Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE

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Offline Martini

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Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« il: Marzo 13, 2018, 01:22:23 pm »
Grandi novità per chi deve nazionalizzare un veicolo proveniente dall'Unione Europea: anche quelli con revisione (controllo tecnico) scaduta oggi possono essere reimmatricolati d'ufficio, con obbligo di revisione (non obbligatoriamente in motorizzazione) prima dell'immissione in circolazione.

I dettagli qui: http://www.archiviostoricocitroen.info/public/2018/03/13/nazionalizzazioni/

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Offline roby3

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #1 il: Marzo 13, 2018, 01:32:19 pm »
Apparmi una buona cosa questa... :)
 [:hello]
ROBERTO

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Offline Gianluca

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #2 il: Marzo 13, 2018, 01:41:32 pm »
 [(su)]
Qualcuno è andato per età, qualcuno perché già dottore e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore...

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Offline FeDeesse

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #3 il: Marzo 13, 2018, 02:53:44 pm »
Grandi novità per chi deve nazionalizzare un veicolo proveniente dall'Unione Europea: anche quelli con revisione (controllo tecnico) scaduta oggi possono essere reimmatricolati d'ufficio, con obbligo di revisione (non obbligatoriamente in motorizzazione) prima dell'immissione in circolazione.

I dettagli qui: http://www.archiviostoricocitroen.info/public/2018/03/13/nazionalizzazioni/

molto interessante, ma il CRS dell'asi costa 20 euro, non 140 come scritto [:cont]

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Offline Martini

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #4 il: Marzo 13, 2018, 02:56:09 pm »
molto interessante, ma il CRS dell'asi costa 20 euro, non 140 come scritto [:cont]

Dipende per quale tipo di veicolo viene richiesto: costa 20 euro se viene richiesto per un veicolo già circolante con documenti italiani, ma allora non ti serve per la nazionalizzazione...

Qui le tabelle del Club ASI di Bergamo, il primo che ho trovato: http://oldmotorsclubbergamo.it/site/wp-content/uploads/2013/03/Vedemecum.pdf

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Offline cristiano

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #5 il: Marzo 13, 2018, 03:24:14 pm »
...diciamo che i parametri di riferimento che hai dato non mi paiono un riferimento assoluto, anche per esperienza personale avuta prima nella nazionalizzazione di un veicolo proveniente dalla UE e poi nella successiva richiesta del CRS per motivi fiscali.

Per la nazionalizzazione del veicolo ultraventennale, tra le carte richieste, puoi allegare sia il Certificato con le caratteristiche tecniche del veicolo emesso dalla filiale italiana della casa costruttrice o da chi la rappresenta (quando lo chiesi io a Citroen Italia era gratuito, ora invece è oneroso e lo fornisce il CDSC), o in alternativa il CRS ASI che per auto provenienti dall'estero, o per auto italiane radiate costa 100 Eur, a cui va aggiunta l'iscrizione a un club federato ASI per l'anno in corso, attraverso cui chiedere all'ASI questo certificato; occorre precisare che alla fine i costi sono simili (es. iscrizione Ideesse+richiesta del Certificato con le caratteristiche tecniche al CDSC, verso iscrizione a club federato Asi+richiesta del CRS ove si ottengono anche i 12 numeri della rivista La Manovella), inoltre, il CRS vien poi buono per eventuali questioni assicurative, per l'esenzione blocchi del traffico e per l'esenzione della tassa di circolazione nelle regioni dove è prevista l'agevolazione;

per auto già immatricolate in Italia, il CRS costa 20 Eur e lo si ottiene con la medesima trafila descritta sopra; io ho speso 100 Eur di iscrizione al club federato Asi+20 Eur per il CRS e ci ho messo molto meno a ottenere questo documento con valenza legale, che l'attestato di storicità Riasc, che non ha alcuna valenza legale.

Ergo, leggete pure tutti gli avvisi del caso e, prima di scegliere, liberatevi dai preconcetti e fate bene i Vostri conti.

Bene infine che anche senza la revisione assolta da meno di un anno, la pratica rimane del tipo amministrativo, con l'annotazione di procedere alla revisione in Italia e non necessariamente in Motorizzazione. Ci si risparmia un sacco di grane se il veicolo da nazionalizzare non è stato revisionato nel paese di provenienza e secondo le precedenti tempistiche.
 
« Ultima modifica: Marzo 13, 2018, 03:36:58 pm da cristiano »

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Offline Martini

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #6 il: Marzo 13, 2018, 03:32:19 pm »
Cristiano, dove hai letto che bisogna iscriversi all'IDéeSse per avere il certificato del Costruttore?

Io ho fatto un conto su quanto ci hanno chiesto per un amico che doveva nazionalizzare la sua Traction, importata in Italia nel 1996 e mai nazionalizzata:
iscrizione Club ASI locale: 130 euro, CRS: 105 euro più 40 di diritti di segreteria, totale 275 euro. Sei/otto mesi per avere i documenti dalla prima richiesta.

Supponendo che chi richiede il certificato tramite il CDSC non sia Socio di nulla, la spesa è: 20 euro iscrizione CDSC+80 euro certificato caratteristiche d'origine (per veicolo con documento UE), totale 80 euro, quindici/trenta giorni dall'invio dei documenti richiesti.
se poi sei già Socio di un Club RIASC o di quelli che hanno accordi con il CDSC, la spesa scende a 80 euro perché l'iscrizione al CDSC per i documenti scende a zero.

Non mi pare la stessa cosa...
O sbaglio?
« Ultima modifica: Marzo 13, 2018, 03:34:38 pm da Martini »

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Offline FeDeesse

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #7 il: Marzo 13, 2018, 03:42:41 pm »
Ciao Maurizio, l'ho scritto perchè io per reimmatricolare la traction (francese) spesi 20 euro di CRS.
non 105.
Ed in 40 giorni è arrivato. Le tempistiche poi dipendono anche dal Club di appartenenza, ce ne sono alcuni che portano le pratiche all'ASI settimanalmente, altri che vanno giu ogni 2 o 3 mesi dunque potrebbero esserci delle lungaggini in effetti.

Dalla mia pratica son passati oramai 4 anni, e la mia traction aveva inoltre il CT OK. Magari le tariffe sono state aggiornate nel frattempo. [(guido)]

« Ultima modifica: Marzo 13, 2018, 03:44:27 pm da FeDeesse »

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Offline Martini

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #8 il: Marzo 13, 2018, 03:45:36 pm »
Ciao Maurizio, l'ho scritto perchè io per reimmatricolare la traction (francese) spesi 20 euro di CRS.
non 105.
Ed in 40 giorni è arrivato. Le tempistiche poi dipendono anche dal Club di appartenenza, ce ne sono alcuni che portano le pratiche all'ASI settimanalmente, altri che vanno giu ogni 2 o 3 mesi dunque potrebbero esserci delle lungaggini in effetti.

Dalla mia pratica son passati oramai 4 anni, e la mia traction aveva inoltre il CT OK. Magari le tariffe sono state aggiornate nel frattempo. [(guido)]

Si, le tariffe sono cambiate circa due anni fa. Per la Traction, se aveva la revisione in regola, avresti potuto procedere alla nazionalizzazione anche senza CRS: ti bastava il certificato d'origine di Citroën che all'epoca era gratuito.

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Offline cristiano

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #9 il: Marzo 13, 2018, 04:03:13 pm »
Cristiano, dove hai letto che bisogna iscriversi all'IDéeSse per avere il certificato del Costruttore?


Ho fatto un esempio, tra essere iscritto a un club qualunque (es. Ideesse) e chiedere il Certificato con le caratteristiche tecniche e essere iscritto a un club federato Asi e richiedere il CRS. Due possibilità che non ne escludono altre. A conti fatti la differenza non è molta, come ti hanno fatto notare altri che hanno provato, come il sottoscritto.

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Offline FeDeesse

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #10 il: Marzo 13, 2018, 04:03:37 pm »
Si, le tariffe sono cambiate circa due anni fa. Per la Traction, se aveva la revisione in regola, avresti potuto procedere alla nazionalizzazione anche senza CRS: ti bastava il certificato d'origine di Citroën che all'epoca era gratuito.

perfetto, avevo intuito che nel frattempo erano cambiate(in peggio) le tariffe.

si è vero, potevo fare anche il certificato d'origine ma valeva come il 2 di picche per la mia compagnia assicurativa che comunque purtroppo richiedeva e richiede tutt'ora il CRS....con 20 euro feci tutto.
tutte menate burocratiche che odio comunque...

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Offline Martini

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #11 il: Marzo 13, 2018, 04:06:19 pm »
Cristiano, dove hai letto che bisogna iscriversi all'IDéeSse per avere il certificato del Costruttore?


Ho fatto un esempio, tra essere iscritto a un club qualunque (es. Ideesse) e chiedere il Certificato con le caratteristiche tecniche e essere iscritto a un club federato Asi e richiedere il CRS. Due possibilità che non ne escludono altre. A conti fatti la differenza non è molta, come ti hanno fatto notare altri che hanno provato, come il sottoscritto.

80 (o cento se non sei iscritto a nulla) e 270 sono la stessa cosa?
15/30 giorni o 6/9 mesi sono la stessa cosa?

Vivi in un universo quantistico?  ;D

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Offline Martini

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #12 il: Marzo 13, 2018, 04:13:02 pm »
Il CRS lo puoi chiedere, poi, a 20 euro per auto già immatricolata in Italia, se proprio non riesci ad addormentarti senza averlo sul comodino o se ritieni ti sia indispensabile per motivi politico/religiosi.

Io non ho CRS per nessuna delle mie auto, non ne ho mai sentita la mancanza (sono tutte assicurate con la Sara perché preferisco avere la guida libera) e credo che potrò sopravvivere senza.

Adesso anche per nazionalizzare veicoli UE con revisione scaduta.

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Offline cristiano

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #13 il: Marzo 13, 2018, 04:19:30 pm »
...allora, rifacciamo il conto per l'Asi (con l'esperienza di due che l'hanno fatto e che te l'hanno scritto): iscrizione annuale a un club federato Asi (60 Eur+40 da girare all'Asi=100 e 12 numeri de La Manovella che potrà piacerti o meno ma hanno un costo, certo che si prendi il club dei conti e marchesi che costa 200 Eur l'anno...), CRS 100 Eur (ma Fede ha provato e ha speso 20 Eur anche per auto radiate e provebienti dall'estero, come li ho spesi io per auto già immatricolata italiana) e nessun diritto di segreteria di cui parli, tempi di recapito velocissimi per entrambi. E infine, torno a dire, hai il CRS che ti vien buono anche per altre esigenze: per la polizza autostorica (son poche ormai quelle che ti chiedono solo la tessera di un club qualsiasi) e in caso di sinistro avere l'auto censita Asi può fare la differenza, l'esenzione blocchi circolazione e tassa di possesso per i veicoli dai 20 ai 29 nelle regioni che lo prevedono.

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Offline Martini

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Re:Immatricolare un veicolo proveniente da un Paese UE
« Risposta #14 il: Marzo 13, 2018, 04:29:47 pm »
Da due anni a questa parte, il CRS per un'auto non regolarmente immatricolata in Italia per 20 euro l'ASI non te lo da manco se glielo chiedi in ginocchio.
C'è un tariffario nazionale, stabilito dall'ASI, che fissa il costo in 100 euro più diritti di segreteria. Il club a cui mi ero rivolto per la Traction chiedeva 40 euro al riguardo e mi garantiva il certificato in 3/6 mesi. Ma so di gente che ha atteso di più.

Comunque, direi che la cosa più semplice è che ciascuno faccia come crede: se per insindacabili motivi personali, il signor Rossi preferisce passare attraverso l'ASI ed è sicuro di ottenere il CRS in venti giorni a venti euro, beh, lo faccia e certamente otterrà lo stesso risultato.
Salvo quando il Club ASI locale chiede il certificato delle caratteristiche tecniche di Citroën per fare il CRS, perché anche questo è un caso che ricorre spesso. Ne ho tre sul tavolo da fare. Per il CRS ASI di vetture prive di documenti e di cui l'ASI ignora le caratteristiche tecniche. Com'è normale che sia.
« Ultima modifica: Marzo 13, 2018, 04:36:08 pm da Martini »