuove o vecchie. Chi ha una CX con meno di 25 anni (ad esempio) si trova equiparato al possessore della Dunatuttagibolli del caso.


L'IDéeSse Club (forse tutti non sanno che) è il club che ha fondato il RIASC e che l'ha gestito anche per conto di Citroën Italia sino al 30 giugno dello scorso anno, forse non tutti sanno che nel 2001 si svolse un "incontro al vertice" informale in Piazza della Signoria a Firenze tra il Presidente Cerreti, il caro amico Loi e l'allora suo braccio destro Tabucchi, incontro cui erano presenti il sottoscritto e l'attuale Segretario del Club, sul tema Citroën storiche e ASI. Loi e Tabucchi ci suggerirono varie strade per federare/associare il RIASC all'ASI e per far si che il Registro divenisse l'ente certificatore ufficiale delle vetture storiche del double Chevron in Italia. Noi cortesemente rifiutammo l'offerta, sia perché in fondo i metodi dell'ASI non ci hanno mai convinto, sia per le conseguenze che una scelta diversa avrebbe avuto nei confronti del Club e dei suoi Soci.

(due fotine dell'incontro):

(http://www.riasc.it/foto/incontro.jpg)

(http://www.riasc.it/foto/incontro2.jpg)

Ovviamente il Registro (e qui parlo come relazioni esterne del RIASC) non sta con le mani in mano ad aspettare che la "tegola" ci cada in testa: tramite il suo Presidente il RIASC ha inoltrato ai Senatori firmatari del ddl una richiesta di riconoscimento: i nostri amici si sono lasciati sfuggire nell'articolo cardine del ddl una frase che sembra messa li per noi, unica struttura in Italia a rappresentare ufficialmente il Costruttore di riferimento, il testo depositato in senato recita infatti: registri storici dell’Alfa Romeo, della Fiat e della Lancia, in quanto delegati dalle rispettive case costruttrici.
Chi più delegato di noi?  ;D

Per altro sulla paternità del testo del disegno di legge ci sono pochi dubbi: nella premessa si legge chiarissimo Come vigorosamente sollecitato dagli enti associativi sopra indicati [leggi ASI, FMI, Registro Fiat, Alfa e Lancia], riteniamo però che il motorismo storico italiano meriti un ulteriore e più strutturale supporto legislativo, oltre a quanto già laboriosamente – anche se talvolta disorganicamente – ottenuto nel corso degli anni.
Più chiaro di così...

Ogni sviluppo della faccenda sarà segnalato sui forum RIASC, IDéeSse e 2Cv.

io tendo sempre ad estremizzare, ma le cose effettivamente vanno cosi, a quanto pare questo disegno di legge è gia cambiato nuovamente, ogni tanto spuntano sui giornali dei trafiletti che passano sempre indifferenti e nessuno ci fa caso.

se veramente verranno attuate alcune cose saranno veramente positive tipo il mantenere la targa originale anche se di provenienza estera (a quale costo ?) oppure la possibilita di avere l'automobile senza targhe e documenti nel garage, nel cortile o il piazzale di  qualche azzienda senza essere processati penalmente perche detentori di rifiuti pericolosi, di contro c'è il calderone politco, il bacino di voti che si chiama ACI  ormai intollerabile come strutturato  e per la funzione che svolge attualmente,  qualche cosa devo inventarsi per giustificare l'esistenza di un bordello del genere ed ecco  che creano a pennello il problema  auto d'època che poi non esiste ma che sapientemente si inventano ad arte, qualche uno  lo dovrà mantenere questo "calderone".

Tra la casta politica, l'aci e l'asi si stanno giocando e spartendo funzioni potere e controllo di denaro, di sicuro la formula legislativa non sarà a favore di chi pensa di possedere un'auto vecchia, non voglio offendere nessuno, si ho detto vecchia perche le auto d'època ad eccezzione di pochi numeri sono solo quelle possedute dalla casta.

Non me ne vogliate per quelli iscritti ai club e convinti della loro utilità, questi nati con tutte le buone intenzioni dei fondatori si sono trasformati a cominciare dall'asi in forzieri pieni di denaro e nominativi con tanto di cod fisc., su questi tesori vogliono metterci mano e il fine legislativo sarà questo ma ben occultato, la tutela delle auto vecchie che siano citroen fiat alfa bmw del60, 70 o dell'80 non interessano a nessuno se non il solo proprietario, queste sono solo il pretesto la via per raggiungere l'obiettivo politico finaziario, quelle storiche sono gia protette,  coccolate e intoccabili


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 15, 2007, 02:47:30 pm
Innanzitutto mi sento di ringraziare i miei 3 sostenitori.

Mi dispiace molto che discriminazioni "razziali" sulle automobili arrivino proprio da un club di appassionati che, proprio come qualcuno ricordava, dovrebbero essere più aperti visto le vicissitudini in cui la DS ha dovuto districarsi negli anni '80 e non solo. Se all'apoca fossero stati altrettanto fiscali come siamo noi oggi nei confronti della sovracitata paugeot (ad esempio) credete che ora saremmo così tanti sul forum e sulle strade?
Come osservava Panzer, mi pare, è una guerra tra poveri. Invece di essere tutti uniti e dire No alle riforme che mettono immeritatamente mani al nostro portafogli, ci scanniamo gli uni con gli altri dicendo che la tua macchina è meno storica della mia o addirittura che non lo è affatto. Ma ci indeboliamo. Fin che non avremo capito la cosa di fondo, saremo tutti contro tutti. Quello che ci muove, non deve essere la passione solo x la Ds, perchè arriveremmo a difendere solo noi stessi soffocando gli altri che da appassionati (come noi) invece ci potrebbero dare una mano. Non dobbiamo vedere i possesori di Lancia o Alfa romeo come nemici o concorrenti. O pensare che la Mercedes non sarà investita dai nostri stessi problemi. Se è così, lo ripeto, il riasc o qualunque altro organo di qualsivoglia natura non mi rappresenta affatto. Dobbiamo iniziare a collaborare tra club.
Altra cosa più importante. Quello che ci deve guidare e se non capiamo questo ogni discussione sarà inutile, è la passione. E la passione, non conosce Ds o Cx o Mercedes codine o Jaguar e-type. La passione è amore e l'amore non può escludere. Ripeto che l'amore che posso nutrire per la macchina più schifosa del mondo, deve superare i criteri di storicità quali stile, tecnica, eleganza, fenomeno di vendite storia ecc... C'è una storia con la s minuscola, quella che vede il proprietario e la sua macchina, che per me è più importante di quella sui giornali di ruiteclassiche o simili. La fiat uno che a me fa rabbrividire, è giusto che diventi sorica al pari della rolls royce. Non dimentichiamoci, che la nostra dea, è stata paragonata anche peggio della fiat uno. Questo per ignoranza. Cerchiamo di non vestire anche noi i panni degli ignoranti, ma di comprendere, capire e apprezzare se non addirittura di condividere l'amore che uno può nutrire nei confronti del suo "catenaccio".
Ogni marca e modello può essere e deve essere storica. Ma non ogni auto. La soluzione potrebbe essere semplice, la butto li così. Non deve essere il chilometraggio annuo a determinare il discrimine se l'auto è storica o no, se faccio più di 10000 km annui allora non è più storica ma è normale. Semmai il parametro chiave sta nelle condizioni di utilizzo. Ciò non significa che una macchina con una bolla di ruggine sia da bocciare. Significa anzi che una macchina debba avere dei requisiti minimi al di sotto dei quali è una macchina da tutti i giorni. Uno che ha speso fior di quattrini e magari tanta passione e tanta fatica per tirare a nuovo o mantenete in efficienza una macchina, qualunque essa sia, per me è un parametro sufficiente a determinare la storicità dell'auto. Nessuno utilizzerà un'auto in cui ha speso fior di denaro a sproposito. Perchè ricordiamo che  l'esenzione dal bollo ed il trattamento assicurativo non rendono economicamente competitiva un'auto d'epoca, delle spese ce ne sono, eccome. toccate la gente sul portafogli ed il problema sarà risolto. Se volete circolare con l'auto d'epoca essa deve essere un minimo in ordine. La fiat uno d'epoca? Perchè no. Però niente ruggine, niente marmittone, niente sedili esplosi eccc. A questo punto uno fa un'analisi: "mi conviene fare tutti questi lavori per non pagare il bollo e l'assicurazione?" Se si, allora l'auto è storica ed è giusto sia tale, se no, se la cambia! Se ho parlato male ditemelo. Può essere secondo voi una soluzione interessante? E a parte questo, la cosa che mi preme più di tutte è che sia chiara la dichiarazione d'intenti che ho spiegato poco sopra. Quella mi preme più di tutto.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: famoso10 - Settembre 15, 2007, 03:45:07 pm
Innanzitutto mi sento di ringraziare i miei 3 sostenitori.

Mi dispiace molto che discriminazioni "razziali" sulle automobili arrivino proprio da un club di appassionati che, proprio come qualcuno ricordava, dovrebbero essere più aperti visto le vicissitudini in cui la DS ha dovuto districarsi negli anni '80 e non solo. Se all'apoca fossero stati altrettanto fiscali come siamo noi oggi nei confronti della sovracitata paugeot (ad esempio) credete che ora saremmo così tanti sul forum e sulle strade?
Come osservava Panzer, mi pare, è una guerra tra poveri. Invece di essere tutti uniti e dire No alle riforme che mettono immeritatamente mani al nostro portafogli, ci scanniamo gli uni con gli altri dicendo che la tua macchina è meno storica della mia o addirittura che non lo è affatto. Ma ci indeboliamo. Fin che non avremo capito la cosa di fondo, saremo tutti contro tutti. Quello che ci muove, non deve essere la passione solo x la Ds, perchè arriveremmo a difendere solo noi stessi soffocando gli altri che da appassionati (come noi) invece ci potrebbero dare una mano. Non dobbiamo vedere i possesori di Lancia o Alfa romeo come nemici o concorrenti. O pensare che la Mercedes non sarà investita dai nostri stessi problemi. Se è così, lo ripeto, il riasc o qualunque altro organo di qualsivoglia natura non mi rappresenta affatto. Dobbiamo iniziare a collaborare tra club.
Altra cosa più importante. Quello che ci deve guidare e se non capiamo questo ogni discussione sarà inutile, è la passione. E la passione, non conosce Ds o Cx o Mercedes codine o Jaguar e-type. La passione è amore e l'amore non può escludere. Ripeto che l'amore che posso nutrire per la macchina più schifosa del mondo, deve superare i criteri di storicità quali stile, tecnica, eleganza, fenomeno di vendite storia ecc... C'è una storia con la s minuscola, quella che vede il proprietario e la sua macchina, che per me è più importante di quella sui giornali di ruiteclassiche o simili. La fiat uno che a me fa rabbrividire, è giusto che diventi sorica al pari della rolls royce. Non dimentichiamoci, che la nostra dea, è stata paragonata anche peggio della fiat uno. Questo per ignoranza. Cerchiamo di non vestire anche noi i panni degli ignoranti, ma di comprendere, capire e apprezzare se non addirittura di condividere l'amore che uno può nutrire nei confronti del suo "catenaccio".
Ogni marca e modello può essere e deve essere storica. Ma non ogni auto. La soluzione potrebbe essere semplice, la butto li così. Non deve essere il chilometraggio annuo a determinare il discrimine se l'auto è storica o no, se faccio più di 10000 km annui allora non è più storica ma è normale. Semmai il parametro chiave sta nelle condizioni di utilizzo. Ciò non significa che una macchina con una bolla di ruggine sia da bocciare. Significa anzi che una macchina debba avere dei requisiti minimi al di sotto dei quali è una macchina da tutti i giorni. Uno che ha speso fior di quattrini e magari tanta passione e tanta fatica per tirare a nuovo o mantenete in efficienza una macchina, qualunque essa sia, per me è un parametro sufficiente a determinare la storicità dell'auto. Nessuno utilizzerà un'auto in cui ha speso fior di denaro a sproposito. Perchè ricordiamo che  l'esenzione dal bollo ed il trattamento assicurativo non rendono economicamente competitiva un'auto d'epoca, delle spese ce ne sono, eccome. toccate la gente sul portafogli ed il problema sarà risolto. Se volete circolare con l'auto d'epoca essa deve essere un minimo in ordine. La fiat uno d'epoca? Perchè no. Però niente ruggine, niente marmittone, niente sedili esplosi eccc. A questo punto uno fa un'analisi: "mi conviene fare tutti questi lavori per non pagare il bollo e l'assicurazione?" Se si, allora l'auto è storica ed è giusto sia tale, se no, se la cambia! Se ho parlato male ditemelo. Può essere secondo voi una soluzione interessante? E a parte questo, la cosa che mi preme più di tutte è che sia chiara la dichiarazione d'intenti che ho spiegato poco sopra. Quella mi preme più di tutto.

tutte parole sante e giuste come ogni  intervento fin'ora scritto, peccato che siamo in italia, nazione derisa ovunque in tutto il mondo e tutto questo non sono altro che parole che fluttuano nell'aria senza nessun effetto dove necessario
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: elfodeiboschi - Settembre 15, 2007, 04:20:20 pm

E' bello che ci sia questa "piazza virtuale" ove ognuno esprima il proprio parere senza prevaricazioni sull'argomento! Pur tuttavia molti sono i modi di pensare, di vedere e vivere l'automobile e l'automobile d'epoca, ID, D, Ds o altre! Ognuno, consapevolmente o meno cerca di tirare l'acqua al suo mulino: l'A.S.I. non fa di sicuro una piega se entrano nelle sue casse Euro sonanti per attestazioni di "auto d'interesse storico-collezionistico", salvo poi nascondersi dietro un dito se i Club convenzionati di zona risultano troppo di "manica larga"; le Assicurazioni sono ben disposte ad incassare premi a basso rischio (salvo poi accusare e voler ritornare sui propri passi se qualcuno fa un incidente con una Dyane alle 2.00 di notte imboccando uno svincolo contromano in stato d'ubriachezza, in una sera in cui NON c'erano raduni in zona); c'è effettivamente chi ha l'auto ultaventennale "da combattimento", e ci trasporta i secchi di malta o i sacchi di patate dentro (ma magari è proprio un "mezzo commerciale" nato proprio per questo.....non venitemi a dire che le vostre Break o Familiali le avete trovate con i bagagliai perfetti!!!!) e magari un po' "il furbetto" lo fa per risparmiare sull'Assicurazione (con il beneplacito del Club Storico di zona di cui sopra); eppoi, eppoi, eppoi, ognuno vive con sincerità la Sua auto in buonafede, se gli piace la Fiat Uno e la cura, anche se non è certo un'auto rara, va bene così (del resto anche di Fiat 500 ce ne sono una marea, non perfette, ma ultratrentennali e rappresentano un "fenomeno di costume"), oppure c'è chi può "amare" la propria Alfa Romeo Arna o la propria Fiat Regata... di certo molto rare ma...così interessanti a livello collezionistico? Ma ritornando a noi "diessisti" anche ognuno di noi "vive" la Dea a proprio modo: c'è chi (e ce ne sono!!!!) la tiene sui cavalletti, magari senza liquidi nei serbatoi-carter e non la usa MAI, c'è chi la usa solo per i raduni, chi l'ha restaurata da concorso, c'è chi, come me, pur non avendola "da concorso" la tiene in "buon stato d'uso" e pur non avendo altre auto la usa poco, tre quattro volte al mese facendo sì e no 4-500 km mensili (quindi beata l'ora se si può pagare 87 euro l'anno di Assicurazione), insomma ognuno la "ama" e tratta a modo proprio, quindi qualsiasi legge, spartiacque, codice, studiato per punire i furbi in malafede non rischia che di fare di tutta l'erba un fascio, rendendo scontenti coloro che fanno parte di un universo multicolorato e che, giustamente, ha da rimanere tale.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 15, 2007, 07:08:50 pm
Mi dispiace molto che discriminazioni "razziali" sulle automobili arrivino proprio da un club di appassionati che, proprio come qualcuno ricordava, dovrebbero essere più aperti visto le vicissitudini in cui la DS ha dovuto districarsi negli anni '80 e non solo. Se all'apoca fossero stati altrettanto fiscali come siamo noi oggi nei confronti della sovracitata paugeot (ad esempio) credete che ora saremmo così tanti sul forum e sulle strade?
Come osservava Panzer, mi pare, è una guerra tra poveri. Invece di essere tutti uniti e dire No alle riforme che mettono immeritatamente mani al nostro portafogli, ci scanniamo gli uni con gli altri dicendo che la tua macchina è meno storica della mia o addirittura che non lo è affatto. Ma ci indeboliamo. Fin che non avremo capito la cosa di fondo, saremo tutti contro tutti. Quello che ci muove, non deve essere la passione solo x la Ds, perchè arriveremmo a difendere solo noi stessi soffocando gli altri che da appassionati (come noi) invece ci potrebbero dare una mano.

Evviva!!!!
 [:clap] [:clap] [:clap]

Mi sento meno "mosca bianca"...

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 16, 2007, 09:47:43 am
Guerra fra poveri?  [:ohoh]
Se tu vedi uno scambio di opinioni come una guerra, lo è davvero. Per me è solo uno scambio (per fortuna civilissimo) di idee, e comunque noi non abbiamo alcun modo per "pesare" decentemente su uno schieramento che come abbiamo detto più volte è trasversale.
Insomma, che tu voti da una parte o dall'altra non cambia nulla, la pensano tutti allo stesso modo, o meglio, sia da una parte che dall'altra c'è gente favorevole oppure contraria al monopolio ASI, che è l'unica vera "guerra" che stanno combattendo (loro: noi stiamo a guardare).

Per il resto, il fatto che anche io pensi che non tutti i modelli di auto non abbiano pari valore storico, non vuol dire che io pensi che alcune hanno diritto a circolare ed altre no, sia chiaro!

Siccome sono una persona concreta, e ritengo inutile discutere di cose che non ho nessun modo di cambiare, mi consolo pensando che c'è una cosa che possiamo fare, ed io qui la faccio giornalmente: cercare di convincere tutti voi a trattare la DS davvero come un pezzo di storia da accudire e preservare, vincendo la tentazione di modernizzarla o personalizzarla. Se questa fosse la cultura diffusa, non tanto per la DS, che è facile, quanto per le vetture meno "blasonate", e l'amore per la propria vettura "un po' datata" fosse chiaramente visibile, sarebbe più facile allontanare da chi ci "governa" (le virgolette sono volute  :-X ) l'idea dell'auto "storica" come scusa per tenere in circolazione catorci rugginosi e puzzolenti spendendo poco...

E anche qui, passo e chiudo...
Admin  [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 16, 2007, 10:08:25 am
Noposso dirti che, ARNA a parte, non esistono vetture di serie A e serie B

Premetto che sulle auto storiche non sono nessuno ma quando porterò mio figlio ad un raduno Alfa tra vent'anni io l'Arna la vorrò vedere perchè anche lei ha qualcosa da raccontare e i suoi perchè così come vorrò vedere ad altri raduno una Uno (figliolo, la ebbe il 50% delle famiglie italiane!) ma soprattutto la 'mitica' Duna (Gianni Agnelli la apostrofò con un epiteto che ti dirò tra qualche anno...).

Non so a voi ma a me anche la 127, adesso, suscita emozione e adoro vederne una in perfetto stato così come mi piace vedere una Ritmo prima serie, quella senza mascherina, i suoi cerchi così originali, i suoi fari posteriori così ammalianti nonostante il trionfo della plastica.

McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rechin - Settembre 16, 2007, 12:03:22 pm
....quando porterò mio figlio ad un raduno Alfa tra vent'anni io l'Arna la vorrò vedere perchè anche lei ha qualcosa da raccontare e i suoi perchè

ZIO MCORION, QUANTE VOLTE TI HO DETTO CHE NON DEVI FAR USO DI STUPEFACENTI!!!
AZZ, L'ARNA CHE HA QUALCOSA DA RACCONTARE...I SUOI PERCHE'....A MOMENTI MI PORTI LA LEON DALLO PSICOLOGO!!!! [:D] [:D] [:D]

così come vorrò vedere ad altri raduno una Uno (figliolo, la ebbe il 50% delle famiglie italiane!) ma soprattutto la 'mitica' Duna (Gianni Agnelli la apostrofò con un epiteto che ti dirò tra qualche anno...).
Non so a voi ma a me anche la 127, adesso, suscita emozione e adoro vederne una in perfetto stato così come mi piace vedere una Ritmo prima serie, quella senza mascherina, i suoi cerchi così originali, i suoi fari posteriori così ammalianti nonostante il trionfo della plastica.

McOrion

L'UNICA DUNA CHE CONOSCO E'  QUELLA CHE SI FORMA CON LA SABBIA DEI DESERTI [:D] [:D] [:D]
 [:hello]
PS. EHI, MA NON AVEVI DETTO CHE LE AUTO STORICHE NON TI PIACCIONO??? ADESSO MI DICI CHE LA 127 TI STUZZICA...SECONDO ME STAI ESAGERANDO, VACCI PIANO CON QUELLE COSE RAGAZZO [:D] [:D] [:D]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 16, 2007, 09:55:44 pm
Ma no Admin. Guarda che non mi riferivo col termine guerra allo scambio di opinioni, per carità.
Stavo solo osservando, e correggimi pure se sbaglio, che non capisco che cosa possa spingere un appasionato a sparlare od avercela con un altro di marca e marchio diversi. Non dirmi che che a te fa piacere che uno a cui piace un'auto ce l'abbia con un altro che sbava per un'altra. Hanno un denominatore comune che è l'auto storica e questo ci dovrebbe fortificare e non dividere. Altra cosa. Le opinioni è giustissimo e deve così essere, vanno esposte con garbo, ma non solo nella forma. Anche la sostanza di certe opinioni, può far male. Quindi nn c'è solo il modo di esporre, ma bisogna anche tenere conto di chi si intende o si può discriminare con certe opinioni di per sè innocenti, ma i cui effetti possono penalizzare gli altri.
Tranquillo, le guerre non le voglio, peace and love [:color]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 17, 2007, 04:15:09 pm
...
La soluzione potrebbe essere semplice, la butto li così. Non deve essere il chilometraggio annuo a determinare il discrimine se l'auto è storica o no, se faccio più di 10000 km annui allora non è più storica ma è normale. Semmai il parametro chiave sta nelle condizioni di utilizzo. Ciò non significa che una macchina con una bolla di ruggine sia da bocciare. Significa anzi che una macchina debba avere dei requisiti minimi al di sotto dei quali è una macchina da tutti i giorni. Uno che ha speso fior di quattrini e magari tanta passione e tanta fatica per tirare a nuovo o mantenete in efficienza una macchina, qualunque essa sia, per me è un parametro sufficiente a determinare la storicità dell'auto. Nessuno utilizzerà un'auto in cui ha speso fior di denaro a sproposito. Perchè ricordiamo che  l'esenzione dal bollo ed il trattamento assicurativo non rendono economicamente competitiva un'auto d'epoca, delle spese ce ne sono, eccome. toccate la gente sul portafogli ed il problema sarà risolto. Se volete circolare con l'auto d'epoca essa deve essere un minimo in ordine. La fiat uno d'epoca? Perchè no. Però niente ruggine, niente marmittone, niente sedili esplosi eccc...

A parte il fatto che aggiungerei "niente taroccature, niente fumo blu dallo scarico, niente bombole sul tetto" e sempre seguendo la filosofia del "facciamo per fare due chiacchiere" direi che questa io la ritengo una posizione assolutamente ragionevole.

Vedi che parlando, parlando finiamo per giungere alla conclusione che, sfumature legittime a parte, la pensiamo tutti più o meno allo stesso modo ?

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 17, 2007, 06:12:51 pm
Insistiamo peraltro a ghettizzare le auto post anni '70. Non so cosa pensavano nel '70 i contemporanei delle loro auto quali 'auto storiche' e probabilmente loro stessi dicevano allora le stesse cose delle contemporanee (che bello quando le auto erano fatte a mano, adesso fanno milioni di pezzi quindi le DS non saranno mai storiche e chissà cos'altro).

Qualcuno ricorda che una Fiat Uno non è solo un mezzo di motorizzazione di massa... è IL mezzo di motorizzazione di massa, forte di un motore, il FIRE, capace di portare a spasso con un niente dallo studente al padre di famiglia. La Uno Sting, perfetto esempio di minimalismo meccanico, forse ancor più della Panda - che per contro ancor più della Uno merita di essere ricordata come storica.

In questa discussione forse è proprio il concetto ghettizzante di storica che non mi trova d'accordo. Vogliamo dimenticare le linee della Alfa 164 (con due ritocchi attuali anche oggi) o della prima Punto disegnata da Giugiaro (che coraggio per la Fiat rischiare con linee così moderne nel segmento che le da il pane con quei faroni posteriori verticali...).

Ciononostante il punto della discussione non è questo, si teme che per salvare ANCHE le Punto di finirà per ammazzare le ID. E'vero ma non possiamo permetterci di salvare le ID ammazzando le Punto quindi la soluzione deve essere un'altra.

In un altro paese estero avrei detto "ben venga un comitato" a decretare conservazione e originalità di una vettura ma in Italia TUTTE le auto catorce passerebbero i soliti pseudo-controlli burletta da 50 euro.

In verità in Italia non esiste una soluzione applicabile perchè manchiamo di qualunque serietà. Ogni proposta si scontrerà sempre con la sua applicazione ma per carità, tagliarci una mano per salvare l'altra mi pare una pessima idea.

Anzi, per dirla tutta il fenomeno del tuning è ormai così in aumento che salvaguardare un'auto con un bel kit della Cadamuro dovrebbe essere ormai importante quando salvaguardare un modello perfettamente originale aggiungendo quindi complicazioni invece che soluzioni.

Ricordiamo infine che tra una Euro 1 e una Euro 4 per l'ambiente non vi sono differenze sostanziali e che rottamare una Euro 1 costruendo una Euro 4 per sostituirla è NETTAMENTE più sfavorevole che permettere alla Euro 1 di circolare. I possessori di una vettura Euro 1 che non hanno alcuna intenzione di rottamarla andrebbero premiati con incentivi, altro che essere incentivati a cambiarla...

McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 17, 2007, 06:24:02 pm
Aridajjjee con 'ste bombole sul tetto  [:ohoh] [:ohoh]
Stavi quasi facendo un intervento che mi piaceva...evidentemente non è ancora ora   [A:mai]

Una stretta di mano virtuale a Rosangelo e Panzer coi quali mi sento in sintonia sull'argomento al 100%,senza "se" e senza "ma"  [:clap]

Non concordo affatto invece con chi dice che le cose non si possono cambiare...allora acettiamo tutto mettendo giù la testa senza fiatare ? Se si fosse sempre ragionato così saremmo ancora all'età della pietra  [B)]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 17, 2007, 07:04:48 pm
Le bombole sul tetto erano un invito proprio per te  che naturalmente non hai mancato di raccogliere ;D  ;D
Se posso permettermi, a volte dovresti prendere le cose un po' meno sul serio. In fondo siamo qui anche per divertirsi.  [:hello]

Aridajjjee con 'ste bombole sul tetto  [:ohoh] [:ohoh]
Stavi quasi facendo un intervento che mi piaceva...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 17, 2007, 07:24:43 pm
...Ciononostante il punto della discussione non è questo, si teme che per salvare ANCHE le Punto di finirà per ammazzare le ID...

Sempre per allungare il brodo mi permetto una precisazione. Il punto della discussione - almeno per me - voleva essere: "per salvare anche i catorci si finirà per ammazzare le ID". Poi ovviamente ognuno ha dato la sua personale visione del catorcio: per qualcuno i catorci sono alcuni modelli, per altri possono esserlo tutti i modelli o nessuno in base alle loro condizioni di manutenzione e/o di originalità e così via...


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 17, 2007, 07:45:22 pm
"Per la prima volta in Italia a questo convegno internazionale, chiamato "2° Raduno Internazionale Vecchio Piemonte" saranno ammesse solamente vetture costruite sino a tutto il 31 dicembre 1926: limitazioni che solo qualche anno addietro non era neppure pensabile; ma oggi visto il grandioso sviluppo assunto dal collezionismo di vetture veterane, la cosa diviene possibile (...). A queste autentiche "veterane" si affiancheranno anche altre autovetture di costruzione più recente, particolarmente interessanti e significative". (C.F. Zampini Salazar, Giungono a Torino le "veterane" per il raduno "Vecchio Piemonte", "Quattroruote" n. 81, settembre 1962, pp. 137-138).

Nel 1962 organizzando questo raduno per auto storiche, gli organizzatori ammettevano solo vetture costruite 36 anni prima pur consentendo, in una apposita sezione speciale, a vetture più recenti, ma di indubbio interesse, di presenziare. Perché ?

Eppure di vetture anteguerra ne circolavano "poche". Modestissimo era l'insieme del parco circolante prima del 1940, inoltre molte vetture, le più anziane, erano già state sacrificate durante il conflitto, trasformate in rottami, per fornire quel prezioso acciaio di rimpasto necessario al nostro sforzo bellico. Molte altre invece erano state travolte dalle distruzioni causate dalla guerra. Nonostante ciò, perché tanto accanimento verso queste poche - seppur recenti - sopravvissute ?

Forse perché questi austeri signori non ritenevano la Fiat 508 Balilla 3 marce abbastanza importante per la storia della nascente motorizzazione italiana ? Oppure perché la "povera" Balilla avrebbe turbato l'umore delle Nazzaro, delle Ansaldo, delle Isotta Fraschini colà convenute ?

In realtà i "nostri nonni", che non erano vetusti parrucconi tutti presi dalla cura delle loro Lancia Trikappa e Mercer Raceabout, vedevano nelle auto più recenti, di per sé poche, non delle nemiche che attentavano al desiderio snobistico di questi matusa in tuba e stiffelius bensì delle auto o "troppo" diffuse o troppo quotidianamente utilizzate, e quindi storicamente poco curate o comunque troppo imparentate con vetture da pochissimi anni uscite di produzione. Se la prima Topolino, la Fiat 500 A risale al 1936, l'ultima versione della fortunata utilitaria, la 500 C, vide il suo ultimo esemplare uscire dalle catene nel 1955. La stessa cosa poteva dirsi per la Citroen Traction Avant da poco uscita di produzione. Era quindi indubitabile per loro non potere ammettere all'augusto consesso la simpatica vetturetta o la rivoluzionaria vettura d'oltralpe. Troppi stretti i legami di parentela tra la prima e l'ultima versione per potere ritenere storica la prima. Quindi esclusa la Balilla, esclusa la Topolino ma escluse anche la Lancia Dilambda, l'Alfa Romeo 6C 2300 e la Bianchi S5. Eppure, nonostante venissero escluse da quella manifestazione del 1962, la loro esclusione non fu perenne, tutt'altro, durò lo spazio di pochi anni, quei pochi anni necessari a far si che divenissero d'epoca. Del resto anche brandy e cognac necessitano del giusto periodo di invecchiamento per definirsi tali.

Vorrei concludere dicendo che la tanto vituperata "Quattroruote" si dimostrò assai meno esclusivista, nell'agosto 1962 allegando un coupon per censire le "vecchie auto" stabiliva come unico limite temporale che fossero state costruite prima del 1930, solo 32 anni prima quindi. ("Quattroruote" n. 80, agosto 1962, pp. 157-158).
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 17, 2007, 08:59:01 pm
Il punto che ho sollevato io è passato inosservato, per cui mi sento di ripeterlo: Se vogliamo comunque che le "future storiche" abbiano speranze di esserlo considerate, tutti noi dobbiamo prendere consapevolezza dell'immagine che diamo alla gente comune circolando. Questo è molto importante, ed è tanto più importante quanto più è recente la vettura!!

Proprio oggi, chiaccherando con il presidente di uno dei club dell'universo RIASC che raccoglie anche le figliocce più giovani, mi è stato presentato quello che lui ritiene il peggior nemico dell'automobilismo storico a casa Citroën: Il << pezzentismo citronico>>
Appartiene a questa categoria l'appassionato che si definisce tale, partecipa magari anche ai raduni, ma insiste a circolare con i fanalini dalle plastiche sbiadite, crepati, con i pezzi mancanti rifatti con la carta stagnola e verniciati a pennello.
Lo stesso elemento, quando viene informato dal club che sono disponibili per lui due bei fanalini nuovi, originali, ancora imballati, al prezzo di 20Eur cadauno, risponde tipicamente << nooooooooo.... troppo cari...>>
Cosa può pensare la gente comune vedendo esposto siffatto bricolage nella piazza principale di qualche bel borgo? Forse che merita di conquistarsi un posto vicino alle Bugatti Royale in qualche museo?

Se vi sembra che ho esagerato... beh, l'episodio è reale.
Admin  [:hello]



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 17, 2007, 09:50:06 pm

Lo stesso elemento, quando viene informato dal club che sono disponibili per lui due bei fanalini nuovi, originali, ancora imballati, al prezzo di 20Eur cadauno, risponde tipicamente << nooooooooo.... troppo cari...>>
Admin  [:hello]

Quando guido cammino SEMPRE conscio di stare portando dietro un museo itinerante e spesso di giorno quando c'è un pubblico non manco di concedermi qualche peccatuccio ad uso e consumo dei 'visitatori' (i fari girevoli, per chi se ne accorge, ad esempio... ecco perchè poi i devioluce fondano...)

Quando guido ho sempre in mente un 'grazie' per chiunque incontro perché se pago poco di bollo e assicurazione è perché lo Stato (insieme dei suoi cittadini) mi sta permettendo così di curare un pezzo di museo ed è per questo che ho il dovere di 'farlo notare'. Non piacere personale nel mostrare una cosa mia ma dovere nel mostrare una cosa 'loro' a tutti quelli che hanno la fortuna di incontrare la mia auto.

Prima di finire OT però riflettiamo sul solito "Stato delle Banane". Se volessi usare le frecce di cartone per non comprare due fanalini da 20 euro non dovrebbe essere la revisione a falciarmi le gambine? Eppure in Italia  il meccanico amico che ti fa la revisione passando sulle magagne lo trovi sempre...

McOrion

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 18, 2007, 12:58:48 am
Le bombole sul tetto erano un invito proprio per te  che naturalmente non hai mancato di raccogliere ;D  ;D
Se posso permettermi, a volte dovresti prendere le cose un po' meno sul serio. In fondo siamo qui anche per divertirsi.  [:hello]
Visto che quando uno dei due ironizza l'altro sembra non accorgersene,la prossima volta mettiamoci dei segnalini  [;)]
Ironia o non ironia,la tua frecciata sulle alimentazioni "non originali" all'inizio del topic non era mancata,quindi credo che il tuo pensiero in materia non sia cambiato più di tanto,ma,per carità,lungi da me l'idea di diseppellire queste annose questioni  in aggiunta a quanto qui trattato :o 

Sul "pezzentismo" citronico citato da Marco,una sola piccola riflessione : cosa dire di quelle auto che si vedono soprattutto all'estero o sono di stranieri,che i francesi definiscono "dans son jus" e che ho sentito così ammirate anche da molti forumisti ?
Forse non sono da considerarsi auto d'epoca ?
Anche qui bisognerebbe valutare bene la differenza fra vetture scintillanti e perfette (al di là di ogni sospetto),vetture in dignitoso stato d'uso ("dans son jus" e legittime auto d'epoca) e veri e propri catorci (non legittime auto d'epoca).
La differenza fra le prime due categorie è quel margine pericoloso, che combatterò sempre strenuamente,che determinerebbe l'esclusività del possesso di un'auto storica solo ai veri benestanti ed escluderebbe persone con un reddito "normale",e che magari a rimettere in sesto per bene una vettura non ci possono mettere due giorni.
La differenza fra la seconda e la terza categoria è invece la vera discriminante che alla fine taglierebbe fuori i furbetti.
A questo punto chi voleva capire ha capito, e c'è chi ha spiegato questi concetti molto semplicemente,ma non venitemi a dire che qui dentro non si riscontrano visoni realmente elitarie,snobbistiche e anche un pò menefreghiste (io sono a posto,tu col tuo catorcio non degno, arrangiati).
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 18, 2007, 01:39:36 am
Sul "pezzentismo" citronico citato da Marco,una sola piccola riflessione : cosa dire di quelle auto che si vedono soprattutto all'estero o sono di stranieri,che i francesi definiscono "dans son jus" e che ho sentito così ammirate anche da molti forumisti ?
Forse non sono da considerarsi auto d'epoca ? Anche qui bisognerebbe valutare bene la differenza fra vetture scintillanti e perfette (al di là di ogni sospetto),vetture in dignitoso stato d'uso ("dans son jus" e legittime auto d'epoca) e veri e propri catorci (non legittime auto d'epoca). La differenza fra le prime due categorie è quel margine pericoloso, che combatterò sempre strenuamente,che determinerebbe l'esclusività del possesso di un'auto storica solo ai veri benestanti ed escluderebbe persone con un reddito "normale",e che magari a rimettere in sesto per bene una vettura non ci possono mettere due giorni.

Un momento, un conto è l'auto conservata, il reperto più unico che raro, la Citroen ID 19 del 1958 o '59 che io e gli amici Guidodue e Vince ammirammo a Parigi sotto la Tour Eiffel in occasione del Giubileo DS. Una vettura "unica", proprietà di un signore olandese che l'aveva acquistata da un francese per oltre 40 anni l'unico proprietario. Vettura interamente di origine con ancora il suo colore d'epoca. Un magnifico conservato, un vero e proprio laboratorio storico viaggiante da preservare, coi suoi graffi, le sue abrasioni, le sue opacità pur essendo nel complesso una vettura assolutamente decorosa. Un conto volere marciare con una vettura in demolizione. Sul concetto della vetture in dignitoso stato d'uso dobbiamo intenderci. Se l'auto in oggetto vuole essere riconosciuta come auto d'epoca - decideremo se dopo 40 o 20 anni - deve rispondere ai suoi requisiti originari. Se non risponde a questi requisiti non può essere riconosciuta come tale. Le eventuali modifiche non devono essere tali da inficiare le peculiari caratteristiche storiche del veicolo [salvo casi particolari da valutare di volta in volta].

Credo che i nostri discorsi, fino a qui, non hanno levato a nessuno di coloro che possono permettersi un'auto d'epoca l'auto dei loro sogni. 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 18, 2007, 08:20:48 am
In realtà anche un catorcio è un'auto d'epoca, una base per un restauro, una collezione di pezzi ambulante, un patrimonio da preservare in attesa che mani migliori possano farne buon uso. Senza i catorci io domani non avrei un devioluci originale nuovo.

Senza i catorci non avrei nemmeno gli interni originali non dico della DS ma della Punto, interni che sto cercando originali perchè ho conosciuto questo forum e già vedo la mia macchinina in prospettiva come futura auto storica, pur sempre senza alcun valore, ok, ma una vera Punto prima serie conservata nella sua originalità e restaurata nel rispetto di come mamma Fiat l'abbia fatta (cambio a sei marce escluso ma la leva resta quella del cinque marce... chissà se mai un giorno il VII proprietario sbaglierà nel mettere la quarta e si accorgerà del mistero, gh gh)

McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 18, 2007, 08:45:09 am
Diciamo allora che un catorcio di auto d'epoca è "potenzialmente" un'auto d'epoca.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 18, 2007, 09:36:23 am
Diciamo allora che un catorcio di auto d'epoca è "potenzialmente" un'auto d'epoca.

Diciamo invece che se ci sono "catorci" (intesi come auto arrugginite, ammaccate, interni strappati, ammenicoli strani ecc.) è semplicemente perchè qualcuno non fa bene il proprio lavoro!!!!

Quando ho portato la CX per l'iscrizione ASI me l'hanno vivisezionata... addirittura quasi mi contestavano la griglia nera sul lunotto.
Sul rapporto finale mi hanno pure precisato che è stata "parzialmente riverniciata", perchè c'era un baffettino di bianco su una plastica nera!!!!

Un mio amico s'è visto rifiutare una Porsche perchè aveva paraurti e specchietti della serie successiva.

Nota che parlo di iscrizione, non di "targa ASI".

Non servono nuove leggi, non dobbiamo scannarci perchè quella auto è "meno storica" di un'altra (e che vuol dire 'sta roba? Il legislatore deve decidere se lo è o no... non se lo è ma meno).
Facciano in modo che i clubs ASI svolgano correttamente le visite, senza concedere attestati di storicità sulla parola.

Se così fosse non ci sarebbe problema.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 18, 2007, 10:07:30 am
Visto che quando uno dei due ironizza l'altro sembra non accorgersene,la prossima volta mettiamoci dei segnalini  [;)]
Ironia o non ironia,la tua frecciata sulle alimentazioni "non originali" all'inizio del topic non era mancata,quindi credo che il tuo pensiero in materia non sia cambiato più di tanto,ma,per carità,lungi da me l'idea di diseppellire queste annose questioni  in aggiunta a quanto qui trattato :o 
...

Non è cambiato di una virgola, anzi. Questo non significa che non si possa comunque avere un rapporto di pacifica convivenza - ovvero senza fare tutte le volte una guerra di religione - pur pensandola in maniera diversa.

A questo punto chi voleva capire ha capito, e c'è chi ha spiegato questi concetti molto semplicemente,ma non venitemi a dire che qui dentro non si riscontrano visoni realmente elitarie,snobbistiche e anche un pò menefreghiste (io sono a posto,tu col tuo catorcio non degno, arrangiati).

Si certo, sono d'accordo: le opinioni di ognuno di noi penso siano abbastanza chiare. Voglio però che sia chiaro anche che "qui dentro" - come dici tu - nessuno ha voglia di fare le classi sociali, nessuno ha visioni elitarie e nessuno è snob. Tentare di urlare il contrario è semplicemente inutile ma se vuoi continuare a farlo, accomodati.

 [:hello]


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 18, 2007, 10:10:35 am
Pensa ... Io e molti altri abbiamo visto delle DS omologate ASI che di originale avevano ben poco [giuro].

[Apro una parentesi un pò off topic]
Sicuramente i certificatori ASI sono molto preparati sulle vetture italiane e sui maggiori marchi europei ma è difficile che un certicatore possa essere ugualmente preparato su Alfa Romeo, Austin Healy, Alvis o Bitter. Comunque questo è un falso problema visto che per certificare un'auto poco conosciuta si può ricorrere alla consulenza dei club di riferimento italiani od esteri.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 18, 2007, 10:27:18 am
Certo è che se il numero di auto storiche aumenterà a breve di dieci volte i certificatori non basteranno più o bisognerà aspettare anni per vedersi certificata un'auto.

McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 18, 2007, 10:38:27 am
Consideriamo pure che molte ventennali vengono considerate d'epoca dai proprietari solo il tempo necessario per beneficiare delle agevolazioni ed essere in un secondo momento demolite sentra troppi convenevoli. Gran parte di queste vetture poi sono state quotidianamente utilizzate per 20 anni e quindi, di per se, sono poco originali ed i costi di ripristino tali da scoraggiare qualunque iniziativa conservativa. Ma badate bene tutto questo non perché si tratti di una Uno ma perché il termine dei 20 anni è insufficente per determinare la storicità di un vettura. Tant'é che fino a pochi anni fa il legislatore stabiliva a 30 il termine minimo per fissare come storica una vettura. Devo dire che 30 anni sono un lasso di tempo minimamente sufficiente per vedere scomparire, da un lato i catorci asmatici, dall'altro i "falsi" collezionisti.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 18, 2007, 01:48:30 pm
Voglio però che sia chiaro anche che "qui dentro" - come dici tu - nessuno ha voglia di fare le classi sociali, nessuno ha visioni elitarie e nessuno è snob. Tentare di urlare il contrario è semplicemente inutile ma se vuoi continuare a farlo, accomodati.

In realtà basta leggere i post precedenti... ragazzi, capisco che siate appassionati di DS e ID, ma se si giunge a dire che il resto è "meno storico" (e come ho già scritto sopra, che vuol dire????) o che si tratta di "ciarpame", con tutte le sfumature intermedie che si possono trovare in queste pagine, non si può negare che aleggi un senso d'elite.

E per favore, che nessuno venga fuori a dirmi "dove c'è scritto questo", sono stufo di perdere tempo a fare citazioni da post multipli solo perchè si vuol negare l'evidenza.

Come si diceva assieme a Rosangelo stiamo facendo una guerra tra poveri, dove tra poveri si dice che l'altro è più povero di chi parla in quel momento... il risultato, con questi atteggiamenti, è che il "Principe Giovanni" reputi tutti quanti poveri e mandi lo Sceriffo di Nottingham a esigere la piena gabella dall'intera comunità.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: cabaret voltaire - Settembre 19, 2007, 12:34:34 am
La simpatica ( nonche piuttosto brillante ) frase: "ciarpame automobilistico postindustriale anni 80"  è mia.

Ed è la stessa che uso da molti anni con minime variazioni ( essendo un amatore e collezionista di hi fi vintage ) per definire gran parte delle inutili elettroniche, prevalentemente jap, ma non solo prodotte dopo il 1979 primo anno di crisi nera per l'elettronica di consumo, anno riconosciuto come fine di un modo di vedere e costruire un certo tipo di hi fi, ( ottimi materiali, pressofusioni, ed alluminio spazzolato a volontà ).

Se il 1973 è ricordato come anno dell' inizio della crisi automobilistica, il 1979 lo è per le elettroniche di consumo.

Entrambi i settori ne usciranno profondamente cambiati, abbandonando in poco tempo, progetti, materiali e tecniche costruttive
( costose ) della golden era, per sostituirle con tecnologie sicuramente piu razionali ed efficienti ( ed economiche ) leggasi plastica ovunque, povertà di design ecc, ecc..

Saludos by Cab Volt
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 19, 2007, 11:52:41 am
Sempre per restare in tema di "cosa meriti diventare auto classica" e quindi non scendere nell'OT non dimentichiamo che poi le auto 'moderne' hanno meriti anche loro.

La sicurezza in TUTTE le sue sfaccettature è una cosa che dagli anni 90 è diventata addirittura un tema per vendere le auto (negli anni '40 montare cinture di sicurezza significava ammettere che un'auto non era sicura!).

Di cose da conservare ne abbiamo tante e i telai negli ultimi anni, denudati dalle carrozzerie, sono anch'essi meritevoli di essere salvati.

E la vituperata elettronica? Quella cosa che permette a qualunque arzillo 70enne di frenare meglio del miglior pilota grazie all'ABS?

E l'inquinamento? La marmitta catalitica che ha trasformato le auto in qualcosa che emette... acqua! Un giorno i nostri figli forse rideranno dei tempi nei quali accendevi una DS e se non eri lesto a lasciare il garage morivi lì avvelenato dal monossido di carbonio e guarderanno alla Punto come uno dei primi esemplari di vettura di massa che ha ridotto le emissioni nocive praticamente a zero salvando monumenti e clima.

Quindi direi no, la strada non è ammazzare le auto anni 80, 90 e 2000 che stanno per diventare classiche. Niente aumenti di età e niente liste nere. Basta inasprire le revisioni e moltissime auto non raggiungeranno mai i 20 anni mentre quelle che li raggiungeranno saranno a pieno diritto classiche (e sarà costato TANTO farcele arrivare vive).

Poi non so voi ma non mi viene in mente nessuna giapponese anni '90 della fascia 'coupè per tutti' che già adesso non farei 'storica' (MR2, Celica, Eclipse, Sylvia, GTO... hanno creato un mondo - l'ultima un poco meno 'per tutti').

McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 19, 2007, 02:53:10 pm
Ripeto, questa è la mia opinione, chi mai ha detto che un’auto deve diventare storica a 20 anni.

E poi … Perché tutte indistintamente ... La Lancia Delta S4 come la Fiat Uno 45. So anch’io che per l’automobilismo è stata più importante la seconda della prima, credete forse che sia così cretino da non essermene accorto, ma la prima per le sue particolarità e rarità merita di essere protetta da “subito” mentre la seconda dato l’elevato numero di esemplari prodotti merita una scrematura maggiore. Cosa vogliamo … 300.000 Fiat Uno storiche … Va bene … Si faccia pure … Credo che questo possa nuocere al movimento nel suo complesso perché da un lato il grande pubblico – a digiuno di auto storiche potrebbe non capire del perché considerare storica una vettura uscita di produzione solo una decina di anni fa e prodotta in diversi milioni di esemplari – mentre il legislatore, facendo breccia anche sull’incomprensione del pubblico, creare problematiche di vario tipo per il collezionismo storico nel suo complesso e dire, per esempio "In Italia ci sono 2 milioni di veicoli storici ... Se alla domenica circolano tutti e sì che inquinano" ...

L'attuale leglislazione da comunque ragione a voi quindi credo che gli eventuali vostri timori siano infondati.

Quando però io ho detto – facendo solo un esempio di possibile proposta – tutte le vetture prodotte entro il 31 dicembre 1967 sono da considerarsi storiche, intendevo tutte le vetture, dalla Bugatti 41 al Mivalino … Non ho detto, tutte le Abarth, tutte le AC, alcune Autobianchi, alcune Fiat, nessuna ZAZ … etc. Ho detto tutte … Se questo è snobismo … Mah.


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 19, 2007, 03:13:45 pm
... Se questo è snobismo …

Nessuno qui dentro è snob. L'ho detto, lo ripeto e - pur parlando anche a nome di persone che non ho ancora avuto il piacere di conoscere "live" - sono certo di non sbagliarmi.

Le opinioni che sono venute fuori, anche se naturalmente non cambieranno di una virgola la legislazione presente e futura, sono davvero interessanti...




Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 19, 2007, 04:56:59 pm
Tutto sta ad intendersi sul significato di "snob"  [o:o:].
Il mio timore è che l'iperperfezionismo,la ricerca dell'iperoriginalità (spesso ridicola e grottesca),le liste e la distinzione fra modelli,arrivino a creare fenomeni di esclusione di persone con disponibilità economiche "normali" e di vetture degnissime di essere considerate storiche.Si crea cioè un collezionismo storico SNOB e d'ELITE,che le parole vi siano simpatiche o meno.
Prima di frequentare il mondo citroenistico,splendido proprio perchè frequentato da gente comune,rabbrividivo nel vedere i palloni gonfiati pieni di soldi che si trastullavano con l'auto d'epoca pagata un occhio della testa lustrata dal maggiordomo,utilizzata solo per pavoneggiarsi con uno status symbol.Mi spiacerebbe immensamente vedere fra qualche anno raduni del double chevron popolati da simili macchiette e,nel piccolissimo,qualche brutto segnale lo si può notare già adesso. 
Se ci pensate con calma un attimino, non è difficile immaginare queste ovvie conseguenze derivanti da certe concezioni.
Sarebbe bello parlarne di persona come mi è capitato di fare con Serpiko,chissà che prima o poi...   
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 19, 2007, 05:08:20 pm
Ma si dai...C'è giusto, giusto un raduno del forum, non so se lo sai  ;D E anche se siamo snob ed elitari faremo uno strappo e ti accetteremo anche con uno dei tuoi catorc... ops .... con una delle tue Citroen  ;D

Per quanto riguarda la iperoriginalità grottesca e ridicola a me pare invece ridicolo stare a dilungarsi troppo sulla questione.
Esiste un unico concetto di originalità, assolutamente semplice da comprendere anche se talvolta difficile o impossibile - per cause di forza maggiore - da abbracciare appieno. Se uno ci prova ad abbracciarlo, tanto di cappello. Se uno non ci prova pazienza, mica stiamo alla corte dei faraoni. Ognuno fa quel che vuole però non prendiamoci troppo in giro con i paroloni e le caste sociali che siamo tutti fra amici, suvvia...   [;)]








Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 19, 2007, 05:13:48 pm
Comunque il collezionismo di auto d'epoca è "quasi" alla portata di tutta la gente "normale" interessata a questo hobby*. Credo che il 70% - grosso modo - delle auto d'epoca si situi tra i 1000 e i 30.000 eu.

*Mi spiego meglio se uno ha per obiettivo l'acquisto di una DS berlina prima o poi dovrebbe riuscire ad acquistarne una, fosse solo una semplicissima DLuxe.

Sarebbe interessante indire un sondaggio per capire come la pensano i forumisti in merito ad alcune delle proposte fatte ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 19, 2007, 05:19:15 pm
*Mi spiego meglio se uno ha per obiettivo l'acquisto di una DS berlina prima o poi dovrebbe riuscire ad acquistarne una, fosse solo una semplicissima DLuxe.

Scusate l'OT ma... una DLuxe??? Si, certo, se non fosse diventata difficile da trovare, in mezzo ad una marea di versioni Pallas di varie epoche & cilindrate!

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 19, 2007, 05:22:18 pm
Mi rifacevo ad un mero valore economico/monetario ... Avrei potuto dire DSpecial ... Tanto il valore economico è lo stesso ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: maverick - Settembre 19, 2007, 05:22:30 pm
Scusate l'OT ma... una DLuxe??? Si, certo, se non fosse diventata difficile da trovare, in mezzo ad una marea di versioni Pallas di varie epoche & cilindrate!


.. ma nn era in vendita fino a poco fa qui sul sito?..  [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 19, 2007, 05:23:44 pm
Scusate l'OT ma... una DLuxe??? Si, certo, se non fosse diventata difficile da trovare, in mezzo ad una marea di versioni Pallas di varie epoche & cilindrate!

Questa non l'ho capita, che intendi ?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 19, 2007, 05:33:20 pm
Questa non l'ho capita, che intendi ?

Che seppur semplicissima, parlando di allestimento, è sempre più difficile da trovare...

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 19, 2007, 05:36:39 pm
Del raduno lo so,ma la Domenica sono out dato che alleno una squadra di calcio,altrimenti non avrei rifiutato l'invito presentandomi con la mia "cosa allungata" !
A parte che ho visto D-lux recentemente con richieste di vendita a 8-9.000 euro,il costo dell'auto non è certo l'unico paramentro da considerare.
Ci sono la manutenzione (molto più impegnativa rispetto ad un'auto moderna),l'eventuale restauro,il posto,la possibilità di gestirla contemporaneamente ad auto moderne,il tempo per curarla...insomma,già così il possesso di una storica ben tenuta non è che sia proprio alla portata di chiunque...  
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 19, 2007, 05:44:40 pm
Che seppur semplicissima, parlando di allestimento, è sempre più difficile da trovare...

Beh si abbastanza. Però si trovano ancora (alcuni nuovi utenti del forum hanno appunto acquistato una DLuxe) e comunque vada oramai lo scempio dei modelli più economici è finalmente terminato: penso che quelle rimaste rimarranno anche in futuro.
L'esempio di Andrea comunque non cambia di significato in quanto DLuxe e DSpecial, economicamente parlando, si equivalgono e rappresentano l'entry-level del mondo DS. Questo è quello che (credo) voleva intendere.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 19, 2007, 05:50:37 pm

Sì ... Intendevo dire quello ...

Non ho mai detto essere l'auto storica alla portata di tutti e nemmeno che debba diventarlo date le tante emergenze che affliggono il nostro paese. Dico che una persona con un reddito nella "norma" può, se lo vuole, se appassionata, acquistare un'auto d'epoca.

Ho detto DLuxe per dire la Dea più semplice, avrei potuto dire DSpecial o DSuper le cifre sono quelle ed i prezzi per una ID/D in buone condizioni - da "raduno" - per intendersi sono ormai sugli 8000 eu. Credo una cifra "fattibile" per una persona dotata di un reddito nella "norma". Per intenderci, una Fiat 500 L restaurata non costa molto meno ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 22, 2007, 12:53:26 pm
Si, guisto per non perdere d'occhio la questione di fondo...
Panzer e Roby hanno centrato le due cose principali.
Sulla prima, quella di essere compatti, senza divisioni di casta o modello, davanti al legislatore, credo si sia detto abbastanza e, almeno da quello che ho capito io (se non ho capito poco) siamo tutti d'accordo.
Roby ha sviscerato meglio cosa si intenda con passione elitaria. Non punto il dito contro nessuno, ci mancherebbe, era solo per capire che definizione dare a snob ed anche l'intelligenza di chi si ha davanti. Mi spiego. Andando all'uni (anche se adesso per varie ragioni ho smesso) e senza un lavoro fisso, mantenere quattro macchine senza aiuti da genitori vi assicuro che è un'impresa titanica, ma non perchè sono tre. Anche se fosse la sola Ds. Stavamo parlando di questo con dei miei amici. Bè, uno ha dato una risposta molto intelligente, ma non in senso ironico. Sapete cosa mi ha detto? -"Non la prendevi!" Vale a dire che non esiste uno che se la mette a posto pian piano e tenta di girare anche con dei compromessi. O sei in grado di spendere i tuoi 30 0 40 mila euro e allora è storica, altrimenti è solo vecchia. Riduciamo la passione che ora è alla portata di tutti, una passione elitaria come era fino a una decina/ventina di anni fa. Non esiste uno che mi dice non la compravi. Sto a casa dalla discoteca. Ho debiti da pagare. Ho abolito il bar perchè anche un euro per me è divenuto tanto, non ho nemmeno da mangiare, è vero. Ma non rinuncerò mai alla mia passione. "-Non la prendevi/se non sei capace di eseguire un restauro a regola d'arte paghi il tuo bollo e superbollo e niente agevolazioni ecc..." è una ragione inoppugnabile, contro la quale nulla vale il mio discorso. Ma vi vorrei ricordare di un filosofo, Pascal: "il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce"
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 22, 2007, 01:57:59 pm
Giusto per guardarsi intorno sull'argomento e per sentire tutte le campane possibili segnalo la rivista Auto & moto Storiche che, nell'uscita di Luglio/Agosto, presenta un editoriale di Franco Trifirò che punta il dito contro le rottamazioni indiscriminate e il "punto di vista" del presidente del Registro Italiano Veicoli Storici (del quale Auto & Moto Storiche è la rivista ufficiale) che si schiera apertamente - probabilmente non per la prima volta - contro il monopolio di quello che lui definisce - per comodità - l'Ente Monopolizzatore.

Chi ha voglia di leggere i due articoli e non ha modo di farlo sulla rivista di carta può cliccare qui:

Editoriale: http://www.autoemotostoriche.it/luglioagosto07_n11/autoemotoluglio003.pdf
Punto di vista: http://www.autoemotostoriche.it/luglioagosto07_n11/autoemotoluglio004-7.pdf

Nel sito del registro http://www.rivs.it/ ma anche nel punto di vista del suo presidente, si fa invito alla firma di una petizione che potete leggere qui http://www.scateniamolenonnette.com/


Buona lettura

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 22, 2007, 02:07:30 pm
Guarda Rosangelo te lo dico molto francamente senza nessun filtro, come se fossimo davanti al bar fra amici. Il tuo punto di vista è adorabile e io lo comprendo e per questo ti stimo molto; adoro pure la massima di Pascal. Però già in passato ho già avuto modi di scontrarmi con chi faceva della passione storica una questione sociale.
Viviamo in un paese dove molte famiglie, pur lavorando, hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese chiedendo solo i mezzi necessari al minimo sostentamento familiare.
Nella vita ci sono delle priorità che è oggettivamente intelligente seguire. Sono un padre di famiglia e so i sacrifici che si fanno per far quadrare il bilancio. Quello che resta è per la passione e se non basta la passione si tiene ferma in un garage in attesa di tempi migliori: nel frattempo si sfamano e si vestono i figli.

Chiudo il discorso e invito tutti a rimanere nell'ambito ludico della nostra passione senza sconfinare nel sociale.

Grazie

 [:hello]


Si, guisto per non perdere d'occhio la questione di fondo...
Panzer e Roby hanno centrato le due cose principali.
Sulla prima, quella di essere compatti, senza divisioni di casta o modello, davanti al legislatore, credo si sia detto abbastanza e, almeno da quello che ho capito io (se non ho capito poco) siamo tutti d'accordo.
Roby ha sviscerato meglio cosa si intenda con passione elitaria. Non punto il dito contro nessuno, ci mancherebbe, era solo per capire che definizione dare a snob ed anche l'intelligenza di chi si ha davanti. Mi spiego. Andando all'uni (anche se adesso per varie ragioni ho smesso) e senza un lavoro fisso, mantenere quattro macchine senza aiuti da genitori vi assicuro che è un'impresa titanica, ma non perchè sono tre. Anche se fosse la sola Ds. Stavamo parlando di questo con dei miei amici. Bè, uno ha dato una risposta molto intelligente, ma non in senso ironico. Sapete cosa mi ha detto? -"Non la prendevi!" Vale a dire che non esiste uno che se la mette a posto pian piano e tenta di girare anche con dei compromessi. O sei in grado di spendere i tuoi 30 0 40 mila euro e allora è storica, altrimenti è solo vecchia. Riduciamo la passione che ora è alla portata di tutti, una passione elitaria come era fino a una decina/ventina di anni fa. Non esiste uno che mi dice non la compravi. Sto a casa dalla discoteca. Ho debiti da pagare. Ho abolito il bar perchè anche un euro per me è divenuto tanto, non ho nemmeno da mangiare, è vero. Ma non rinuncerò mai alla mia passione. "-Non la prendevi/se non sei capace di eseguire un restauro a regola d'arte paghi il tuo bollo e superbollo e niente agevolazioni ecc..." è una ragione inoppugnabile, contro la quale nulla vale il mio discorso. Ma vi vorrei ricordare di un filosofo, Pascal: "il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce"
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 23, 2007, 12:30:12 am
Nella vita ci sono delle priorità che è oggettivamente intelligente seguire. Sono un padre di famiglia e so i sacrifici che si fanno per far quadrare il bilancio. Quello che resta è per la passione e se non basta la passione si tiene ferma in un garage in attesa di tempi migliori: nel frattempo si sfamano e si vestono i figli.

Chiudo il discorso e invito tutti a rimanere nell'ambito ludico della nostra passione senza sconfinare nel sociale.

Grazie
 [:hello]
Questa poi  [:ouch] !! Come diavolo si fa a non entrare nel sociale quando si parla di diritti di possesso,circolazione e tasse su mezzi particolari che devono le loro eventuali agevolazioni proprio ad una funzione storica e sociale ??!!
Mi pare di aver capito che il discorso dà un pò di fastidio ed emerga di conseguenza qualche coda di paglia: magari mi sbaglio io, però gli indizi ci sono tutti.

Per quanto riguarda la responsabilità della prole,caro Gianluca,è proprio chi deve pensare bene a come spendere i soldi perchè non ne ha da buttare, che si incazza un pò di più quando vede delinearsi prospettive atte a togliere quelle poche soddisfazioni (ludiche) che ci si guadagna con tanta fatica e con tanti sacrifici (nella vita sociale) che,credimi,so veramente molto molto bene cosa siano.

So che mi considererai ancora come il polemico di turno,però,abbi pazienza,quando fai certe uscite mi è proprio impossibile non replicarti  [:hello] 
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 23, 2007, 07:56:45 pm
Mi pare di aver capito che il discorso dà un pò di fastidio...

Robyazz ma tu leggi per caso un altro forum ? Il discorso da talmente fastidio che cerco continuamente di apportare nuovi elementi alla discussione. Quello che io ho gentilmente chiesto mi pare chiaro se non è chiaro dimmelo e te lo rispiego. Nel frattempo tu continua pure a divertirti a prendertela con me....

Detto in amicizia, con l'intento dichiarato di fare una battuta e soprattutto per sdrammatizzare...toglimi una curiosità, somiglio forse ad un bambino che ti picchiava da piccolo ?  ;D

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: TEO87 - Settembre 23, 2007, 10:14:12 pm
Come considerazione personale, premetto che questo, tra i diversi che frequento, e' forse il forum automobilistico migliore che conosca, al di la' di quanto sia innamorato della DS. Parlo infatti dei contenuti che esso propone, che a mio modo di vedere sono davvero concreti, e che fortunatamente non si fermano (a differenza di molti altri) alle frivolezze.
Capisco che, essendoLe dedicato, esso raccoglie principalmente i consensi di chi quest'auto la ha nel cuore, ognuno per i suoi validi motivi. Pero' anch io, come altri, ho percepito nella miriade di post di cui il topic si compone, un certo senso di menefreghismo rispetto il... chiamiamolo cosi', resto del mondo.
I diessisti convinti d'altronde sono forti della consapevolezza che il loro gioiello rientri nei canoni che la rendano d'epoca a tutti gli effetti, linea e avanguardie tecnologiche in primis.
Ma al resto del mondo chi pensa?!?
Come ho gia' scritto nel sondaggio legato all'argomento, per me anche una Panda 30 merita di essere ricordata come qualcosa che, vogliate ammetterlo o meno, ha fatto parte di un periodo passato. Sono anche consapevole che, come giustamente e' stato gia' affermato, ognuno rimane chiaramente ancorato alla propria opinione; infatti non scrivo con l'intento di convincere nessuno perche' io la mia idea ce l'ho gia'!
So anche che questo topic rappresenta solo uno scambio di opinioni, e nulla piu' che abbia effetti vincolanti nel mondo dell'automobilismo d'epoca. Spero soltanto che nessuna mente a mio avviso cosi' egoista possa un giorno influire su quale modello possa o meno essere ritenuto interessante ai fini storici.
 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 23, 2007, 10:38:34 pm
Come considerazione personale, premetto che questo, tra i diversi che frequento, e' forse il forum automobilistico migliore che conosca, al di la' di quanto sia innamorato della DS. Parlo infatti dei contenuti che esso propone, che a mio modo di vedere sono davvero concreti, e che fortunatamente non si fermano (a differenza di molti altri) alle frivolezze.
Capisco che, essendoLe dedicato, esso raccoglie principalmente i consensi di chi quest'auto la ha nel cuore, ognuno per i suoi validi motivi. Pero' anch io, come altri, ho percepito nella miriade di post di cui il topic si compone, un certo senso di menefreghismo rispetto il... chiamiamolo cosi', resto del mondo.
I diessisti convinti d'altronde sono forti della consapevolezza che il loro gioiello rientri nei canoni che la rendano d'epoca a tutti gli effetti, linea e avanguardie tecnologiche in primis.
Ma al resto del mondo chi pensa?!?...

Come prima cosa ti ringrazio per i complimenti al forum, a nome anche delle persone (e del club) che lo hanno costruito e fatto crescere.
Anche la tua opinione naturalmente è ben accolta e rispettata.  :)

Mi chiedo soltanto come mai, visto che questa discussione è stata aperta da un diessista convinto, visto che sono stati introdotti link a giornali che lottano contro tutte le rottamazioni e a favore di tutti i veicoli storici, visto che sempre il solito diessista convinto si è più volte dichiarato perplesso di fronte a normative confuse e poco chiare, il popolo diessista debba meritarsi il poco piacevole appellativo di menefreghista.

Naturalmente neanche io voglio far cambiare idea agli altri, ci mancherebbe...Però una cosa mi permetto di dirla: posso passare sopra allo "snob", pur sapendo che qui nessuno è snob, posso passare sopra all'"elitario", pur sapendo che qui dentro nessuno lo è, ma "menefreghista" penso proprio che qui dentro davvero non lo meriti nessuno, viste le 12 pagine di discussione tutt'altro che menefreghista. O mi sbaglio ?

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: TEO87 - Settembre 23, 2007, 11:06:44 pm
Come prima cosa ti ringrazio per i complimenti al forum, a nome anche delle persone (e del club) che lo hanno costruito e fatto crescere.
Anche la tua opinione naturalmente è ben accolta e rispettata.  :)

Mi chiedo soltanto come mai, visto che questa discussione è stata aperta da un diessista convinto, visto che sono stati introdotti link a giornali che lottano contro tutte le rottamazioni e a favore di tutti i veicoli storici, visto che sempre il solito diessista convinto si è più volte dichiarato perplesso di fronte a normative confuse e poco chiare, il popolo diessista debba meritarsi il poco piacevole appellativo di menefreghista.

Naturalmente neanche io voglio far cambiare idea agli altri, ci mancherebbe...Però una cosa mi permetto di dirla: posso passare sopra allo "snob", pur sapendo che qui nessuno è snob, posso passare sopra all'"elitario", pur sapendo che qui dentro nessuno lo è, ma "menefreghista" penso proprio che qui dentro davvero non lo meriti nessuno, viste le 12 pagine di discussione tutt'altro che menefreghista. O mi sbaglio ?

 [:hello]

Attenzione! Cio' che ho definito come menefreghista non era rivolto infatti al peso dedicato alla questione, piuttosto all'indifferenza che alcuni forumisti hanno dimostrato di avere verso il "resto del mondo".
Non potrei neppure dare del menefreghista al popolo diessista, in quanto mi considero anch io parte integrante del suddetto!  [;)]
A riprova di questo infatti aderisco alle opinioni di altri forumisti, quali McOrion, ROSANGELO84 piuttosto che Panzerfaust per fare degli esempi.
E non voglio mica condannare chi ha opinioni distaccate dalle mie, anzi confermo che questo forum mi piace proprio per la sua varieta' come pure la civilta' con cui viene affrontato il dibattito.
Ringrazio per la considerazione dimostrata. Cordialmente, Matteo.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 24, 2007, 11:24:07 am
Robyazz ma tu leggi per caso un altro forum ? Il discorso da talmente fastidio che cerco continuamente di apportare nuovi elementi alla discussione. Quello che io ho gentilmente chiesto mi pare chiaro se non è chiaro dimmelo e te lo rispiego. Nel frattempo tu continua pure a divertirti a prendertela con me....

Detto in amicizia, con l'intento dichiarato di fare una battuta e soprattutto per sdrammatizzare...toglimi una curiosità, somiglio forse ad un bambino che ti picchiava da piccolo ?  ;D
Ci sono delle volte che sei divertente,ma,credimi,anche da piccolo ero davvero bello grosso e forse per questo non ho mai fatto a botte in vita mia (di mio tendo ad essere pacifico),quindi niente traumi infantili anche perchè non so che aspetto fisico tu abbia  [:D]

Per l'italiano,se uno scrive "Chiudo il discorso e invito tutti a rimanere nell'ambito ludico della nostra passione senza sconfinare nel sociale." io capisco una sola cosa,ovvero che vuoi chiudere il discorso dal punto di vista sociale (e chiaramente a questa parte dell'argomento mi riferivo parlando del tuo fastidio) ma,ohibò,se il significato è un altro pendo dalla tua tastiera per allargare i miei orizzonti.

Mi spiace per te ma anche le sensazioni di Teo87 dovrebbero farti (e non solo a te,sia chiaro) riflettere anzichè respingere sistematicamente ogni sospetto con tanta sicurezza.

Alla fine,credimi,se abitassimo più vicini mi piacerebbe offrirti una birretta analcolica o un'acqua tonica con ghiaccio e limone (ma se hai gusti differenti scegli pure tu) e fare due chiacchiere a voce,dopo tutti i nostri battibecchi mi stai quasi,quasi però, cominciando a diventare simpatico.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 24, 2007, 11:26:31 am
Perchè non vi vedete al raduno, visto che Gianluca viene?  [:crazy]
La mia amicizia con MarioCX è iniziata da un battibecco simile...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 24, 2007, 11:31:43 am
Marco,sai che la Domenica pe rme è off-limits altrimenti, come ho già scritto, sarei venuto molto volentieri di nuovo dalle tue parti  [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 24, 2007, 11:53:44 am
Io invece non capisco il problema sociale legato all'auto d'epoca ... Comunque, sabato 6 ottobre ci sarà l'ennesima manifestazione riservata ai motocicli ed autoveicoli storici. Lo scorso anno, a fronte di una massiccia partecipazione di moto vecchie e storiche - soprattutto vecchie - e di qualche auto d'epoca, almeno trentennale, non ricordo di aver visto una sola vecchia auto.

Non c'erano coloro che maggiormente avrebbero dovuto combattere il provvedimento così come non c'erano quanti costretti, per motivi economici, a conservare la loro vecchia auto. Spero in un'adesione maggiore da parte di quanti sarebbero i più toccati da questo provvedimento. Staremo a vedere ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 24, 2007, 12:36:14 pm
Marco,sai che la Domenica pe rme è off-limits altrimenti, come ho già scritto, sarei venuto molto volentieri di nuovo dalle tue parti  [:hello]
Acc.. scusa... dimenticavo.. sorry  [:inch]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: FeDeesse - Settembre 24, 2007, 02:02:13 pm
Io invece non capisco il problema sociale legato all'auto d'epoca ... Comunque, sabato 6 ottobre ci sarà l'ennesima manifestazione riservata ai motocicli ed autoveicoli storici. Lo scorso anno, a fronte di una massiccia partecipazione di moto vecchie e storiche - soprattutto vecchie - e di qualche auto d'epoca, almeno trentennale, non ricordo di aver visto una sola vecchia auto.

io c'ero:

eccomi davanti al pirellone...bello incazzato:


[allegato eliminato dall\'amministratore]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: FeDeesse - Settembre 24, 2007, 02:05:57 pm
io c'ero:

eccomi davanti al pirellone...bello incazzato:



e quest'anno si replica, ma non con la "8" bensi con la "6":


[allegato eliminato dall\'amministratore]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 24, 2007, 02:50:01 pm
Bene, bene ! Se mai un giorno farò il mio primo spettacolo di cabaret ti manderò i biglietti omaggio !  ;D

Tornando seri chiarisco quello che intendevo dire parlando di "sociale", forse ho usato male dei termini o forse ho dato per scontato alcuni passaggi.

La battaglia che stiamo combattendo per la salvaguardia dei veicoli storici ritengo sia una battaglia importante per la salvaguardia della storia dell'automobile e, di conseguenza, una battaglia per la salvaguardia della nostra storia. E' dunque una battaglia CULTURALE.
Le battaglie SOCIALI - secondo il mio punto di vista - sono le battaglie dove si intendono acquisire o difendere diritti riguardanti i requisiti minimi di sopravvivenza: costo della vita, servizi assitenziali, diritto all'educazione, potere d'acquisto dei salari ecc.
Indipendentemente dal valore che ognuno di noi da a queste battaglie - non voglio parlarne qui perché scivoleremo sul "politico", ed è questo il motivo per cui preferivo chiudere il discorso - sono due battaglie differenti. La nostra è una battaglia CULTURALE e chiedevo soltanto di farla rimanere su quel binario. Tutto qui.

Se nessuno intendeva spostarla di binario allora ho capito male io e mi scuso per aver sollevato il problema inutilmente. Se invece ho colto nel segno ricordo che comunque la mia era solo una richiesta, non un'imposizione. La mia opinione è infatti che la battaglia debba rimanere CULTURALE per essere efficace. Ma è la mia opinione, che conta come le altre.

ciao ciao
 [:hello]


Ci sono delle volte che sei divertente,ma,credimi,anche da piccolo ero davvero bello grosso e forse per questo non ho mai fatto a botte in vita mia (di mio tendo ad essere pacifico),quindi niente traumi infantili anche perchè non so che aspetto fisico tu abbia  [:D]

Per l'italiano,se uno scrive "Chiudo il discorso e invito tutti a rimanere nell'ambito ludico della nostra passione senza sconfinare nel sociale." io capisco una sola cosa,ovvero che vuoi chiudere il discorso dal punto di vista sociale (e chiaramente a questa parte dell'argomento mi riferivo parlando del tuo fastidio) ma,ohibò,se il significato è un altro pendo dalla tua tastiera per allargare i miei orizzonti.

Mi spiace per te ma anche le sensazioni di Teo87 dovrebbero farti (e non solo a te,sia chiaro) riflettere anzichè respingere sistematicamente ogni sospetto con tanta sicurezza.

Alla fine,credimi,se abitassimo più vicini mi piacerebbe offrirti una birretta analcolica o un'acqua tonica con ghiaccio e limone (ma se hai gusti differenti scegli pure tu) e fare due chiacchiere a voce,dopo tutti i nostri battibecchi mi stai quasi,quasi però, cominciando a diventare simpatico.

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 24, 2007, 05:20:04 pm
Chiarisco anche il mio punto di vista,visto che anche ad Andrea sfugge,evidentemente sono stato poco chiaro io.
Se in seguito a provvedimenti "culturali",si determinano meccanismi a causa dei quali si rende fruibile un determinato "piacere" o "diritto" (fate voi) solo ai ceti più abbienti,sottrendo tale possibilità a quelli meno abbienti,ecco che scivoliamo inevitabilmente nel discorso "sociale".

Se un lavoratore dipendente per mantenersi la sua auto ventennale deve pagarsi bollo e assicurazione per intero,state pur certi che molti appartenenti a questa categoria che devono anche,appunto,mantenere prole e sfamarla sotto un tetto (spessissimo gravato da mutuo),rinunceranno a questo "hobby".
Cosa che diversamente farà un baffo a coloro che hanno un'agiatezza economica che,al di là dell'eventuale tirchieria,consentirà loro di affrontare la spesa senza colpo ferire.
Ecco il punto sul quale mi batto con tanta tenacia.
Se poi si vogliono fare le liste delle auto meritevoli,ricchi premi e cotillion...fate pure,ma lasciate il diritto a TUTTI di coccolarsi un'auto "vecchia" e di tramandarla ai posteri senza doversi svenare o dovervi rinunciare per mancanza di possibilità economiche.
 
Non di solo pane vive l'uomo e perdendo di vista i fattori magari meno significativi rispetto ad altri,si scivola comunque su una china pericolosa (almeno dal mio punto di vista "sociale"): non dovrebbe esservi alcun diritto della persona,primario,secondario o terziario,fruibile in base al reddito.Tutto qui.
Oggi ti tolgo questo,domani ti tolgo l'altro e poi.......   
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 24, 2007, 07:52:53 pm
Chiarisco anche il mio punto di vista,visto che anche ad Andrea sfugge,evidentemente sono stato poco chiaro io.
Se in seguito a provvedimenti "culturali",si determinano meccanismi a causa dei quali si rende fruibile un determinato "piacere" o "diritto" (fate voi) solo ai ceti più abbienti,sottrendo tale possibilità a quelli meno abbienti,ecco che scivoliamo inevitabilmente nel discorso "sociale".

Se un lavoratore dipendente per mantenersi la sua auto ventennale deve pagarsi bollo e assicurazione per intero,state pur certi che molti appartenenti a questa categoria che devono anche,appunto,mantenere prole e sfamarla sotto un tetto (spessissimo gravato da mutuo),rinunceranno a questo "hobby".
Cosa che diversamente farà un baffo a coloro che hanno un'agiatezza economica che,al di là dell'eventuale tirchieria,consentirà loro di affrontare la spesa senza colpo ferire.
Ecco il punto sul quale mi batto con tanta tenacia.
Se poi si vogliono fare le liste delle auto meritevoli,ricchi premi e cotillion...fate pure,ma lasciate il diritto a TUTTI di coccolarsi un'auto "vecchia" e di tramandarla ai posteri senza doversi svenare o dovervi rinunciare per mancanza di possibilità economiche.
 
Non di solo pane vive l'uomo e perdendo di vista i fattori magari meno significativi rispetto ad altri,si scivola comunque su una china pericolosa (almeno dal mio punto di vista "sociale"): non dovrebbe esservi alcun diritto della persona,primario,secondario o terziario,fruibile in base al reddito.Tutto qui.
Oggi ti tolgo questo,domani ti tolgo l'altro e poi.......   
 

La deriva sarà questa.
Visti tagli e taglietti al lavoro dipendente, contratti sempre più difficoltosi e al ribasso, certi beni di arrichimento culturale (e non di sollazzo come pensano quelli a cui non frega niente) come le auto storiche potrebbero essere messi in forse per certe fasce di reddito.

Se le agevolazioni alle ventennali verranno meno, sarà per un discorso economico complessivo (ovvero ramazzare soldi dalle rape) mascherato magari con un po' di sbobba ideologica di marca ecologista oppure da "così se ne approffittano tutti", e quant'altro verrà in mente ad amministratori e politicanti sul momento, abilmente veicolata da servili giornalisti.

Resta una verità ovvia: meno Citroen ventennali oggi, meno Citroen trentennali (e più) domani.
Questo in linea di principio. Chi ama l'oggetto auto storica in generale (e la storia di Citroen in particolare) non può restare insensibile a questo sfascio.
Poi c'è l'appassionato di Balillla a cui non importa che della Balilla al quale il mio discorso fa un baffo.
Ovvio, comprensibile e rispettabile. Ma chi si impegna in un Registro Storico di marchio deve avere una visione diversa.



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 24, 2007, 11:17:11 pm
Non vorrei a questo punto si affermassero delle "fazioni", ma con diversi e, con robyazz in particolare, c'è una sintonia favolosa! Dai Roby, qualche volta ci si deve beccare!
Non avertene a male Gianluca, ma il problema culturale è un problema sociale sai perchè? Perchè la Cultura la può difendere chi se lo può permettere, chi ha i soldi. E' lodevole e giusto il tuo principio ed io stesso lo condivido: prima la famiglia. Magari tutti i genitori la pensassero così e invece ce ne sono certi che lasciano in miseria la famiglia per andare al bar e far fuori la paga, ma non divaghiamo.
Non so se son stato chiaro. Il problema è anche sociale, ma non centra destra o sinistra. Ho fatto l'esempio mio personale (ma che potrebbe riguardare anche TANTA altra gente): se mi tolgono le agevolazioni, io che non ho reddito fisso se non lavoretti e sanguinose economie, mi trovo con una situazione di questo tipo:

Bollo Citroen DS 20 Pallas e assicurazione di 2000€ perchè con meno di 25 anni (noi ragazzi siamo pure sfigati)
Bollo Lancia Flavia 2000 Berlina e assicurazione di 2000€ circa
Bollo Autobianchi A112 I serie e assicurazione di 1000€ circa
Bollo BMW 318i e assicurazione di più di 1500€
senza la manutenzione alle auto!!!                     !!!               !!!               !!!              !!!
E che portafogli ci vuole?

Mi rispondi anche tu che dovevo pensarci prima e che ora mi devo arrangiare?
Mi suggerisci che se non riesco più a mantenerle, con le nuove norme, le devo vendere?

Non è questione di arrabiarsi, ma vorrei vedere chi nelle mie condizioni non sarebbe un po' preoccupato ed anche incazzato a sentire che da un momento all'altro mi posso trovare nella me.d@ anche in ragione di certi "amici" che io considero tali in quanto condivido con loro la stessa pasisone.
Il problema è sociale per chi riesce appena appena e con dei debiti a tirare avanti. Concettualmente, non è diverso dalle difficoltà che può avere un padre di famiglia. Certo che è più importante mantenere la famiglia, ma credi che "pestando" un altro si possa far meno fatica? (non è rivolto a te Gianlu).
Ci si trova nella stessa difficoltà, ripeto, concettualmente è la stessa cosa mantenere delle machcine o delle persone, (se lo interpretate economicamente e non affettivamente). Un piccolo provvedimento del governo e uno è ROVINATO! Sapete cosa vuol dire "rovinato"??? Ma a quanto sembra non interessa a nessuno se non ai poveracci o ai ragazzi come me che per tenere vivo un sogno e una fiamma di cultura, vivono appesi a un filo che il legislatore oggi tesse e domani taglia come le moire.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 24, 2007, 11:22:26 pm
Ecco, Mario ora ha centrato un'altra questione importante. Sono finiti gli anni '80 in cui i diessisti salvavano la loro macchina e la portavano (con fumi, cartine, taroccamenti vari) fino ai giorni nostri. Ma oggi, credete che dei ragazzi si affezioneranno alla loro auto a tal punto da farla diventare trentennale se già ora, che è ventennale, non gli si da una mano ed un incentivo per farlo???
Sempre Mitici anni '80 e quoto con chi ha lodato questo furum per la libertà d'espressione che offre.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 24, 2007, 11:36:12 pm

e quest'anno si replica, ma non con la "8" bensi con la "6":


Se la morosa non lavora veniamo con DS e CX...
a parte tutto, non credo che le attuali "storiche" debbano temere alcunchè...il discorso secondo me riguarda le auto prossime a compiere i vent'anni o che li hanno compiuti da poco. Non credo che i possessori di una Bugatti del '36 torneranno a pagare bollo e assicurazione interi (anche se potrebbero permetterselo), mentre vedo come scenario più probabile un "blocco" delle omologazioni da un certo anno in poi. Peccato, sognavo già di mettermi alla ricerca dell'XM 3000 Break di mio padre...
P.S.quoto gli ultimi interventi di Rosangelo, si vede che l'84 è un'ottima annata [A:slurp] [A:slurp] [A:slurp]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 24, 2007, 11:41:45 pm
Fosse per me - pur sapendo tutti ormai come la penso - credo che un'auto raggiunti i vent'anni di età - senza per questo divenire necessariamente auto storica - dovrebbe pagare un bollo simbolico, come avviene in altri Paesi dove il bollo è a scalare, più l'auto è vecchia meno vale e quindi ... Tutto ciò non dovrebbe impedire la conservazione dei veicoli di Rosangelo, per esempio ...

Quindi la Visa del 1985 pagherebbe, invento 30 eu di bollo, senza entrare per questo nel novero delle vetture storiche ...

Fosse per me, le auto di interesse storico dovrebbero avere la stessa tutela che i beni culturali attribuiscono ad altre più famose testimonianze del nostro passato, per esempio impedire che queste vengano demolite, facilitare le pratiche relative alla loro reimmatricolazione, etc.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 24, 2007, 11:42:39 pm
In merito all'affermazione di DS1984 sul fatto che il 1984 sia un'ottima annata ... Ne convengo ma più per le persone che per le autovetture  >:D
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 25, 2007, 12:11:25 am
Nel 1984 le DS valevano pochissimo e non erano ancora tutte marce come adesso...quindi direi che è un'ottima annata ANCHE per le macchine [A:slurp] [A:slurp] [A:slurp]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 25, 2007, 12:52:50 am
Io smisi di comprare "Quattroruote" tra il 1983 e 1984*, la mia passione per le auto d'epoca nacque in quell'anno ... Facevo la prima liceo ed attaccai sul mio diario una foto di una DS 19 monofaro. Giuro ...

*Credo che il punto di non ritorno fu segnato dalla prova su strada della VW Jetta o della Fiat Regata, di più non potevo proprio sopportare.

chiuso OT personale.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 25, 2007, 10:35:52 am
...Non avertene a male Gianluca, ma il problema culturale è un problema sociale sai perchè?...

Non me ne avrò a male Rosangelo, ci mancherebbe altro. Abbiamo semplicemente due opinioni differenti. Per te è un problema sociale mentre per me non lo è assolutamente. Il motivo per cui volevo chiudere QUESTO tipo di discorso è perché il rischio di scendere sul piano politico era elevato...e infatti, come vedi, ci siamo arrivati.  [A:sob]





Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: pdokkio - Settembre 25, 2007, 11:14:56 am
Fosse per me - pur sapendo tutti ormai come la penso - credo che un'auto raggiunti i vent'anni di età - senza per questo divenire necessariamente auto storica - dovrebbe pagare un bollo simbolico, come avviene in altri Paesi dove il bollo è a scalare, più l'auto è vecchia meno vale e quindi ... Tutto ciò non dovrebbe impedire la conservazione dei veicoli di Rosangelo, per esempio ...

Quindi la Visa del 1985 pagherebbe, invento 30 eu di bollo, senza entrare per questo nel novero delle vetture storiche ...


Ecco, sono perfettamente daccordo!
questo consentirebbe al proprietario di una vecchia auto di conservarla fino a quando non ci saranno le condizioni per definirla "storica", per l'età o per la sopraggiunta rarità (questo infatti non bloccherà le rottamazioni, non tutti infatti riescono a vedere nella propria vecchia macchina più di un catorcio di cui disfarsi!).
Questo è un pò il percorso che mi piacerebbe seguire con la mia "panda 750 super", ormai prossima ai vent'anni (ne ha quasi 19), non pretendo certo che al compimento del ventesimo anno di età possa essere considerata "storica", ma son sicuro che con il passare del tempo se ne vedranno in giro sempre meno e chi lo sà, magari diventa un must come la 500!
Ho citato la mia auto solo per fare un'esempio, ma ci sono molte altre auto ventennali che meritano di essere conservate come testimonianza di un periodo ( ad esempio una 127 ultima serie, chi ne vede più in giro?), se le loro caratteristiche non sono tali da poter attribuire loro la definizione di storica, creiamo le condizioni per poter dare al tempo la possibilità di attribuire loro valore!
Spero di essermi espresso bene!
Stefano [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 25, 2007, 11:34:32 am
Io credo di aver visto in alcuni il pericolo che il non considerare storica un'auto avrebbe portato alla fine delle agevolazioni fiscali. Con la particolarità del bollo a scalare invece, si avrebbero, le agevolazioni di carattere fiascale senza per questo arrivare a considerare storica qualunque auto ventennale.

Nel caso di auto come Fiat Panda o Fiat Uno, costruite in milioni di esemplari, bisogna considerare che se è vero che queste auto hanno raggiunto i vent'anni, e più per gli esemplari più vecchi, per quelli più recenti - vedasi il caso della Fiat Panda - bisogna considerare che l'auto in oggetto è uscita di produzione solo da un paio d'anni.

In troppi si dimenticano di questo particolare.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 25, 2007, 12:05:23 pm
Caro Andrea,avevo letto nel topic del sondaggio questa tua opinione ma temevo di aver capito male.
Dato che così non è mi riesce davvero difficile capire a questo punto quale sia il problema.
Attualmente solo in Lombardia,se non erro,il bollo è di 30 euro per le ventennali mentre nelle altre regioni si paga pieno salvo iscrizione ASI.I passaggi di proprietà sono ovunque agevolati solo per le trentennali e per le ASI che ovviamente pagano il bollo ridotto solo se utilizzate.
Quindi,dato che il topic è stato aperto da un articolo che si scagla contro le agevolazioni indiscriminate per le ventennali (poche balle, il succo è quello),alla fine diciamo la stessa cosa  [:ouch] !!! 
Parlando di "fazioni",chi si trova in sintonia con me (grazie Rosangelo,siamo un pò lontanucci per un incontro ma non si sa mai  [:hello]) chiede soltanto che le ventennali abbiano la possibilità di pagare bollo ridotto e di assicurarsi con polizze particolari (non volete chiamarle storiche ?? vabbè la Sara per esempio le denomina "Vintage"... ;D) per permettere a chiunque di perpetuare tali mezzi ai posteri o semplicemente per piacere personale.
Se poi ai raggiunti 30 anni il modello non sarà degno di entrare nel novero delle AUTO STORICHE (tutto in maiuscolo),continuerà a non potermene fregar di meno,ma se a livello di storia dell'automobilismo questa classificazione possa avere una sua utilità non lo discuto certo io,fate pure tranquillamente.
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 25, 2007, 12:11:30 pm
...dato che il topic è stato aperto da un articolo che si scagla contro le agevolazioni indiscriminate per le ventennali (poche balle, il succo è quello)...

Non è vero. O meglio, non è preciso.
Il topic è stato aperto da un articolo contro le agevolazioni indiscriminate. Punto. Non vi è nessun riferimento ai 20 o ai 30 anni ma solo a vetture dichiarate storiche ma usate come normali e viene puntato il dito contro la facilità con cui si appiccicano i bollini di "storica" sulle vetture.

Giusto per amor di chiarezza.

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 25, 2007, 12:50:44 pm
Infatti ... Io dico come vorrei che fosse la legislazione ... Bollo a scalare quando la vettura è vecchia ... Da distinguersi da quando è storica. Anche perché la vecchia pagherebbe il bollo ridotto ma per l'assicurazione - se un'auto si usa tutti i giorni - è un altro paio di maniche che però non mi interessa, nel senso che poi tutto passa nelle mani delle compagnie assicurative ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 25, 2007, 01:47:30 pm

Il topic è stato aperto contro le agevolazioni indiscriminate. Punto. Non vi è nessun riferimento ai 20 o ai 30 anni ma solo a vetture dichiarate storiche ma usate come normali e viene puntato il dito contro la facilità con cui si appiccicano i bollini di "storica" sulle vetture.


La mia CX, ad esempio...è dell'82, fa 150 km al giorno e mi costa fra i 300 e i 500 euro di manutenzione AL MESE. Se l'ASI mi permette di risparmiare l'assicurazione e il bollo mi fa piacere, non mi sento nè un criminale nè un profittatore. Un'auto moderna, pagata a rate, mi costerebbe senz'altro di meno: però mi farebbe schifo. Non posso girare con l'auto che mi piace e che mi costa già di per sè come 3 auto moderne fra manutenzione e benzina? La curo, sono un appassionato, al MINIMO PROBLEMA va dal meccanico. Non posso usarla come dico io? Cosa vuol dire, che se uno è appassionato di 500, ne possiede 7 e ne usa una al giorno, non può iscriverla all'ASI perchè ne fa un uso quotidiano? E' questa la salvaguardia della PASSIONE?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 25, 2007, 01:50:50 pm
Scusate ho sbagliato a scrivere. Ho omesso di scrivere "da un articolo" (ora correggo).

Il soggetto era l'articolo e non il topic. Il topic non si scagliava contro nessuno (tantomeno contro Giacomino) ma invitata solo a una riflessione e a esprimere un'opinione.

Riquoto il mio messaggio corretto...

Non è vero. O meglio, non è preciso.
Il topic è stato aperto da un articolo contro le agevolazioni indiscriminate. Punto. Non vi è nessun riferimento ai 20 o ai 30 anni ma solo a vetture dichiarate storiche ma usate come normali e viene puntato il dito contro la facilità con cui si appiccicano i bollini di "storica" sulle vetture.

Giusto per amor di chiarezza.

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 25, 2007, 01:53:32 pm
Scusami ma secondo te perché le assicurazioni per auto storiche costano poco ?

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 25, 2007, 02:08:48 pm
Scusami ma secondo te perché le assicurazioni per auto storiche costano poco ?


Beh, teoricamente perchè essendo destinate ad un uso minore, la probabilità di sinistri è notevolmente inferiore...
Per me, questo discorso è valido per la Balilla o per la Bugatti del '36...non per la 500 o la 2cv, che come la DS o la CX sono auto che si possono usare tutti i giorni senza problemi. A LOGICA, un'assicurazione storica dovrebbe costare  poco perchè le auto storiche sono molte meno di quelle moderne (e perchè di solito chi circola con tali vetture non va a farci le gare in superstrada, insomma un po' ci tiene). Non per questo, SECONDO ME, chi usa quotidianamente una storica non ha diritto a pagare un'assicurazione ridotta...egli è cmq un appassionato, anche se va in giro con la R4 sgangherata...sempre meglio sgangherata che sotto una pressa. Anche chi non è appassionato ma vuole, diciamo, approfittarsi dell'assicurazione storica, ha cmq bisogno di curare la sua vettura per poterci girare (altrimenti si prende una moderna e il gioco è finito), pertanto il parco auto storiche cmq ne trae vantaggio...insomma, credo che IN OGNI CASO, chi si tiene un'auto per 20 anni o la va a comprare da uno che l'ha tenuta 20 anni, un minimo appassionato deve essere.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 25, 2007, 03:11:51 pm
Nel tuo discorso vedo un controsenso, da un lato mi parli di una storica godibile tutti i giorni dall'altro mi parli di una R4 sgangherata. Domanda se la R4 è sgangherata merita di essere considerata storica ? Potenzialmente lo è ma se è tenuta male e le manca la certificazione storica necessaria storica non può dirsi tale e quindi non può godere dell'agevolazione in essere mentre manterrà il bollo a scalare.

Poi dici "Anche chi non è appassionato ma vuole, diciamo, approfittarsi dell'assicurazione storica (...)" il resto l'ho tagliato perché non mi importa ma è qui che casca l'inghippo. Questo è un ulteriore motivo per cui per me non può dirsi storica la vettura ventennale mentre già può esserlo la trentennale. Se è in ordine, e dopo 30 anni la naturale scrematura è già avvenuta, il proprietario, inutile negarlo, è un vero appassionato.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 25, 2007, 03:45:33 pm
Nel tuo discorso vedo un controsenso, da un lato mi parli di una storica godibile tutti i giorni dall'altro mi parli di una R4 sgangherata. Domanda se la R4 è sgangherata merita di essere considerata storica ? Potenzialmente lo è ma se è tenuta male e le manca la certificazione storica necessaria storica non può dirsi tale e quindi non può godere dell'agevolazione in essere mentre manterrà il bollo a scalare.

Poi dici "Anche chi non è appassionato ma vuole, diciamo, approfittarsi dell'assicurazione storica (...)" il resto l'ho tagliato perché non mi importa ma è qui che casca l'inghippo. Questo è un ulteriore motivo per cui per me non può dirsi storica la vettura ventennale mentre già può esserlo la trentennale. Se è in ordine, e dopo 30 anni la naturale scrematura è già avvenuta, il proprietario, inutile negarlo, è un vero appassionato.


La R4 usata tutti i giorni, anche se sgangherata, merita di essere considerata storica. Io dico che chi possiede un'auto di vent'anni un po' appassionato lo è per forza, altrimenti non riuscirebbe a stare dietro le esigenze di un'auto storica, per quanto meccanicamente semplice essa possa essere.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: fischer - Settembre 25, 2007, 04:27:00 pm
Ma un'auto di vent'anni sgangherata è solo un cesso che è sfruttato per economia, per vantaggio o per pigrizia. Una vecchia automobile e una storica sono due cose distinte. La R4 sfasciata è solo una vecchia auto che non è rispettata e quindi chi la usa non è minimamente appassionato, altrimenti spenderebbe qualche soldino per ridarle tutto il suo splendore e assurgere al blasone di storica. Non credi? Io non sono un possessore di auto nuove e in genere le mie vetture "normali" hanno dagli otto anni in su: attualmente la mia BMW è del '91...quasi storica? No, è solo una vecchi a dignitosa e sicura automobile che sembra uscita di fabbrica cinque anni fa, e bada che non è scassata ne decrepita, eppure non mi sognerei di pensarla storica perché è solo vecchia. Infatti io la penso in maniera un po' estrema ma la vedo che chi vuole una polizza storica deve:
A) possedere un altro veicolo non storico che percorra più strada della storica;
B) avere un certificato di conformità per la storica (che goda di buona salute e che risponda esteticamente al più vicino possibile all'originale e senza troppa ruggine)
C) passare annualmente la revisione per la storica in maniera da imporre la serietà di quanti ancora circolano con carrozzoni pericolosi

Certo sono forse un po' dure, ma sarebbero le regole che porrebbero la fine dei furbi che compromettono quelli che invece davvero sono appassionati.
Mi farei dei nemici con la prima regola, e allora aggiungerei: se hai una seconda auto d'epoca che risponda ai punti B e C allora va bene lo stesso per l'assicurazione storica altimenti niente, paghi per i tuoi cavalli anche se sono ronzini spelacchiati.
fischer
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 25, 2007, 04:37:06 pm
Ci risiamo con 'ste assicurazioni a chilometraggio !!! E allora vi rifaccio la domanda: ma perchè le stesse assicurazioni hanno spessissimo eliminato la clausula di percorrenza limitata ?? Andatevi a rileggere lo stralcio che ho pubblicato più indietro della Salvi-Magnalbò e ritroverete un'ottima motivazione per la quale il propietario di un veicolo storico debba comunque godere di agevolazioni.
Ritrovo ancora assurdo che siano gli appassionati a preoccuparsi più di quanto non facciano gli stessi agenti assicurativi !
Io usoa una Visa Cabrio tutti i sacrosanti giorni per portare la figlia a scuola,ma la vetturina è tenuta più che benone (anche se non è ancora come vorrei): dove cavolo è il problema ?? Dovrei forse comprarmi una 500 per avere le agevolazioni sulla Visa ?? Ma dai !!!!!
Porcaccia ladra,io spendo di manutenzione sulla storica,mi faccio un mazzo tanto per trovare i pezzi,faccio fatica a trovare meccanici che si degnino o che almeno siano capaci di metterci le mani e poi non la posso nemmeno usare quando cavolo voglio ??!!

Perchè non ci accordiamo sui punti B e C che credo siano condivisibili da tutti e la smettiamo di darci bottigliate sui coglioni alla Tafazzi ??!!
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: fabiofra1977 - Settembre 25, 2007, 04:39:11 pm
quoto al 100% fischer!
Mi sorprende molto il fatto che dalle mie parti nessuno ma propio nessuno utilizza questi sotterfugi assicurativi.
io stesso non pensavo neanche si potessero assicurare auto "normali" come storiche.
per esempio per la mia panda che è un cancello non mi sono neanche messo il problema di assicurarla come storica, addirittura neanche la mia 2cv del 84 che è pari al nuovo è assicurata come storica...

non scrivo altro altrimenti al raduno mi lapidate(con ragione)!
 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 25, 2007, 05:26:27 pm
Opinione personale.

La R4 sghangherata è storica.

Se è sghangherata il proprietario non passerà la revisione quindi entro 2 anni non circolerà più.

Se è sghangherata e non merita un restauro (ma il pazzo magari si trova) comunque sarà fonte di ricambi per gli appassionati.

In tutti i casi va preservata.

E se il proprietario è una bestia, pazienza, prima o poi l amorte lo coglierà e la R4 passerà nelle mani di un appassionato.

Augh
McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: FeDeesse - Settembre 25, 2007, 06:47:41 pm
Opinione personale.

La R4 sghangherata è storica.

Se è sghangherata il proprietario non passerà la revisione quindi entro 2 anni non circolerà più.

Se è sghangherata e non merita un restauro (ma il pazzo magari si trova) comunque sarà fonte di ricambi per gli appassionati.

In tutti i casi va preservata.

E se il proprietario è una bestia, pazienza, prima o poi l amorte lo coglierà e la R4 passerà nelle mani di un appassionato.

Augh
McOrion

Mc orion non si può salvare capra e cavoli.
In questo specifico caso la R4 sgangherata è un rottame che se sparisce dalla circolazione è meglio per l'incolumità altrui.
Ogni tanto si vedono le R4 tutte gibollate con i portapacchi sul tetto usate ancora dall'imbianchino sui 60 anni oppure dall'elettricista anch'egli dalla chioma canuta.
Onestamente non sarei molto contento che venissero ai raduni considerando le loro auto storiche al pari o anche solo "vicino" ad una qualsiasi altra storica vera.
Le usano come auto di lavoro come un rappresentante usa la C6 o come un trasportatore usa un iveco turbo daily.
questa è una R4 considerabile storica(per me ovvio):
(http://perso.orange.fr/renault4.parisienne/photos/photosindex/1963.jpg)

questa NO!:
(http://xoomer.alice.it/miticaerre4/foto5/udin1.jpg)
...anche ad occhio si capisce!

Su molte polizze che ho visionato c'è scritto chiaro e tondo che non è consentito l'uso lavorativo del mezzo assicurato con tale polizza agevolata.
onestamente non vorrei mai che uno di questi lavoratori furbetti e magari con i riflessi un pò allentati mi venisse addosso con la sua R4 sgangherata e per giunta con un assicurazione che non lo copre.
ti pare?
saluti
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 25, 2007, 07:40:42 pm
[Renault R4 La Parisienne  [:love] ]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: FeDeesse - Settembre 25, 2007, 07:51:01 pm
[Renault R4 La Parisienne  [:love] ]

braaavo [(abbraccio)]

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 25, 2007, 10:02:09 pm
Ripeto però che IN TEORIA non può esistere una R4 sghangherata che resti sghangherata per più di due anni consecutivi.

La Revisione servirebbe a questo ed è per questo che il mio ragionamento è giusto, perchè ESISTONO i mezzi per eliminare i rottami o costringere i proprietari a venderli/sistemarli e quant'altro.

Inoltre una R4 sghangherata prima della Revisione dovrebbe essere fermata dalle forze dell'ordine.

Probabilmente in ognuna delle nostre DS ci sono infiniti pezzi di DS sghangherate che MENO MALE han potuto circolare ed essere onestamente rottamate...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 25, 2007, 10:30:38 pm
Ci risiamo con 'ste assicurazioni a chilometraggio !!! 

Mi spiace quotare sempre Azzy, che sembra ci siamo messi d'accordo.
Però è vero, io queste proposte da parte di appassionati proprio non le capisco.
Ma vi fa così schifo usare la vostra storica il più spesso possibile?
Io girerei solo in CX e DS se non fosse che le tengo, ahimè, distanti da casa una ad est e l'altra a ovest.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 25, 2007, 11:06:19 pm
Mi spiace quotare sempre Azzy...

A noi no...Siete così carini !!!  ;D ;D ;D
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 25, 2007, 11:59:55 pm
Robyazz, Mario Cx e McOrion.

Leggevo.

Leggevo.

Leggevo sconcertato.

Sconcertato (seppur con rispetto per tutti, sia ben chiaro che non tolgo il saluto anessuno) da quante regole e norme da "esclusivisti" siamo pronti ad aggiungere in più, oltre a quello che ha già fatto il legislatore, per escludere. Escludere ed escludere sempre di più.
Leggo che bisogna per forza avere una non storica come garanzia. Leggo che bisogna assolutamente fare pochi chilometri e non se ne possono fare 150 o mille al giorno. Dunque se avessi una Balilla e facessi 20000 km all'anno, non sarebbe più storica. Però...!!! Leggo in sostanza, quante restrizioni si offrono ancora una volta ai più economicamente deboli. Non ho fatto un doscorso politico, ci tengo a rimarcarlo, anche perchè, da alcuni miei amici, sono considerato essere un capitalista possedendo tali macchine, quindi lungi da me la lotta sociale ecc, basta guardare la mia immagine: Oswald Cobblepot, alias il Pinguino, la caricatura grisziana del capitalista degli anni '20.
Però a parte il ridere, noto, con estrema amarezza, che i proprietari di Ds si sono arricchiti, anche fin troppo. Questa è la questione di fondo. Se sriuscissero a pensarsi 25/30 anni fa coi loro problemi economici, non so se sarebbero così sicuri di sè.
Mi chiedo se gli stessi, una volta, negli anni 80, sarebbero stati così esclusivisti e assennati in merito a questo annoso problema. Mi chiedo se anche allora non sarebbero stati solidali (come erano) coi loro compagni di sventura. Oggi le cose sono cambiate. Quelli che ieri contestavano coi capelli lunghi e la cartina ora sono "avvocati o dottori", permettetemi questa metafora.
Ieri avrebbero difeso i loro amici possessori di Ds (che aveva poco più di 20 anni) ammaccata e piena di fumo. Oggi che sono "arrivati", hanno dimenticato quanto erano fragili allora e non hanno compassione di quei diavoli che per colpa di un provvedimento non ce la fanno più. Prometto però che se dovessi arrivare a perdere le mie agevolazioni anche solo sul bmw dell'85, sono pronto a demolire, assieme alla Lancia e all'Autobianchi anche la mia DS, tanto, se mi rimanesse, non ci potrei fare i 20000 km annui che vorrei!
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 26, 2007, 12:12:11 am
...Mi chiedo se gli stessi, una volta, negli anni 80, sarebbero stati così esclusivisti e assennati in merito a questo annoso problema. Mi chiedo se anche allora non sarebbero stati solidali (come erano) coi loro compagni di sventura. Oggi le cose sono cambiate. Quelli che ieri contestavano coi capelli lunghi e la cartina ora sono "avvocati o dottori", permettetemi questa metafora...

Cerco di non entrare troppo nel merito delle opinioni altrui (almeno qui in questo topic) e non lo farò neanche con te. Mi permetto solo di ricordarti che i capelloni con le rizla sempre presenti nel taschino degli anni '80 amavano e viaggiavano in DS senza avere e senza chiedere i benefici previsti per una storica. Ce l'avevano perché quella era la loro macchina e non ce ne sarebbe stata un'altra. Ce n'erano molte altre belle ma QUELLA era la loro.
Detto questo non mi pare che i diessisti si siano imborghesiti. Forse solo un po', ma come spesso succede - ahimé - crescendo e maturando: la questione storica c'entra poco in questo. Ognuno sta dando la proprio sfaccettatura del problema, Rosangelo, esattamente come stai facendo tu e a fronte di molti che la pensano come te ci sarà pure qualcuno che la pensa un po' diversamente. Io mi stupirei e mi sconcerterei se accadesse il contrario, non credi ?

 [:hello]

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 26, 2007, 01:53:27 am
In questo specifico caso la R4 sgangherata è un rottame che se sparisce dalla circolazione è meglio per l'incolumità altrui.
Ogni tanto si vedono le R4 tutte gibollate con i portapacchi sul tetto usate ancora dall'imbianchino sui 60 anni oppure dall'elettricista anch'egli dalla chioma canuta.
Onestamente non sarei molto contento che venissero ai raduni considerando le loro auto storiche al pari o anche solo "vicino" ad una qualsiasi altra storica vera.

Sono d'accordo che la R4 sgangherata è un rottame, come QUALSIASI auto sgangherata...ma l'auto sgangherata STORICA non può, come dice McORion, durare assai...o viene sistemata o viene rottamata. Per quanto riguarda i raduni, credo che solo il sottoscritto partecipi con i propri rottami...a proposito, la mia vecchia 2cv (immatricolata il giorno della mia nascita, 21/03/1984), venduta perchè aveva il telaio andato, era un rottame che io avevo iscritto all'ASI. La usavo tutti i giorni, ci spendevo dei soldi (avevo fatto un tagliandone da quasi 500 euro, e sarei passato a fare i lamierati se non avessi scoperto che il telaio "verniciato" in realtà era marcio) e sicuramente non sarei andato in giro ancora a lungo con l'auto in quello stato. Cos'avrei dovuto fare, rimandare l'assicurazione "storica" a restauro ultimato? Ciò mi avrebbe vietato di circolare liberamente con la mia auto "work in progress", il che non mi sembra corretto. Certo, senza lavori l'avrei buttata, quindi...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 26, 2007, 02:49:40 am
Aggiungo ancora, in questo forum ho imparato il termine di "museo itinerante".

E vorremmo limitare i chilometri percorsi da una storica? Semmai è il contrario, escludiamo dai benefici coloro i quali non partecipino almeno una volta l'anno ad un raduno, se proprio dobbiamo "limitare" qualcosa (e sia beninteso, a me i raduni non fanno impazzire... ma con la DS sarebbe accettabile che fosse un dovere!)

McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2007, 09:39:06 am
Anch'io sono un pò sconcertato, Rosangelo dice che la DS si è imborghesita, mah ... Io non penso ma se così fosse devo dire che la DS è solo tornata alle sue origini. La DS dei "capelloni" è stata una parentesi, in realtà la DS è un'auto borghese, l'auto dei professionisti alla moda, degli architetti, degli avvocati, dei medici, dei docenti universitari, degli attori. Persino un presidente della repubblica - che non era proprio uno "spartachista" - la elesse a sua vettura ideale. Quindi ... 

Rimango sconcertato quando leggo "(...) se dovessi arrivare a perdere le mie agevolazioni anche solo sul bmw dell'85, sono pronto a demolire, assieme alla Lancia e all'Autobianchi anche la mia DS, tanto, se mi rimanesse, non ci potrei fare i 20000 km annui che vorrei!". Padronissimo di fare quello che vuoi con quello che hai ma non mi sembra un discorso da culture di auto d'epoca. Il mio obiettivo è l'opposto, traghettare un pezzo di storia sperando che un domani possa sopravvivere nelle mani di qualcun altro. E se il legislatore mi impedisse di circolare, abitando a 20 Km dal confine svizzero ... SCARABEO avrebbe un vicino di casa in più [purtroppo per lui].

La cosa però che mi sconcerta di più non è tanto il discorso "l'auto storica è tale dopo 20, 30, 40 o 102 come vorrebbe SCARABEO [mi sto convincendo sempre più che ha ragione ed a breve acquisterò una Napier del 1906]" ma che quello che importa di più è avere le agevolazioni. Ben vengano, mica le condanno, tant'è che nella mia proposta parlo di "bollo a scalare", come per esempio avviene in F, ma che una vettura debba dirsi storica - sempre è comnque - per avere delle agevolazioni questo credo che non sia fare della cultura automobilistica.

Sia ben chiaro non ce l'ho con voi appassionati ce l'ho con il legislatore che non ha saputo affrontare per tempo la questione.

Si parla di liste chiuse e mi sento dire che la commissione deve essere composta da uomini super partes, dei probiviri manco si stesse discutendo di bioetica. Possibile che tutti noi non riusciremmo a concludere se una Fiat 128 terza serie è da considerarsi storica oppure no ?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 26, 2007, 10:47:06 am
Aggiungo ancora, in questo forum ho imparato il termine di "museo itinerante".


Ne rivendico la paternità.
Si tratta di una mia missiva pubblicata da "Automobilismo d'epoca" qualche tempo fa.
Le mie "frasi ad effetto" sono carine anzichenò... 
[:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: fischer - Settembre 26, 2007, 11:04:12 am
Dalla discussione si evince che una certa quantità di persone usino un'auto storica per risparmiare! Certo un ragazzo di vent'anni e una patente di 18 mesi quanto pagherebbe per una 2000 cc? Ma allora incazzatevi con le assicurazioni normali, non state a menarla che la dea è un'auto di tutti i giorni e che comunque uno ha diritto di pagare pochissimo bollo, poca assicurazione e di usarla tantissimo...Non è per questo tipo di utilizzo che le polizze per le storiche hanno condizioni particolari. Qualcuno si è addentrato nella lettura del contratto che ha sottoscritto? Ci sono dei termini che dettano in maniera incontrovertibile l'uso ristretto di un veicolo storico.

Anch'io la guiderei ogni giorno, anch'io vorrei averne dieci e niente più bussolotti semi-contemporanei, ma devo ammettere che è duro coniugare un uso in sicurezza assoluta e un funzionamento che per quanto in perfetto ordine ed efficienza è comunque sempre RANDOM.

Ognuno esprime pareri, è vero, e quindi le opinioni vanno rispettate, ma come da titolo, siamo TUTTI NELLO STESSO CALDERONE, e di farmi soffiare qualche privilegio assicurativo a causa di furbi che come saprofiti si cibano di diritti che puntualmente tendono a diminuire a causa della pletora di cittadini poco onesti.....beh, non ci sto!
Abbiamo un'auto antica per scelta e non per necessità, quindi dobbiamo sottostare alle regole, che ci piaccia o no.
fischer



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 26, 2007, 11:18:27 am
Ne rivendico la paternità.
Si tratta di una mia missiva pubblicata da "Automobilismo d'epoca" qualche tempo fa.
Le mie "frasi ad effetto" sono carine anzichenò... 
[:hello]
Ribadisco,stesso concetto della legge Salvi-Magnalbò,ma vedo che questa argomentazione viene bellamente ignorata e si continua con la solita menata dei chilometraggi limitati.
Pensate che io invece farei il contrario: chi non percorre ALMENO un tot di chilometri con la sua vettura storica e per di più escludendo quelli percorsi per andare ai raduni (troppo comodo tirarla fuori solo per farsi belli coi propri "simili" !),venga espropriato del suo mezzo a causa di egoistica detenzione e sottrazione di patrimonio comune alla vista della comunità. Certo,è una provocazione,ma cosa ne dite se viene messa così  >:D

Ah fischer,nel mio contratto assicurativo ti assicuro che non c'è nessunissima cavolo di clausola chilometrica,ma forse la mia è un'assicurazione per auto "vecchie"...continuiamo ad essere meno lungimiranti degli assicuratori,avanti così  [:inch]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 26, 2007, 11:34:05 am
Ognuno esprime pareri, è vero, e quindi le opinioni vanno rispettate, ma come da titolo, siamo TUTTI NELLO STESSO CALDERONE, e di farmi soffiare qualche privilegio assicurativo a causa di furbi che come saprofiti si cibano di diritti che puntualmente tendono a diminuire a causa della pletora di cittadini poco onesti.....beh, non ci sto!
Abbiamo un'auto antica per scelta e non per necessità, quindi dobbiamo sottostare alle regole, che ci piaccia o no.
fischer

Aggiungo che cadi nella solita trappola all'italiana per cui se ci sono 300 onesti e due malfattori,si colpiscano tutti e 302 gli individui indiscriminatamente.
Aggiungo anche che nel nostro caso i disonesti vanno in giro con un CATORCIO con tutte le conseguenze del caso,mica truffano lo stato per andarsene in crocere a cinque stelle o girare con una Mercedes da 100.000 euro: vanno in giro con un cavolo di CATORCIO !!!
Tutti gli altri meno furbi sono disposti ad andare in giro con un CATORCIO e farsi ridere dietro dalla gente,quando oggigiorno se non ha un SUV, la mammina borghese si vergogna ad andare a prendere i figlioletti a scuola ??
Quanti di questi accidenti di CATORCI vedete in giro realmente per la strada ??
Mi pare sempre più incredibile che abbocchiate in questo modo,ma alla fine probabilmente ha ragione Rosangelo che imputa a gran parte del popolo diessista,non me ne vogliate ma l'evidenza è lampante,un'altezzosità e una mancanza di solidarietà e di prospettiva verso i propri "colleghi" davvero miope ed anche un pò gretta.   
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 26, 2007, 11:48:52 am
Ciao Topini,
vado a mangiare  [A:slurp] e poi ho il volo per Napoli che mi aspetta!  [V]
Praticamente condivido Azzy Brianza in toto.  [:kiss]
Per cui, come nelle assemblee di condominio, delego Azzy a rappresentarmi in questa Assise.  [:cont]

Miaooooooo!!!!!
[:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 26, 2007, 11:54:33 am
Peccato [:(]  ! Era più divertente quotarsi a vicenda,a Gianluca piacevamo così tanto    ;D
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 26, 2007, 01:13:32 pm
Dalla discussione si evince che una certa quantità di persone usino un'auto storica per risparmiare! Certo un ragazzo di vent'anni e una patente di 18 mesi quanto pagherebbe per una 2000 cc? Ma allora incazzatevi con le assicurazioni normali, non state a menarla che la dea è un'auto di tutti i giorni e che comunque uno ha diritto di pagare pochissimo bollo, poca assicurazione e di usarla tantissimo...Non è per questo tipo di utilizzo che le polizze per le storiche hanno condizioni particolari. Qualcuno si è addentrato nella lettura del contratto che ha sottoscritto? Ci sono dei termini che dettano in maniera incontrovertibile l'uso ristretto di un veicolo storico.

Anch'io la guiderei ogni giorno, anch'io vorrei averne dieci e niente più bussolotti semi-contemporanei, ma devo ammettere che è duro coniugare un uso in sicurezza assoluta e un funzionamento che per quanto in perfetto ordine ed efficienza è comunque sempre RANDOM.

E' proprio l'effetto RANDOM che ci fa amare queste vetture, e cmq continuo a preferire un'auto scarburata ad un'auto con problemi alla centralina...PUNTI DI VISTA.
Io sto dicendo che è IMPOSSIBILE usare un'auto storica per risparmiare, in quanto un uso quotidiano ne comporta una manutenzione discretamente costosa. Detto questo, non capisco perchè se io la uso tutti i giorni, oltre che pagare la mensilità al meccanico, debba pagare l'assicurazione intera!!! Perchè usandola tutti i giorni sono più soggetto a sinistri? Vero, però vorrei ricordare che la concentrazione di auto ultraventennali nel parco auto nazionale è estremamente bassa...inoltre, auto anni '40 o '50 difficilmente vengono usate quotidianamente (anche se io e qualche altro esaurito andremmo volentieri al lavoro in Traction Avant). Quindi ci rendiamo conto che la possibilità che sia una storica a causare incidenti è molto più bassa di una moderna, in quanto...ce ne sarebbero di meno, anche se fossero tutte in giro tutti i giorni!!!
Mettiamola così...io sono appassionatissimo, curo le mie auto, ma sono malato di quelle macchine che si alzano e "che non si vede la ruota dietro", le altre proprio non le sopporto, mettiamo che ne abbia 4, ho i soldi per mantenerle ma non per pagare 8000 euro all'anno di assicurazione (o viceversa), che faccio, mi suicido? No, semplicemente secondo la legge dovrei comprarmi un'altra auto (di quelle che non sopporto) da usare tutti i giorni...questa secondo me è limitazione della libertà. [A:sob]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2007, 01:43:53 pm
A me non da fastidio se usi la Dea tutti i giorni visto che puoi farlo. Se io usassi la mia ID tutti i giorni sulla Milano Laghi per andare a Milano, lasciarla posteggiata dove capita, etc., dopo un anno avrei un relitto invece che una Dea. Certo è che se avessi il garage sotto casa, lavorassi a 10 min. di auto da casa e potessi posteggiare la vettura nel parcheggio della ditta, magari in primavera o in estate potrei farci un pensierino ad andarci in giro un pò di più.

Comunque non è che le compagnie assicurative dicano ... Siccome Andrea, DS1984 e Gianluca sono appassionti di vecchie auto e siccome mi sono simpatici gli facciamo uno sconto su la poliza. Mica vero, loro contano di intascare 100/200 eu puliti perché tanto non circoliamo ... Cosa poi statisticamente vera.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 26, 2007, 09:59:33 pm
Se è un ritorno alle origini va bene, allora io non me la posso permettere. Che la portino alle prossime generazioni i professori universitari, gli attori e i presidenti della repubblica, dopotutto il mondo ne è pieno! Ma non so quante di queste auto si salveranno...
Se un Ragazzo, ossia un poveraccio che un giorno o l'altro dovrà andare a "batere" per tirare avanti, si trova già a dover pagare il meccanico per mentenere la sua ventennale, (e quindi ci tiene, nn è un catorcio) perchè cavolo gli dobbiamo togliere quelle piccole agevolazioni che lo tengono in vita? Ma cosa ci trovate di tanto edificante? Ma avete da guadagnare? Vi pagano? Aumenta di valore la vostra se impedite ad un altro di usarla?(perchè per usarla, voi non lo sapete, ma uno come me non deve aver da pagare i 2000 auro di assicurazione, senò uno se la scorda)
Ultimissima cosa, poi credo che da parte mia chiuderò la discussione visto che ho fallito nel tentativo di faf passare questo passaggio (non certo perchè abbia idee diverse, ma ci mancherebbe) ma lo ripropongo per l'ultima volta:
L'agevolazione sull'auto storica di per se, non interessa al dottore che ha il denaro per mantenere una Bugatti Royale. Se dovesse anche pagare dieci milioni di euro al mese, lui si potrà permettere di portare avanti e di difendere la cultura. Un ragazzo con la sua CX non potrà più se gli imponiamo di pagare l'assicurazione di 2000 mensili!
L'agevolazione serve soprattuto a questo, ad aiutare i poveri possessori di storiche quasi come incentivo. Se poi quel ragazzo, ammesso che la tenga bene,  ci fa anche 1000000km al giorno che danno fa? Ma che danno fa? A costo di sbagliarmi, e non vogliatemenet se sono sincero, vedo una certa forma di sadismo (che per altro ho notato anche nei miei parenti blasonati che sono riusciti a permettersi la storica da 100 e passa milioni e io no) nel vedere gli arrivati guardare dall'alto i meno e dirgli, con una sorta di metafora: "io sono arrivato, ora tocca a te fare la gavetta e se ci riuscirai, un giorno sarai dei nostri". Da parte mia, preferisco non esserlo mai...
E comunque, quello riguardo alla demolizione dei miei veicoli, non è un atto d'orgoglio, credetemi. Dico solo che se verranno a mancare tali agevolazioni, dovrò assolutamente demolire tali mezzi per non dover pagare bolli per tener ferme delle auto che non avrò mai i soldi per assicurare. Questa è una tristissima realtà, spezzare le gambe a dei fragili appassionati che per altro, non è facile si avvicinino a questo mondo.
Se posso mantenere una DS, è solo perchè in casa c'è un'altra storica (ventennale perfetta) che "sgobba per lei", una storica che non paga bollo e solo 100 euro d'assicurazione. Se non avete capito questo, la difficoltà pur restando nello storico e nell'originale, allora non io, ma tutti i giovani che si affacciano sul mondo delle storiche avranno perso. Qui chiudo.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 26, 2007, 10:08:07 pm
A me sembra che alcuni di voi stiano prendendo un grosso granchio. Ma grosso, grosso, grosso....Oppure vogliono solo fare delle provocazioni.

Alzi la mano chi qui dentro tifa per l'abolizione delle agevolazioni ! Ma cavolo questa discussione sta in piedi proprio perché temiamo (temo) per l'abolizione, non perché la vogliamo. E poi, ridiamo e scherziamo d'accordo ma facciamola finita con le fazioni, le accuse di snobismo e i travestimenti da finti poveracci e leggiamo quello che la gente scrive non solo quello che ci va di leggere.



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2007, 11:49:56 pm
Non mi pare di aver detto quanto tu mi attribuisci ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 27, 2007, 12:30:22 am
Effettivamente,come ho già fatto notare, sembra un dialogo fra sordi.
Mi permetto di riassumere a grandi linee le due posizioni contrastanti (non guardiamo le sfumature...):

A) Dato che ci sono dei furbi che aprofittano delle agevolazioni facendo passare come auto d'epoca delle vetture semplicemente vecchie e in pessime condizioni,per evitare che la rappresaglia govenativa investa tutti i veri appassionati,selezioniamo i veicoli che realmente abbiano diritto a tali sgravi in base all'innalzamento dell'età limite (da 20 a 25 o a 30 anni) o tramite liste chiuse da definirsi per modello e per meriti particolari acquisiti nella storia dell'automobilismo.

B) Per 4 scalzacani in croce si può benissimo lasciare le cose così come stanno, senza che nessuno si debba strappare i capelli e non dando retta ai soliti tranelli di chi ha interesse ad eliminare più vetture vecchie possible (i soliti noti dei blocchi e delle altre minchiate...) spalleggiati da pennivendoli compiacenti.
Elevare il limite dei vent'anni o ricorrere a liste chiuse discriminanti comprometterebbe per molti il mantenimento del veicolo storico (o futuro tale...vedete voi) contribuendo all'eliminazione di veicoli invece interessanti e meritevoli.Le vecchie di oggi sono le storiche di domani,gli appassionati come noi dovrebbero schierarsi in prospettiva tutti in difesa delle agevolazioni anche per le ventennali.

E' abbastanza veritiero ? Direi di si...e io ovviamente voto "B"
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 27, 2007, 09:45:20 pm
Smack Roby! [:kiss]

"B"        "B"       "B"         "B"
 [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 28, 2007, 02:50:31 pm
Effettivamente,come ho già fatto notare, sembra un dialogo fra sordi.
Mi permetto di riassumere a grandi linee le due posizioni contrastanti (non guardiamo le sfumature...):

A) Dato che ci sono dei furbi che aprofittano delle agevolazioni facendo passare come auto d'epoca delle vetture semplicemente vecchie e in pessime condizioni,per evitare che la rappresaglia govenativa investa tutti i veri appassionati,selezioniamo i veicoli che realmente abbiano diritto a tali sgravi in base all'innalzamento dell'età limite (da 20 a 25 o a 30 anni) o tramite liste chiuse da definirsi per modello e per meriti particolari acquisiti nella storia dell'automobilismo.

B) Per 4 scalzacani in croce si può benissimo lasciare le cose così come stanno, senza che nessuno si debba strappare i capelli e non dando retta ai soliti tranelli di chi ha interesse ad eliminare più vetture vecchie possible (i soliti noti dei blocchi e delle altre minchiate...) spalleggiati da pennivendoli compiacenti.
Elevare il limite dei vent'anni o ricorrere a liste chiuse discriminanti comprometterebbe per molti il mantenimento del veicolo storico (o futuro tale...vedete voi) contribuendo all'eliminazione di veicoli invece interessanti e meritevoli.Le vecchie di oggi sono le storiche di domani,gli appassionati come noi dovrebbero schierarsi in prospettiva tutti in difesa delle agevolazioni anche per le ventennali.

E' abbastanza veritiero ? Direi di si...e io ovviamente voto "B"

Non è assolutamente veritiero. E' riduttivo come poche cose lette finora, invece.
Naturalmente tu puoi dire (anche se era ovviamente cristallino da tempo) che tu sposi il punto B però.... Il punto A non è esatto: forse è l'opinione di qualcuno ma non certo l'unica e non certo priva di possibili sfumature che tu hai intelligentemente omesso. Il punto B non è vero perché se fossero davvero 4 scalzacani (a proposito, cosa sono gli scalzacani ???) in croce non si sarebbe scomodati un editorialista di un giornale leader del settore...

Giusto per amor di chiarezza.

Altri commenti non li faccio perché ho promesso a me stesso di non litigare più sul forum  ;D ;D




Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: MarioCX - Settembre 28, 2007, 03:00:26 pm
Andiamo a far la guerra tra di noi perchè lo stato deve ramazzare un po' di soldi quando i politicanti mandano a prendere le loro amanti con le auto blu.
Vi rendete conto?
Che non ci scassino le palle e i soldi li prendano da tutti gli sprechi che ci sono.
Naturalmente voto :

B
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 28, 2007, 03:08:15 pm
Il punto B non è vero perché se fossero davvero 4 scalzacani (a proposito, cosa sono gli scalzacani ???) in croce non si sarebbe scomodati un editorialista di un giornale leader del settore...

Giusto per amor di chiarezza.

Altri commenti non li faccio perché ho promesso a me stesso di non litigare più sul forum  ;D ;D

Perchè mai dovresti litigare,stiamo discutendo  [:kiss].
La risposta al tuo quesito lessicale la trovi qui http://www.ilc.cnr.it/iwndb/iwndb_php/wnit.php?word=scalzacani dopodichè dei giornalisti leader di settore,come avrai capito dalla mia definizione precedente di "pennivendoli",non me ne può fregar di meno. 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: serpiko - Settembre 28, 2007, 03:15:26 pm
Andiamo a far la guerra tra di noi perchè lo stato deve ramazzare un po' di soldi quando i politicanti mandano a prendere le loro amanti con le auto blu.
Vi rendete conto?
Che non ci scassino le palle e i soldi li prendano da tutti gli sprechi che ci sono.
Naturalmente voto :

B

Non so perchè, ho visto questo topo e ho pensato alla Juventus...  [:hap]

Volevo solo dire questo, scusate l'interruzione: continuate a ruzzolarvi pure.

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 28, 2007, 06:49:59 pm
Non so perchè, ho visto questo topo e ho pensato alla Juventus...  [:hap]

Azz... Serpiko, ccc'hai l'orologgio indietro di 6 messi!!!
 ;D ;D ;D

Comunque pure io voto B e non mi pare che il concetto sia riduttivo, ne che siano state omesse chissà quali importantissime sfumature: è stato sintetizzato il discorso, tutto qui.

Per il legislatore, che in questo momento di rivisitazione del sistema dia un'occhiata all'ambiente, non possono esistere le sfumature di grigio... tutto quello che ha una percentuale di nero dal 51% al 99% viene consolidato in "nero".
Stare qui a farci le pulci sul "questa si" o "questa no", ma "solo se è usata così" o che "non sia tenuta colà" può solo portare qualcuno a dire : "affermate voi stessi che c'è chi ne approfitta, quindi portiamo il limite di età in alto dato che entrare nel dettaglio di ogni singolo caso è impensabile".

E zac... un sacco di consorelle Citroen (e non solo!) finirebbero probabilmente pressate, causa oneri troppo alti.

P.S.
Occhio ragazzi, che con l'ASI di mezzo qualcuno potrebbe pure proporre che solo le "targa oro" possano godere di certi benefici...


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 28, 2007, 09:01:10 pm
E zac... un sacco di consorelle Citroen (e non solo!) finirebbero probabilmente pressate, causa oneri troppo alti.

La automobili pressate sono una esclusiva responsabilità di chi le pressa. Se davo retta agli allarmismi di qualche anno fa avevo pressato scooter, auto di mio padre (o al limite messa a gas) e forse venduto la DS. Attualmente il mio scooter è ancora in piena attività, la Volvo viaggia ancora a benzina e la DS è sempre intestata al sottoscritto.

E' tempo di cambiare lo spirito con cui si fa collezionismo. E' tempo di smetterla di fare i piagnistei e dare sempre la colpa a quello o quell'altro. Nessuno ti obbligherà a pressare una vettura in ordine e storicamente rilevante, ricordatelo.

P.S.
Occhio ragazzi, che con l'ASI di mezzo qualcuno potrebbe pure proporre che solo le "targa oro" possano godere di certi benefici...

Questa preoccupazione è alla base della nascita di questo topic, è così difficile da capire ?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Settembre 29, 2007, 02:24:40 pm
Nessuno ti obbligherà a pressare una vettura in ordine e storicamente rilevante, ricordatelo.

Beato te che non hai problemi di soldi... c'è chi, dovendo tirar fuori 1.500 Euro di RC "normale" + 300 Euro di bollo, potrebbe dover optare per la rottamazione (salvo trovare uno con la grana a cui s-vendere la vettura), ricordatelo pure tu.

Questa preoccupazione è alla base della nascita di questo topic, è così difficile da capire ?

Serviva un'altra dimostrazione dello spirito d'elite? Eccola qua!
Qualcuno in questa discussione sta sostenendo delle questioni valide? No, semplicemente non siamo in grado di capire...
 [:inch]

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 29, 2007, 06:54:08 pm
Beato te che non hai problemi di soldi... c'è chi, dovendo tirar fuori 1.500 Euro di RC "normale" + 300 Euro di bollo...

Io ho problemi di soldi come li hanno tutti quelli che vivono del proprio lavoro. Tu invece mi pare che abbia il problema di dover per forza provocare liti o mettere zizzania.

Con me caschi male gioia, mi sono disintossicato  ;D ma se casomai ricado nel vizio sarai il primo a saperlo ! :)

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ROSANGELO84 - Settembre 30, 2007, 12:39:54 am
Ma no dai, nessuno vuole mettere zizzania e menchemmeno provocare liti, Panzer ha semplicemente ricordato (come è un po' che dico anch'io e non solo, ma non viglio tornare nella questione se non per far da pacere) che 1800/2000 euro annui per una storica a metà, chiamiamola così, sono quello che ne impedisce la conservazione. Perchè se un ragazzo, faccio un esempio, ne guadagna 3000 in un anno e credetemi che non mi sto allontanando molto dalla media, veramente non ce la fa. Ne vanno via 2000 solo in meccanica!!!
Questo non vuol dire litigare, significa semplicemente avere un po' di rispetto anche per quei "piccoli" che hanno la loro piccola storica (appesa a un filo) da tirare su e se gli vengono tolte le agevolazioni, con 3000 euro all'anno meno 2000 in bollo e assicuraz. con 1000 nn vai tanto lontano. Ma nessuno vuol provocare o litigare. Però bisogna mettersi in testa anche queste situazioni, negarle non serve a niente e nemmeno dire :"allora trovati un altro hobby" che per fortuna qui dentro nessuno ha detto :-)
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Panzerfaust - Ottobre 05, 2007, 07:58:54 pm
Questo non vuol dire litigare, significa semplicemente avere un po' di rispetto anche per quei "piccoli" che hanno la loro piccola storica (appesa a un filo) da tirare su e se gli vengono tolte le agevolazioni, con 3000 euro all'anno meno 2000 in bollo e assicuraz. con 1000 nn vai tanto lontano. Ma nessuno vuol provocare o litigare. Però bisogna mettersi in testa anche queste situazioni, negarle non serve a niente e nemmeno dire :"allora trovati un altro hobby" che per fortuna qui dentro nessuno ha detto :-)

Vedo che siamo sempre d'accordo.
 ;D

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Ottobre 06, 2007, 02:45:50 pm
Vediamo se qualcuno indovina il nome di chi ha scritto quanto sotto:

[........]
L'esperienza e le conclusioni cui, dopo quarant'anni di attività, siamo giunti, ci fanno affermare che non è solo l'originalità (intendendo per essa le "caratteristiche e i requisiti tecnici richiesti al momento della costruzione" art. 2 comma 1 Bozza in questione) a determinare la storicità di un veicolo, bensì, come scritto nel comma 1 stesso articolo, le "conndizioni storicamente corrette", concetto assai più ampio di quello dell'originalità sopra indicato.
Su questo punto occorrono ancora riflessioni per evitare di esprimere regole che urtino con il concetto di "storicamente corretto", poiché in quest'ultimo devono essere ricompresse tutte le modifiche apportate in periodo d'uso che rappresentano non solo un aspetto tecnico, bensì anche sociale e di costume del periodo in cui il veicolo è stato utilizzato.
[........]
Mi pare opportuno inoltre non dimenticare che ciò che spinge il collezionista a conservare o restaurare un veicolo è la passione, un collegamento ideale con l'oggetto per ciò che esso rappresenta. Se alla passione si contrappongono regole troppo severe, determinate più dal rispetto della forma che della sostanza cui la forma deve fare riferimento, la passione scema e il risultato che si ottiene non sarà quello di avvicinare il cittadino di tale mondo, bensì quello di allontanarlo, ottenendo il risultato opposto a quello a cui la legge deve mirare.
[........]



Condivisibile o criticabile - ad ognuno la sua - sono comunque parole importanti che a me non sono passate inosservate.
E a voi ?

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Ottobre 07, 2007, 09:37:08 am
Gianluca,questa volta hai postato davvero una bellissima riflessione (ti ha colpito si,ma dubito fortemente che tu sia effettivamente d'accordo... [;)]).
Attenzione, perchè le implicazioni possono essere letteralmente rivoluzionarie rispetto ai concetti che imperano quando si parla di originalità,che spesso confinano molto con "asetticità".
Io non potrei che rallegrarmene...e voi ??

Ah,non so chi l'abbia scritto (conoscendoti sarà probabilmente un nota dello stesso giornalista che ha scritto l'editoriale di apertura del topic  [:fiu]),però ha tutta la mia approvazione.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 07, 2007, 09:09:13 pm
Io sono d'accordissimo con quanto scritto da questo editorialista.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: UNO 60 S - Settembre 24, 2008, 02:41:12 am
Salve, mi chiamo Francesco sono nuovo del forum, e sono un grande appassionato di tutte le macchine d'epoca.
Vi ringrazio dell'ospitalità nel vs forum e approfitto subito per dire la mia su questa discussione e proprio su l'affermazione sottostante di Andrea.

Del resto che senso può avere considerare storica la Fiat Uno prodotta dal 1983 in oltre 6 milioni di pezzi ...

Secondo me non è la quantità di esemplare prodotti di una auto che ne decreta il successo, o ancora di più l'importanza storica. Per esempio sappiamo benissimo quante Fiat 500 (1957 - 1972) sono state prodotte eppure queste sono tutt'oggi tra le macchine più corteggiate nel mercato d'epoca.

La Fiat Uno, della quale io ne sono un appassionato, è secondo me, una macchina storica sotto molti aspetti. Macchina di motorizzazione di massa degli italiani a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, bestsellers nelle vendite in Italia da subito, macchina rivoluzionaria perchè ha tagliato di netto con il passato (leggi 127 e concorrenti) e ha seguato un nuovo modello nel suo segmento.

Gli italiani si strabuzzerebbero gli occhi quando vedono una Citroen DS proprio perchè è molto rara, oltre che bella. Ma questo non significa che la UNO non abbia un suo stile o non possa essere apprezzata da molti appassionati.I cultori di questa vettura non sono pochi e solo adesso si stanno facendo sentire anno dopo anno dopo che la vettura acquista sempre più storicità. La stessa cosa sta avvenendo con le Fiat Ritmo, 132, ma anche Alfetta o Golf I serie.....

Ci sono gusti e gusti. Ma questo non può e non deve pregiudicare la scelta di una macchina d'epoca rispetto a un altra. Ecco perchè sono completamente contrario alla famosa lista che si parla su questo forum. Perchè sarebbe come discriminare tutte le altre non considerate storiche, da una commissioni che emette decisioni puramente soggettive!


Quindi secondo me la storicità di una macchina deve essere decretata non da una commissione ma dal semplice fatto che quella vettura appartiene ad altri tempi, a prescindere dai gusti. Dunque il periodo dei vent'anni secondo me è giusto e ragionevole.

Saluti

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 24, 2008, 03:02:26 am
Quoto UNO 60 S, se pensiamo che una CX Prestige prima serie può tranquillamente non aver compiuto ancora i 25 anni...
P.S.è sempre bello riaggiornare i topic dell'anno scorso, quando l'ICCCR era un sogno da compiere con DS e morosa al seguito invece che con la CX dall'avantreno andato (ora non più)... [:I]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: UNO 60 S - Settembre 24, 2008, 05:21:07 pm
Grazie DS 1984!!!

Complimentoni per le tue due Citroen!! La CX è stupenda veramente!!!! mi piace addirittura più della DS!!! COMPLIMENTI ANCORA!!!
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 24, 2008, 06:25:35 pm
Grazie DS 1984!!!

Complimentoni per le tue due Citroen!! La CX è stupenda veramente!!!! mi piace addirittura più della DS!!! COMPLIMENTI ANCORA!!!

in realtà sono 3, si è aggiunta una Dyane6 del '76, fra un paio di settimane dovrei averla finita...per come è messa desso, di certo è più bella la CX, eheh, ma quando la DS uscirà dalla carrozzeria...credo non ci sarà nemmeno da fare paragoni [:)] [:love] [:love] [:love]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Vince - Settembre 24, 2008, 06:43:43 pm
Ci sono gusti e gusti. Ma questo non può e non deve pregiudicare la scelta di una macchina d'epoca rispetto a un altra. Ecco perchè sono completamente contrario alla famosa lista che si parla su questo forum. Perchè sarebbe come discriminare tutte le altre non considerate storiche, da una commissioni che emette decisioni puramente soggettive!
Quindi secondo me la storicità di una macchina deve essere decretata non da una commissione ma dal semplice fatto che quella vettura appartiene ad altri tempi, a prescindere dai gusti. Dunque il periodo dei vent'anni secondo me è giusto e ragionevole.
Approvo e sottoscrivo, tantopiù che come sapete la mia auto da tutti i giorni è una Uno  [:clap] a metano  [:clap] [:clap] [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Settembre 24, 2008, 07:19:23 pm
siiii,pero lo spirito delle attuali norme è quello di agevolare i collezionisti di auto d'epoca, certamente non di mantenere auto legate con il fil di ferro e usate quotidianamente solo allo scopo di non pagar dazio.
spero che col tempo non aumenteranno i balzelli e le difficoltà per i collezionisti mentre coloro che speculano vengano in qualche modo non aiutati.
perchè a fregare la comunità tutti siamo portati a causa anche delle difficoltà e dai cattivi esempi......e mi fermo qui.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: TEO87 - Settembre 24, 2008, 09:50:54 pm
Quindi secondo me la storicità di una macchina deve essere decretata non da una commissione ma dal semplice fatto che quella vettura appartiene ad altri tempi, a prescindere dai gusti. Dunque il periodo dei vent'anni secondo me è giusto e ragionevole.

Quoto alla grande! E avevo già ampliamente difeso le auto che, sebbene ancora molto comuni, sono già ventennali (vedi la Panda ad esempio..)

Non si tratta di stilare o meno la tanto dibattuta "lista chiusa".. il problema dei catorci che però pagano bollo ed assicurazioni ridotte è causato dai club, che pur di riscuotere una quota associativa in più iscriverebbero pure la macchinetta a pedali che guidavo in giardino quando avevo quattro anni..  [:(!]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ado - Settembre 24, 2008, 10:41:29 pm
quoto sulla questione club, son loro a "rompere" e a rendere storici i mezzi anche se attacati con il fil di ferro.

Certo è che quell'editoriale mi ha fatto molto riflettere, non ho invece idea su chi lo possa aver scritto...............  [:clap] [:clap] [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 24, 2008, 10:54:12 pm
Salve, mi chiamo Francesco sono nuovo del forum, e sono un grande appassionato di tutte le macchine d'epoca.
...

Secondo me non è la quantità di esemplare prodotti di una auto che ne decreta il successo, o ancora di più l'importanza storica.

...

La Fiat Uno, della quale io ne sono un appassionato, è secondo me, una macchina storica sotto molti aspetti. Macchina di motorizzazione di massa degli italiani a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, bestsellers nelle vendite in Italia da subito, macchina rivoluzionaria perchè ha tagliato di netto con il passato (leggi 127 e concorrenti)

...

Gli italiani si strabuzzerebbero gli occhi quando vedono una Citroen DS proprio perchè è molto rara, oltre che bella. Ma questo non significa che la UNO non abbia un suo stile o non possa essere apprezzata da molti appassionati.I cultori di questa vettura non sono pochi e solo adesso si stanno facendo sentire anno dopo anno dopo che la vettura acquista sempre più storicità. La stessa cosa sta avvenendo con le Fiat Ritmo, 132, ma anche Alfetta o Golf I serie

.....

Ci sono gusti e gusti. Ma questo non può e non deve pregiudicare la scelta di una macchina d'epoca rispetto a un altra. Ecco perchè sono completamente contrario alla famosa lista che si parla su questo forum.

...

Quindi secondo me la storicità di una macchina deve essere decretata non da una commissione ma dal semplice fatto che quella vettura appartiene ad altri tempi, a prescindere dai gusti. Dunque il periodo dei vent'anni secondo me è giusto e ragionevole.

...


Ciao UNO 60 ! Ti ringrazio per il tuo intervento che, anche se apparentemente "contro", conta già diversi sostenitori. Per quanto possa contare (poco) ed essere autorevole (ancor meno) la mia opinione, provo a raccontartela.

Non voglio scendere nel merito della qualità della Fiat UNO, di se e quanto sia stata rivoluzionaria, di quanto abbia pesato il campanilismo negli acquirenti dell'epoca (oggi direi drasticamente ridimensionato). Evitiamo una discussione sulla FIAT UNO e diamo per buono il fatto che sia stata un'ottima utilitaria e che sia stata acquistata da molti per le sue effettive qualità.

Detto questo, l'essere storica per una questione di anzianità non significa diventare automaticamente un'autovettura di interesse storico e/o collezionistico. Questo vale per tutte le automobili. Un'automobile diventa di interesse storico e/o collezionistico per tutta una serie di fattori che non è detto collimino con le qualità generalmente apprezzate dalla massa quando la stessa automobile era nei listini del nuovo. Non a caso, solitamente, le utilitarie stentano a strappare quotazioni elevate anche nei casi di automobili di indubbia "nazional-popolarità", mentre la fanno da padrona vetture super-sportive o super ammiraglie. Il caso Ritmo e il caso Golf direi che possa essere circoscritto ad un flebile interesse per i modelli sportivi Abarth e GTI. Non ho notizia di lotte per accaparrarsi una Golf GL 1300 oppure una Ritmo 60 L.

Ad ogni modo, ben vengano le persone che preservano vetture nazional popolari come la UNO, ben vengano le agevolazioni per tutte le auto che hanno rappresentato in qualche modo il nostro passato, ben vengano le passioni per tutto il parco automobilistico del passato. Però credo sia doveroso per ogni appassionato distinguere fra "simpatia" storica e "interesse" storico. Per come la vedo io, l'unica UNO con qualche ambizione in termini di interesse storico è la TURBO ie (meglio il primo modello). Pur essendo stata una bara a quattro ruote (l'ho guidata e grazie agli amici dell'adolescenza ci ho passato diverse avventure sopra), ha sicuramente qualcosa da dire ai posteri rispetto ad una banale (senza offesa) UNO 60 che, seppur ottima utilitaria da nuova, da storica proprio la vedo solo come....simpatica.

Naturalmente questa è solo la mia opinione e tu sei comunque il benvenuto.

 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 25, 2008, 12:11:37 am
E' sempre il solito discorso. Un oggetto storico testimonia le tendenze,il design e le fattezze di un certa epoca e tutti gli oggetti tipici di quell'epoca sono,in rapporto ad essa,storici. Poi ci sono le quotazioni,il mercato,i collezionisti,le differenze di pregio e via discorrendo. Chiaramente, ciò per dire che,come ormai sanno anche i sassi,ritengo giustissimo fornire le agevolazioni di storica anche a una banale FIAT Uno, se ventennale e in grado di passare una (teorica,siamo in Italia) revisone ben fatta.
Ricordo anche che i famosi "furboni" pagheranno anche poco di bollo e assicurazione,ma vanno in giro con un catorcio con tutti gli inconvenienti e le scomodità del caso,non è che paghino venti euro di tassa e circolino con l'ultimo modello di ammiraglia  [:ohoh]
Poi se le revisioni fossero considerate come accennato poco sopra,ecco che tutti i problemi sarebbero automaticamente risolti...

 
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 25, 2008, 03:50:36 am
Io continuo a sosenere la mia tesi...al giorno d'oggi è IMPOSSIBILE che qualcuno compri un'auto di 20 anni fa cercando di "approfittarsi" delle agevolazioni...uno squattrinato può comprare un'auto del '96, del '95, non dell'88, per risparmiare...chi compra un'auto di 20 ANNI FA sa perfettamente che andrà incontro a spese di manutenzione triple (se va bene) rispetto ad una "moderna"...consideriamo anche il fatto che il 90% degli acquirenti di un'auto ultraventennale (non dico ultra trentennale, perchè si rientra negli "appassionati") NON CONOSCE la metodologìa per iscrivere l'auto ai vari registri storici, pertanto continua ad usarla, assicurarla, ecc, come un'auto "normale"...una persona che compra una 206 del '98 mi sta bene, la compra come auto "economica" e appunto non è storica. Un ragazzo che compra una 127 lo fa per passione, non certo per risparmio...non esiste, al giorno d'oggi, un'auto di almeno 20 anni che assicuri un rendimento simile alle "moderne" con meno spesa...la DS è l'auto migliore mai costruita e PER I MIEI GUSTI va meglio anche della Ferrari Maranello...ma non perchè risparmio 1000 euro di assicurazione dico che costa meno di una BMW...se ci faccio 30000km all'anno come con una BMW, mi costa di più...se ci spostiamo sulle "piccole", il discorso può cambiare...una Dyane consuma meno di una moderna e una volta rifatta la meccanica da 0, assicura un'ottima durata e una grande affidabilità...ma (a parte il sottoscritto ;D) chi è disposto ad usare una Dyane tutti i giorni per lavoro? Senza aria condizionata, con una ripresa da bicicletta ecc? SOLO un appassionato, appunto...credo che nessuno sceglierebbe una ultraventennale per il risparmio, senza un minimo di passione...e, con la passione, non vedremo mai in giro dei "rottami"...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Samuds - Settembre 25, 2008, 08:00:50 am
Io continuo a sosenere la mia tesi...al giorno d'oggi è IMPOSSIBILE che qualcuno compri un'auto di 20 anni fa cercando di "approfittarsi" delle agevolazioni...uno squattrinato può comprare un'auto del '96, del '95, non dell'88, per risparmiare...chi compra un'auto di 20 ANNI FA sa perfettamente che andrà incontro a spese di manutenzione triple (se va bene) rispetto ad una "moderna"...consideriamo anche il fatto che il 90% degli acquirenti di un'auto ultraventennale (non dico ultra trentennale, perchè si rientra negli "appassionati") NON CONOSCE la metodologìa per iscrivere l'auto ai vari registri storici, pertanto continua ad usarla, assicurarla, ecc, come un'auto "normale"...una persona che compra una 206 del '98 mi sta bene, la compra come auto "economica" e appunto non è storica. Un ragazzo che compra una 127 lo fa per passione, non certo per risparmio...non esiste, al giorno d'oggi, un'auto di almeno 20 anni che assicuri un rendimento simile alle "moderne" con meno spesa...la DS è l'auto migliore mai costruita e PER I MIEI GUSTI va meglio anche della Ferrari Maranello...ma non perchè risparmio 1000 euro di assicurazione dico che costa meno di una BMW...se ci faccio 30000km all'anno come con una BMW, mi costa di più...se ci spostiamo sulle "piccole", il discorso può cambiare...una Dyane consuma meno di una moderna e una volta rifatta la meccanica da 0, assicura un'ottima durata e una grande affidabilità...ma (a parte il sottoscritto ;D) chi è disposto ad usare una Dyane tutti i giorni per lavoro? Senza aria condizionata, con una ripresa da bicicletta ecc? SOLO un appassionato, appunto...credo che nessuno sceglierebbe una ultraventennale per il risparmio, senza un minimo di passione...e, con la passione, non vedremo mai in giro dei "rottami"...
Ciusto anzi ciustissimo! [:clap]
 [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ciofanni - Settembre 25, 2008, 08:40:52 am
ciao a tutti... vorrei un attimino dire la mia....se io ho una fiesta (e si parla di prima serie) e ho bisogno di risparmiare, posso tranquillamente dire "per me la fiesta e' una macchina d'epoca e ho una passione per questa auto che ha un suo fascino... ma se voglio essere realista e un po' oggetivo devo riconoscere meriti e fare distinzioni ... mi riferisco un po' al discorso che ha fatto UNO 6OS (benvenuto)... Parlo di auto nate da menti umane, di studi reali, di colpi di genio  e non da compiuter che rielaborano sagome, stondature, e standardizzano mezzi di locomozione non creando nulla di nuovo..in poche parole dagli anni 80 in poi manca creativita' o quella poca che c'era si e' rarefatta nell'aria... non c'e' piu' storia dove non c'e' evoluzioni stilistica dove non ci sono idee... le auto che possediamo per fortuna nostra appartengono ad un periodo di piena evoluzione di forme, evoluzioni meccaniche etc... e comunque caro ds1984 conosco gente che gira con la uno (e non solo), a gas, e l'ha fatta d'epoca..e con questo chiudo senza colpevolizzare nessuno... [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 25, 2008, 09:02:59 am
Scusate....sono appena sceso dalla luna ;D.....campanilismo?.......storicità?......ma sbaglio o l'ingegno completamente fuori dal comune degli uomini che hanno creato la DEA è stato premiato internazionalmente con qualcosa di diverso come può essere ad esempio quello di AUTO DELL'ANNO.........ragazzi quì stiamo parlando dell'auto DEL SECOLO!!!.........e c'è devono PAGA' per andare in giro >:(


Datevi una ripassatina a questo [o:o:]

http://forum.ideesse.it/smf/index.php?topic=7699.0
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: TEO87 - Settembre 25, 2008, 07:40:29 pm
Perdonate l'insistenza ma lo faccio per ribadire che che il vostro concetto è ottuso ed elitario! Cos'è, avete paura che le vostre amate Dee rischiano di tornare a pagare tasse ed assicurazioni in pieno per colpa di una Uno trasformata a GPL che gode delle stesse agevolazioni?!? Se voleste essere VOI davvero realisti ed oggettivi - visto che lo recriminate agli altri - allora siete anche già consapevoli che questo non accadrà, perchè come dice giustamente IDcronio "la Déesse c'est la voiture du siècle".. e sicuramente per questo un'indiscussa candidata (con enorme merito) a far parte del "circolo dei privilegiati" che sancirebbe un'eventuale lista chiusa..

Tutto sta nel buon senso della gente ma soprattutto dei club automobilistici che permettono le agevolazioni.. perchè onestamente non vedo il motivo per cui le auto di serie B - se così vogliamo chiamarle poi - dovrebbero rimanere eclissate in quanto tali.. in fin dei conti anche le banali sagome di cui parlate voi sono state progettate da tecnologie ormai obsolete, o sbaglio? Come anche il motore d'altra parte.. rimanendo in tema FIAT - visto che sono state chiamate in causa come esempi e fortemente criticate per la loro "banalità" - voglio citare il motore FIRE: qualcuno sa cosa vuol dire e perchè è stato innovativo? Boh, ma credo di no a questo punto.. vi dice qualcosa "fully integrated robotized engine" ovvero il PRIMO motore ad essere interamente (e dico interamente) assemblato tramite robot.. non vi pare un ritrovato tecnologico eccezionale considerando che stiamo parlando della prima metà degli anni 80?!?

Invito al ripasso generale anche voi se me lo permettete..  >:(
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 25, 2008, 07:47:37 pm
Rispetto tutte le opinioni e per uscire da questo casino la mia ricetta è:...auto del secolo?...si cambia registro, dell'altro scatolame se ne occupino quelli "normali"


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: TEO87 - Settembre 25, 2008, 07:54:32 pm
Anch'io rispetto la tua opinione ma a questo punto mi confermi ciò che credevo: la vostra è un'idea classista ed elitaria!  [o:o:]

Saluti, Matteo.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 25, 2008, 08:19:23 pm
Matteo, l'ultima classe che ho avuto modo di frequentare è la terza media [:fiu]

Dico solo questo: se vedo una Ferrari...guardo e passo....se vedo una Bugatti guardo e passo etc.  io guardo la DEA con gli occhi di un bambino e l'entusiasmo nel guidarla è quello di un bambino con l'auto a pedali.

Ho più volte detto che per quanto mi riguarda il motore potrebbe anche essere sostituito con uno uguale con dentro un motore elettrico made in Cina.....è per me un giocattolo.

Aggiungo che si parla tanto dello sciovinismo dei Francesi......ti dico invece dove avrebbero mostrato questa vettura gli Inglesi ;D [:kiss] [:inch]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 26, 2008, 06:23:08 am
Perdonate l'insistenza ma lo faccio per ribadire che che il vostro concetto è ottuso ed elitario! Cos'è, avete paura che le vostre amate Dee rischiano di tornare a pagare tasse ed assicurazioni in pieno per colpa di una Uno trasformata a GPL che gode delle stesse agevolazioni?!? Se voleste essere VOI davvero realisti ed oggettivi - visto che lo recriminate agli altri - allora siete anche già consapevoli che questo non accadrà, perchè come dice giustamente IDcronio "la Déesse c'est la voiture du siècle".. e sicuramente per questo un'indiscussa candidata (con enorme merito) a far parte del "circolo dei privilegiati" che sancirebbe un'eventuale lista chiusa..

Tutto sta nel buon senso della gente ma soprattutto dei club automobilistici che permettono le agevolazioni.. perchè onestamente non vedo il motivo per cui le auto di serie B - se così vogliamo chiamarle poi - dovrebbero rimanere eclissate in quanto tali.. in fin dei conti anche le banali sagome di cui parlate voi sono state progettate da tecnologie ormai obsolete, o sbaglio? Come anche il motore d'altra parte.. rimanendo in tema FIAT - visto che sono state chiamate in causa come esempi e fortemente criticate per la loro "banalità" - voglio citare il motore FIRE: qualcuno sa cosa vuol dire e perchè è stato innovativo? Boh, ma credo di no a questo punto.. vi dice qualcosa "fully integrated robotized engine" ovvero il PRIMO motore ad essere interamente (e dico interamente) assemblato tramite robot.. non vi pare un ritrovato tecnologico eccezionale considerando che stiamo parlando della prima metà degli anni 80?!?

Invito al ripasso generale anche voi se me lo permettete..  >:(

 [:clap] [:clap] [:clap] [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 07:42:23 am
la passione per un modello, a volte, riesce a sfiorare la monomaniacalità...... non che ci sia nulla di male per pietà. basta dire: a me piace di più e non..... è la piu bellissimaissimaissima e le altre son scatolette.....

..... ovviamente detto da un appassionato che al momento si sta appassionando anche ad altri modelli. sempre citroen ma moderni.
e quindi di parte.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 26, 2008, 08:33:37 am
Comprendo pienamente lo sfogo di Matteo, il discorso sul classismo e l'elit invece non calzano al sottoscritto e credo a molti altri.

Quando parlo di cambiare registro non intendo che nello stesso vi siano elencate una serie di agevolazioni (e quando scrivo ...ci devono pagare è chiaro che stò cazzeggiando [;)]) ma qualcosa che non so neanche immaginare ma che la distingua proprio in quanto AUTO DEL SECOLO e non certo per guardare la gente dall'alto in basso.

Per quanto riguarda le agevolazioni assicurativa non mi preoccupa che le annullino a patto che le tariffe standard siano a chilometraggio......mi sembra onesto.

E per finire dico questo: Un gioielliere che (casounico ;D) dichiara 15000 E annui ma ne guadagna meno........che scoraggia i propri clienti dai pericoli del consumismo [:crazy]..........la cui moglie preferirebbe essere cornuta e vedere il proprio marito montare un'altra donna piuttosto che sudare come un dannato a rischio di infarto su un pezzo di ferro........e che ha comprato quel pezzo di ferro non più di due mila euro e al quale non glieneimporta nulla del suo valore finale ma piuttosto del finale risultato del restauro per la goduria dei suoi occhi.....e per poter condividere il piacere di quella vista come si farebbe per un bel mobile....per un bell'oggetto in genere.

Chi sa distinguere un manufatto intriso di storia e ingegno umano non lo confonderà mai con un'oggetto creato per essere solo ed esclusivamente uno status symbol (espressione nata prima della DEA) cioè dove l'ardire di chi l'ha creato non giustibicherà mai il suo costo se non per far sentire un'elìt chi lo acqista. [:fiu] [:fiu]

 [:kiss] [:hello] [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ciofanni - Settembre 26, 2008, 08:34:05 am
Perdonate l'insistenza ma lo faccio per ribadire che che il vostro concetto è ottuso ed elitario! Cos'è, avete paura che le vostre amate Dee rischiano di tornare a pagare tasse ed assicurazioni in pieno per colpa di una Uno trasformata a GPL che gode delle stesse agevolazioni?!? Se voleste essere VOI davvero realisti ed oggettivi - visto che lo recriminate agli altri - allora siete anche già consapevoli che questo non accadrà, perchè come dice giustamente IDcronio "la Déesse c'est la voiture du siècle".. e sicuramente per questo un'indiscussa candidata (con enorme merito) a far parte del "circolo dei privilegiati" che sancirebbe un'eventuale lista chiusa..

Tutto sta nel buon senso della gente ma soprattutto dei club automobilistici che permettono le agevolazioni.. perchè onestamente non vedo il motivo per cui le auto di serie B - se così vogliamo chiamarle poi - dovrebbero rimanere eclissate in quanto tali.. in fin dei conti anche le banali sagome di cui parlate voi sono state progettate da tecnologie ormai obsolete, o sbaglio? Come anche il motore d'altra parte.. rimanendo in tema FIAT - visto che sono state chiamate in causa come esempi e fortemente criticate per la loro "banalità" - voglio citare il motore FIRE: qualcuno sa cosa vuol dire e perchè è stato innovativo? Boh, ma credo di no a questo punto.. vi dice qualcosa "fully integrated robotized engine" ovvero il PRIMO motore ad essere interamente (e dico interamente) assemblato tramite robot.. non vi pare un ritrovato tecnologico eccezionale considerando che stiamo parlando della prima metà degli anni 80?!?

Invito al ripasso generale anche voi se me lo permettete..  >:(
Ciao MAtteo.... ma perche' parli dicendo le vostre bene amate... eppure se non sbaglio anche tu hai una d special... forse magari viaggi in una UNO con gas????... se leggi bene quello che ho scritto dicevo che 1) ci sono soggetti che viaggiano a gas in auto oltre 25 anni e li non colpevolizzo nessuno, ma meglio essere obbiettivi perche' se mi dici ammiro la storicita' in una fiat UNO (quando gia' l'era delle stilizzazioni stava tramontando per dare in mano tutti ai compiuter) mi sa' tanto di poca obbiettivita'... 2) e' diverso il discorso di storicita' per come lo intendo (o meglio come dice rugginoso) per come piace a me la storicita'.... io preferisco ammirare e gustare quello che viene creato da persone ... mi da la sensazione di cosa piu' viva, una creazione sprigiona  sensazionE....pero' ora che mi ci fai pensare  probabilmente tra me e te c'e' un bel po' di differenza di eta' (quasi 20 anni)... e per me quello che tu scrivi "FULLY INTEGRATED ROBOTIZED ENGINE" vuol dire solo " FUI INTEGRATO DA UN ROBOT INGEGNERE" (senza offesa per ingegneri e robot)... [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2008, 08:48:11 am
Salve, mi chiamo Francesco sono nuovo del forum, e sono un grande appassionato di tutte le macchine d'epoca.
Vi ringrazio dell'ospitalità nel vs forum e approfitto subito per dire la mia su questa discussione e proprio su l'affermazione sottostante di Andrea.

Secondo me non è la quantità di esemplare prodotti di una auto che ne decreta il successo, o ancora di più l'importanza storica. Per esempio sappiamo benissimo quante Fiat 500 (1957 - 1972) sono state prodotte eppure queste sono tutt'oggi tra le macchine più corteggiate nel mercato d'epoca.

La Fiat Uno, della quale io ne sono un appassionato, è secondo me, una macchina storica sotto molti aspetti. Macchina di motorizzazione di massa degli italiani a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, bestsellers nelle vendite in Italia da subito, macchina rivoluzionaria perchè ha tagliato di netto con il passato (leggi 127 e concorrenti) e ha seguato un nuovo modello nel suo segmento.

Gli italiani si strabuzzerebbero gli occhi quando vedono una Citroen DS proprio perchè è molto rara, oltre che bella. Ma questo non significa che la UNO non abbia un suo stile o non possa essere apprezzata da molti appassionati.I cultori di questa vettura non sono pochi e solo adesso si stanno facendo sentire anno dopo anno dopo che la vettura acquista sempre più storicità. La stessa cosa sta avvenendo con le Fiat Ritmo, 132, ma anche Alfetta o Golf I serie.....

Ci sono gusti e gusti. Ma questo non può e non deve pregiudicare la scelta di una macchina d'epoca rispetto a un altra. Ecco perchè sono completamente contrario alla famosa lista che si parla su questo forum. Perchè sarebbe come discriminare tutte le altre non considerate storiche, da una commissioni che emette decisioni puramente soggettive!


Quindi secondo me la storicità di una macchina deve essere decretata non da una commissione ma dal semplice fatto che quella vettura appartiene ad altri tempi, a prescindere dai gusti. Dunque il periodo dei vent'anni secondo me è giusto e ragionevole.

Saluti



Per onor del vero io ho anche scritto (http://forum.ideesse.it/smf/index.php?topic=6621.45):

"A fronte di una Fiat 600 che ha motorizzato l'Italia hai - trent'anni dopo - una Uno che, prodotta in un numero di esemplari più che doppio, non ha motorizzato nulla ma ha solo rinnovato il parco circolante. Ecco quindi perché credo che la Fiat 600 sia un auto storica - parere per altro condiviso da tutti in questo e in altri forum - e la Fiat Uno no, forse lo sarà ... Chi sa ... Lo decideranno i collezionisti del futuro, se la vorranno collezionare sarà storica altrimenti non lo sarà".

Io non escludo un futuro collezionistico per la Fiat Uno, considero oggi prematura - mio parere personale - l'etichetta di storica da attribuirsi alla Fiat Uno. Ho scritto Fiat Uno avrei potuto dire Opel Kadett D o Austin Metro.

Sicuramente meritoria l'opera di proselitismo verso un modello di auto popolare che tanto ha fatto per rinnovare il parco circolante italiano, e non solo, a cavallo tra la metà degli anni '80 e la metà degli anni '90.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 08:51:07 am
.....e pensare che la ds ha fatto breccia nel cuore degli appassionati proprio per essere stata all'avanguardia tecnologicamente..... e non solamente, e sopratutto oggi, per le sue forme scolpite da mano umana.

 
>:D >:D >:D >:D

personalmente ritengo che non abbia senso la doppia discriminante della lista chiusa, ovvero di modelli elitari e, solitamente costosissimi. un'auto se conservata correttamente, guadagna storicità anno per anno a prescindere.
a prescindere da marca, modello, classe e periodo storico di appartenenza.

........ ma io sono solo un maledettissimo egualitario e sognatore!

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2008, 08:58:42 am
Comunque, se leggi l'intervento da me redatto a suo tempo [link sopra], non ho mai escluso alcune vettura quale storica prodotta prima di una certa data [spartiacque] ...
Non ho ma detto tutte le Ferrari sono storiche mentre le Lawil non lo sono ... Mai detto ... Ho detto, prima di una certa data - spartiacque - X tutte storiche, tutte, anche le Casalini per intenderci, dopo una certa data lista chiusa ...

Poi personalmente ti dirò che francamente poco me ne frega se la Fiat Tempra verrà collezionata o meno, non l'ho comprata quando era in listino figurati se ne acquisto una fra 10 anni ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 26, 2008, 09:09:33 am
Il parere dell'Admin:

La discussione è un po' chiusa su stessa. Il proprietario della FIAT UNO non potrà mai pensare che la sua amata debba godere di privilegi diversi dalle più blasonate; il proprietario della Bugatti Royale voterà a favore di un restringimento della cerchia temendo di avere meno "privilegi" se di tutte le erbe si fa un fascio.
E così continueremo all'infinito.
Probabilmete - la butto li' -  se l'intento è quello di distinguere l'auto tenuta insieme a fil di ferro e quella amata e vezzeggiata, forse è proprio caso per caso che bisognerebbe valutare. Ma a qeul punto i costi per noi appassionati salirebbero.
È proprio un campo spinoso e difficile.

A me preme solo sottolineare: spero che tutti percepiscano la differenza che c'è fra una Bugatti, una Citroen DS e una Fiat Uno, indipendentemente dall'amore che uno possa avere per ciascuna di esse;
Non spetta - temo - a noi collezionisti decidere SE e COME ci debbano essere dal punto di vista legilativo delle differenze fra codeste auto.
Se fossimo capaci di essere qui così obiettivi, allora noi di questo forum potremmo essere poi incaricati di risolvere la crisi economica, il deficit di bilancio e anche il problema della criminalità.  [:crazy] [:hap] [:crazy] [:kiss]

Fine del mio inutile intervento  [:crazy]
Admin
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 09:21:26 am
ma infatti, il punto è proprio questo. tu, io, gli altri..... ognuno ha una sua storia, legata per questioni anagrafiche a quella dell'auto che lo ha colpito. io da piccolo fui infettato dal dunlopillo del tappeto posteriore di una ds dove ero solito giocare durante i viaggi..... e da lì in poi è nata una passione. altri avranno avuto altre esperienze.

e comunque il mio commento non era direttamente una risposta al tuo, anche se postato subito in coda. ma era un commento più generale in quanto vedevo un pò troppi scudi alzati pronti a discriminare.

un solo appunto sulla lista chiusa.

ma che senso ha agevolare modelli che già di per se sono elitari? ( e quindi soggetti a cure maniacali e longevità assicurata.....)

a vallelunga le xantia prima serie, piaccia o non piaccia, erano meno delle panhard.......
se nessuno ne conserva, tra venti anni saranno un ricordo e basta. foto sui depliant, forse conservati manco quelli......
ricorda che la ds, quando era a 15 anni di età, veniva barattata per un tozzo di pane oppure usata come auto da sfascio da holer togni e solo pochi, pochi se rapportati ai numeri di produzione ovviamente, hanno scommesso sulla sua storicizzazione (prova ne sia che io ho aspettato pazientemente i 30 anni per vedere la mia rientrare nei crismi della storicità).





Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ciofanni - Settembre 26, 2008, 09:23:39 am
.....e pensare che la ds ha fatto breccia nel cuore degli appassionati proprio per essere stata all'avanguardia tecnologicamente..... e non solamente, e sopratutto oggi, per le sue forme scolpite da mano umana.

 
>:D >:D >:D >:D

personalmente ritengo che non abbia senso la doppia discriminante della lista chiusa, ovvero di modelli elitari e, solitamente costosissimi. un'auto se conservata correttamente, guadagna storicità anno per anno a prescindere.
a prescindere da marca, modello, classe e periodo storico di appartenenza.

........ ma io sono solo un maledettissimo egualitario e sognatore!


vero... evoluzione pero' sempre geniale e palpabile...pero' si parla di evoluzione nel sistema idraulico,non nel campo motoristico, perche' il buon 1911 era il motore montato anche nella traction...pensa a quando sara' d'epoca la BMW che vendono oggi , che se vai in concessionaria ti dicono " ma questa ha i fari girevoli!!!!" ... sessanta anni prima era stata per citroen un traguardo ineguagliabile.... oggi non si scopre niente .... a parte l'elettronica ...ma qui si entra in un altra era ancora ... [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Admin - Settembre 26, 2008, 09:25:20 am
... io da piccolo fui infettato dal dunlopillo del tappeto posteriore di una ds dove ero solito giocare durante i viaggi.....

Bellissima questa  [:D]

Però spiegami, mio papà viaggiava in DSpecial, il dunlopillo non c'era, da cosa sarò stato infettato io?  [:crazy]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 09:31:09 am
vero... evoluzione pero' sempre geniale e palpabile...pero' si parla di evoluzione nel sistema idraulico,non nel campo motoristico, perche' il buon 1911 era il motore montato anche nella traction...pensa a quando sara' d'epoca la BMW che vendono oggi , che se vai in concessionaria ti dicono " ma questa ha i fari girevoli!!!!" ... sessanta anni prima era stata per citroen un traguardo ineguagliabile.... oggi non si scopre niente .... a parte l'elettronica ...ma qui si entra in un altra era ancora ... [:hello]
attenzione che anche quella elettronica è una evoluzione...... e come tale sarà una discriminante di progresso tecnico-automobilistico futuro.
anche se per me è e rimarrà, data la mia età, misterioso come lo è la lingua cinese...... però è il bello della storia: gli strati che si depongono l'uno sull'altro con i vari maniaci che ne scelgono uno come preferito in base a chissà quali misteriosi parametri personali.....
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 09:34:25 am
Bellissima questa  [:D]

Però spiegami, mio papà viaggiava in DSpecial, il dunlopillo non c'era, da cosa sarò stato infettato io?  [:crazy]

magari dagli acari che gozzovigliavano nelle pieghe del divano posteriore...... proprio come è capitato a mia figlia!!!!! ( nata e cresciuta 15 anni in DSpecial )( ora diciottenne vespista )( e che vuole trasformare la xantia nera in tinta optical ) ( benedetta gioventù....... [:D])
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 26, 2008, 09:44:55 am
Scusate ragazzi se insisto con questo tormentone, ma allora aver ricevuto il privilegio di essere eletta auto del secolo non conta nulla?

E se è stata ELETTA non e sicuramente perche qualche lobby ha fatto pressioni in tal senso.....o no?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 09:52:00 am
Scusate ragazzi se insisto con questo tormentone, ma allora aver ricevuto il privilegio di essere eletta auto del secolo non conta nulla?

E se è stata ELETTA non e sicuramente perche qualche lobby ha fatto pressioni in tal senso.....o no?

'a maronna 'o sape.....  [8D]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 26, 2008, 09:55:39 am
.....chilla ri ccasi rispirati! ;D [:hello] [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2008, 10:06:13 am
un solo appunto sulla lista chiusa.
ma che senso ha agevolare modelli che già di per se sono elitari? ( e quindi soggetti a cure maniacali e longevità assicurata.....)
a vallelunga le xantia prima serie, piaccia o non piaccia, erano meno delle panhard.......
se nessuno ne conserva, tra venti anni saranno un ricordo e basta. foto sui depliant, forse conservati manco quelli......
ricorda che la ds, quando era a 15 anni di età, veniva barattata per un tozzo di pane oppure usata come auto da sfascio da holer togni e solo pochi, pochi se rapportati ai numeri di produzione ovviamente, hanno scommesso sulla sua storicizzazione (prova ne sia che io ho aspettato pazientemente i 30 anni per vedere la mia rientrare nei crismi della storicità).

Tutto vero, io la chiamerei selezione della specie oppure se preferisci il normale percorso che un'auto sconta da vecchia a d'epoca.

Se non ricordo male, vorrei ricordare che una delle sei Bugatti 41 Royale - non so le altre - fu rinvenuta negli USA negli anni '50 da un demolitore in stato di abbandono ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 26, 2008, 10:10:30 am
Scusate ragazzi se insisto con questo tormentone, ma allora aver ricevuto il privilegio di essere eletta auto del secolo non conta nulla?


Se non sbaglio NON è stata eletta auto del secolo. E' stata eletta auto del secolo la Ford T e al secondo posto è arrivata la Mini Minor. Al terzo posto troviamo la DS. Per quel che possa valere quella classifica, aggiungo io.

La FIAT è sempre stata pioniera nella produzione di motori o di soluzioni motoristiche d'avanguardia (vedi ad esempio il common rail). Il motore FIRE è stato senz'altro un punto importante nello sviluppo dei motori moderni. La DS invece aveva motori obsoleti anche se robusti e longevi.

Un'automobile non diventa storica solo per le sue qualità e le innovazioni che apporta (altrimenti la DS varrebbe come una Bugatti). Lo diventa per una serie di fattori, fra i quali ci sono si le innovazioni tecnologiche e le innovazioni stilistiche, ma anche l'esclusività e il prestigio. Cose che normalmente non ha un' utilitaria.

Se la lista chiusa fosse stata una buona idea qualcuno forse sarebbe riuscito a imporla. In realtà è impossibile farla perché nessuno se la sente di prendersi la responsabilità di decidere esattamente tutte le auto che saranno storiche domani. Se nel 1980 avessero fatto la lista chiusa dubito che, con l'idea di automobile che vi era all'epoca, avrebbero introdotto la DS nella lista...No la lista chiusa piace poco anche a me. Così come a me piace poco l'arroganza di chi definisce ottusi ed elitari i pensieri altrui solo perché non sa portare avanti una discussione in maniera educata, coltivando l'idea che si possa rimanere di opinioni diverse senza offendersi.


Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ciofanni - Settembre 26, 2008, 10:34:51 am
ciao gianlu...concordo con l'ultima parte.... [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Lanfranto - Settembre 26, 2008, 10:38:03 am
Tutto vero, io la chiamerei selezione della specie oppure se preferisci il normale percorso che un'auto sconta da vecchia a d'epoca.

Se non ricordo male, vorrei ricordare che una delle sei Bugatti 41 Royale - non so le altre - fu rinvenuta negli USA negli anni '50 da un demolitore in stato di abbandono ...

Scusa, ma la selezione della specie è un fatto assolutamente naturale.
La lista chiusa di naturale non ha nulla!!!!!! No?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2008, 10:50:41 am
E' un falso problema visto che la lista chiusa esiste solo nella mia testa.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: SCARABEO - Settembre 26, 2008, 11:25:01 am
Bene, ecco lo "scarabeopensiero":
A me non piace l'idea che qualcuno (lo stato, un club, l' ASI ecc.) possa definire un criterio
imprescindibile per determinare cosa sia "d'epoca" o "d'interesse storico". I 30  i 20 anni. O tutti
dentro o tutti fuori. Il particolare che la rende unica ce l'ha anche la Range Rover. Ogni auto ha
una cagatina che altre non avevano. E ogni cagatina ha una sua origine. Qualcuno l'ha pensata per
primo e l'ha messa su un'auto. Ciò non giustifica affatto un qualunque interesse.
Preferisco che la storicità avvenga in modo naturale. Che un'auto diventi interessante perché in molti
ne condividono l'interesse.
Il giorno che avremo un sacco di appassionati Fiat Uno 60 che si riuniranno in club,
che faranno i pranzi del forum, che organizzeranno convegni su come la si smonta,
che avranno raduni di risonanza mondiale, che quando andranno in piazza nessuno si metterà a ridere,
allora avranno anche ragione di chiamare la loro auto, "di interesse storico" e di approfittare di agevolazioni.
Invece se qualche singolo appassionato, accecato dalla sua passione, vuole definire la SUA UNO 60
auto "d'epoca o d'interesse storico", che lo faccia pure. Ma pretendere delle agevolazioni
e dei riconoscimenti mi sembra eccessivo.
E sinceramente che mi si denunci come "appartenente ad un'élite" non mi può che far piacere.
La DS non  è nata storica. Credo che sia tutto il mondo che gli gira attorno a definirla così.
Poi cercare il perché ed il percome "unmeneppofregàddemeno".
È così, e basta.
Perché la Dea lo merita. Fine.

P.S.: Mi fa ridere definire auto d'epoca e magari andare ai raduni con le Bugatti, le Jaguar e
le Rolls col mio bel Range Rover bianco 2 porte del 71 ! Dopotutto ha 37 anni. Ha delle particolarità
costruttive che nemmeno la Uno ha. Un incommensurabile interesse storico ed è una gran "ciofeca".
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 26, 2008, 11:36:47 am
.....me rimagno tutto ; [V]  ;D.....la penso come SCARABBEO :P [:clap] [:clap] [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 11:38:33 am
bhè, in effetti così i criteri li stabilisci tu, scarabeo, mica lo stato..... no?
..... in inghilterra ci sono persone che per il tuo range farebbero i debiti. questione di punti di vista appunto.
senza malizia eh, che qua poi non si finisce più....
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 26, 2008, 11:44:49 am
bhè, in effetti così i criteri li stabilisci tu, scarabeo, mica lo stato..... no?

Ma è sempre stato così, se ci pensi. Sono le comunità che nascono intorno a delle vetture, siano esse comunità "popolari" o comunità "elitarie", a decretarne e ad accrescerne il valore. E queste comunità sono sempre state spontanee.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: SCARABEO - Settembre 26, 2008, 11:44:54 am
bhè, in effetti così i criteri li stabilisci tu, scarabeo, mica lo stato..... no?
..... in inghilterra ci sono persone che per il tuo range farebbero i debiti. questione di punti di vista appunto.
senza malizia eh, che qua poi non si finisce più....

Del resto gli inglesi guidano anche dal lato "sbagliato" della strada !!!
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Settembre 26, 2008, 11:59:26 am
Ma è sempre stato così, se ci pensi. Sono le comunità che nascono intorno a delle vetture, siano esse comunità "popolari" o comunità "elitarie", a decretarne e ad accrescerne il valore. E queste comunità sono sempre state spontanee.
esatto, ma a me da solo fastidio che chi si sceglie la sua comunità poi sindaci, o sindachi, su quelle degli altri.... è più forte di me anche se è un OT sfiorato. [:fiu]

per scarabeo: pensa che in inghilterra c'è anche chi adora le jaguar dodici cilindri!!!!!!!
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: SCARABEO - Settembre 26, 2008, 12:04:15 pm
per scarabeo: pensa che in inghilterra c'è anche chi adora le jaguar dodici cilindri!!!!!!!

....ma tu pensa..... [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 26, 2008, 12:08:51 pm
Infatti se anche i gatti potessero parlare direbbero che l'auto del secolo e la CITROEN DS [:fiu] [:fiu] [:kiss] [:hello]
Ma è sempre stato così, se ci pensi. Sono le comunità che nascono intorno a delle vetture, siano esse comunità "popolari" o comunità "elitarie", a decretarne e ad accrescerne il valore. E queste comunità sono sempre state spontanee.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2008, 12:10:58 pm
Ha ragione SCARABEO, sono d'epoca le auto che possono correre la Londra-Brigton.

(http://www.forum-auto.com/uploads/200510/gv_creations_1129490398_voiture_legere_de_thomas_rickett___1858.jpg)
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: quinto93 - Settembre 26, 2008, 12:36:58 pm


scarabeo può sindacare perchè è il sindaco [:clap] [:clap] [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: renato - Settembre 26, 2008, 02:27:13 pm

scarabeo può sindacare perchè è il sindaco [:clap] [:clap] [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Robyazz - Settembre 26, 2008, 03:19:04 pm
Quel che di sensato si poteva dire al proposito, è già stato detto da Rugginoso  [:kiss]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: TEO87 - Settembre 26, 2008, 04:37:13 pm
Ciao MAtteo.... ma perche' parli dicendo le vostre bene amate... eppure se non sbaglio anche tu hai una d special... forse magari viaggi in una UNO con gas????... se leggi bene quello che ho scritto dicevo che 1) ci sono soggetti che viaggiano a gas in auto oltre 25 anni e li non colpevolizzo nessuno, ma meglio essere obbiettivi perche' se mi dici ammiro la storicita' in una fiat UNO (quando gia' l'era delle stilizzazioni stava tramontando per dare in mano tutti ai compiuter) mi sa' tanto di poca obbiettivita'... 2) e' diverso il discorso di storicita' per come lo intendo (o meglio come dice rugginoso) per come piace a me la storicita'.... io preferisco ammirare e gustare quello che viene creato da persone ... mi da la sensazione di cosa piu' viva, una creazione sprigiona  sensazionE....pero' ora che mi ci fai pensare  probabilmente tra me e te c'e' un bel po' di differenza di eta' (quasi 20 anni)... e per me quello che tu scrivi "FULLY INTEGRATED ROBOTIZED ENGINE" vuol dire solo " FUI INTEGRATO DA UN ROBOT INGEGNERE" (senza offesa per ingegneri e robot)... [:hello]

No vabbè, preciso che la DSpécial è di mio zio, ma ti assicuro che me ne occupo più io della sua cura e manutenzione perchè è una macchina che adoro.. sono io che l'ho portata dal meccanico a saldare la marmitta e a lavarla per partecipare all'ICCCR.. io che vado a pagare il bollo quando scade a gennaio.. e sempre io che chiamo mio zio per dirgli che la stagione fredda sta arrivando, quindi la macchina va riportata in garage per il letargo invernale.. E ti assicuro anche che se avessi avuto uno spazio al coperto probabilmente me la sarei presa tutta per me, perchè la DS è un'auto eccezionalmente unica nel suo genere (anzi forse è proprio un genere a parte per quanto è bella e particolare.. l'auto per cui anche un profano in campo di motori si gira per strada per guardarla..)

Allo stesso tempo sto cercando una 2cv per me, perchè era l'auto della mia maestra d'asilo che aspettavo tutte le mattine fuori scuola solo per poterla vedere nel suo splendore rosso/nero (trattasi di Charleston..)

Allo stesso tempo ancora ho una Y10 fire e una Y10 turbo già d'epoca (a GPL quest'ultima, se vogliamo dirla tutta) e soprattutto che, se non ci fosse l'ASI, sicuramente non mi sarei potuto permettere perchè non avrei i soldi per pagare 200 euro di bollo l'anno e chissà quanto per l'assicurazione, visto che ho solo 21 anni.. eppure, come vedi bene, la passione può anche spaziare dalla DS ad una banale Y10.. non vedo cosa possa esserci di tanto male in fondo.. è una questione soggettiva, sono gusti e passioni personali, che in quanto tali vanno trattate allo stesso modo a prescindere dall'oggetto della passione stessa, non credi?

E infine, non offenderti, ma poco mi importa se per te l'acronimo FIRE non dice niente, perchè è indubbio a prescindere il suo valore in campo automobilistico.. come pure è indubbio che i robot che lo hanno assemblato da 25 anni a questa parte sono sempre frutto del lavoro umano: degli ingegneri che li hanno progettati e degli operai che li hanno assemblati..

Cordialmente, Matteo.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Nick82 - Settembre 26, 2008, 04:58:31 pm

....io non disdegnerei neanche una bella DUNA 60 (magari weekend) dell'86....oppure una bella.....ALFA ROMEO.............................ARNA


 ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Settembre 26, 2008, 07:00:19 pm
Scusate ragazzi se insisto con questo tormentone, ma allora aver ricevuto il privilegio di essere eletta auto del secolo non conta nulla?

E se è stata ELETTA non e sicuramente perche qualche lobby ha fatto pressioni in tal senso.....o no?

Per me l'auto del secolo è l'AUDI A6...volete mettere il confort e l'innovazione? ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 26, 2008, 07:04:14 pm
esatto, ma a me da solo fastidio che chi si sceglie la sua comunità poi sindaci, o sindachi, su quelle degli altri.... è più forte di me anche se è un OT sfiorato. [:fiu]
per scarabeo: pensa che in inghilterra c'è anche chi adora le jaguar dodici cilindri!!!!!!!

Vero è che chiunque, purché con garbo e cortesia, può esprimere la sua opinione, magari sindacando ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Vince - Settembre 27, 2008, 04:42:14 pm
ricorda che la ds, quando era a 15 anni di età, veniva barattata per un tozzo di pane oppure usata come auto da sfascio da holer togni e solo pochi, pochi se rapportati ai numeri di produzione ovviamente, hanno scommesso sulla sua storicizzazione (prova ne sia che io ho aspettato pazientemente i 30 anni per vedere la mia rientrare nei crismi della storicità)
Esattamente, se si potesse trasportare questa discussione negli anni '80 ci sarebbe molta gente che strabuzza gli occhi  :o a sentire frasi come: "la ds auto del secolo".
Certo oggi è impensabile che una Uno possa essere oggetto da collezione, ma in futuro non si può sapere, magari tra 20 anni ci sarà il forum Fiatuno.
Mi pare che questo sia un argomento a sfavore di qualsiasi lista chiusa e a favore della storicizzazione in base all'età.

Non capisco poi cosa abbia da temere il proprietario di una Bugatti ecc. dai terribili volponi succhiasangue che, in ossequio alla Legge (non dimenticatelo), per risparmiare approfittano delle agevolazioni su bollo e assicurazione per i loro catorcifildiferro (ma non fanno la revisione questi?). Forse teme che a qualche raduno il panzone in canotta e ciabatte che apre lo sportello della Uno Turbo urti il fianco affusolato della Bugatti, o che appoggi la birra sul cofano senza sottobicchiere, sarei preoccupato anche io, forse però si potrebbero fare raduni ad invito in modo da tenerli fuori e questo risolverebbe il problema.
Mi risulta invece facile da capire (chissà perchè?) che chi usa una Uno metano tutti i giorni (invece di una BMW 6 cilindri che gli piace di più) approfitti di queste agevolazioni che dopo 20 anni di bolli e assicurazione a pieno regime considera come un piccolo premio fedeltà, e che con i soldini risparmiati paga il bollo e assicurazione di altre 3 auto (davvero?) d' Epoca, spendendo alla fin fine tanto come prima, se non di più.

E' vero che questa discussione, come troppe al giorno d'oggi, assume un aspetto circolare e non risolve, però non si può evitare di farla perchè le opinioni espresse aiutano la comprensione dei vari aspetti del problema, e se qualcuno dovesse mai avere voglia e possibilità di prendere decisioni su queste questioni magari potrà farlo in maniera più saggia.
Così è deciso, vado a pettinarmi la barba...  [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: McOrion - Settembre 27, 2008, 11:51:18 pm
....io non disdegnerei neanche una bella DUNA 60 (magari weekend) dell'86....oppure una bella.....ALFA ROMEO.............................ARNA

A me dispiacerebbe non rivedere nella vita la Duna e mi rallegra sempre vederne una. Ormai è un mito. Non scherzo, ad un raduno "La Duna è una merda" (cit., pare, Gianni Agnelli) tra vent'anni mi mancherà e già mi rende felice vedere le 127 ben tenute.

La Uno 45 che è stata la prima macchina a me intestata beh... Sarebbe triste se domani mattina sparisse completamente anche dai rottamai.

Infine, serissimo, ci sono canoni di storicità che noi non possiamo apprezzare ma altri in futuro, chissà, magari si scoprirà che la senza la Uno oggi non saremmo dove siamo o che il motore FIRE (in ghisa ma pesante quanto un alluminio) sia stato la chiave di chissà quale progresso o idea futura.

McOrion
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Gianluca - Settembre 28, 2008, 07:58:04 pm
A me dispiacerebbe non rivedere nella vita la Duna e mi rallegra sempre vederne una. Ormai è un mito. Non scherzo, ad un raduno "La Duna è una merda" (cit., pare, Gianni Agnelli) tra vent'anni mi mancherà e già mi rende felice vedere le 127 ben tenute.

La Uno 45 che è stata la prima macchina a me intestata beh... Sarebbe triste se domani mattina sparisse completamente anche dai rottamai.

Infine, serissimo, ci sono canoni di storicità che noi non possiamo apprezzare ma altri in futuro, chissà, magari si scoprirà che la senza la Uno oggi non saremmo dove siamo o che il motore FIRE (in ghisa ma pesante quanto un alluminio) sia stato la chiave di chissà quale progresso o idea futura.

McOrion

Caro MC, tocca a voi appassionati di UNO fare in modo che la UNO rimanga nella storia. Mica vorrai che ci pensino quelli che amano le Ferrari, vero ?
Come ho già datto la UNO è "simpatica" pure a me e so bene che il motore FIRE ha rappresentato una certa innovazione. Tutto questo però a me non basta a farmene prendere una e litigare pesantemente con mia moglie. Avanti un altro  :)
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ado - Settembre 28, 2008, 09:44:51 pm
ciao a tutti, non volevo inserirmi ancora in questo topic, xchè il sottoscritto ha un grosso cadavere nell'armadio, credo di avere una giustificazione plausibile l'auto che vedrete nelle foto è stato il regalo che il nonno ha voluto fare a mio figlio x i 18 anni.

Non credo che detta auto avrà mai un valore storico ma nel caso nostro  ha sicuramente un valore affettivo.

p.s. la macchinina non  ha mai visto il carrozza, prima che ci mettessi le mano io lucidandola e curando i particolari come piace a me infine ha solo 74.000 km.

 [:clap] [:clap] [:clap]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ado - Settembre 28, 2008, 09:50:44 pm
 [:inch] [:inch] [:inch] [:inch] [:inch] [:inch]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Settembre 29, 2008, 12:57:07 am
L'Autobianchi A112 merita certamente di essere conservata. Meglio le serie più "anziane", meno sofferenti di dubbi appesantimenti stilistici, ma comunque anche la versione di tua proprietà va sicuramente preservata.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ado - Settembre 29, 2008, 06:44:44 am
visto il tuo positivo giudizio sul  mio  "scheletro  nell'armadio" posto altre due fotine per  meglio rendere l'idea dello stato conservativo della piccolina..........

buona giornata a  [:clap] [:clap] [:clap] [:clap]tutti.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ado - Settembre 29, 2008, 06:50:19 am
 ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Settembre 29, 2008, 08:05:35 am
BBello mio!....altro che scheletro, questo "motto che camina è" ;D [:hello] [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ciofanni - Settembre 29, 2008, 08:40:07 am
No vabbè, preciso che la DSpécial è di mio zio, ma ti assicuro che me ne occupo più io della sua cura e manutenzione perchè è una macchina che adoro.. sono io che l'ho portata dal meccanico a saldare la marmitta e a lavarla per partecipare all'ICCCR.. io che vado a pagare il bollo quando scade a gennaio.. e sempre io che chiamo mio zio per dirgli che la stagione fredda sta arrivando, quindi la macchina va riportata in garage per il letargo invernale.. E ti assicuro anche che se avessi avuto uno spazio al coperto probabilmente me la sarei presa tutta per me, perchè la DS è un'auto eccezionalmente unica nel suo genere (anzi forse è proprio un genere a parte per quanto è bella e particolare.. l'auto per cui anche un profano in campo di motori si gira per strada per guardarla..)

Allo stesso tempo sto cercando una 2cv per me, perchè era l'auto della mia maestra d'asilo che aspettavo tutte le mattine fuori scuola solo per poterla vedere nel suo splendore rosso/nero (trattasi di Charleston..)

Allo stesso tempo ancora ho una Y10 fire e una Y10 turbo già d'epoca (a GPL quest'ultima, se vogliamo dirla tutta) e soprattutto che, se non ci fosse l'ASI, sicuramente non mi sarei potuto permettere perchè non avrei i soldi per pagare 200 euro di bollo l'anno e chissà quanto per l'assicurazione, visto che ho solo 21 anni.. eppure, come vedi bene, la passione può anche spaziare dalla DS ad una banale Y10.. non vedo cosa possa esserci di tanto male in fondo.. è una questione soggettiva, sono gusti e passioni personali, che in quanto tali vanno trattate allo stesso modo a prescindere dall'oggetto della passione stessa, non credi?

E infine, non offenderti, ma poco mi importa se per te l'acronimo FIRE non dice niente, perchè è indubbio a prescindere il suo valore in campo automobilistico.. come pure è indubbio che i robot che lo hanno assemblato da 25 anni a questa parte sono sempre frutto del lavoro umano: degli ingegneri che li hanno progettati e degli operai che li hanno assemblati..

Cordialmente, Matteo.
.....non mi offendo affatto..stiamo parlando avendo punti di vista differenti....se rileggi bene quello che ho scritto, io non colpevolizzo nessuno sul fatto di mettere una UNO a gas e pagare il bollo e tasse agevolate.... assolutemente... trovo solo un po' poco obbiettivo il fatto della storicita'... sono del parere di girarci come e quando uno vuole , magari,visto che scriviamo in un forum di un'auto nata nel 1955, mettere a confronto una storicita' tra questi due esemplari, mi sembra un po' esagerato... Tanto di cappello se uno della tua eta' che studia e ancora non lavora dice "io faccio questo perche' mi sarebbe difficile pagare il bollo e l'assicurazione senza aqueste agevolazioni ".... io personalmente lo apprezzo di piu'.... per quanto riguarda il fatto di non capire il vocabolo FIRE , e' solo il fatto che essendo nato venti anni prima di te sono cersciuto in periodi dove la robotica non aveva ancora preso il sopravvento e vigeva piu' l'artigianalita'...di conseguenza la capisco meno, ma non denigro chi ci lavora sia di progettazione che di programmazione  ...  [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: UNO 60 S - Ottobre 08, 2008, 08:30:44 pm
.......
se nessuno ne conserva, tra venti anni saranno un ricordo e basta. foto sui depliant, forse conservati manco quelli......
ricorda che la ds, quando era a 15 anni di età, veniva barattata per un tozzo di pane oppure usata come auto da sfascio da holer togni e solo pochi, pochi se rapportati ai numeri di produzione ovviamente, hanno scommesso sulla sua storicizzazione (prova ne sia che io ho aspettato pazientemente i 30 anni per vedere la mia rientrare nei crismi della storicità).

Caro Rugginoso concordo pienamente con te!!

Non pensavo di sollevare tutto questo polverone con il mio intervento, ma ritengo che sia utile esprimere ognuno le proprie idee nel pieno rispetto reciproco.

Io non penso sia il caso di stare a sindacare su "interesse storico" o "simpatia storica", è una distinzione secondo me stupida e senza senso. La macchina appartiene ad altri tempi punto e basta quindi è storica. Poi se a qualcuno non piace non fa niente l'importante che all'appassionato suscita una certa soddisfazione.

La storicità di una macchina non è assolutamente legata al fatto che viene collezionata tanto o per niente (quello di chiama lucro non passione!!), ma solo e solamente dal fatto che è un auto di altri tempi! Non mi sembra ci siano tantissimi collezzionisti del mitico maggiolino Wolkswagen, eppure è una macchina a pieno titolo di altri tempi.


Certo per adesso la UNO è vista come una macchina molto semplice, la si guarda forse anche con sorriso perchè per molti ancora rappresenta ancora una "scatoletta del tonno" e chissa forse era proprio lo stesso atteggiamento che la gente avevano vent'anni fa per le DS o per le Dyane macchine all'epoca vecchie e considerate barattoli ambulanti!!! Eppure oggi sono state rivalutate e divenute di interesse storico.

Rugginoso ha aspettato 30 anni per vedere l sua DS macchina di interesse storico e non ha mollato, lo stesso sto facendo io e tantissime altre persone appassionate di stupidissime UNO, 112, ritmo ecc......non siamo stupidi, siamo solo apassionati come Voi lo siete dele vostre scatolette Citroen.

Mi complimento molto con TEO87 sull'intervento suo. Caro Teo molte persone nn sanno cosa ha rappresentato il motore FIRE, quindi non posso colpevolizzare nessuno, quelle persone farebbero meglio a ripassare bene un pochettino di storia, a studiare un po di meccanica, e poi forse capirebbero....Il motore FIRE per loro non è storico, ma è fantastico il sistema di sospensioni regolabili della DS....ci si appassione in fondo alle cose che si conoscono. Le cose che non si conoscono sono solo scatolette.

saluti e baci

Francesco
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 08:56:38 pm
Non mi sembra ci siano tantissimi collezzionisti del mitico maggiolino Wolkswagen, eppure è una macchina a pieno titolo di altri tempi.

Vuoi dire ? Ma guarda, ho sempre pensato che fosse la vettura più collezionata al mondo ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 09:28:05 pm
Certo per adesso la UNO è vista come una macchina molto semplice, la si guarda forse anche con sorriso perchè per molti ancora rappresenta ancora una "scatoletta del tonno" e chissa forse era proprio lo stesso atteggiamento che la gente avevano vent'anni fa per le DS o per le Dyane macchine all'epoca vecchie e considerate barattoli ambulanti!!! Eppure oggi sono state rivalutate e divenute di interesse storico.Rugginoso ha aspettato 30 anni per vedere l sua DS macchina di interesse storico e non ha mollato, lo stesso sto facendo io e tantissime altre persone appassionate di stupidissime UNO, 112, ritmo ecc......non siamo stupidi, siamo solo apassionati come Voi lo siete dele vostre scatolette Citroen.

Premesso che sulla passione di ciascuno per un'auto, piuttosto che per un'altra, non mi permetto né di discuterla, né di stigmatizzarla. Mi preme però sottolineare il periodo da te scritto, e dal quale io dissento.

Tu, partendo dal presupposto che tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80 la Citroen DS fosse solo una vecchia auto, che valesse nulla di più di un tanto al Kg. - ed è sicuramente vero - avendo avuto nel corso degli anni la giusta rivalutazione, quanto è accaduto alla DS deve necessariamente avvenire anche per la Fiat Uno - ripeto, modello da me scelto a casaccio tra i tanti prodotti negli ultimi vent'anni dalla casa torinese - piuttosto che per una Ford Fiesta o per una VW Golf.

Io personalmente - naturalmente posso sbagliarmi - non lo credo possibile.

E sai perché non lo credo, perché, come ho già scritto in un'altra parte di questo ampio topic, il pensare che tra 30 anni ci saranno gruppi di giovani che andranno alla ricerca di un Alfa 147, mi pare assai difficile, se non improbabile. Perché ? Perché le norme antiquinamento, la difficoltà nel riparare componenti elettroniche - che non verranno certo ricostruite se non ci saranno un numero tale di appassionati da giustificare l'interesse di ricambisti e riparatori - e la mancanza di affezione tra più generazioni di automobilisti per uno stesso modello, determinato dal fatto che un'auto ormai non rimane in produzione che pochi anni e quindi interessa solo una generazione di automobilisti, oltre al "concetto di automobile" profondamente cambiato nel corso dei decenni farà sì che le vetture di oggi verranno semplicemente dimenticate.

Oggi l'auto è più simile ad un elettrodomestico, la gente discetta di TV al plasma come un tempo parlava di auto, né più né meno.  Ma c'é di più, non è escluso che queste auto prima che dalle tante norme sempre più stringenti create dai potentati politici per favorire artificiosamente le sempre più malandate industrie, verranno affossate dall'indifferanza di chi le ha acquistate. Alla stregua di un vecchio televisore.

Detto questo, nulla impedisce ai possessori di Fiat Uno di fare di tutto per conservare i loro gioielli e smentirmi, seppure tra qualche anno.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 08, 2008, 09:31:02 pm
li motore fire è stato certamete una grande evoluzione .
penso che nessuno lo neghi. la uno è stata una grande vettura, il suo motore superleggero,compatto,innovativo è ancora un motore molto apprezzato oggi.
il resto della macchina diciamo la uno è stato certamente pure un passo avanti nell'automobilismo italiano.
non farei paragoni comunque con nessuna macchina.
perchè ogni vettura ha caratteristiche proprie, secondo me.
se analizzo per esempio,( certamente non confronto ) citroen  vedo che , sempre da ignorante quale io sono,è stato un progetto innovativo veramente solo sotto l'aspetto dell'impianto idraulico.
che comunque non ha avuto seguito nella successiva produzione neanche citroen....
per il resto...la forma è si per gli appassionati molto apprezzata, ma nel panorama del periodo è una delle forme....ce ne sono altre molto intriganti.
il motore ,continuando nell'analisi ,pur essendo un buon motore è di derivazione credo della ta...non un esempio di modernità neanche allora... la progettazione dell'insieme..mah... carrozzerie imbullonate e non portanti sono la causa progettuale di ''cotanta ruggine''. utile o no?caratteristica del modello,non certo innovazione.
e tornando all'idraulica...all'epoca questa vettura non godeva di buona nomea,tanto che poi è stato modificato con l'adozione dell'olio verde.
sempre analizzando , il prezzo di acquisto e manutenzione non era propriamente alla portata dei più.
quindi,sempre secondo me come si puo negare che la uno,prima vettura al mondo che utilizza il motore fire non sia una vettura meritevole?
e come negare a qualunque modello, compreso citroen ovviamente di non essere di interesse storico ,anzi storica proprio, qualora fosse la prima vettura di un modello che ha espresso una importante novità progettuale e innovativa ?
altro discorso è, secondo me tutte le evoluzioni successive.
per esempio sulla uno..il primo tipo si...gli altri perche?perchè per esempio la a112? che cosa ha di profondamente innovativo ?
certo che con questo mio metro le auto veramente storiche non sono poi molte....
che cosa è che non va nel mio ragionamento?



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 09:54:06 pm
La Citroen DS è stata la vettura costruita in grande serie più innovativa della storia. Ma questo non lo sostengo qui perché amministratore del forum della Citroen DS, in quanto appassionato del modello quindi, lo sosterrei su qualunque altro forum dedicato a qualunque altra automobile.

Se la trazione anteriore e la scocca portante erano un portato della sua grande progenitrice, la carrozzeria a pannelli smontabili, il largo uso di materiali sintetici a scopo di alleggerimento e sicurezza, l'uso dell'idraulica avente lo scopo di migliorare il confort la frenata, la marcia e la stabilità della vettura, in un'epoca in cui la tenuta di strada appariva ancora come un'optional, il largo uso delle superfici vetrate nel suo design, per migliorare la visibilità al conducente rendono quest'auto avanti di vent'anni rispetto al'anno di sua presentazione, il 1955. Basti vedere due auto - seppur di classe differente - presentate in quel medesimo anno, l'Alfa Romeo Giulietta berlina e la Peugeot 403, due auto strettamente imparentate con quel 1955 ma la DS, la DS no, appartiene ad un'altra epoca, anzi ad ogni epoca. E con la realizzazione del frontale con i doppi fari carenati diventa, esteticamente parlando, immortale.

Il motore era l'unico elemento non all'altezza di tanta tecnologia ma, tranquillamente mi sento di dire, in linea con quanto proposto dai più importanti costruttori europei del periodo.

(http://www.quadrifoglio.ch/images/modellhistorie/popups/1955-Giulietta-Berlina.jpg)

(http://www.caradisiac.com/media/images/le_mag/mag207/diesel_3_big.jpg)

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Ottobre 08, 2008, 10:14:25 pm
nin zò. come immaginerai sono un malato di deessite profonda, in fin dei conti bazzico e scrivo qua pur senza aver la diesse..... però ne riconosco i limiti. i tanti limiti che, anche se tanti, non inficiano minimamente il mio attaccamento e la mia valutazione del modello.

penso solo, rientrando nel topic, che qualsiasi auto diventa prima o poi storica. punto.

storica, da storia......

dopo ognuno ci mette del suo: ovvero le esperienze da bambino, l'ammirazione per quel motore fire oppure per l'idraulica oppure per l'evoluzione di un concetto come il boxer sviluppato sino all'impossibile.....

qua dentro siamo in un forum di ds-id, ovvio che siano le favorite.

ma quando si affrontano concetti come la storicizzazione dell'auto bisogna saper trascendere dalle preferenze personali.

e questo bisogna farlo proprio per il bene di tutto il movimento. [(angel)]

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 08, 2008, 10:37:19 pm
non sono qui a smentire nessuno, ci mancherebbe. [:inch]
ma tutta l'innovazione è data dall'idraulica (e chiamalo poco) e per questo l'auto, secondo me merita di essere considerata storica.
ma ripeto dall'analisi di altre vetture (la uno per esempio) per alcune, quelle che innovative appunto sono ugualmente meritevoli.
per cercare di spiegarmi vediamo cosa posso aggiungere.... poi mi direte gli eventuali sbagli nel ragionamento
si al primo modello di citroen ''idraulico'' no ai successivi che hanno goduto di questa innovazione
si alla prima trazione anteriore,no a tutti i modelli successivi di qualunque marca
si ai primo modello che ha adottato i freni a disco, no agli altri successivi
si al primo modello che ha utilizzato ul fire ,primo motore robotizzato no a qualunque altro modello successivo
ecc. ecc.
certo in questo modo si lascerebbero indietro molte vetture che secondo me sono solo ''di interesse storico'' ma non storiche
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Ottobre 08, 2008, 10:47:05 pm
proprio per questo dico che sono gli anni e basta a contare.

si stabilisca un limite: che siano i venti i venti5 oppure i trenta. dopodiche l'auto è storia.

se a nessuno quella storia è interessata, essa sparirà nel dimenticatoio delle "euroboxes", come dicono gli inglesi.

se qualcuno la conserverà, allora la memoria storica sarà viva.

non mi sembra complicato.....
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 10:49:47 pm
penso solo, rientrando nel topic, che qualsiasi auto diventa prima o poi storica. punto.
storica, da storia......

Essendo laureato in storia non posso che condividere ...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: SCARABEO - Ottobre 08, 2008, 10:53:36 pm
Ribadisco che per me storica significa
"che può partecipare alla Londra Brighton"
E BASTA !
Senza eccezioni.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Ottobre 08, 2008, 10:54:36 pm
.... mannaggia malla perfida albione!
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 10:57:03 pm
Io non nego alla Fiat Uno l'etichetta di storica in quanto tale, io credo che queste auto - tendenzialmente - non riusciranno a sopravvivere per i motivi da me ampiamente già esposti e quindi a divenire storiche per il sostanziale disinteresse che le circonda, e che vent'anni fa non riguardava le loro sorelle maggiori, nate in un'epoca nelle quali l'automobile era considerata un'altra cosa.

Non avendo però il dono della chiaroveggenza, altrimenti ieri avrei vinto al superenalotto, probabilmente verrò smentito dai fatti.

[:hello]   
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 10:58:23 pm
Ribadisco che per me storica significa
"che può partecipare alla Londra Brighton"
E BASTA !
Senza eccezioni.

Sono sempre più convinto di quanto dici e aggiungo, meglio se a vapore.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: UNO 60 S - Ottobre 08, 2008, 11:00:08 pm
Steu369 complimenti per la tua analisi, molto pulita e precisa.

Personalmente comunque, ci tengo a precisare che secondo il mio modesto parere, l'importanza storica di una vettura non deriva dalle innovazioni che la stessa ha prodotto, oppure sul suo livello qualitativo, ma semplicemente dal fatto che è una macchina di altri tempi, è come tale conferisce un fascino tutto particolare alla vettura stessa perchè essa rispecchia le mode del'epoca, la tecnica e i vari stili ormai dimenticati, ma che indelebilmente hanno inciso il cuore di tutti noi appassionati!

La 112 per esempio, come dici tu, non è stata sicuramente innovativa (come per esempio lo sono state la 127 o 128) però è stata una macchina molto bella esteticamente, molto carina, scattante, simpatica. La stessa cosa si può dire anche della 850 macchina che non ha avuto portato nessuna innovazione eppure è rimasta nell'immaginario collettivo italiano e oggi si stanno riscoprendo e sono parecchi ormai che li ristrutturano.

E poi non è sempre vero che i modelli degli anni ottanta che gli appassionati prediligono siano per forza le versioni sportive!! Mi riferisco ad un intervento precedente. Si stanno incominciano a vedere per esempio normalissime Fiat 131 1300 cc ristrutturate a pennello che hanno lo stesso successo che avrebbe una analoga 131 Volumentrico Abarth. Restando in tema di Fiat UNO il carattere storico lo possiedono anche e soprattutto le prime UNO 55 S oppure la versione ES quindi queste versioni non hanno nulla da invidiare alle UNO Turbo....per avere un interesse storico bastano anche le versioni "normali" che anzi forse avrebbero ancora più importanza visto che sono più nazionalpopolari.....

Saluti

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Ottobre 08, 2008, 11:00:16 pm
sai quante volte, guardando le vetture prodotte negli ultimi dieci anni, mi chiedo: ma qualcuno potrà mai restaurarne una un domani? a prescindere dalle innovazione che possono proporre il problema sarà proprio tecnico. tipo: dove trovare i tessuti? e l'elettronica?
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 11:10:53 pm
Non hai detto poco ...

Per intenderci Dirk Sassen, Citroservices, MyParts ci sono perché ci sono migliaia di diessisti sparsi per il mondo, non voglio pensare fra cinquant'anni il collezionista possessore di una C6 quali pene dovrà affrontare*.

*In realtà nessuna pena, sopravviveranno quattro C6 e un paio saranno al Conservatoire.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 08, 2008, 11:25:51 pm
non sono qui a smentire nessuno, ci mancherebbe. [:inch]
ma tutta l'innovazione è data dall'idraulica (e chiamalo poco) e per questo l'auto, secondo me merita di essere considerata storica.
ma ripeto dall'analisi di altre vetture (la uno per esempio) per alcune, quelle che innovative appunto sono ugualmente meritevoli.
per cercare di spiegarmi vediamo cosa posso aggiungere.... poi mi direte gli eventuali sbagli nel ragionamento
si al primo modello di citroen ''idraulico'' no ai successivi che hanno goduto di questa innovazione
si alla prima trazione anteriore,no a tutti i modelli successivi di qualunque marca
si ai primo modello che ha adottato i freni a disco, no agli altri successivi
si al primo modello che ha utilizzato ul fire ,primo motore robotizzato no a qualunque altro modello successivo
ecc. ecc.
certo in questo modo si lascerebbero indietro molte vetture che secondo me sono solo ''di interesse storico'' ma non storiche

Un momento, ci sono modelli innovativi e basta, ci sono modelli che hanno portato queste innovazioni ad un grande pubblico attraverso l'economicità della produzione su larga scala, ci sono semplici vetture che pur non essendo particolarmente innovative hanno avuto il merito di avere motorizzato un paese, insomma ci sono diverse variabili che fanno di una vettura un'automobile di importanza storica.

Prendiamo la nostrana Fiat 600, anch'essa nata nel 1955, vettura simpatica e carina ma non certo particolarmente innovativa, anzi. Però ha avuto l'indiscutibile merito di avere motorizzato l'Italia, paese, automobilisticamente parlando assai immaturo in quel 1955. Non è un caso che questa vetturetta, prima Fiat globale, otterrà un grande successo su mercati altrettanto immaturi, come in Spagna ed in Iugoslavia. E non è un caso che in Italia e nei due paesi esteri da me citati essa ha un'importanza tutta particolare perché è stata la prima auto per milioni di italiani, spagnoli e iugoslavi e non la terza o quarta auto da loro posseduta.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 08, 2008, 11:57:10 pm
mah...per me storico ha un significato...rappresenta l'essenza,l'idea industrializzata,meritevole di essere conservata proprio per il significato che ha .aiutata,finanziata,vezzeggiata,protetta.

interesse storico, altro significato....amore,ricordi,simpatia,bellezza....aggettivi che qualificano un hobbi e quindi non da proteggere .....con un valore diverso, magari non minore ma diverso...

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Ottobre 09, 2008, 09:07:46 am
Ognuno di noi si ritaglia il proprio "interesse storico" e il legislatore è sempre più incasinato [:crazy]....pur avendo vicino uno storico come Andrea per es. [:inch] [:inch]

Ecco perchè dirò fino alla nausea che la DEA è qualcosa di diverso, va bene è un pezzo di ferro, ha quattro ruote (anche se potrebbe averne tre ;D) ma non credo che esista su questo pianeta un'altra vettura che goda di uguale esaltata ammirazione.

Tantissime altre vetture hanno il merito di innovazioni stilistiche, di metodi di costruzione e di sviluppo propulsivo.
Quest'ultimo ingrediente è il primo a trscinare le masse, non si può dire la stessa cosa della citroen DS se non nella "masculiata" finale.

La DEA possiede il fattore della DIVINA PROPORZIONE [:clap] [:clap] [:clap]

http://it.wikipedia.org/wiki/Sezione_aurea

Nella mente di chi l'ha creata si è SCOLLATA dal resto della produzione automobilistica mondiale e SCOLLATA RIMANE OGGI
è per me l'auto del secolo passato di quello che stiamo attraversando e sono certo, anche di quello che verrà.

PS. Qualcuno continuerà a dire che è un discorso di classe etc.  lascio questa analisi sociologica a chi ha le carte in regola per elaborarla.....ma io, mi dissocio [o:o:] [:hello] [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: ciofanni - Ottobre 09, 2008, 10:00:48 am
Ciao UNO S... lego nel tuo profilo che hai 25 anni.... ti ripeto come ho detto a TEO... forse questi anni di differenza  non ci permettono di vedere la cosa allo stesso modo...mi fa specie, comunque che tu abbia affrontato la discussione attraverso altri interventi....Salutoni... Gianni
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Nick82 - Ottobre 09, 2008, 10:13:13 am
non sono qui a smentire nessuno, ci mancherebbe. [:inch]
ma tutta l'innovazione è data dall'idraulica (e chiamalo poco) e per questo l'auto, secondo me merita di essere considerata storica.
ma ripeto dall'analisi di altre vetture (la uno per esempio) per alcune, quelle che innovative appunto sono ugualmente meritevoli.
per cercare di spiegarmi vediamo cosa posso aggiungere.... poi mi direte gli eventuali sbagli nel ragionamento
si al primo modello di citroen ''idraulico'' no ai successivi che hanno goduto di questa innovazione
si alla prima trazione anteriore,no a tutti i modelli successivi di qualunque marca
si ai primo modello che ha adottato i freni a disco, no agli altri successivi
si al primo modello che ha utilizzato ul fire ,primo motore robotizzato no a qualunque altro modello successivo
ecc. ecc.
certo in questo modo si lascerebbero indietro molte vetture che secondo me sono solo ''di interesse storico'' ma non storiche


Ma come??? sei sicuro che l'unica innovazione della DS (seppur indiscutibilmente la parte principale e di maggior fascino) sia solo l'idraulica....
Come diceva Andrea e le modalità costruttive di questa vettura???, LA LINEAAAAAAAAAAAAAA....è una linea (il desing) NON INNOVATIVA???? Le doti tecniche e di confort????
LA DS è stata INNOVAZIONE e sempre la rappresenterà.....con estrema eleganza... ;D

Poi per il resto ci sono tante altre auto che STRAmeritano di essere definite storiche e rimarranno nell'olimpo della storia dell'auto...ma rimane comunque giusto fare delle distinzioni.....
Stra-quoto Andrea, ci sono delle epoche diverse (a livello di industralizzazione, sviluppo, progresso), oggi siamo in un'epoca di estremo consumismo, dove un modello di auto dura max 1 anno...! (e appassiona poca pochissima gente...) dove le auto sono, nella maggior parte, TUTTE UGUALI!!!!, dove la componentisca che le costituisce è per il 90% la stessa, l'epoca dell'elettronica con i suoi indiscussi vantaggi e grandi svantaggi che conosciamo tutti...
Tutto qua...vogliatemi bene lo stesso... ;D

Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Nick82 - Ottobre 09, 2008, 10:16:09 am
Aggiungo che conservare un'auto comunque di un'altra epoca e che, a suo modo, ha fatto storia è assolutamente fantastico e giusto....sono la fotografia "viva" di un determinato momento e susciteranno in noi emozioni diverse...

 [:hello] [:hello]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: sidney65 - Ottobre 09, 2008, 05:24:24 pm
D' accordissimo con te Nick!!!!!!! [(su)]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Nick82 - Ottobre 09, 2008, 05:30:22 pm
D' accordissimo con te Nick!!!!!!! [(su)]


THANKS.... [8D]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: lucano - Ottobre 09, 2008, 05:49:04 pm
Tempo fa su questo forum ad un sonaggio ho scritto:

Io credo che un auto o qualsiasi altra cosa, diventi d'epoca al momento della suo progetto se ne ha le potenzialità, io mi sento di dire che la dea sia stata sempre una macchina EPOCALE.

Aggiungo che cosi è per altre auto di un certo rilievo, quindi SI alle liste chiuse.... anche se tra 10-15 anni le liste si chiuderanno automaticamente perchè le auto odierne hanno una vita troppo corta colpa dei mariali, per non parlare dei restiling ogni 6 mesi ...

Mio padre ha una seat  toledo 1600 del 96 praticamente tra 8 anni sarà una scatoletta di tonno probabilmente  [:D]  [:D]  [:D]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 10, 2008, 08:53:44 am
Purtoppo nel momento in cui tutti i risvolti sentimentali e psicologici che hanno accompagnato per circa un secolo l'automobilista e l'oggetto della sua passione vengono meno, e l'auto viene considerata alla stregua di un qualsiosi prodotto di largo consumo, cessa di essere quel coacervo di passioni, di pulsioni, di interesse e di alchimie che legano un uomo all'oggetto automobile e che spingono l'appassionato alla sua conservazione contro ogni ragionevole legge economica e di buonsenso.

Già Emma Rothschild, oltre trent'anni fa in suo saggio, aveva affermato "Le autovetture, se da un lato sono paragonabili alla casa e all'assistenza sanitaria sul piano delle necessità della vita associata, dall'altro si vendono con la stravaganza dei detersivi e dei deodoranti" [nota 1], e se così si vendono altrettanto rapidamente si gettano, con la medesima indifferenza con cui noi ci liberiamo del vecchio televisore nella più vicina discarica.
E ancora: "Un tempo comprare la macchina era un avvenimento: la gente si metteva i vestiti della festa; le signore calzavano i guanti bianchi e gli uomini indossavano cravatta e giacca scura. Non è più così". [nota 2]

L'auto d'epoca è esclusivamente l'auto conservata ad ogni costo da un'ostinato possessore che, per quale motivo, se non per quello dell'affezione, si prende cura di una o due tonnellate di acciaio preoccupandosi di proteggerlo dalle intemperie e di manutenerlo a fronte magari di un uso modesto od addirittura assente ?

Perché l'auto d'epoca è una vettura esistente, concreta, tattile, magari inerte, ma - seppur sopita - reale. Gli esemplari scomparsi, magari gli esemplari unici del bel tempo che fu ma ormai ridotti ad una solo unica fotografia quale unica testimonianza del loro vissuto sulla terra, possono solo interessare gli storici dell'automobile ma non certamente i collezionisti di auto d'epoca.

Nota 1: E. Rothschild, L'automobile fine di un'era, Milano 1974, p. 76.
Nota 2: E. Rothschild, L'automobile, op. cit., p. 80.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: IDcronio - Ottobre 10, 2008, 09:10:30 am
......... usa e getta........ [:hello]

Grazie Andrea [:kiss]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 10, 2008, 09:34:31 am
allora...io prescindo nel mio ragionamento dallinteresse,amore tifo ecc.
il discorso  storicità riveste ben altri panni in realtà.
tutti i modelli ,solo per il fatto che sono stati pensati e prodotti,anche in un solo esemplare rivestono per la società una grande importanza anche  solo per l'impegno, sforzo,rischio ecc che ogni modelle ,appunto rappresenta.
fatto di costume,finanza,ingegno,cultura,finanza,azzardo ecc.
dimostrazione dell'essenza dell'uomo.
in sintesi si potrebbe dire che l'evoluzione della società in generale è data dallo sforzo dei singoli tesi a superare se stessi e gli altri.
alcuni socio/filosofi parlano di ''lupo fra lupi''...altri di capitalismo, altri di comunismo o socialismo, altri di religioni.....
questo per inserire l'insignificante mio ragionamento nel suo giusto contesto.
tesi secondo la quale l'automobile è tutta, per appunto da ''salvare''come frutto dell'ingegno e della società .

si parla di auto storiche in questo contesto...giusta la ''sentenza'' del tempo e delle preferenze diversamente motivate da ciascuno.
però qui si parla anche e sopratutto di '' storicità ufficiale'' che poi giustamente deve godere di aiuti e facilitazioni .
per cui , secondo me ,ritorno alle questioni di classificazione .
perchè, secondo me sempre, non è giusto che vengano distribuite a pioggia.

auto storiche per definizione dovrebbero essere solo quelle che hanno introdotto una significativa innovazione ,come da tesi suesposta.
tutti gli altri modelli successivi  che hanno beneficiato delle innovazioni introdotte ,sempre secondo me, entrano a far parte della storia in generale dell'automobile,societa,costume ecc. scatenano desideri,collezioni tutto quello che vediamo anche al di fuori dell'argomento auto
MA NON HANNO LA CARATTERISTICA di essere capostipite di una innovazione.

quindi non meritevoli di agevolazioni, sostegni statali ecc.
con questo non vorrei dire che non esistono club,movimenti d'opinione,tifo ecc. fanno sempre parte del nostro costume, cultura ecc.
se si vuole parlare di auto storiche sia per quelle che storiche lo sono
le altre dovrebbero essere definite,trattate,sostenute ecc in un altro modo
diciamo ''di interesse storico''
un aggettivo molto importante.che consentirebbe una maggior chiarezza,concentrazione degli aiuti.
senza nulla togliere alla vera passione,quando non è ''interessata''per tulle le auto del passato in generale.

secondo me, naturalmente.  
 
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: l'IDraulico - Ottobre 10, 2008, 10:14:49 am
Non sono riuscito a leggere tutti i post sulla discussione.
Personalmente penso che, come ogni oggetto meritevole di conservazione, l'auto storica debba essere usata con parsimonia, possibilmente nelle condizioni migliori, e curata il più possibile. Ovvio che deve essere un oggetto intrinsecamente pregiato, per motivi tecnici, estetici, o di costume.
Poi é ovvio che, all'italiana, fatta la legge, trovato l'inganno.
Vorrei solo ricordare che la maggior parte delle compagnie di assicurazione ha posto delle restrizioni sulla copertura di polizza sulle "storiche", e precisamente l'auto non va usata per motivi professionali, e di solito vengono indicati i conducenti.
State certi che se accadesse un incidente grave, ove la storica ha TORTO, e magari ci scappa il morto, la compagnia (dovendo sborsare un milione di euro in risarcimento) ci metterebbe un secondo a sguinzagliare gli investigatori per verificare cosa ci faceva quell'auto in quel posto a quell'ora. Poi vai a spiegare al giudice, sotto giuramento, che ti stavi recando dal meccanico per il cigolio.La compagnia pagherà il danno, ma il diritto di rivalsa sul proprietario non se lo lascerà scappare.
Dico questo perché lavoro nel campo.
Sono sicuro che se la gente riflettesse bene, sarebbe anche in grado di valutare l'opportunità delle scelte. Se vi fosse più cultura, non saremmo arrivati a questo punto.
Quoterei la lista chiusa, però a patto che vi fosse un ente veramente in grado di identificare i veicoli meritevoli, e non mi pare che attualmente vi sia questa possibilità.
Certo i vari club, sopprattutto generici, dovrebbero selezionare le richieste di iscrizione, mentre invece non vi é nessun controllo "visivo", e si iscrivono i veicoli solo in base alle foto.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 10, 2008, 11:02:15 am
beh certo che la cultura,l'educazione,l'ineresse personale,quello di categoria,persino politico-mangereccio,,,,ma se la regola fosse quella sostenuta da me veramente si farebbe piazza pulita dei furbetti... mentre si sosterrebbe  meno come numero di pezzi ma molto di piu come qualità.
se io intendo collezionare lattine di alluminio sono libero di farlo,naturalmente... [:fiu] [:fiu] [:fiu]
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Ottobre 10, 2008, 12:19:21 pm
mannaggia allora.... visto che, secondo il ragionamento della capostipicità  dell'innovazione si storicizzano solo i modelli che per primi hanno proposto innovazioni tecniche, allora mi dovrò cercare una traction hydraulique..... in fondo in fondo è su quella che fece debutto l'idraulica no? ( ed è anche rara e pressoche introvabile, no?) che la capostipite dell'idropneumatica è quella..... :-X

oppure risalire all'origine del motore boxer...... >:D

è vero che c'è il discorso delle tecniche di costruzione, dei materiali usati, e delle altre innovazioni ma mi pare che diventi un pò troppo complicato poter datare e certificare senza ombra di dubbio la primogenitura di tali innovazioni.

ho paura che davvero si tornerebbe a certificare come Storiche con la maiuscola solo le vetture eleggibili alla londra-brighton.

se poi si vuole affrontare il discorso delle revisioni compiacenti, delle omologazioni truccate etcetc allora si entra in altro campo e mi trovo in perfetto accordo con giri di vite e restrizioni.

il club, il registro, servono proprio a tutelare proprietari ed enti, siano essi assicurazioni oppure le regioni per quanto riguarda la tassa di possesso, da eventuali frodi oppure da abusi.

il fare liste e listine scontenterà sempre molti e, sopratutto, favorirà l'estinzione e la cancellazione di troppi modelli e marche che, piaccia o  no, hanno segnato gli anni della motorizzazione di massa.



Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 10, 2008, 12:47:25 pm
mahhh come sempre è necessario ragionare e non tagliare con l'accetta.
la tesi della prima,per me è interessante è non è farina del mio sacco...
per fare una similitudine...si potrebbe dire che il mercato delle obso è un poco come la presente situazione economica.
si è vissuto senza regole certe,al di sopra delle reali possibilità,prede piu o meno inconsapevoli di una situazione drogata.. non so se rendo l'idea.
ma certamente le cose che hanno un valore continueranno ad averlo...
chi invece fa un finanziamento per andare in ferie o in palestra.......o acquistare la megavilla o l'auto di lusso avere un oggetto non di assoluta qualita.....beh..vedremo.  [:fiu]
per tornare a bomba... se mi piace la ds  o la uno prima serie e posso permettermela, anche se non fosse capostipite.. che problema c'è?????
non è ,per ipotesi compresa in quelle storiche in senso stretto? non gode di sovvenzioni?ma che mi frega.....a me piace.... che problema c'è?????
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Ottobre 10, 2008, 12:59:18 pm
.... magari c'è il problema che quei mille euro risparmiati su assicurazione e tassa di possesso posso investirli nella manutenzione della vettura..... [:fiu]

non tutti gli amanti delle storiche possono trascurare certi dettagli.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 10, 2008, 02:19:37 pm
ma certi dettagli possono essere trascurabili...perchè se no , a forza di dettagli trascurati si finisce come ora....vivere sopra le righe...furbo fra furbetti.....e furboni.
nessuno è obbligato ad avere  una bugatti....e in questo moderno sistema che spesso inconsciamente ci viene propinato è insito il germe stesso della rovina...che guarda caso colpisce poi il popolo bue....è un discorso generale questo...di educazione e di sistema.
si lavora sempre piu freneticamente per finanziare l'inutile e far arricchire i furbi...quelli veri.
adesso qui si parla di ds ma potremmo parlare di telefonini,plasma,ca@@i e mazzi champagne e scarpe di lusso,vini e pianelle pregiate,iacuzzi e vacanze piu o meno esotiche...tutte cose che si possono ormai considerare indispensabili...mentre gli stipendi invece sono per isalata e bistecchine.
la massa vive al di sopra delle righe...e pretende a prescindere.... sto parlando anche di me sotto certi aspetti...di tutta la società attuale mondiale.. va beh, come non detto....questo è un brutto periodo per tutti.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: rugginoso - Ottobre 10, 2008, 02:32:12 pm
benissimo, condivido tutta la tua valutazione sul superfluo e sul vivere sopra le righe.
ma qui appunto si parla di ds, e di auto obsolete, per non usare il termine storiche.

certo nessuno mi obbliga ad averne una ovviamente, però il conservare un certo patrimonio gommato, qualsiasi sia la marca ed il modello, è cosa diversa che accendere un prestito con findomestic per andare alle maldive oppure per comprarsi un televisore al plasma.

altrimenti si dica chiaro, a livello di legislatore: l'auto non ha diritto a sconti e sovvenzione, qualsiasi essa sia.

in caso invece che l'auto, con la sua storia, sia ritenuta meritevole di essere conservata come memoria storica di una determinata epoca, allora non trovo giusto la distinzione per meriti di modello.

quella per condizioni di conservazione e conformità all'origine si, è una discriminante fondamentale, ma su questo mi pare siamo tutti concordi.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: steu369 - Ottobre 10, 2008, 03:00:59 pm
beh dai alla fine si dice la stessa cosa...(a parte le divagazioni dovute al momento) resta il fatto di come e con quale criterio individuare le auto ''meritevoli'...secondo il metro bislacco italiano.
all'estero come si comportano e quali sono i comportamenti???
ripeto che la tesi da me esposta non è mia,anche se mi pare che sia condivisibile, vista cosi sarebbero salvaguardati molto di piu i modelli veramente storici...per gli altri resta il piacere di possedere una moto o auto obso,da amare,curare con un pò di maggior sacrifici....
verrebbero eliminati tutti coloro che fanno della obso una scusa furbetta  per risparmiare .Poter circolare con pseudo rottami è pericoloso,molto inquinante ecc. non è giusto....non può essere consentito dalle pieghe della legge.
poi non abbiamo parlato di asi e fim  [V] altri responsabili...enti inutili e carrozzoni politico/assistiti...lasciamo perdere va, anche li....mah.
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: DS 1984 - Ottobre 13, 2008, 02:25:27 pm
penso che, come ogni oggetto meritevole di conservazione, l'auto storica debba essere usata con parsimonia, possibilmente nelle condizioni migliori, e curata il più possibile. Ovvio che deve essere un oggetto intrinsecamente pregiato, per motivi tecnici, estetici, o di costume.
Poi é ovvio che, all'italiana, fatta la legge, trovato l'inganno.
Vorrei solo ricordare che la maggior parte delle compagnie di assicurazione ha posto delle restrizioni sulla copertura di polizza sulle "storiche", e precisamente l'auto non va usata per motivi professionali, e di solito vengono indicati i conducenti.
 

Per me invece non è un fattore di "storico"...per PURA COINCIDENZA (mettiamola così) le auto di 30 anni fa sono migliori di quelle di adesso. Non le hanno più fatte. Visto che, facendo tanti sacrifici, posso permettermela, non vedo perchè devo comprarne una peggiore che costa di più. Va tenuta nelle migliori condizioni perchè se no ti lascia a piedi, e poi perchè le vuoi bene. Io con l'assicurazione non ho nessunissima limitazione, nè come chilometri, nè come uso, nè come conducenti...
Titolo: Re: Tutti nel calderone - Editoriale Ruote Classiche
Inserito da: Andrea - Ottobre 16, 2008, 08:53:51 pm
Ribadisco che per me storica significa
"che può partecipare alla Londra Brighton"
E BASTA !
Senza eccezioni.

Hai ragione ...

http://it.youtube.com/watch?v=02OIN1_Dgow

http://it.youtube.com/watch?v=9OwRX4HOc0E&feature=related