Citroenismo: dove è piu' "acuto"?

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Online FeDeesse

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Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« il: Agosto 22, 2018, 10:33:26 am »
 [citroen]
Il Citroenismo, questa malattia...piacevole!
Stavo pensando che sono 14 anni che sono iscritto al forum, che piu' o meno coincide con l'inizio della mia passione per la DS e per la Citroen in generale.
Ho visto evolversi questo mondo e ho visto molte cose cambiare.
Ho comprato la dea 14 anni fa per un tozzo di pane o poco piu' (ok era un cadavere...) ed oggi si comprano a ben altre cifre. Ricordo ancora la prima semiautomatica che ho guidato , era la 20 pallas di Aldo di saronno (Brun Scarabee), che l'aveva coprata per circa 8000 euro 15 anni fa, mi sembrava una follia! Eppure era una macchina bellissima, che oggi veleggerebbe ben oltre i 20.
Viaggiando, soprattutto in nord Europa ed in Francia mi è capitato di parlare con tanti collezionisti ed amatori Citroen, non ultimo un carrozziere in Bretagna, che a tempo perso restaurava le IDDS , ne aveva ben 4 in lavorazione.
Abbiamo parlato di evoluzione del mercato e secondo lui stavano crescendo, aveva richieste continue di privati che volevano restaurare la loro oppure scambiarla con una piu' bella.
"E' sempre presente nei film, nelle pubblicità, negli eventi", mi diceva, e questo contrinuisce a rafforzarne la memoria e l'interesse. In effetti ha ragione, è molto gettonata, penso negli ultimi mesi che l'ha usata Ligabue per il suo film, Antonacci per il video musicale e la Vivident (la cabrio azzurra). Un mercato che si è evoluto, ma non nello stesso modo in tutti i paesi. In Francia ci sono molti che la usano dans son jus, oppure non badano molto all'originalità, in svizzera è l'esatto contrario (Scarabeo puoi smentirmi) e le auto sono molto curate, soprattutto per poi passare ai severi collaudi, in Italia si da piu' peso all'originalità oggi rispetto al passato, credo che sia un mercato saggio e intelligente. Qui ce ne sono tante di DS, forse è stato il secondo mercato in ordine di vendite?
Facendo un bilancio devo dire che i miei timori della prima ora, le dicerie che c'erano in giro (non si trovano le "bocce" sospensioni, i ricambi non esistono) sono state fortunatamente sfatate alla grande.


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Offline FRAnce

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #1 il: Agosto 22, 2018, 12:22:28 pm »
Ciao Fede, post molto interessante  [:clap]!
Devo dire che io il citroenismo l’ ho sempre vissuto, nel senso che in famiglia abbiamo iniziato ad avere Citroen prima ancora che io nascessi, ed ogni volta che un’ auto andava cambiata non si metteva nemmeno in dubbio di acquistarne una di un altro marchio…mio papà passò dalla Dyane6 (la sua prima auto) alla GS Pallas da appena sposato, era l’ auto per la previsione della costruzione di una famiglia, sostituita (poco prima della mia nascita per un incidente fatto proprio mentre accompagnava mia mamma in ospedale per farmi nascere) con una splendida GSA Pallas vert tamaris, cambiata poi a sua volta con una BX Break e successivamente con una Xsara Break (l’ ultima Citroen di mio papà che ora, grazie a mio cognato che è meccanico e concessionario Ford, ha una B-Max).
In parallelo avevamo mio nonno che ha fatto DS, GSA, BX berlina e 2 Saxo di cui una è ancora in mio possesso…secondo me negli anni addietro ci si affezionava al marchio ed in pochi avevano il coraggio di cambiare e di “tradirlo”e nel caso di Citroen probabilmente ci si basava sull’ idropneumatica che veniva vista come un valore aggiunto e sulla gran comodità o almeno mio papà mi ha sempre detto così.
Io la Ds l’ ho presa solo 4 anni fa dopo 34 anni che la inseguivo, e anche io a 20 anni me lo sono sentita sconsigliare da tutti, anche da mio nonno e mio papà stessi che l’ avevano avuta in casa…forse perché nel 2000 veniva vista come un’ auto d’ epoca per ricchi (nel senso costosissima da sistemare) e ci si ricordava solo dei problemi delle bocce o del fatto che marciva sotto o che consumasse come una petroliera…ad oggi è bello vederne così tante (devo dire molte poche messe davvero male) ma nello stesso tempo, proprio per le pubblicità o i film o i video, penso che non sia più l’ auto per citroenisti intenditori affezionati, ma che sia diventata un po’ di moda perché “tutti ti guardano”: questo è un aspetto che non mi piace molto….mi rattrista sempre un po’ quando qualcuno mi chiede “quanto ti diverti ad alzarla e abbassarla ai semafori?” o altre domande un po’ stupide  [???]
E’ sempre bellissimo invece trovare l’ anziano che ne ha avute 2, oggi la rimpiange e farlo sedere: regalare un sorriso e condividere con chi ha il piacere di farlo è sempre bello!

Nel nostro territorio penso comunque che, per un motivo o per l' altro, il citroenismo sia molto accentuato!

 [:hello]
Sono:
Citroen Dsuper5 1972
Citroen Saxo 1.1 SX 5p 2001
Moto Morini 3 1/2 GT 1975

Furono:
Citroen BX16 RS Break 1987
Citroen Saxo 1.6 16V VTS 2001
Citroen Dyane6 1977
Kawasaki Z750 2006
Piaggio Vespa 50 Et2 1999

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Offline MarioCX

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #2 il: Agosto 23, 2018, 02:17:17 pm »
In Italia ti posso garantire che la Liguria è messa male non solo a Citroënismo, ma ad attività ludiche/passionali in genere.
Mediamente il Ligure è soggetto tristo e privo di entusiasmi.
Detto da un Ligure che non si sente molto Ligure.

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Offline Zest

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #3 il: Agosto 23, 2018, 02:36:05 pm »
Vi ho sempre pensato "spumeggianti"  [:hello]

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Offline Emanuele

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #4 il: Agosto 23, 2018, 02:56:31 pm »
Il Nord Est invece mi sembra seriamente. ...malato!
Ciao, Emanuele

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Online FeDeesse

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #5 il: Agosto 23, 2018, 03:12:28 pm »

Mediamente il Ligure è soggetto tristo e privo di entusiasmi.
Detto da un Ligure che non si sente molto Ligure.

tristo e dolente si pose a stare (Boccaccio)

 [:inch]

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Offline MotomSS

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #6 il: Agosto 23, 2018, 04:43:12 pm »
In Italia ti posso garantire che la Liguria è messa male non solo a Citroënismo, ma ad attività ludiche/passionali in genere.
Mediamente il Ligure è soggetto tristo e privo di entusiasmi.
Detto da un Ligure che non si sente molto Ligure.

È vero.
Da Ligure e Savonese di origine noto che questa regione è sempre più spenta, triste, senza iniziative. Ognuno pensa al suo, il resto non interessa.
Ormai sono veneto da anni, noto enormi differenze sul vivere in generale e sul vivere le passioni, come quelle delle auto d'epoca.
C’è dinamismo, nei dintorni di Padova vedo auto d'epoca circolare...
Quando torno a Savona dai miei genitori...nulla di nulla.
Peccato...

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Offline MarioCX

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #7 il: Agosto 23, 2018, 05:43:11 pm »
E Genova ancor peggio.

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Offline roby3

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #8 il: Agosto 23, 2018, 06:28:47 pm »
Ad Arezzo le citroen ds abbondano, ma siamo tutti un pò slegati da ritrovi o raduni, per lo più viviamo la "passione" in maniera personale... :)
ROBERTO

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Offline FRAnce

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #9 il: Agosto 24, 2018, 09:21:43 am »
Il Nord Est invece mi sembra seriamente. ...malato!


Stesso mio pensiero  ;D!!
Sono:
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Offline Break Fast

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #10 il: Agosto 24, 2018, 10:14:23 am »
Ad Arezzo le citroen ds abbondano, ma siamo tutti un pò slegati da ritrovi o raduni, per lo più viviamo la "passione" in maniera personale... :)

...anche in Umbria...
una dea è per sempre - Mauro

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Online SCARABEO

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #11 il: Agosto 24, 2018, 10:52:22 am »
La fine di un'era ?

Faccio una mia personalissima analisi:
Ho preso la mia prima auto d'epoca, un catorcio da 450 € (al cambio di allora), nel 1985.
Una Traction completamente da restaurare.
L'ho fatto con l'aiuto di un amico che ne aveva presa una identica anche lui, allo stesso prezzo.
Tutte le sere ed i WE ci si trovava per lavorarci su.
Le abbiamo terminate e siamo andati al nostro 1° raduno: l'ICCCR di Loreley.
Esperienza mistica !
Tantissime auto, un pò tutte uguali, un sacco di ricambi. Bellissimo.
Poi però l'auto la usavamo ognuno un pò per conto nostro.
Io ci andavo in vacanza, in estate, con moglie e figlia piccolina.
Un paio d'anni dopo, come folgorato sulla via di Damasco, ho preso la mia prima DS.
Una Break blu del 70 in condizioni pari al nuovo.
Anche con lei lo stesso tipo di utilizzo.
Qualche WE e le vacanze estive. Sempre con famigliola.
Anche con lei, approfittando del fatto che già ero in vacanza in Francia, ho partecipato all'ICCCR di Clermont Ferrand.
Ma nulla più.
Nessun amico con una DS per condividere esperienze o raduni o viaggi.
Una grande difficoltà nel reperire i ricambi, non c'era internet.
In pratica un esperienza vissuta tra me e me, per 13 anni.
Nel frattempo me ne ero prese altre 2: una DS19 Pallas del 65 ed una 23 i.e. che usavo tutti i giorni.
Poi per ragioni mie, forse anche stufo di usarla sempre, nel 2002 ho venduto tutto.
Quando nel 2006 ho avuto la (grave) ricaduta, il mondo Diessistico era notevolmente cambiato.
Vuoi per il 50esimo di cui tutti i TG avevano parlato, vuoi per l'avvento del Forum, mi sono ritrovato, all'acquisto della DS, circondato da un sacco di persone.
Che non conoscevo, ma con un entusiasmo enorme per condividere la stessa passione.
Iniziavano le Citropizze.
Organizzavamo vacanze e feste di fine d'anno all'insegna della DS.
Memorabile fu il Sicily Tur nel 2009.
Di pari passo salivano anche le quotazioni di queste auto. In modo quasi vertiginoso.
Poi dopo circa un decennio di euforia, vuoi per la crisi (ma non ci credo troppo) vuoi perché la minestra era sempre quella, la festa si avviava alla conclusione.
Oggi alle Citropizze siamo tra 10 e 15 persone (contro le 30/40 di una volta)
E con poche auto.
Vacanze non se ne sono più organizzate.
Ai raduni, quei pochi, non ci va quasi più nessuno.
Io la uso ancora molto, ma sono ritornato ad usarla da solo, il sabato, la domenica e per qualche breve vacanza.
Di pari passo mi sembra che anche le quotazioni si siano calmate.

Altra riflessione sempre legata alle Citroen ma, in questo caso, non alle DS:
sono affiliato al club 5HP francese. Auto di 90 anni con proprietari della stessa età.
Con loro ho fatto, 2 o 3 anni fa, un magnifico raduno di 4 giorni in Alsazia.
Persone affascinanti, mossi da una grande passione.
Ognuno ad occuparsi personalmente del restauro e della manutenzione della propria vecchietta (non la moglie !)
Ebbene, per i 100 anni della marca loro NON vanno al raduno "ufficiale" organizzato da Citroen.
Eppure sono degli appassionati.
Hanno addirittura la propria sede poco distante dalla Ferté Vidame.
Ma non ci vanno.
Anzi, stanno pensando di organizzare un raduno, nelle stesse date, solo per le 5 e 10 HP.
E mi chiedo: non c'è una specie di "rigetto" dell'ufficialità della marca che vuole entrare commercialmente in quella che per noi (loro) è una passione ?
Non sarà che questa ufficialità venga vista come un voler entrare nelle nostre cose solo per profitto ?
Perché ormai tutti sappiamo che il costo d'iscrizione per questo tipo di eventi é diventato assurdo.
E aggiungo: e chissenefrega se i costi sono alti. Per loro, le case madri, sono un'inezia. Pari forse a 2 ore di pubblicità sui media (tutti, giornali, TV ecc)
Invece di usare la nostra passione come scusa per organizzare un grande evento che alla fine farà parlare più di qualsiasi pubblicità ed offrirlo agli appassionati, loro ci devono lucrare sopra.
Secondo me questo comportamento ha stufato tutti. I Francesi in primis.
Poi, è chiaro, che questi comportamenti, queste sensazioni, questo malessere non fa bene ad una comunità che ha sempre vissuto in proprio la passione per l'auto d'epoca.

Forse.
« Ultima modifica: Agosto 24, 2018, 10:54:49 am da SCARABEO »

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Offline MarioCX

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #12 il: Agosto 24, 2018, 11:37:33 am »

Ebbene, per i 100 anni della marca loro NON vanno al raduno "ufficiale" organizzato da Citroen.
Eppure sono degli appassionati.
Hanno addirittura la propria sede poco distante dalla Ferté Vidame.
Ma non ci vanno.
Anzi, stanno pensando di organizzare un raduno, nelle stesse date, solo per le 5 e 10 HP.
E mi chiedo: non c'è una specie di "rigetto" dell'ufficialità della marca che vuole entrare commercialmente in quella che per noi (loro) è una passione ?
Non sarà che questa ufficialità venga vista come un voler entrare nelle nostre cose solo per profitto ?
Perché ormai tutti sappiamo che il costo d'iscrizione per questo tipo di eventi é diventato assurdo.
E aggiungo: e chissenefrega se i costi sono alti. Per loro, le case madri, sono un'inezia. Pari forse a 2 ore di pubblicità sui media (tutti, giornali, TV ecc)
Invece di usare la nostra passione come scusa per organizzare un grande evento che alla fine farà parlare più di qualsiasi pubblicità ed offrirlo agli appassionati, loro ci devono lucrare sopra.
Secondo me questo comportamento ha stufato tutti. I Francesi in primis.
Poi, è chiaro, che questi comportamenti, queste sensazioni, questo malessere non fa bene ad una comunità che ha sempre vissuto in proprio la passione per l'auto d'epoca.

Un intervento lungo ed interessante il tuo Franco, del quale ho solo estratto quanto sopra.
Le motivazioni della disaffezione del mondo degli appassionati Citroën alle iniziative della "casa madre" a mio modo di vedere vanno ricercate nello scempio che questa ha fatto e continua a fare della propria storia.
Per Marini: si, sono un disco rotto.

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Offline FRAnce

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #13 il: Agosto 24, 2018, 01:22:04 pm »
Le motivazioni della disaffezione del mondo degli appassionati Citroën alle iniziative della "casa madre" a mio modo di vedere vanno ricercate nello scempio che questa ha fatto e continua a fare della propria storia.


Secondo me il motivo, in generale non è proprio questo....l' appassionato vero vive della realtà della sua passione e se ne fotte abbastanza di come stanno le cose oggi (vale anche per gli appassionati degli altri marchi); secondo me i citroenisti sanno bene quando è nata l' ultima Citroen e si guardano indietro fermandosi a quello che anno in box, sono più interessati a cercarsi su internet i ricambi che a ricercare il motivo per cui Citroen non è più Citroen...
Il motivo per me è proprio quello economico, tanti raduni costano davvero troppo (almeno parlo per me) e magari c'è chi preferisce non spostarsi troppo e quindi spendere meno in generale, senza dare importanza allo stand, alle magliette, alla bottiglia di aceto "in regalo" con sopra la ds ecc ecc....
Cioè voglio dire che l' appassionato possessore di una o 10 Citroen d' epoca non è che non va ad un raduno della casa madre perché oggi Citroen non esiste più, ma solo perché si fa 2 conti...molto meglio una pizza organizzata con whatsapp,io parlo in generale, per me è così!
 [:hello]
« Ultima modifica: Agosto 24, 2018, 01:24:43 pm da FRAnce »
Sono:
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Moto Morini 3 1/2 GT 1975

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Citroen BX16 RS Break 1987
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Citroen Dyane6 1977
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Offline MarioCX

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Re:Citroenismo: dove è piu' "acuto"?
« Risposta #14 il: Agosto 24, 2018, 01:36:28 pm »
Mah...i citroënisti che frequento sono invece osservatori e mediamente "tifosi" (delusi) del marchio nella sua contemporaneità.
Infatti molti di loro hanno esultato per la C6 e ne sono diventati acquirenti ed appassionati quando questa ancora era in produzione.

Per quanto riguarda il vecchio tormentone su "l'ultima vera Citroën", questa nell'universo degli esegeti del marchio è abbastanza unanimamente considerata la CX, ma io non sono d'accordo.
Già su un vecchio numero di SpazioCX contrastavo questa tesi affermando che XM non aveva nulla per venir meno a tale titolo (si era ad inizio anni '00), oggi sostengo sia la C6.
Se poi in futuro il marchio, tornando sui suoi passi, proporrà qualcosa di fortemente Citroën la staffetta passerà a questo modello.